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martedì 11 luglio 2017

Viaggi della speranza

Marco Cedolin

Non si tratta di Lourdes ma di Genova e rappresenta per molti versi l'agonia di questo disgraziato paese, dove ci saranno anche 307mila famiglie con un patrimonio superiore al milione di dollari (secondo il rapporto pubblicato dal Boston Consulting Group) ma una larga fetta della popolazione si dibatte disperatamente e con poca fortuna alla ricerca di un qualche lavoro che le permetta di mettere insieme il pranzo con la cena.....
Facendo sì che in tutto questo dibattersi forsennato fra agenzie interinali e cooperative modello sanguisuga, 12mila persone si avventurino un po' da tutta Italia fino a Genova per un viaggio della speranza dove l'ambito premio è costituito da 200 posti di lavoro da infermiere, la metà dei quali nel capoluogo ligure e l'altra metà in alcune città della regione.

Le probabilità di raggiungere l'agognata meta di un posto fisso (anche se a parecchie centinaia di km da casa) sono pochine, non molto distanti da quelle di vincere al lotto, ma quando non si sa dove sbattere la testa ci si aggrappa a qualunque cosa e gli italiani che la politica ama definire choosy questo lo sanno bene.

Un costoso viaggio in pullman o in treno, per i più distanti magari anche una notte passata all'addiaccio su una panchina, la mattinata trascorsa in coda per alcune ore prima della prova scritta di 45 minuti e poi via di nuovo verso casa e verso il prossimo viaggio della speranza, di tante vite ad interim che faticano sempre più a scorgere sullo sfondo di questo Paese la prospettiva di un futuro.

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