lunedì 5 aprile 2021

Ecco come multinazionali e governi stanno facendo finta di salvare il pianeta

 

Marco Cedolin

Da ormai un paio di decenni tutti i grandi poteri, politici, finanziari e industriali, che hanno contribuito alla devastazione del pianeta, fagocitandone le risorse, inquinando l’ambiente e portando la biosfera al limite della catastrofe, si sono resi conto di una realtà incontrovertibile. Nei decenni futuri sarà impossibile accumulare profitti miliardari paragonabili a quelli del passato, semplicemente replicando l’atteggiamento predatorio attuato finora. Ragione per cui, per continuare ad arricchirsi, come e più di prima, occorre un approccio completamente differente, che tenga conto del fatto che le risorse non rinnovabili si stanno progressivamente esaurendo e il problema dei cambiamenti climatici si è ormai tradotto in realtà.
Quando un problema non può più essere ignorato, né combattuto semplicemente minimizzandolo, non resta che cavalcarlo trasformandolo nella propria battaglia, assicurandosi che la battaglia in questione possa garantire un futuro di profitti miliardari, sulla base di scelte “ambientaliste” che sicuramente non salveranno il pianeta, ma rimpingueranno adeguatamente le tasche delle stesse persone che ci hanno condotto fino a questo punto...

giovedì 4 marzo 2021

La nuova corsa allo spazio

 

Marco Cedolin

Correvano gli anni ‘60 del secolo scorso, quando la corsa allo spazio iniziò a entusiasmare in maniera sempre più profonda l’immaginario collettivo. Il tutto in un crescendo di missili, sonde e satelliti lanciati a ripetizione dagli Stati Uniti e dalla Russia, che di fatto si contendevano oltre al globo terracqueo anche l’egemonia dell’esplorazione spaziale, in una sorta di proiezione della Guerra Fredda all’interno del sistema solare. Vennero lanciati in orbita nello spazio per mezzo di razzi, non sempre con successo, prima animali e poi esseri umani, si procedette, anche in questo caso con alterne fortune, all’invio di sonde su quasi tutti i pianeti del nostro sistema solare, ma soprattutto gli interessi di entrambe le superpotenze si concentrarono sulla Luna, trattandosi ovviamente dell’obiettivo più abbordabile...

martedì 2 marzo 2021

Le multinazionali del farmaco lavorano per la nostra salute?

 

Marco Cedolin

Quando si pensa alle grandi multinazionali farmaceutiche, e s’intende farlo con l’ausilio di molta buona fede, diventa facile immaginare enormi colossi industriali e finanziari, con una moltitudine di centri di ricerca, all’interno dei quali migliaia di ricercatori lavorano con le attrezzature più sofisticate, nel perenne tentativo di creare e sperimentare sempre nuovi farmaci che possano lenire le nostre sofferenze e renderci di fatto persone più sane e più felici. Il tutto ovviamente a scopo di lucro, ma con sullo sfondo immancabilmente la ricerca del benessere collettivo come fine ultimo...

martedì 19 gennaio 2021

Dove seppelliamo le scorie nucleari?

 

Marco Cedolin

Attualmente in Italia, comprendendo anche le scorie che in questo momento albergano ancora in Inghilterra e in Francia dove sono state sottoposte al riprocessamento ma presto torneranno nel nostro Paese, esistono circa 95mila metri cubi di rifiuti nucleari. I rifiuti in questione derivano in larga parte dalle centrali nucleari che sono state attive fino al 1990, ma anche dalle attrezzature ospedaliere e da quelle per l’analisi e la ricerca.
La gestione delle scorie nucleari, che è costata fino ad oggi al contribuente italiano circa 11 miliardi di euro sotto forma di addizionali nelle bollette dell’energia, è affidata alla Sogin che è la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi da essi derivati...

martedì 5 gennaio 2021

La lunga mano della finanza sull'acqua

 

Marco Cedolin

Da ormai qualche decennio sta crescendo con sempre più forza il convincimento che la “risorsa” acqua, nel futuro prossimo, rappresenterà quello che è stato il petrolio nel corso del XX secolo, e i segnali che inducono a pensarlo sono stati fino ad oggi innumerevoli, ultimo fra i quali la notizia sconvolgente resa nota poche settimane fa, quando il Cme Group, la più grande piazza finanziaria dei contratti a termine del mondo, in collaborazione con il Nasdaq, ha annunciato la creazione del primo future sul mondo sull’acqua, dando la stura alla possibilità che la “merce” acqua venga quotata in borsa attraverso dei titoli derivati, alla stessa stregua di quanto già avviene con il grano, il mais, la soia o il riso. Il tutto con il supporto delle più grandi organizzazioni internazionali, come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l’ONU, la FAO e la stessa Unione Europea...