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giovedì 31 agosto 2017

A rischio due posti di lavoro su tre nella grande distribuzione

Marco Cedolin

Ci eravamo già occupati in passato del terribile impatto che il progresso tecnologico ha, e soprattutto potrebbe avere in prospettiva, sull'occupazione, dal momento che le "macchine" potrebbero sostituire in un prossimo futuro (in alcuni casi lo hanno già fatto) larga parte dei lavoratori.
Come scrivevamo uno dei settori maggiormente a rischio, e oltrettutto quello che negli ultimi decenni ha forse raccolto il maggior numero di nuovi occupati, sembra essere quello della grande distribuzione.....


A triste conferma di quello che sosteniamo da tempo arriva uno studio prodotto da Citi e dall’Oxford Martin Programme on Technology and Employment dal titolo "Technology at work 3.0", facente parte di una serie di pubblicazioni sull’impatto dell’automazione sul mondo del lavoro.

Secondo i dati che emergono dallo studio in oggetto, che ha focalizzato la propria ricerca negli Stati Uniti, due posti di lavoro su tre nell'ambito dei cassieri e degli addetti alle vendite potrebbero venire eliminati in virtù delle innovazioni tecnologiche prossime venture.
Se poi si prende in considerazione l'intera filiera, allargata alla logistica e alla gestione dei magazzini e degli scaffali, la situazione si prospetta ancora peggiore, dal momento che l'80% degli addetti potrebbe molto presto venire sostituito da intelligenza artificiale e robot di nuova generazione.

La produttività senza dubbio salirà alle stelle ed i prezzi, in piccola misura, potrebbero perfino diminuire, ma la domanda rimane sempre la stessa. Come camperanno milioni di persone, molte delle quali arrivate in questo settore perché già espulsi da altri diventati sterili, che oggi sopravvivono (magari con salari miseri e turni massacranti) lavorando all'interno della grande distribuzione?

Al momento non esistono studi di sorta che prendano in considerazione il problema, ma di un problema si tratta e non di carattere filosofico, dal momento che non si può certo ipotizzare di mettere insieme il pranzo con la cena con il reddito d'inclusione di Gentiloni che per chi fuma basta a malapena per comprare le sigarette.

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