venerdì 30 novembre 2012

Ilva: un futuro di salute per decreto

Marco Cedolin
In un paese serio, magari governato dalla politica e non dalle banche, dopo avere preso atto dei devastanti danni alla salute causati alla popolazione di Taranto, oltre che agli operai, dal cancrificio dell'Ilva, le autorità si sarebbero mosse immediatamente, attraverso una serie di passi logici di fatto irrinunciabili.
Avrebbero preso per le orecchie la famiglia Riva (quella che regalava milioni a Bersani e ad altri intrallazzatori politici per avere il diritto di distribuire cancro a profusione) intimandole di chiudere immediatamente gli impianti e procedere a proprie spese a tutte le bonifiche necessarie, permettendone la riapertura solamente quando gli impianti fossero stati realmente a norma. Avrebbe preteso che tutti gli operai (non solo quelli di Taranto ma anche delle altre sedi che dalla produzione di Taranto dipendono) venissero lasciati a casa, regolarmente stipendiati dalla famiglia Riva, fino al momento del loro rientro in azienda.....

mercoledì 28 novembre 2012

Un tornado di contraddizioni

Marco Cedolin
Mentre un tornado s'invortica sull'ILVA di Taranto, abbattendone le ciminiere proprio nel giorno in cui il governo si appresta a decidere il futuro del cancrificio della famiglia Riva, segno di un destino beffardo o piuttosto del fatto che gli strumenti di controllo climatico hanno ormai raggiunto una perfezione in grado di stupire anche il "complottista" più consumato, l'Italia intera continua a girare in tondo, senza trovare una sola coordinata alla quale potersi aggrappare....

martedì 27 novembre 2012

TAV, sta per partire il primo buco

Marco Cedolin
Dopo quasi un anno e mezzo dall'occupazione militare della Maddalena di Chiomonte, la macchina del TAV si appresta a mettersi in moto per lo scavo del primo tunnel dell'alta velocità in Val di Susa. Stando alle informazioni rilasciate dai media, confermate dall'attività del cantiere, già entro la fine della settimana la fresa inizierà a bucare la montagna per lo scavo del tunnel geognostico di 7,5 km, deputato a diventare la discenderia del megatunnel di 57 km che costituirà la spina dorsale dell'opera. Se tutto andrà come previsto, Mario Monti potrà così presentarsi lunedì al vertice di Lione con Hollande, annunciando che in Italia il TAV Torino - Lione é ufficialmente partito, nonostante le contestazioni....

venerdì 23 novembre 2012

Arriveranno momenti difficili. Preparatevi a molte «bastonate»

Intervista di Fabio Polese
Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, durante un’informativa in Senato sugli incidenti di mercoledì scorso scoppiati nelle manifestazioni contro l’austerity, ha detto che l’arresto differito è uno degli strumenti che il governo vuole emettere contro la violenza nelle piazze. Il ministro ha affermato che c’è una grande preoccupazione sulle possibili emergenze di ordine pubblico. «Ci stiamo preparando a momenti difficili, anche perché la situazione economica è difficile» ha dichiarato la Cancellieri. Agenzia Stampa Italia ha intervistato Marco Cedolin, blogger e scrittore che più volte si è occupato della questione.
E’ allarmante quanto «confessa» la Cancellieri. Lei cosa ne pensa?
A preoccuparmi non è tanto l’intenzione di applicare l’arresto differito anche a chi manifesta in piazza contro il regime. In realtà questo è già stato fatto da tempo, l’intero processo farsa imbastito contro i NO TAV della Val di Susa è partito attraverso decine di "arresti differiti", basati oltretutto su documentazioni filmate spesso pretestuose e largamente opinabili.....

giovedì 22 novembre 2012

Stato di polizia ad alta produttività

Marco Cedolin
"Non possiamo consentire alla piazza di fare delle scelte che deve fare la politica " esclama il ministro Cancellieri durante il proprio intervento al senato, aggiungendo che "sono mesi che ci stiamo preparando a momenti difficili" e "tutti dobbiamo renderci conto che siamo chiamati a fare sacrifici". Il momento è molto delicato e occorre "fare quadrato attorno alle istituzioni".
Insomma, senza fare troppi giri di parole, il dipartimento del regime deputato alla repressione fisica di ogni forma di dissenso, avoca alla politica (nella fattispecie rappresentata dal governo dei banchieri che mai nessuno votò) il diritto di fare qualsivoglia scelta ritenga congrua, senza che "le piazze" abbiano a lagnarsi. Preconizza l'approssimarsi di momenti difficili sotto il profilo dell'ordine pubblico, causati dalle intemperanze dei molti che non accetteranno di buon grado di venir messi in mutande ed incolonnarsi ordinatamente sotto i ponti e chiama gli taliani "buoni" a sacrificarsi in silenzio, facendo quadrato intorno alle istituzioni bancarie....

giovedì 15 novembre 2012

La favola del poliziotto che si unisce ai manifestanti

Marco Cedolin
Le parole pronunciate ieri da Beppe Grillo, che richiamandosi ai nobili sentimenti esortava i poliziotti a svestire i caschi, abbracciando una protesta che avrebbe dovuto essere anche la loro, hanno fatto prepotentemente breccia nell'immaginario collettivo, portando su questa posizione non solo i cittadini abituati a rimanere a casa, ma anche una cospicua parte di coloro che abitualmente lottano e dalle forze dell'ordine sono abituati a ricevere un po' di tutto, senza avere mai sperimentato un abbraccio di sorta.
Se da un lato la logica di Grillo e di coloro che sperano accada quanto da lui auspicato non fa una piega, dall'altro non si può evitare di prendere atto del fatto che la stessa finirebbe per andare in cortocircuito non appena venuta a contatto con la realtà.
Le forze dell'ordine non sono certo composte da una marea di mostri abbrutiti e sadici che vivono nell'attesa di poter bastonare cittadini inermi....

mercoledì 14 novembre 2012

Qualche sussulto di dignità

Marco Cedolin
Dopo un anno di dittatura bancaria, vissuta all'insegna dell'apatia e del disimpegno, durante il quale Monti ha iniziato a smantellare il paese pezzo a pezzo, svendendo gli ultimi tranci di sovranità un tanto al chilo, con la complicità di Napolitano e di una classe politica ormai allo sbando (così come i poteri forti la volevano), per la prima volta sembra emergere anche in Italia un qualche sussulto di dignità.
La mobilitazione indetta a livello europeo contro le politiche lacrime e sangue che stanno letteralmente gettando sotto i ponti decine di milioni di cittadini, ha costituito l'occasione perchè anche in Italia (sia pur contro il volere dei partiti) prendesse vita una giornata di protesta, caratterizzata da molte anime, ma fondalmentalmente indirizzata contro la UE, le banche ed il governo golpista di Mario Monti....

lunedì 22 ottobre 2012

Disoccupato? Sporco brutto e cattivo

Marco Cedolin
Mentre le foglie secche mormorano sul selciato ad ogni refolo di vento, ricordandoci la presenza dell'autunno incipiente, non é necessaria alcuna associazione mentale per avere ben chiare le proporzioni del dramma epocale nel quale i grandi poteri finanziari ci hanno calato nostro malgrado, con l'unico intendimento di ridurci in stato di schiavitù, prima a livello psicologico e poi anche a livello fisico.
In Italia ormai un italiano su due é senza lavoro, o per essere più precisi si ritrova nella condizione di non riuscere ad ottenere lavorando un qualche reddito di sopravvivenza. In parole povere, dal momento che nel nostro paese non esiste un reddito di cittadinanza e gli ammortizzatori sociali sono un affare per pochi intimi, sopravvive solamente grazie all'aiuto dei genitori, del coniuge o di qualche famigliare.
Anche un bimbo delle elementari non faticherebbe a comprendere come una situazione di questo genere, acuita ogni giorno che passa dai provvedimenti decisi dai banchieri che usurpano le poltrone di governo, non possa essere a lungo sostenibile e come le responsabilità della stessa allignino fra le pieghe di un sistema ormai giunto al collasso e totalmente incapace di garantire ai cittadini perfino le prerogative di base necessarie per la sopravvivenza.
Nonostante ciò tanto i pennivendoli quanto i banchieri scesi in politica (entrambi ben lontani dai tempi delle elementari) fingono d'ignorare la gravità della situazione e quando vi si accostano lo fanno con l'intento di addossare ogni responsabilità del disastro proprio alla vittima dello stesso: il disoccupato.
Sul Corriere della Sera di oggi campeggia uno studio Eurofond....

martedì 16 ottobre 2012

Movimento 5 Stelle - L'Opinione del "corrosivo"

Intervista di Eugenio Catania
La novità attuale del panorama politico italiano è  Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, un movimento che parte dal basso, ma espressione del pensiero di un leadership  profetico – messianica. Qualcuno obietterà ed obietta sempre che il Movimento è composto da gente comune, ma la linea però viene solamente dettata dall’alto, il profeta (Grillo) non fa parte del Movimento lui è “oltre”, con tutto quello che comporta, cioè lasua intangibilità.
Il Movimento 5 Stelle attualmente è impegnato nell’elezioni regionali siciliane e vogliamo parlare di questo Movimento con un saggista (da segnalare il suo libro Grandi Opere), blogger del “il corrosivo” e fine opinionista Marco Cedolin....

venerdì 12 ottobre 2012

CMC: i devastatori di guerra protetti dalla sinistra

Marco Cedolin
Costruiscono le basi di guerra americane, come Sigonella in Sicilia e il Dal Molin a Vicenza, devastano i territori prosciugando le falde acquifere ed inquinando i terreni, come avvenuto durante lo scavo delle gallerie del TAV nel Mugello  e come averrà a Chiomonte in Val di Susa, dove la CMC ha l'appalto per il cantiere fortino e lo scavo del primo tunnel. Sono fra i cementificatori che a Milano trasformeranno centinaia di milioni di euro estorti ai contribuenti italiani in torri di calcestruzzo e amenità assortite in occasione dell'Expo 2015, stanno devastando le Marche e l'Umbria nell'ambito del progetto Quadrilatero, avevano l'appalto per il Ponte sullo Stretto di Messina voluto da Berlusconi, hanno collaborato alla devastazione delle montagne torinesi in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006, hanno partecipato a quella truffa ai danni dei contribuenti italiani che è stata ed è la Salerno - Reggio Calabria. Non solo in Italia ma in tutto il mondo, costruiscono inceneritoti, mega dighe dagli impatti ambientali devastanti, asfaltano, cementificano, deforestano, inquinano e costruiscono profitti miliardari sulla pelle delle popolazioni costrette a subire le conseguenze del loro "lavoro".....

venerdì 5 ottobre 2012

Bastonati a sangue anche gli studenti

Marco Cedolin
Rompendo il diktat in virtù del quale da quando Monti e la confraternita dei banchieri governano il paese non si deve protestare, gli studenti oggi sono scesi in piazza un po' in tutte le città d'Italia, ricevendo in cambio cariche selvagge e pestaggi a sangue da parte della polizia. Così come era accaduto agli operai, ai pescatori, ai cittadini vessati da Equitalia ed a tutti coloro che nei mesi scorsi avevano osato portare in strada una qualche forma di protesta nei confronti del banchiere di Goldman Sachs, sempre ignorati ed osteggiati tanto dai partiti politici quanto dall'informazione mainstream....

mercoledì 3 ottobre 2012

Lo sciopero è un fatto inaccettabile

Marco Cedolin
La giornata di sciopero del trasporto pubblico loocale che ieri ha paralizzato le principali città italiane sembra avere provocato di tutto e di più. Orde di cittadini in preda al panico in fuga nelle gallerie del metrò milanese come fossero inseguiti dagli zombies di Resident Evil, ressa in ogni dove, malori, tensioni e perfino manipoli di "eroi" disposti ad immolare il proprio corpo strisciamdo sotto le saracinesche in chiusura, pur di riuscire a prendere l'ultimo treno prima dello stop alla circolazione. Orde di pennivendoli pronti a sbavare rabbia dichiarando che "uno sciopero così non è da paese civile" e addirittura il garante sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali Roberto Alesse che con un tempismo da orologio svizzero si è affrettato ad aprire un'inchiesta sull'astensione dal lavoro in oggetto.
Comprendiamo bene come nell'Italia governata dai banchieri lo sciopero somigli sempre più ad una creatura mitologica alla cui vista inorridire e darsi alla fuga pervasi dal panico....

lunedì 1 ottobre 2012

La trave e la pagliuzza

Marco Cedolin
La classe politica italiana é sempre stata, fin dai tempi in cui si ascoltava Lucio Battisti ed ero impegnato a frequentare la scuola dell'obbligo (ed anche prima che il sottoscritto possa averne ricordo) una confraternita di rubagalline prezzolati, eletti attraverso operazioni di mero clientelismo mafioso ed impegnati a tempo pieno nel rastrellare denaro per sè stessi, per i loro amici e per i loro padroni. Rubagalline abituati a vivere come nababbi, fra privilegi leciti ed illeciti di ogni sorta, che li rendono di fatto una casta di ricche sanguisughe, abbarbicate sulle spalle dei cittadini.
Queste sono esattamente le coordinate attraverso le quali viene declinata la democrazia occidentale, non solo in Italia ma in tutto il mondo "libero", a partire dagli USA e da Bruxelles dove le operazioni di clientelismo vengono gestite alla luce del sole (almeno per gli iniziati che il sole possono guardarlo) attraverso stuoli di lobbisti che hanno il compito precipuo di vendere voti e finanziamenti in cambio di sostegno politico al gruppo di potere al quale appartengono....

venerdì 28 settembre 2012

Monti forever

Marco Cedolin
Man mano che passano i mesi, quello che inizialmente veniva etichettato come il prodotto di fantasie malate e complottiste inizia a somigliare sempre più alla realtà. Mario Monti, l'usuraio di Goldman Sachs che illegittimamente governa il paese  per conto terzi, senza che nessuno lo abbia mai votato, grazie ad un golpe bancario realizzato con l'aiuto di Napolitano e dei partiti che siedono in parlamento, sopravviverà a sé stesso ed il futuro verrà ancora declinato proprio nel segno di Mario Monti, delle riforme lacrime e sangue, del taglio di ciò che resta dello stato sociale, dei licenziamenti e della corsa del gambero.
Tutti i segnali che si possono cogliere fra le pieghe della porcilaia nella quale siamo immersi portano nella stessa direzione....

mercoledì 26 settembre 2012

Lavoro e dignità

Marco Cedolin
Sul fatto che il lavoro possa rappresentare la dignità, così come si evince da uno striscione "lavoro é dignità" srotolato da un manipolo di operai dell'Ilva di Taranto, impegnati ad occupare a turno l'altoforno in odore di chiusura, continuiamo ad avere molti dubbi. Il lavoro molto spesso non é altro che un sacrificio necessario per vivere o sopravvivere e nel migliore dei casi può rivestire un ruolo importante nell'ambito della realizzazione personale, ma non rende liberi, nè tanto meno dignitosi.
La dignità é un qualcosa che alligna nel nostro animo e traspare dalle azioni che compiamo tutti i giorni, a prescindere dal fatto che noi si lavori o si sia disoccupati.
L'unico fattore che accomuna i due termini é l'evidenza del fatto che nell'Italia di oggi tanto il lavoro quanto la dignità latitano drammaticamente, senza che nessun segnale possa indurci a sperare che in tempi brevi il deficit venga colmato....

giovedì 20 settembre 2012

In India 50 milioni in piazza contro l'invasione degli Iper

Marco Cedolin
Anche se la notizia alberga solamente in un articoletto del Corriere e viene praticamente ignorata dalla maggior parte del circo mainstrem, l'intera India é semi paralizzata a causa di uno sciopero generale che sta portando in strada 50 milioni di persone. La protesta riguarda un disegno di legge che intende aprire le porte del paese alle multinazionali straniere del largo consumo, Carrefour, Tesco e Wal - Mart in primis, ridisegnando in prospettiva il mondo del commercio al dettaglio in chiave occidentale  e condannando alla chiusura decine di milioni di piccoli commercianti...

domenica 16 settembre 2012

La vera arma di distruzione di massa é la democrazia

Marco Cedolin
Uno dei tratti salienti che hanno caratterizzato l'ultimo decennio é senza dubbio l'esportazione della democrazia occidentale, omologata secondo il modello americano e veicolata ovunque sia stato possibile, spesso in maniera coatta e con l'ausilio delle bombe.
Dopo la "democraticizzazione" dell'Europa dell'Est, intervenuta come corollario del crollo dell'Unione Sovietica e del mito del comunismo, per realizzare la quale é stata necessaria solamente qualche "spinta" data al momento giusto nel luogo più consono (da Ceausescu a Milosevic sarebbero molte le storie da raccontare e sulle quali riflettere) da parte dell'amministrazione USA, dei suoi padroni e dei suoi servi é maturato il convincimento che si dovesse proseguire sulla strada intrapresa raddoppiando gli sforzi e sostituendo le spintarelle con veri e propri schiaffoni.
Prima é toccato all'Afghanistan  di Bin Ladin, reo di essere stato scelto come caprio espiatorio degli auto attentati dell'11 settembre, assaporare il dolce gusto delle bombe e della democrazia....

giovedì 13 settembre 2012

I banchieri nel pallone

Marco Cedolin
Mario Monti ed i ministri golpisti che lo contornano stanno andando sempre più in confusione. Se applicare le direttive impartite dalla BCE, in un paese traumatizzato dalla crisi economica, con i cittadini in stato di semi incoscienza, ipnotizzati dalla TV e privi di ogni capacità di reazione é stato fin troppo facile, molto meno lo é tentare di dare alle proprie azioni un senso che prescinda dallo status di "sacrifici" imposti dall'alto.
Im questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una vera e propria valanga di proposte, disegni di legge e riforme di tutto quanto possa essere riformabile, che spesso oltrepassano i limiti dell'assurdo, qualificandosi come pezze ben peggiori dei buchi cui fingerebbero di porre rimedio.
Mentre il Pil del paese continua la sua corsa verso il basso, costringendo i prestigiatori economici a rivedere regolarmente le proprie stime ottimistiche ed a rimandare nel tempo quella ripresa che ormai alligna solamente nella fantasia di qualche decerebrato ancora traviato da siffatti illusionisti, Mario Monti non trova di meglio che imputare la devastazione del mondo del lavoro allo statuto dei lavoratori stessi....

venerdì 7 settembre 2012

Draghi e draghetti

Marco Cedolin
La schizofrenia é ormai l'unico elemento saliente che caratterizza questa Europa dei poveri, di portafoglio e di spirito, gestita da una congrega ,di banchieri che lavora alacremente pe renderli sempre più poveri e portare a compimento lo smantellamento degli stati nazione e la creazione di un calderone globalista, dove non esistano più identità, ma solo persone senza volto, omogeneizzate, appiattite e alla bisogna perfettamente intercambiabili fra loro.
Le borse, i mercati e tutto il corollario d'identità astratte che assurgono a ruoli di onnipotenza (organismi che ad un cittadino normodotato dovrebbeo apparire estranei come i mestieranti di una fiction TV) dopo avere allegramente brindato quando poco più di un mese fa Mario Draghi annunciò che noi (non lui) saremmo stati pronti a tutto per l'euro, oggi festeggiano una seconda volta ed in maniera ben più rumorosa, dopo che il presidente della BCE, sconfiggendo la perfida Merkel, ha sdoganato il libero acquisto dei titoli di stato per combattere lo spread.....

mercoledì 5 settembre 2012

Incidente nucleare a Fessenheim

Marco Cedolin
E' di questo pomeriggio la notizia dell'ennesimo incidente in una delle vetuste centrali nucleari francesi. In questo caso si tratta dell'impianto di Fessenheim in Alsazia, a pochi passi dal confine con la Germania, il reattore in assoluto più vecchio (fu inaugurato nel 1977) fra i 58 del paese che il presidente Hollande aveva inserito fra gli argomenti della propria campagna elettorale, promettendone la chiusura entro il 2017, sempre che la centrale riesca ad arrivare integra fino a quella data.
Come sempre accade qualora si tratti di disastri nucleari le notizie sono poche e frammentarie e dopo che in un primo tempo i giornali avevano parlato di un incidente serio, con morti e feriti, citando come fonte i vigili del fuoco dell'Alto Reno, l'accaduto è stato prontamente ridimensionato non appena la fonte è diventata Edf (che controlla l'impianto) ed ha riferito di una semplice fuga di vapore di acqua ossigenata, prodotta dopo che in un serbatoio era stato iniettato perossido che ha reagito con l'acqua. Fuga che non avrebbe provocato gravi conseguenze, tranni lievi bruciature alle mani di due operai....

martedì 4 settembre 2012

Una lacrima da Marte

Marco Cedolin
Quando si ascoltano le esternazioni dei ministri del governo Monti, molto spesso si ha la sensazione che le loro parole non provengano dallo stesso luogo in cui tutti noi con alterne fortune trasciniamo le nostre esistenze, ma da qualche lontano angolo della galassia o da uno dei milioni di mondi alternativi che popolano il transfinito.
Il ministro Elsa Fornero in particolare non manca occasione per dimostrare di vivere in un mondo tutto suo, evidentemente alieno a noi comuni mortali, popolato da creature mitologiche che neppure ci è dato immaginare.
Già da un paio di settimane, con l'evidente proposito di arricchire la propria saga, lacrima Fornero sta sommessamente proponendo a più riprese il ripensamento delle curve salariali, in funzione dell'età dei lavoratori......

lunedì 3 settembre 2012

Eccoci al dunque

Marco Cedolin
Esauriti Nerone, Scipione e tutta la carneade di anticicloni africani che hanno canicolato la nostra estate, il cielo si è fatto cinericcio e le prime piogge ci hanno trasportato d'imperio all'interno di un autunno che in molti vaticinano caldo, se non caldissimo, guardandolo da un'angolazione più sociale che non metereologica.
Almeno metà degli italiani ha passato le ferie a casa, dividendosi fra il ventilatore e l'aria condizionata del centro commerciale, ma anche molti fra coloro che in vacanza ci sono andati hanno fatto timide toccate e fuga, dal momento che a furia di raschiare il fondo del portafoglio troppo spesso rimangono solamente la patente e la tessera sanitaria in cui specchiarsi.
Così il comparto turistico, intorno al quale un paese "da cartolina" come l'Italia dovrebbe basare la propria economia ben più che sull'industria siderurgica, ha subito l'ennesimo tracollo nell'ordine del 15% che tradotto nella vita reale (quella regolarmente dimenticata dagli economisti di ogni razza che preferiscono occuparsi di borsa e di spread) significherà migliaia di aziende che chiuderanno i battenti e centinaia di migliaia di lavoratori che verranno a fare compagnia a noi disoccupati....

domenica 26 agosto 2012

NO Dal Molin SI Pussy Riot

Marco Cedolin
Ricordo ancora molto bene il febbraio del 2007, quando il movimento nato per contrastare la nuova base militare Dal Molin di Vicenza, chiamò a raccolta "il popolo" da tutta Italia, per sostenere la lotta attraverso una grande manifestazione nazionale. Nonostante fosse stata preceduta da una settimana ad alta tensione, il 18 febbraio la manifestazione fu oceanica e solamente dalla Val di Susa riuscimmo ad organizzare oltre 50 pullmann che insieme alle auto portarono a Vicenza migliaia di Valsusini. Bandiere colorate, folla sterminata e politicamente trasversale, striscioni e slogan, in un clima assolutamente pacifico.
Tornai a Vicenza nel corso dell'estate, nell'ambito di una delegazione del movimento NO TAV che era stata invitata a presenziare ad un coordinamento nazionale volto a discutere le strategie da adottare sul campo nel momento in cui fossero arrivate le ruspe. Atmosfera serena, tanta voglia di fare e altrettanto interesse di "apprendere" dalle parole di chi aveva già sperimentato sulla propria pelle situazioni di quel genere.....

lunedì 20 agosto 2012

Le torce della disperazione

Marco Cedolin
Mentre Monti e Passera incantano la platea del meeting di CL a Rimini, attribuendosi il salvataggio di un paese che sta sprofondando nel baratro e vaticinando l'ormai prossima uscita da una crisi in realtà ben più irreversibile dell'euro tanto caro a Mario Draghi, in Italia si continua a morire di disoccupazione e gli applausi tributati dai ciellini al governo dei banchieri suonano come una nota tanto stonata quanto irriguardosa.
Angelo, disoccupato di Forlì di 54 anni é morto ieri mattina, al termine di una settimana di agonia e con l'85% del corpo devastato dalle ustioni, dopo essersi dato fuoco per disperazione dinanzi a Montecitorio....

giovedì 16 agosto 2012

Ferrarrosto e dintorni

Marco Cedolin
Terminata la saga delle Olimpiadi, con la quale per settimane ha riempito i propri palinsesti, l'informazione mainstream si é trovata giocoforza costretta a calarsi nella realtà. O meglio in quel calderone di fesserie commiste a curiose interpretazioni del mondo reale che usualmente viene spacciato come tale.
Esaurite le profonde riflessioni sul caldo che é stato e su quello che verrà, con annesse ripercussioni in termini di danni ai raccolti determinati dalla canicola (ma sempre guardandosi bene dal ventilare qualsiasi ingerenza umana sul clima) viene proposto un pout purri di notizie in libertà che, se osservato con sguardo distaccato, potrebbe apparire perfino divertente.
A Taranto, dove stanno per calare i ministri (alla distruzione dell'ambiente e alle trivellazioni) Clini e Passera, per difendere il futuro dell'Ilva ed il sacrosanto diritto ad inquinare dei loro padroni, il prefetto ha ritenuto giusto tagliare la testa al toro e vietare con un'ordinanza per la giornata di domani qualsiasi manifestazione....

martedì 31 luglio 2012

Calma olimpica

Marco Cedolin

Sarà l'effetto del solleone che azzanna gli stinchi con una tenacia degna del miglior Gattuso, sarà l'aria di queste vacanze liofilizzate, ormai trasformatesi in raid mordi e fuggi, o più semplicemente quel velo di apatia che spesso accompagna le calde giornate d'estate, ma si ha l'impressione che la "TV", dopo avere vaticinato ogni sorta di sventura, ora intenda metterci a nanna, con un orsacchiotto in mano e una voce suadente che ci racconta la favola migliore per farci addormentare.
I politici "di razza" non solo hanno rimunciato alle gioie dell'esperienza balneare, ma intendono anche sacrificarsi fino al punto da dedicarsi anima e corpo ad un secondo lavoro. La mattina vanno in aula a votare i provvedimenti che strangoleranno gli italiani per i prossimi ven'anni, ed il pomeriggio dopo essersi scordati il MES, il Fiscal compact, la spending review e altre quisquilie di questo genere, svestita la livrea del cameriere, indossano l'abito del leader e si tuffano nella campagna elettorale del burlesque.
Se nelle scorse settimane il proscenio era stato tutto per un Berlusconi gonfio e plastificato all'inverosimile, che prometteva il ritorno della saga dei morti viventi, oggi sembra essere arrivato il turno di Bersani, impegnato nel tentativo di radunare una nuova armata Brancaleone con la quale sfidare il vento del destino....

giovedì 26 luglio 2012

Ilva di Taranto, dove si protesta per il diritto a morire di lavoro

Marco Cedolin

Ci sono vicende che meglio di altre riescono a rappresentare un momento storico ed una situazione sociale, incarnandone tutte le contraddizioni.
Quanto sta accadendo in questi giorni all'Ilva di Taranto é un teatro degli orrori in grado di aprire uno spaccato quanto mai esaustivo sul cortocircuito logico costituito dal mondo della crescita che posto nell'impossibilità di crescere ancora indefinitamente, decide di mangiare i propri figli degeneri, felici di assurgere allo stato di pasto, purchè il sacrificio serva a far brillare un attimo di più la stella morta del progresso.
Ma veniamo alla vicenda in sé, l'Ilva da quando esiste é sempre stata una fabbrica di morte, dispensatrice di veleni di ogni tipo, barattati al mercato delle "opportunità" con posti di lavoro ben retribuiti.
Alla luce di recenti analisi, diventate di pubblico dominio é pero emerso che i cittadini di Taranto (anche quelli che all'Ilva non hanno mai lavorato) pisciano piombo e pure un pò di cromo, tutte sostanze altamente cancerogene al di là di ogni ragionevole dubbio....

martedì 24 luglio 2012

Il Treno Verde

Marco Cedolin

Non si tratta della nuova campagna promozionale di Trenitalia e neppure dello spot che accompagna il permesso di far viaggiare i cani nelle carrozze dei Frecciarossa, si tratta proprio di un treno che nel cuore della notte, mentre voi dormivate ignari di quanto accadeva, ha percorso mezzo Piemonte, da Vercelli a Novara, ad Alessandria, ad Asti e poi su, fino a Torino e attraverso la Val di Susa fino alla Francia.
Un treno Castor riempito di scorie nucleari e destinato agli stabilimenti della Areva di La Hague, sulle coste dell'Atlantico, dove il materiale radioattivo sarà sottoposto a riprocessamento, prime di venire rispedito in Italia.
Un treno di gran lunga più pericoloso di quello che a Viareggio tre anni fa bruciò come tizzoni 32 persone e ne lasciò almeno un migliaio senza casa, senza che ad oggi sia stato individuato alcun colpevole....

lunedì 23 luglio 2012

Atlantotec, un mondo da scoprire

Marco Cedolin



A partire da oggi ospiteremo su queste pagine il video realizzato dagli amici di Atlantotec, per illustrare dettagliatamente il metodo di riallineamento della prima vertebra cervicale, da loro praticato da alcuni anni con risultati estremamente positivi.
L'approccio di Atlantotec ci ha colpiti fin dal primo momento in cui ne abbiamo preso visione, dal  momento che si rivela antitetico al modus operandi della medicina tradizionale e alle speculazioni dell'industria di Big Pharma, delle cui conseguenze spesso ci siamo occupati. Ma al tempo stesso lontano anni luce dallo spirito che troppo spesso anima tanta parte della galassia che si dedica alle cure alternative, dove le promesse di risultati fantasmagorici, ottenibili con un semplice schiocco delle dita sono all'ordine del giorno.
Atlantotec è un trattamento semplice, che viene praticato con estrema professionalità nel corso di una sola seduta, senza rischi o dolore per il soggetto trattato e soprattutto senza promettere risultati miracolosi che prescindano dalla ricollocazione dell'atlante nella sua posizione corretta.
Gli atlantotecnici che praticano il metodo Atlantotec, non millantano infatti credito, professandosi in grado di curare l'emicrania, la sciatica, i dolori di schiena, il torcicollo, i disturbi intestinali o i problemi articolari. Effettuano

solamente  il riallineamento della vertebra atlante, nel caso sia disallineata, lasciando che a tutto il resto provveda madre natura....


Quando conobbi Alfredo Lerro, fondatore di Atlantotec e caro amico, non solo mio ma anche della corretta informazione che tentiamo di portare avanti in queste pagine, non conoscevo assolutamente i problemi relativi all'atlante, ma studiando l'argomento, curioso come sempre, confesso che iniziai ad entusiasmarmi molto presto, in virtù della miriade d'implicazioni  connesse a questa vertebra che esistono all'interno del nostro corpo.

La maggior parte delle persone adulte (e anche molti bambini) convive con un atlante disallineato, generalmente senza neppure accorgersene, dal momento che il corpo mette automaticamente in moto svariati meccanismi volti a dissimularne le conseguenze.
La causa del disallineamento può essere ricondotta a traumi di svariata natura intervenuti nel corso della vita, così come a posizioni scorrette assunte in maniera continuativa o ad altre origini.

Quando il nostro atlante é disallineato non dobbiamo per forza di cose stare male. Ma quando stiamo male, molto spesso proprio la posizione scorretta del nostro atlante può rivelarsi una delle cause della sofferenzza.

Nel punto del corpo in cui l'atlante di fatto sorregge la testa, transitano infatti importanti vasi sanguigni e altrettanto importanti ramificazioni nervose, fra le quali il nervo vago. Un atlante ruotato in maniera scorretta può comprimere i vasi sanguigni con i quali viene a contatto, riducendo in tal modo l'irrorazione del sangue, come anche interferire con gli stimoli del sistema nervoso.
Facilitando in questo modo l'insorgenza di tutta una lunghissima serie di disturbi che spaziano dall'emicrania ai problemi intestinali, ai dolori muscolari, al mal di schiena, al torcicollo, ai giramenti di testa, alla lombalgia, alla tachicardia, ai problemi posturali, alla stanchezza cronica solo per citare i più comuni.

Quanti di noi hanno sperimentato sulla propria pelle l'esperienza di andare dal medico, perchè sofferenti di disturbi come il mal di testa, i dolori alla schiena, i fastidi gastrointestinali? Si sono visti prescrivere esami tanto costosi quanto inutili, che hanno preceduto la prescrizione di un vero e proprio campionario dei farmaci più svariati, con in comune fra loro solamente l'alto grado di tossicità.
Dopo avere speso un sacco di soldi e di energie sono tornati dal medico, avendo riscontrato che una volta cessato l'effetto dei farmaci il dolore o il disturbo puntualmente si ripresentavano, ma lo hanno fatto soltanto per sentirsi dire che dal punto di vista della medicina ufficiale erano sani come un pesce (lo dimostravano gli esami) e non c'era altra strada percorribile che prescindesse dall'assunzione dei farmaci.

Dal riallineamento dell'atlante con il metodo Atlantotec, molte persone ormai esauste, dopo avere sperimentato questa trafila, hanno tratto concreti giovamenti, come nel filmato é testimoniato attraverso le loro interviste, che a mio personale parere dovrebbero diventare materiale di studio per i medici di base, con lo scopo precipuo di allargarne i limitati orizzonti.
Atlantotec non ha guarito la loro emicrania, il colon irritabile o il mal di schiena. Ha semplicemente riportato il loro atlante nella posizione corretta, permettendo al corpo di tornare a lavorare al meglio delle proprie potenzialità. La guarigione o la remissione dei sintomi, qualora siano intervenute, sono dovute unicamente al fatto che essendo venuti a mancare alcuni dei fattori che contribuivano ad innescare i disturbi non é più stata raggiunta la soglia di criticità.

E le pastiglie, le pillole e le compresse? Tutte nel cestino della spazzatura, possibilmente sotto forma di rifiuti differenziati, dal momento che la produzione di Big Pharma mantiene inalterata la propria tossicità anche al di fuori del corpo umano.

Vale dunque la pena di recarsi a Chiasso e mettersi nelle mani degli atlantotecnici di Alfredo Lerro? Questo potrete deciderlo solo, voi dopo aver visto il filmato, in rigoroso silenzio e senza sgranocchiare patatine.
Personalmente non soffrendo di disturbi che mettano a repentaglio la mia qualità di vita, finora sono riuscito a resistere alle lusinghe, ma prima o poi sono consapevole del fatto che cederò e dovrete sorbirvi un articoletto concernente la mia esperienza diretta, anche se potrete farlo con in mano il sacchetto delle patatine.

venerdì 20 luglio 2012

Batman e Bane

Marco Cedolin

Siamo a Denver, nel Colorado, uno studente di medicina di 24 anni di nome James Holmes irrompe all'improvviso all'interno della sala cinematografica dove si sta proiettando la prima di Batman. E' vestito di tutto punto come l'acerrimo nemico del supereroe, Bane, con in viso una maschera antigas. Armato all'inverosimile peggio di un marines, con granate di gas lacrimogeno, un fucile e due pistole.
Improvvisamente la rappresentazione scenica esplode in una furia omicida quanto mai reale e scoppia l'inferno, senza che in sala ci sia nessun "Batman" a contrastarlo, tranne quello imprigionato fra i pixel dello schermo.
La strage che ne consegue ammonta a 12 morti ed una cinquantina di feriti, all'interno del cinema ormai trasformatosi nel teatro da incubo di una carneficina.....

giovedì 19 luglio 2012

Porcherie Dop.

Marco Cedolin

L'hanno chiamata operazione "Trash Food" ed ha portato al sequestro di 2300 prosciutti, per un valore che si aggira intorno ai 300mila euro, da parte dei Nas di Cremona in una quarantina di stabilimenti di stagionatura emiliani e friulani.
Il sequestro si sarebbe reso necessario, poiché all'interno degli allevamenti, prima di diventare prosciutti, i maiali venivano alimentati attraverso l'uso di rifiuti speciali, animali e vegetali. Agendo in questo modo l'organizzazione a delinquere riusciva ad ottenere il duplice scopo di smaltire a costo zero i rifiuti ed eliminare il peso economico derivante dall'acquisto dei mangimi.
Insomma un nuovo capitolo delle frodi alimentari che in casi del tutto eccezionali vengono portate alla luce , con però una particolarità che lo contraddistingue dagli altri.
Generalmente le frodi alimentari portate allo scoperto riguardano prodotti di fascia bassa, destinati ai discount, d'importazione cinese ecc. o al più qualche secondo marchio di aziende importanti che operano nella grande distribuzione....

lunedì 16 luglio 2012

Siria: un'altra guerra santa?

Marco Cedolin

E' trascorso poco più di un anno dalla sanguinosa guerra imperialista  che ha straziato la Libia di Gheddafi, provocando decine di migliaia di vittime civili, la distruzione delle principali città e l'annientamento di una florida economia, e già un anuova guerra imperialista sembra sul punto di esplodere, questa volta in Siria, come sempre ad opera dei colonizzatori statunitensi e dei loro servi europei, coalizzati sotto la bandiera insanguinata della Nato.
Il copione é in tutto e per tutto identico a quello di un anno fa (e di altre operazioni analoghe precedenti) e dimostra come la banda di criminali che governa per conto terzi le "democrazie" occidentali non brilli sicuramente in fantasia.
Un presidente, questa volta Assad, demonizzato dai media come tiranno sanguinario e un governo legittimamente in carica impropriamente definito regime....

mercoledì 11 luglio 2012

In Spagna arrivano i miliardi

Marco Cedolin

In Spagna arrivano 30 miliardi di euro di "aiuti" europei, ma contrariamente a quanto viene lasciato intendere nell'immaginario collettivo, non sono destinati agli spagnoli, ma alle banche che ne hanno estrema necessità per calmierare temporaneamente la propria fame bulimica. I cittadini spagnoli in compenso stanno intascando anche loro i propri miliardi, ma purtroppo non si tratta di euro, bensì di bastonate, sia in senso metaforico che in quello letterale del termine.
Il senso metaforico alligna nella nuova manovra lacrime e sangue da 65 miliardi di euro, varata dal premier Rajoy per compiacere la BCE e le banche di cui sopra. Quello letterale nei pestaggi selvaggi (stile G8 di Genova eVal di Susa ) dispensati dalla polizia nei confronti dei minatori che protestano per i difendere i propri sacrosanti diritti....

lunedì 9 luglio 2012

Taci! Lo spread ti ascolta

Marco Cedolin

Il teatrino dell'assurdo nel quale siamo immersi quotidianamente, ci offre momenti di parossismo in grado di trasportarci ai confini della realtà.
Di fronte alla manovra tagli e sangue conosciuta come spending review, che fra le altre cose eliminerà quasi 20mila posti letto negli ospedali e produrrà il licenziamento di qualche decina di migliaia di dipendenti della pubblica amministrazione, le critiche più dure arrivano da Squinzi, Presidente di Confindustria e non della Cgil. Proprio durante un faccia faccia con Susanna Camusso, Squinzi ha esternato le proprie perplessità riguardo alle ultime mosse del governo, sottolineando che "dobbiamo evitare la macelleria sociale". Spiazzando in primo luogo i vertici sindacali, dal momento che se Confindustria critica l'operazione del governo usando il loro stessi toni, significa in tutta evidenza che la "morbida" posizione tenuta fin qui non è più sufficiente a sotenere l'immagine d'integerrimi difensori dei diritti dei lavoratori ed occorre fare di più, con il rischio d'incorrere nell'ira dei banchieri....

mercoledì 4 luglio 2012

Anche a Roma festeggiamo l'indipendenza

Marco Cedolin
Potrebbe essere una buona notizia, ma purtroppo l'oggetto delle celebrazioni è l'indipendenza degli americani e non dagli americani, come sarebbe invece auspicabile dopo 60 anni di colonialismo a 360 gradi che spazia dalle basi militari all'immaginario collettivo.
Le celebrazioni per il 4 luglio, svoltesi presso la villa dell'ambasciatore americano a Roma, con grande dispiegamento di forze dell'ordine e militari italiani e il giusto corrollario di ospiti vip equamente distribuiti fra la politica e la finanza che "contano", hanno bloccato il traffico e comportato la deviazione del percorso degli autobus, causando non pochi disagi ai cittadini di Roma Nord che già si trovano a fare i conti con la canicola....

martedì 3 luglio 2012

L'automobile non la vuole più nessuno

Marco Cedolin

Il crollo delle vendite riscontrato nel mese di giugno all'interno del mercato automobilistico italiano é di quelli da mettere i brividi anche al più inguaribile degli ottimisti. Le cifre parlano di una diminuzione delle immatricolazioni nell'ordine del 24,42% rispetto allo stesso mese del 2011, che arriverebbe a toccare il 27% se il mercato non fosse stato "drogato" attaraverso un massiccio ricorso alle offerte a km zero.
Il crollo del mese di giugno va ad innescarsi sulla drammatica diminuzione del 19,73% riscontrata nei primi sei mesi dell'anno e riporta di fatto il volume delle vendite al 1979, quando la motorizzazione del paese era ancora in corso e doveva conoscere un altro ventennio di crescita e fulgore....

venerdì 29 giugno 2012

Questo pallone tirato per la giacchetta

Marco Cedolin

L'Italia di Prandelli vola in finale ai campionati europei di calcio, contro tutte le previsioni della vigilia, dopo avere battuto con merito la Germania, mentre l'Italia di monti  (che purtroppo é anche la nostra), continua ad inabissarsi ogni giorno di più, come ampiamente previsto, nelle sabbie mobili della povertà e della disgregazione sociale.
Il parallelismo potrebbe anche starci, se proposto con la consapevolezza che il calcio é un gioco, mentre la devastante situazione economica e sociale rappresenta la cruda realtà, del tutto priva di qualsiasi sfumatura ludica.
Quella consapevolezza che al contrario in questi giorni di canicola soffocante, sospesi a metà fra Scipione e Caronte, sembra essere venuta meno troppo spesso ed un po' a tutti i livelli, tanto nel mainstream quanto fra coloro che costruiscono, leggono e commentano l'informazione genuina su internet.
La pletora di mestieranti d'accatto che compongono le redazioni di giornali e TV.....

mercoledì 27 giugno 2012

Rubiamo ai poveri per dare alle banche

Marco Cedolin

La confraternita di usurai prezzolati che dopo il golpe dello scorso novembre usurpa i banchi del governo, continua a maramaldeggiare allegramente sotto la guida di Mario Monti e con il sostegno incondizionato di un parlamento composto da zombies, pronti a ratificare qualsiasi bestialità venga loro ordinata.
Lacrima Fornero ha iniziato ad impegnarsi con cura certosina nella sostituzione della produzione industriale con quella dei disoccupati, il tutto naturalmente al fine di creare la crescita e partendo dal presupposto che "il lavoro non è un diritto", bensì una creatura ectoplasmatica destinata a venire esorcizzata per sempre. Il "buon" Di Pietro e la Lega si scagliano contro le sue parole, ritenendole in contrasto con la costituzione. Ma sono stati (anche) loro a sostituire la costituzione con il Trattato di Lisbona , perchè continuare a fingere che quello che è ormai ridotto a carta straccia esista ancora?
I tagli dei servizi al cittadino e dello stato sociale oggi li chiamano "spending review", probabilmente perché usare il linguaggio del padrone incrementa l'appeal e contribuisce a far si che l'interessato non capisca una mazza di quello che viene ordito alle sue spalle....

sabato 23 giugno 2012

Decrescita è uscire dalla logica che piace anche a sinistra

Marco Cedolin
Gentile direttore,
ho avuto occasione di leggere sulle pagine del suo giornale l’interessante intervista all’economista Passarella, dal titolo “La decrescita? Come l’austerità di Monti” e non senza un certo rammarico sono stato costretto a prendere atto del fatto che chiunque abbia in testa un martello, non può prescindere dalla tentazione di vedere tutto ciò che lo circonda sotto forma di chiodo.
In primo luogo stigmatizzare l'operato di Mario Monti, che sta provvedendo per conto terzi a liquidare tanto le risorse, quanto la residua sovranità del Belpaese, attraverso una politica di tassazione indiscriminata e sistematica soppressione dei diritti del cittadino, in un’ottica di alienazione morale e materiale degli italiani, con la parola “austerità” mi sembra assai riduttivo. L’austerità non è necessariamente un qualcosa di negativo, potendo anche essere utile qualora se ne ravvisi la necessità. La messa in liquidazione di un paese, per compiacere un disegno sovranazionale, gestito dai grandi poteri finanziari mondiali, al contrario negativa lo è sempre.....

mercoledì 20 giugno 2012

Anche la Germania boccia il TAV

Marco Cedolin

Nonostante in Italia esista un silenzio omertoso sull'argomento, in tutta Europa stanno riducendosi sempre più i paesi ancora disposti ad investire al futuro su un progetto ritenuto obsoleto ed antieconomico come quello dell'alta velocità. In parte a causa della crisi economica che ha ridotto drasticamente le risorse disponibili, in parte perché dove già esiste il TAV ha ormai mostrato tutti i suoi limiti di costosissimo "gioco che non vale la candela".
Dopo la rinuncia di Lisbona (previsto luogo di partenza dell'immaginifico corridoio 5 Lisbona - Kiev) che nel mese di marzo ha definitivamente abbandonato il progetto dell'alta velocità, già sospeso da oltre un anno, decidendo di privilegiare lo sviluppo delle tratte marittime, è arrivato anche il turno della Germania.
In un'intervista di qualche settimana fa, il presidente delle ferrovie tedesche, Rudiger Grube ha infatti rivelato il disinteresse nei confronti di nuovi progetti TAV e la volontà di privilegiare l'affidabilità, anziché la velocità......

domenica 17 giugno 2012

Si è votato ad Atene o a Bruxelles?

Marco Cedolin

Non era mai accaduto dalla fine della guerra fredda, che alla campagna elettorale per il voto all'interno di uno stato sovrano, partecipassero con tanta enfasi tutti i grandi poteri che gestiscono la politica e la finanza globale. Dai leader dei paesi europei ai vertici della BCE e del FMI, passando attraverso le grancasse dei media di tutta Europa.
La nuova tornata elettorale, che a distanza di un solo mese dalla precedente ha riportato quasi 10 milioni di greci alle urne, dal momento che l'esito della votazione di maggio non aveva consentito la formazione di un governo che avallasse i diktat della BCE, è stata dipinta nell'immaginario collettivo come una sorta di referendum sull'euro, dal cui esito sarebbe dipeso il futuro della sciagurata moneta che ci accompagna da ormai dieci anni.
Capi di stato (con in testa Angela Merkel), mestieranti politici, banchieri, economisti d'accatto, giornalisti mainstream ed esperti da cortile di ogni risma e colore si sono prodigati senza sosta, nell'appellarsi al senso di responsabilità del popolo greco, affinchè si recasse in massa a votare il sostegno alla UE, all'euro e al piano di austerità che di tale sudditanza é parte integrante.....

giovedì 14 giugno 2012

Svenditalia

Marco Cedolin

Il "grande usuraio", parafrasando Stefano Benni un poco più sboccato nei suoi Celestini, sembra ormai essere in procinto di pensare alle cose serie. Dopo la valanga di nuove tasse (che con l'acuirsi della recessione non renderanno granché), dopo l'eliminazione delle pensioni per le generazioni future, che comunque saranno costrette a pagare sempre più Inps, dopo avere posto le basi per un mercato del lavoro dove esisterà solo più la parola "uscita", inizia il periodo delle grandi svendite. Saldi fuori stagione che costituivano il motivo primo dell'insediamento a Palazzo Chigi di un banchiere di Goldman Sachs che nessuno aveva votato, ma Napolitano si era premurato di nominare senatore a vita, per una serie di meriti che si perdono nell'imponderabile....

lunedì 11 giugno 2012

“Tav a Vicenza? Una presa in giro colossale”

Luca Matteazzi
«Vi stanno prendendo per il culo, e tanto anche». Quando gli si chiede di commentare le ultime novità sul passaggio della Tav a Vicenza, Marco Cedolin non le manda certo a dire. Di Tav lui si occupa da tempo. Come giornalista, blogger, scrittore (tra i suoi libri ci sono “Tav in Val di Susa, un buio nel tunnel della democrazia” e “Grandi Opere, le infrastrutture dell’assurdo”), militante dei No Tav piemontesi ed esponente del movimento per la “decrescita felice”. E smonta punto per punto il progetto di alta velocità low cost presentato la settimana scorsa dalle categorie economiche vicentine e fatto suo dal sindaco Achille Variati del Pd. «È tutto fumo. È una proposta fatta per la stampa e per trovare consenso tra la popolazione, ma in realtà priva di senso».
Si comincia con il progetto della nuova stazione in zona Fiera....

sabato 9 giugno 2012

Rivoluzionari contro

Marco Cedolin
Sta assumendo dei toni grotteschi la vicenda concernente l'attacco di presunti attivisti di Anonymous al sito di Beppe Grillo, oggi non più solo comico, ma anche riferimento politico di un movimento come quello a 5 stelle che ha di recente ottenuto i primi risultati significativi nella tornata elettorale del mese scorso.
Sorvolando sulla reale natura del gruppo di rivoluzionari da tastiera che si cela dietro la sigla Anonymous, risulta piuttosto singolare il fatto che l'attacco in questione arrivi proprio nel momento in cui il movimento di Beppe Grillo sta muovendo i primi passi nell'agone politico, osteggiato con furia belluina non solo dai mestieranti del Pd con e senza elle, ma anche da buona parte della sinistra radicale, assai disorientata per lo "scippo" di molte delle battaglie che negli ultimi anni ha finto maldestramente di portare avanti......

venerdì 8 giugno 2012

Le banche si mangiano la RAI

Marco Cedolin

Da un paio di giorni in molti si stavano domandando la ragione del piagnisteo di Monti, trasformatosi per l'occasione in un epigono di lacrima Fornero, riguardo alla perdita dell'appoggio dei "poteri forti" di cui egli si reputava vittima.
La risposta sembra essere arrivata questa sera, quando il contraltare a tanti lai presidenziali si è concretato in un vero e proprio colpo di mano, attraverso il quale l'usuraio di Goldman Sachs ha d'imperio posto la RAI nelle mani dei banchieri, affinché ne facciano buon uso.
Anna Maria Tarantola, attualmente vice direttore generale della Banca d'Italia, sarà la nuova Presidente della TV di stato, Luigi Gubitosi di Bank of America diventerà il nuovo direttore generale, mentre Angelo Marcello Cardani, bocconiano doc e grande amico di Monti rivestirà il ruolo di nuovo Presdidente dell'Agcom.......

giovedì 7 giugno 2012

Berremo anche questa?

Marco Cedolin

L'esplosione avvenuta dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi, nella quale trovò la morte la sedicenne Melissa, sembrò fin dal primo momento figlia di quella strategia della tensione alla quale in Italia siamo purtroppo tristemente abituati. In tutta evidenza qualcosa non aveva però funzionato a dovere, come dimostrano le tantissime inconguenze emerse riguardo all'attentato. Stando alle dichiarazioni degli inquirenti a scoppiare furono tre bombole di gas collegate fra loro, ma i risultati della deflagrazione non sembravano affatto compatibili con un elemento di questo genere. Gli inquirenti in un primo tempo dichiararono che la bomba artigianale era comandata da un timer programmato per provocare lo scoppio nel momento di maggior afflusso degli studenti, "fortunatamente" bloccatosi anticipatamente. Poi invece del timer non si fece più menzione e l'artefice dell'attentato diventò una persona anziana ripresa dalle telecamere, con in mano un telecomando a distanza. Poco importa se l'uso di un telecomando a distanza fosse un elemento scarsamente in sintonia con un ordigno di costruzione artigianale (e il timer bloccato che fine aveva fatto?) e se, come ben sa chiunque abbia una minima competenza nel campo degli esplosivi, per provocare la deflagrazione di tre bombole del gas sarebbe stato necessario disporre di una certa quantità di esplosivo ad alto potenziale, difficilmente reperibile e assai poco artigianale.
Alle incongruenze si sommò la caducità del clamore mediatico. Dopo la sovraesposizione iniziale sui giornali e nei TG, abortita sul nascere la pista mafiosa che vaticinava improbabili ritorsioni ed evaporata altrettanto lestamente la pista terroristica che ventilava un collegamento con l'attentato occorso a Genova al manager Ansaldo, la bomba di Brindisi fu rinchiusa in tutta fretta nel cassetto dell'oblio mediatico.
Per ricomparire solo oggi, con la fulgida veste del caso risolto (o in via di risoluzione) dove esiste un colpevole con nome e cognome, con annessa chiara dinamica di come si svolsero i fatti e di quale fosse il movente all'origine degli stessi.....

martedì 5 giugno 2012

Il buongiorno si vede dal mattino

Marco Cedolin

Le giornate stanno continuando ad allungarsi, l'aria si é fatta tiepida e mentre l'estate sta iniziando a fare capolino, sembra giunto il momento di trastullarci con un sommario bilancio di questo primo semestre di governo dei banchieri, partendo dal presupposto che probabilmente nel momento del golpe operato dalla premiata ditta Monti & Napolitano, eravamo stati troppo ottimisti.
La pressione fiscale é salita a dismisura, a causa dell'introduzione di una marea di nuove tasse e delle accise sul prezzo dei carburanti. I redditi delle persone meno abbienti  sono quelli che ne hanno risentito di più e si stanno drammaticamente allungando le file alle mense della Caritas, le persone costrette a dormire in macchina e quelle letteralmente buttate sotto ad un ponte da Equitalia.
Ma nonostante l'aumento esponenziale della tassazione, le entrate del governo risultano inferiori di 3,4 miliardi rispetto alle previsioni e resta difficile immaginare che una congrega di contabili e banchieri non avesse previsto che la contrazione dei consumi e delle imprese, determinata proprio dalle nuove tasse, avrebbe provocato un effetto domino di questo tipo. Per fare fronte a questo ammanco di cassa, la soluzione sarà quella d'imporre nuove tasse che ridurranno ulteriormente le entrate dello stato, in un gioco al massacro il cui senso ultimo può essere solo la volontà di portare al fallimento questo disgraziato paese, per poi venderlo a tranci al miglior offerente....

giovedì 31 maggio 2012

Prima la festa, per il lutto c'è tempo

Marco Cedolin

Per quanto ci riguarda non abbiamo mai apprezzato la festa del 2 giugno, con il suo corollario di sfilata delle forze armate. In primo luogo perchè riteniamo che le armi di distruzione di massa rappresentino un elemento di morte scarsamente adatto ad alimentare feste e baccanali, in secondo luogo perchè l'esercito che sfila non difende la patria, ma opera alle dipendenze dei governi stranieri di cui costituiamo una delle tante colonie.
In un momento come questo, di fronte al terremoto infinito che sta squassando l'Emilia Romagna da oltre una settimana, con il suo carico di morti e di persone rimaste senza casa e senza lavoro, l'incartapecorito Napolitano avrebbe sicuramente dovuto compiere un gesto che dimostrasse come anche all'interno di una classe politica miope e supponente esistesse ancora qualche barlume di buon senso. Sospendeno la sfilata militare, dichiarando il 2 giugno giornata di lutto nazionale e devolvendo i 3/4 milioni di euro destinati ad organizzare la festa alle vittime del terremoto......

mercoledì 30 maggio 2012

Meglio aumentare la benzina

Marco Cedolin

Più passano i mesi vissuti all'insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica. Per affossare definitivamente l'Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si "risolve" attraverso l'introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti "cervelli fini" che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti.
La gestione da parte del governo dei rovinosi terremoti che stanno mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna ed hanno già provocato una trentina di vittime e almeno 14mila sfollati, è stata fin da subito grottesca, vissuta all'insegna di un mix fra il più totale disinteresse e la ferma volontà di far si che la catastrofe non incidesse minimamente sulle casse dello stato.
Solamente poche ore prima che le scosse iniziassero a martoriare i territori oggetto della devastazione, il governo golpista, dimostrando sorprendenti doti di lungimiranza, già si era preoccupato di mettere le proprie casse in sicurezza, varando una legge che sgravava lo stato dall'obbligo della ricostruzione nel caso di calamità naturali, naturalmente senza che i media mainstream sentissero la necessità di rendere pubblica la cosa, documentata solamente all'interno di qualche trafiletto sms dell'Ansa.....

martedì 22 maggio 2012

Monti incontra i terremotati: fatti vostri!

Marco Cedolin

In Italia negli ultimi 60 anni i terremoti sono stati parecchi, dal Belice all'Irpinia, dal Friuli all'Umbria, fino ad arrivare all'ultima tragedia in ordine di tempo che fu quella dell'Aquila. Così come sono stati molti i governi ritrovatisi a gestire queste catastrofi, talvolta operando con una discreta efficienza, molto spesso dando prova di profonda disorganizzazione. In alcuni casi, penso ad esempio al Friuli, i cittadini sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni, completamente ricostruite da stato e regione, in tempi ragionevolmente brevi, in altri hanno dovuto attendere decenni all'interno dei container. In alcuni casi la gestione della calamità é filata via liscia, in molti altri i fondi destinati ai terremotati sono stati oggetto d'intrallazzi, speculazioni e tangenti senza fine.
Mai e poi mai è però stato messo in dubbio il principio basilare in virtù del quale lo stato aveva la piena responsabilità di procedere alla ricostruzione delle case distrutte e alla ristrutturazione degli edifici lesionati.
Poi é arrivato il governo golpista delle banche, capitanato da Mario Monti e le cose sono cambiate radicalmente, riducendo allo status di dilettanti tutti i truffatori del passato....