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lunedì 20 agosto 2012

Le torce della disperazione

Marco Cedolin
Mentre Monti e Passera incantano la platea del meeting di CL a Rimini, attribuendosi il salvataggio di un paese che sta sprofondando nel baratro e vaticinando l'ormai prossima uscita da una crisi in realtà ben più irreversibile dell'euro tanto caro a Mario Draghi, in Italia si continua a morire di disoccupazione e gli applausi tributati dai ciellini al governo dei banchieri suonano come una nota tanto stonata quanto irriguardosa.
Angelo, disoccupato di Forlì di 54 anni é morto ieri mattina, al termine di una settimana di agonia e con l'85% del corpo devastato dalle ustioni, dopo essersi dato fuoco per disperazione dinanzi a Montecitorio....


Maurizio, meccanico in rovina di Torino di 48 anni  é bruciato come una torcia la scorsa notte, nell'anonimato di un prato di periferia, dove nessuno ha potuto assistere alla sua agonia ed i carabinieri lo hanno trovato solo quando si è fatto giorno.

In entrambe le circostanze, così come nelle centinaia di casi di suicidi per motivi ecomici che costellano gli ultimi mesi, ed i media obbedendo ad ordini superiori hanno smesso di rendere noti, i martiri della disperazione non hanno lasciato dietro di sè altro che una lettera di scuse per la famiglia ed i cocci di una vita devastata dai problemi economici e dal senso di colpa connaturato nell'incapacità di campare sè stessi ed i propri famigliari.

Ma nell'atmosfera del meeting di Rimini, carica di fiducia nel futuro e gratitudine per quanto sta facendo il governo di Goldman Sachs, non c'é spazio per le torce umane, nè tantomeno per i "perdenti". Si cantano inni alla crescita e si celebra il verbo delle banche, uniche ed onnipotenti, così in cielo, come in terra.

5 commenti:

Luka78 ha detto...

Grande e molto sentito come articolo, Marco.

Così come sto notando da questa primavera, di suicidi non si parla più. E' come se nessuno si uccidesse. Ma la realtà è diversa, purtroppo, e quando non si può mettere il silenziatore a certi suicidi, ecco che rispuntano fuori sui giornali. Naturalmente in qualche trafiletto o in un commento tra un servizio e un altro del telegiornale.

Monti - così come la Fornero il 18 di questo mese, che, tra una tintarella sullo yatch e un'altra sulla spiaggia, se ne è uscita che è grazie a loro che l'Italia è migliorata - se ne uscito nuovamente con la battuta del tunnel. Prima, 3-4 settimane addietro, vedeva la luce in fondo ad esso, ora sta finendo di percorrerlo e sta alla sua fine.
Definirli finti e diffusori di stupidagini che richiederebbero un T.S.O. ( Trattamento Sanitario Obbligatorio ), è poco.

Per quanto concerne il classico meeting di CL, quella è una platea composta anche da tanti giovani e giovanissimi infatuati da "Comunione e Liberazione" che non vedono altra cosa se non questa associazione. Se c'è da applaudire, applaudono; sono degli automi. Si sbrigassero, però, a riappropriarsi del proprio cervello, non sarebbe male come idea.
Altri, pur se cresciutelli, avranno qualche azienduccia legata alla "Compagnia delle Opere" ( facente parte di C.L. ) e quindi, per spirito di aggregazione, plaudono a tutto ciò che gli propinano in quella settimana di chiacchiere. Vai a vedere che ci scappa qualche appalto? Molti, invece, sono solo fottuti opportunisti senza idee. Ora va di "moda" Monti e lo osannano. Quando c'era Berlusconi, osannavano quest'ultimo. Diciamo, in sostanza, che l'Italia è ben rappresentata lì dentro:

infatuati, affaristi, menefreghisti, opportunisti, deficienti: chi più ce ne ha, più ce ne metta.

E l'Italia affonda....

Luca D'Amico

marco cedolin ha detto...

Caro Luca,
riguardo ai suicidi il governo, e le varie istituzioni ad esso contigue, hanno espressamente ordinato a chi gestisce l'informazione di non enfatizzare (ergo eliminare dai palinsesti)tutte le notizie concernenti i suicidi per motivi economici. Erano i tempi della gambizzazione di Genova e dei blitz nelle sedi di Equitalia e la scusa fu il fatto che le notizie concernenti i suicidi avrebbero potuto esacerbare gli animi, mettendo a repentaglio l'incolumità dei dipendenti di Equitalia.
Da allora giornali e TV hanno bellamente ignorato il paio (e forse più) di suicidi giornalieri causati da disoccupazione ed Equitalia, fingendo che non siano mai esistiti.
E per l'opinione pubblica infatti, non comparendo le notizie altrove se non sulle cronache locali, gli italiani hanno smesso di suicidarsi. Tranne qualche caso eclatante (come quelli ai quali mi riferisco nell'articolo)che in virtù della terribile dinamica dell'accaduto non hanno potuto essere sottaciuti. Ma sono comunque stati disinnescati il più possibile. Angelo è rimasto fra le notizie "importanti" meno di 24 ore, mentre Maurizio comparsoci per un attimo è stato subito relegato nei trafiletti, dopo che la sua storia era stata trasfigurata in quella di un uomo suicidatosi per i debiti di gioco.

Riguardo a CL condivido le tue parole, ritengo si tratti di uno dei peggiori conventicoli marcescenti presenti in questo paese, dove alberga un ampio campionario della peggior gioventù che tu sei stato molto bravo a dissezionare ;-)

Un abbraccio
Marco

Luka78 ha detto...

Ciao Marco.

Ti posto il link di un comunicato di "Famiglia Cristiana" tratto dall'ANSA, in cui questa rivista non approva gli applausi scroscianti riservati a Monti al meeting di C.L.
Anzi, va oltre e ( riportando letteralmente ) dice: "C'e' il sospetto che a Rimini si applauda non per cio' che viene detto. Ma solo perche' chi rappresenta il potere e' li', a rendere omaggio al popolo di Comunione e Liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione".

Per poi continuare: "Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti cosi': da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull'orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare".

Insomma, Marco, con rispetto parlando per "Famiglia Cristiana", non ci voleva un loro appunto per capire quanta ipocrisia e menefreghismo ci possa essere stato ad ogni meeting di Comunione e Liberazione. Ieri sera cosa avevamo scritto? E quante volte lo avremmo pensato?

Però, dai, fa piacere che se ne siano usciti così. Certo, avranno i loro motivi, questo è poco ma sicuro, ma come intervento non mi è dispiaciuto.

A presto.

Luca D'Amico

Tina ha detto...

Ciao Marco, a costo di sembrare brutale, mentre si svolgeva il "l'adunata di CL" ho desidetato che uno Tsunami si scatenasse solo in quel locale.

La seconda cosa che sono andata a cercare dopo aver letto del secondo uomo torcia, la vignetta di Staino dopo la caduta dell'aereo Polacco, la posterò...a chi tanto e a chi niente.

Buona serata Marco, inutile dirti che ho apprezzato e non poco l'articolo.

marco schanzer ha detto...

Ma l'aspetto di gran lunga piu' importante e piu' rivelatore della trappola culturale in cui sprofondiamo , e' che neanche sul punto di morire.....gli Italiani pensano a FARE qualcosa per cambiare le regole .Si tolgono di mezzo loro senza sfiorare o mettere in discussione i colpevoli .Quindi non possiamo sperare nemmeno sui kamikaze .Amato ne sara' estasiato , mentre prepara un nuovo giro di vite .