Marco Cedolin
Abbiamo parlato diffusamente lo scorso anno dello scandalo dei Pfas,
a causa del quale solamente in Veneto oltre 350mila persone hanno
bevuto per decenni, e continuano a bere, acqua pesantemente contaminata
da sostanze tossiche in grado di provocare malattie degenerative del
cervello, una lunga serie di tumori, cardiopatie e malattie collegate al
diabete, solo per citare alcune delle moltissime patologie messe in
relazione con l’accumulo di questi veleni all’interno del corpo umano
nel corso di molteplici studi.
L’inquinamento da Pfas, sostanze vietate negli stati Uniti dal 2001 a
causa della loro tossicità per l’ambiente e gli esseri viventi e
considerate dalla Commissione europea interferenti endocrini dal 2009
non riguarda solamente il Veneto (che comunque risulta essere la più vasta zona oggetto di contaminazione), ma anche la provincia di Alessandria, quella di Pisa, i bacini dei fiumi Lambro e Olona in Lombardia, il distretto tessile di Prato e il Polo conciario campano....














