Il
fenomeno del terrorismo è un qualcosa che ci accompagna fin da
quando eravamo bambini. A partire dagli anni 60 del secolo scorso, in
Italia, furono molte le stragi senza senso e senza "colpevoli"
che insanguinarono il Paese, a partire da quella di P.zza Fontana nel
dicembre del 1969, fino a quella della stazione di Bologna
nell'agosto del 1980, solo per citare due fra gli episodi più
eclatanti. Tutte manifestavano in comune il fatto di avere colpito
nel mucchio della "povera gente", di non essere supportate
da nessuna motivazione logica che potesse "giustificare" il
gesto, di essere rimasti nel tempo dei casi insoluti, senza un
colpevole e senza un movente plausibili.....
domenica 22 maggio 2016
mercoledì 27 aprile 2016
TTIP: L'Europa si veste a stelle e strisce
Marco Cedolin
Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l'Europa e gli Stati Uniti. Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del "Vecchio Continente", omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che ancora resta della politica e delle sovranità nazionali al potere delle grandi corporation, che diventerebbero di fatto gli unici soggetti titolati a gestire la governance mondiale nel nome del mercato e del profitto......
Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l'Europa e gli Stati Uniti. Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del "Vecchio Continente", omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che ancora resta della politica e delle sovranità nazionali al potere delle grandi corporation, che diventerebbero di fatto gli unici soggetti titolati a gestire la governance mondiale nel nome del mercato e del profitto......
martedì 26 aprile 2016
Sarà l'acqua il business del futuro?
Marco Cedolin
L'acqua costituisce dal 55 al 70% del nostro peso corporeo ed è consaputo come l'essere umano possa sopravvivere alcune settimane (fino ad un mese) senza mangiare, ma solamente pochi giorni senza assumere liquidi. L'acqua non è indispensabile solamente per idratare il nostro organismo, ma anche per cucinare, per mantenere la nostra igiene, per coltivare la terra.
Le riserve mondiali di acqua per abitante, in mezzo secolo fra il 1950 ed il 2000 si sono dimezzate, passando da 16.800 m³ a 7.300 m³ e sono ulteriormente calate del 40% negli anni successivi fino a 4800 m³.....
L'acqua costituisce dal 55 al 70% del nostro peso corporeo ed è consaputo come l'essere umano possa sopravvivere alcune settimane (fino ad un mese) senza mangiare, ma solamente pochi giorni senza assumere liquidi. L'acqua non è indispensabile solamente per idratare il nostro organismo, ma anche per cucinare, per mantenere la nostra igiene, per coltivare la terra.
Le riserve mondiali di acqua per abitante, in mezzo secolo fra il 1950 ed il 2000 si sono dimezzate, passando da 16.800 m³ a 7.300 m³ e sono ulteriormente calate del 40% negli anni successivi fino a 4800 m³.....
lunedì 25 aprile 2016
Agenda 21: quando l'ONU vorrebbe sostituirsi a Dio
Marco Cedolin
Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....
mercoledì 30 marzo 2016
La tecnologia ci rende più felici?
Marco Cedolin
Sono
le 7,30 del mattino, Luciano si sveglia al suono del suo smartphone,
si alza va in bagno a lavarsi e poi si siede a fare colazione. Mentre
sorseggia il caffè, senza degnare sua sorella di uno sguardo, apre
il social network, commenta i post di una mezza dozzina di "amici",
guarda un paio di video e scrive un breve messaggio, augurando a
tutti una buona giornata ed informandoli che lì c'è il sole e fa
caldo. Si veste e scende nel box a prendere l'auto. Il termometro sul
cruscotto segna 23 gradi, il computer di bordo lo informa sui consumi
di benzina, il navigatore con voce suadente lo ragguaglia riguardo al
percorso da seguire....
martedì 29 marzo 2016
Il TTIP sponsorizzato da Big Pharma
Marco Cedolin
La
maggior parte dell'opinione pubblica purtroppo non è al corrente del
fatto che a partire dal 2013 l'Europa e gli Stati Uniti stanno
discutendo i termini di un Trattato transatlantico per il commercio e
gli investimenti meglio conosciuto come TTIP (Transatlantic
trade and investment partnership).
In realtà a discutere non
sono i governi europei (o i parlamentari di Strasburgo) e quello
americano, bensì i funzionari della Commissione europea ed i loro
colleghi del ministero del commercio statunitense e lo stanno facendo
in gran segreto, senza permettere neppure ai deputati eletti dal
popolo di visionare nel dettaglio il materiale in discussione....
venerdì 25 marzo 2016
Speranze di cura per la malattia di Alzheimer?
Marco Cedolin
La
malattia di Alzheimer che causa la degenerazione progressiva delle
cellule del cervello dei soggetti colpiti, invalidandone la memoria e
le capacità cognitive ha un'incidenza che continua ad aumentare in
maniera esponenziale dal momento in cui fu scoperta nel 1906
dallo psichiatra e neuropatologo tedesco Alois Alzheimer. Nel 2006 vi
erano nel mondo 26,6 milioni di persone malate di Alzheimer che
sono salite a 46,8 milioni nel 2015 e secondo le stime del rapporto
mondiale Alzheimer 2015 potrebbero raggiungere i 74,7 milioni nel
2030 ed i 131,5 milioni nel 2050....
mercoledì 23 dicembre 2015
Globalizzati ma infelici
Marco Cedolin
Molti fanno risalire il
primo seme di quella che comunemente chiamiamo globalizzazione o
mondializzazione al 1492, data della scoperta dell'America, quando
l'Occidente iniziò ad imporre le proprie "conquiste" al
resto del mondo. Altri alla conferenza di Berlino e alla spartizione
dell'Africa fra il 1885 ed il 1887. Altri ancora ne posizionano la
nascita intorno agli anni 30 del secolo scorso, quando il Council on
Foreign Relations americano concepì strutture come la Banca Mondiale
ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero ufficialmente a
Bretton Woods nel luglio 1944, oppure guardano al maggio 1954 quando
iniziarono le riunioni del gruppo Bilderberg.....
martedì 22 dicembre 2015
Energia: sarà un futuro più verde?
Marco Cedolin
A prescindere dal fatto che si
appartenga ai cultori della crescita infinita, che guardano ad una
popolazione mondiale proiettata verso gli otto miliardi di individui
entro il 2030, con conseguente raddoppio degli attuali consumi di
energia elettrica, che si faccia parte dei sostenitori della
decrescita, perseguendo un differente modello di sviluppo decisamente
più rispettoso delle esigenze ambientali, o più semplicemente che
non si possieda nessuna idea precisa al riguardo, è impossibile non
auspicare nel prossimo futuro un aumento della produzione energetica
da fonti rinnovabili, a detrimento di quella da combustibili fossili.....
lunedì 9 novembre 2015
Destra e sinistra
Marco Cedolin
La
penosa domenica bolognese rappresenta uno spaccato quanto mai
esaustivo di questo Paese in stato marcescente, con un popolo che ha
ormai perso qualsiasi coordinata attraverso la quale orientarsi e si
aggrappa disperatamente agli steccati di un tempo che fu per tentare
di darsi un tono e giustificare tutto quello che in fondo è
ingiustificabile. L'adunata della "destra" a Bologna e la
becera contestazione degli antagonisti (di che?) di "sinistra"
non sono altro che le due facce della stessa medaglia, costituita dal
nulla cosmico che permea la politica italiana....
mercoledì 28 ottobre 2015
Il progresso è cancerogeno
Marco Cedolin
Se c'è
una cosa che nel nuovo millennio, imbevuto di progresso e sviluppo
come un babà al rum, sta diventando sempre più complessa ed
inarrivabile, questa è l'apirazione di riuscire a mettere insieme il
pranzo con la cena, possibilmente senza svuotare il portafoglio nelle
prime due settimane del mese, senza avvelenarsi e mantenendo in vita
almeno un embrione di quella sottile linea che separa il gustare il
cibo dall'ingurgitarlo semplicemente per mere ragioni di
sopravvivenza.
Del
problema di allestire il desco dal punto di vista economico abbiamo
già dissertato spesse volte su queste pagine, arrivando alla
conclusione che il progresso e lo sviluppo sono ipocalorici e assai
poco funzionali al sostentamento del corpo, prima ancora che
dell'animo.
Sul
problema di non avvelenarsi riteniamo valga la pena di spendere
qualche parola, alla luce della campagna di terrore messa in atto
dall'universo mediatico, dopo che l'OMS ha inserito le carni rosse e
lavorate nel novero delle sostanze cancerogene, alla stessa stregua
del fumo e dell'alcool.....
martedì 6 ottobre 2015
Landini è pronto ad occupare le fabbriche
Marco Cedolin
Non
possono che strappare un sorriso amaro le parole del segretario
generale della Fiom Maurizio Landini, pronunciate nel corso di un'intervista su Rai3, riguardo alle proteste in Francia dei
lavoratori di Air France, durante le quali la sede del gruppo è
stata presa d'assalto dai dipendenti, dopo l'annuncio del taglio di
2900 posti di lavoro.
Lontano
senza dubbio anni luce dai lavoratori francesi (così come
altrettanto lontani lo sono gli italiani), Landini da buon
cerchiobottista condanna l'aggressione ai manager della compagnia
francese, ma si dice pronto ad occupare le fabbriche per difendere il
lavoro, naturalmente pacificamente e democraticamente, come a suo
dire il sindacato da lui rappresentato avrebbe sempre fatto....
venerdì 2 ottobre 2015
Geopolitica del caos
Gianni Dessì
Risulta completamente evidente come
l'amministrazione statunitense si ritrovi nel caos totale,
scoordinata e ormai schiava delle sue stesse (scientificamente
sbugiardate) fandonie mediatiche.
Ogni giorno ciascuno si sveglia e dice
la sua, esternando magari un pensiero antitetico rispetto a quello
del collega, fra ammissioni, accuse reciproche e minacce rivolte
all'esterno.
Farebbe quasi sorridere, se non
nascondessse un ormai cronico pressapochismo politico e una
pericolosa mancanza di controllo, che lascia trasparire i continui
conflitti interni alla stessa amministrazione statunitense....
giovedì 1 ottobre 2015
Come creare il mostro
Marco Cedolin
Questa
volta il compito di creare il mostro e sbatterlo in prima pagina, con
l'evidente scopo di screditare il presidente siriano Bashar al Assad
presso l'opinione pubblica italiana sembra spettare agli articolisti
del Corriere della Sera che sicuramente sono stati ben remunerati per
il servizio reso ai macellai occidentali, che da qualche anno nutrono
l'intenzione di distruggere la Siria, facendole fare la stessa fine dell'Iraq di Saddam Hussein
e della Libia di Gheddafi.
In
un penoso aticolo dossier dal titolo "Così tortura e uccide Assad", per dare concretezza al proprio lavoro e giustificare la
ridicola inchiesta giudiziaria avviata dalla Francia contro il
presidente siriano (dagli articolisti del Corriere etichettato come
dittatore) per "crimini contro l'umanità", materia in cui
i francesi fin dal periodo coloniale dovrebbero essere dei veri
esperti, non trovano di meglio che rifarsi alle dichiarazioni e foto
di un fantomatico "Cesar", presentando costui come il
depositario di una verità assoluta.....
martedì 29 settembre 2015
Quel Maggiolino che farà crollare l'Europa
Marco Cedolin
Ho
viaggiato per almeno 20 anni su una mezza dozzina di modelli
Volkswagen, fino a quando un po' di anni fa dopo avere perso la mia
fonte di reddito ho dovuto accontentarmi di una vecchia Jeep ormai
prossima al suo ventesimo compleanno. Solo per questo, grazie al
fatto di essere caduto in miseria, ho potuto salvarmi dall'onta di
possedere una super macchina inquinante di quelle che hanno
contribuito a far morire nel mondo solo l'anno scorso 8 milioni di
persone, per avere respirato aria malsana. Naturalmente non solo dai
tubi di scappamento delle auto Volswagen, ma anche da quello delle
BMW, delle Fiat, delle Mazda, delle Toyota, delle Chrysler, delle
Ford, delle Renault, delle Daewoo, delle Ferrari, delle Peugeot e di
molte altre. Naturalmente non solamente dai tubi di scappamento delle
automobili, delle moto, dei furgoni, dei TIR e degli autobus, ma
anche dai camini degli inceneritori di rifiuti, delle acciaierie, dei
cementifici, delle centrali a carbone e di qualsiasi processo
industriale inquinante contribuisca al mito della crescita e dello
sviluppo.....
venerdì 25 settembre 2015
Vivere alternativo
Marco Cedolin
Che si tratti di una comunità di “ardimentosi equilibristi” che hanno scelto di vivere in case sospese fra gli alberi, come accade in Piemonte ed in molti paesi del nord Europa, oppure di semplici ecovillaggi all’interno dei quali sperimentare un’esperienza comunitaria a contatto con la natura, l’ambizione d’intraprendere un percorso di vita alternativo sembra contagiare un sempre maggior numero di persone.
Da un lato la recessione economica e la conseguente progressiva incapacità di costruire un reddito necessario al sostentamento proprio e della famiglia, dall’altro le condizioni sempre più disumane in cui versano le grandi città, soffocate dall’inquinamento e dalla delinquenza, con un tessuto sociale profondamente marcescente, non possono che indurre alla ricerca di un’alternativa alla canonica dimensione di vita cittadina.....
Che si tratti di una comunità di “ardimentosi equilibristi” che hanno scelto di vivere in case sospese fra gli alberi, come accade in Piemonte ed in molti paesi del nord Europa, oppure di semplici ecovillaggi all’interno dei quali sperimentare un’esperienza comunitaria a contatto con la natura, l’ambizione d’intraprendere un percorso di vita alternativo sembra contagiare un sempre maggior numero di persone.
Da un lato la recessione economica e la conseguente progressiva incapacità di costruire un reddito necessario al sostentamento proprio e della famiglia, dall’altro le condizioni sempre più disumane in cui versano le grandi città, soffocate dall’inquinamento e dalla delinquenza, con un tessuto sociale profondamente marcescente, non possono che indurre alla ricerca di un’alternativa alla canonica dimensione di vita cittadina.....
Iscriviti a:
Commenti (Atom)















