domenica 22 maggio 2016

Per combattere il terrorismo basterebbe non avere paura

Marco Cedolin

Il fenomeno del terrorismo è un qualcosa che ci accompagna fin da quando eravamo bambini. A partire dagli anni 60 del secolo scorso, in Italia, furono molte le stragi senza senso e senza "colpevoli" che insanguinarono il Paese, a partire da quella di P.zza Fontana nel dicembre del 1969, fino a quella della stazione di Bologna nell'agosto del 1980, solo per citare due fra gli episodi più eclatanti. Tutte manifestavano in comune il fatto di avere colpito nel mucchio della "povera gente", di non essere supportate da nessuna motivazione logica che potesse "giustificare" il gesto, di essere rimasti nel tempo dei casi insoluti, senza un colpevole e senza un movente plausibili.....

mercoledì 27 aprile 2016

TTIP: L'Europa si veste a stelle e strisce

Marco Cedolin

Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l'Europa e gli Stati Uniti. Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del "Vecchio Continente", omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che ancora resta della politica e delle sovranità nazionali al potere delle grandi corporation, che diventerebbero di fatto gli unici soggetti titolati a gestire la governance mondiale nel nome del mercato e del profitto......

martedì 26 aprile 2016

Sarà l'acqua il business del futuro?

Marco Cedolin

L'acqua costituisce dal 55 al 70%  del nostro peso corporeo ed è consaputo come l'essere umano possa sopravvivere alcune settimane (fino ad un mese) senza mangiare, ma solamente pochi giorni senza assumere liquidi. L'acqua non è indispensabile solamente per idratare il nostro organismo, ma anche per cucinare, per mantenere la nostra igiene, per coltivare la terra.
Le riserve mondiali di acqua per abitante, in mezzo secolo fra il 1950 ed il 2000 si sono dimezzate, passando da 16.800 m³ a 7.300 m³ e sono ulteriormente calate del 40% negli anni successivi fino a 4800 m³.....

lunedì 25 aprile 2016

Agenda 21: quando l'ONU vorrebbe sostituirsi a Dio

Marco Cedolin

Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....

mercoledì 30 marzo 2016

La tecnologia ci rende più felici?

Marco Cedolin

Sono le 7,30 del mattino, Luciano si sveglia al suono del suo smartphone, si alza va in bagno a lavarsi e poi si siede a fare colazione. Mentre sorseggia il caffè, senza degnare sua sorella di uno sguardo, apre il social network, commenta i post di una mezza dozzina di "amici", guarda un paio di video e scrive un breve messaggio, augurando a tutti una buona giornata ed informandoli che lì c'è il sole e fa caldo. Si veste e scende nel box a prendere l'auto. Il termometro sul cruscotto segna 23 gradi, il computer di bordo lo informa sui consumi di benzina, il navigatore con voce suadente lo ragguaglia riguardo al percorso da seguire....

martedì 29 marzo 2016

Il TTIP sponsorizzato da Big Pharma

Marco Cedolin

La maggior parte dell'opinione pubblica purtroppo non è al corrente del fatto che a partire dal 2013 l'Europa e gli Stati Uniti stanno discutendo i termini di un Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti meglio conosciuto come TTIP (Transatlantic trade and investment partnership).
In realtà a discutere non sono i governi europei (o i parlamentari di Strasburgo) e quello americano, bensì i funzionari della Commissione europea ed i loro colleghi del ministero del commercio statunitense e lo stanno facendo in gran segreto, senza permettere neppure ai deputati eletti dal popolo di visionare nel dettaglio il materiale in discussione....

venerdì 25 marzo 2016

Speranze di cura per la malattia di Alzheimer?

Marco Cedolin
La malattia di Alzheimer che causa la degenerazione progressiva delle cellule del cervello dei soggetti colpiti, invalidandone la memoria e le capacità cognitive ha un'incidenza che continua ad aumentare in maniera esponenziale dal momento in cui fu scoperta nel 1906 dallo psichiatra e neuropatologo tedesco Alois Alzheimer. Nel 2006 vi erano nel mondo 26,6 milioni di persone malate di Alzheimer che sono salite a 46,8 milioni nel 2015 e secondo le stime del rapporto mondiale Alzheimer 2015 potrebbero raggiungere i 74,7 milioni nel 2030 ed i 131,5 milioni nel 2050....

mercoledì 23 dicembre 2015

Globalizzati ma infelici

Marco Cedolin

Molti fanno risalire il primo seme di quella che comunemente chiamiamo globalizzazione o mondializzazione al 1492, data della scoperta dell'America, quando l'Occidente iniziò ad imporre le proprie "conquiste" al resto del mondo. Altri alla conferenza di Berlino e alla spartizione dell'Africa fra il 1885 ed il 1887. Altri ancora ne posizionano la nascita intorno agli anni 30 del secolo scorso, quando il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944, oppure guardano al maggio 1954 quando iniziarono le riunioni del gruppo Bilderberg.....

martedì 22 dicembre 2015

Energia: sarà un futuro più verde?

Marco Cedolin

A prescindere dal fatto che si appartenga ai cultori della crescita infinita, che guardano ad una popolazione mondiale proiettata verso gli otto miliardi di individui entro il 2030, con conseguente raddoppio degli attuali consumi di energia elettrica, che si faccia parte dei sostenitori della decrescita, perseguendo un differente modello di sviluppo decisamente più rispettoso delle esigenze ambientali, o più semplicemente che non si possieda nessuna idea precisa al riguardo, è impossibile non auspicare nel prossimo futuro un aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili, a detrimento di quella da combustibili fossili.....

lunedì 9 novembre 2015

Destra e sinistra

Marco Cedolin

La penosa domenica bolognese rappresenta uno spaccato quanto mai esaustivo di questo Paese in stato marcescente, con un popolo che ha ormai perso qualsiasi coordinata attraverso la quale orientarsi e si aggrappa disperatamente agli steccati di un tempo che fu per tentare di darsi un tono e giustificare tutto quello che in fondo è ingiustificabile. L'adunata della "destra" a Bologna e la becera contestazione degli antagonisti (di che?) di "sinistra" non sono altro che le due facce della stessa medaglia, costituita dal nulla cosmico che permea la politica italiana....

mercoledì 28 ottobre 2015

Il progresso è cancerogeno

Marco Cedolin

Se c'è una cosa che nel nuovo millennio, imbevuto di progresso e sviluppo come un babà al rum, sta diventando sempre più complessa ed inarrivabile, questa è l'apirazione di riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena, possibilmente senza svuotare il portafoglio nelle prime due settimane del mese, senza avvelenarsi e mantenendo in vita almeno un embrione di quella sottile linea che separa il gustare il cibo dall'ingurgitarlo semplicemente per mere ragioni di sopravvivenza.
Del problema di allestire il desco dal punto di vista economico abbiamo già dissertato spesse volte su queste pagine, arrivando alla conclusione che il progresso e lo sviluppo sono ipocalorici e assai poco funzionali al sostentamento del corpo, prima ancora che dell'animo.
Sul problema di non avvelenarsi riteniamo valga la pena di spendere qualche parola, alla luce della campagna di terrore messa in atto dall'universo mediatico, dopo che l'OMS ha inserito le carni rosse e lavorate nel novero delle sostanze cancerogene, alla stessa stregua del fumo e dell'alcool.....

martedì 6 ottobre 2015

Landini è pronto ad occupare le fabbriche

Marco Cedolin

Non possono che strappare un sorriso amaro le parole del segretario generale della Fiom Maurizio Landini, pronunciate nel corso di un'intervista su Rai3, riguardo alle proteste in Francia dei lavoratori di Air France, durante le quali la sede del gruppo è stata presa d'assalto dai dipendenti, dopo l'annuncio del taglio di 2900 posti di lavoro.
Lontano senza dubbio anni luce dai lavoratori francesi (così come altrettanto lontani lo sono gli italiani), Landini da buon cerchiobottista condanna l'aggressione ai manager della compagnia francese, ma si dice pronto ad occupare le fabbriche per difendere il lavoro, naturalmente pacificamente e democraticamente, come a suo dire il sindacato da lui rappresentato avrebbe sempre fatto....

venerdì 2 ottobre 2015

Geopolitica del caos

Gianni Dessì

Risulta completamente evidente come l'amministrazione statunitense si ritrovi nel caos totale, scoordinata e ormai schiava delle sue stesse (scientificamente sbugiardate) fandonie mediatiche.
Ogni giorno ciascuno si sveglia e dice la sua, esternando magari un pensiero antitetico rispetto a quello del collega, fra ammissioni, accuse reciproche e minacce rivolte all'esterno.
Farebbe quasi sorridere, se non nascondessse un ormai cronico pressapochismo politico e una pericolosa mancanza di controllo, che lascia trasparire i continui conflitti interni alla stessa amministrazione statunitense....

giovedì 1 ottobre 2015

Come creare il mostro

Marco Cedolin


Questa volta il compito di creare il mostro e sbatterlo in prima pagina, con l'evidente scopo di screditare il presidente siriano Bashar al Assad presso l'opinione pubblica italiana sembra spettare agli articolisti del Corriere della Sera che sicuramente sono stati ben remunerati per il servizio reso ai macellai occidentali, che da qualche anno nutrono l'intenzione di distruggere la Siria, facendole fare la stessa fine dell'Iraq di Saddam Hussein e della Libia di Gheddafi.

In un penoso aticolo dossier dal titolo "Così tortura e uccide Assad", per dare concretezza al proprio lavoro e giustificare la ridicola inchiesta giudiziaria avviata dalla Francia contro il presidente siriano (dagli articolisti del Corriere etichettato come dittatore) per "crimini contro l'umanità", materia in cui i francesi fin dal periodo coloniale dovrebbero essere dei veri esperti, non trovano di meglio che rifarsi alle dichiarazioni e foto di un fantomatico "Cesar", presentando costui come il depositario di una verità assoluta.....

martedì 29 settembre 2015

Quel Maggiolino che farà crollare l'Europa

Marco Cedolin


Ho viaggiato per almeno 20 anni su una mezza dozzina di modelli Volkswagen, fino a quando un po' di anni fa dopo avere perso la mia fonte di reddito ho dovuto accontentarmi di una vecchia Jeep ormai prossima al suo ventesimo compleanno. Solo per questo, grazie al fatto di essere caduto in miseria, ho potuto salvarmi dall'onta di possedere una super macchina inquinante di quelle che hanno contribuito a far morire nel mondo solo l'anno scorso 8 milioni di persone, per avere respirato aria malsana. Naturalmente non solo dai tubi di scappamento delle auto Volswagen, ma anche da quello delle BMW, delle Fiat, delle Mazda, delle Toyota, delle Chrysler, delle Ford, delle Renault, delle Daewoo, delle Ferrari, delle Peugeot e di molte altre. Naturalmente non solamente dai tubi di scappamento delle automobili, delle moto, dei furgoni, dei TIR e degli autobus, ma anche dai camini degli inceneritori di rifiuti, delle acciaierie, dei cementifici, delle centrali a carbone e di qualsiasi processo industriale inquinante contribuisca al mito della crescita e dello sviluppo.....

venerdì 25 settembre 2015

Vivere alternativo

Marco Cedolin

Che si tratti di una comunità di “ardimentosi equilibristi” che hanno scelto di vivere in case sospese fra gli alberi, come accade in Piemonte ed in molti paesi del nord Europa, oppure di semplici ecovillaggi all’interno dei quali sperimentare un’esperienza comunitaria a contatto con la natura, l’ambizione d’intraprendere un percorso di vita alternativo sembra contagiare un sempre maggior numero di persone.
Da un lato la recessione economica e la conseguente progressiva incapacità di costruire un reddito necessario al sostentamento proprio e della famiglia, dall’altro le condizioni sempre più disumane in cui versano le grandi città, soffocate dall’inquinamento e dalla delinquenza, con un tessuto sociale profondamente marcescente, non possono che indurre alla ricerca di un’alternativa alla canonica dimensione di vita cittadina.....