Marco Cedolin
Dopo anni ed anni passati a
paventare il dramma della caduta in un pozzo senza fondo, devo
confessare come abbia un che di liberatorio ritrovarsi a scrivere
abbarbicati alla meglio proprio alle pareti di quel pozzo, dove se
guardi su puoi vedere quello che eravamo, mentre se guardi in basso
non vedi proprio nulla, la qual cosa, se possibile, fa ancora più
paura.
L'Italia di questo ultimo
anno non ha smesso di precipitare verso il basso, semplicemente ha
smesso di tentare di aggrapparsi a qualcosa che potesse rallentare la
caduta, ritenendola di fatto inesorabile e soprattutto irreversibile.
Ha smesso di sperare in una ripresa economica che alla luce di queste
premesse non arriverà mai, ha smesso di credere alle parole degli
imprenditori, presidenti delle coop, comici e millantatori vari che
hanno a più riprese promesso rivoluzioni e cambiamenti epocali mai
verificatisi, se non intesi come peggioramento della situazione. Ha
smesso di aggrapparsi, ritenendo che una caduta libera sia in fondo
più dignitosa dello scivolare sulle unghie e tutto sta a dimostrare
lo stato delle cose.
Il fatto che a votare per le
elezioni regionali in Emilia Romagna (terra notoriamente con
un'altissima partecipazione al voto) si siano recati solamente il 37%
degli aventi diritto....