Atlantomed

martedì 27 gennaio 2015

150 anni di galera!

Marco Cedolin

150 anni di galera, nei confronti di 47 dei 53 NO TAV imputati nel maxiprocesso che si è concluso oggi a Torino nell'aula bunker del carcere delle Vallette, quella costruita ad hoc per i processi del terrorismo anni 70/80. 150 anni di galera, che in media fanno oltre tre anni a testa, per gli scontri avvenuti a Chiomonte il 27 giugno 2011, in occasione dell'assalto portato da migliaia di uomini delle forze dell'ordine, al presidio NO TAV in località Maddalena e per quelli avvenuti il 3 luglio dello stesso anno durante la manifestazione che tentava di "riprendere" i terreni che sarebbero divenuti sede del cantiere per lo scavo del tunnel geognostico.....


La vendetta dello stato, che da ormai due anni sta scavando in Val di Susa contro la volontà della maggioranza della popolazione, si manifesta pesantissima, tanto più grave in quanto volta a mostrare il pugno di ferro in tutta la sua pesantezza, nei confronti di chiunque abbia l'ardire di contestare qualsiasi decisione calata dall'alto sulla testa dei cittadini.

150 anni che vogliono essere un monito a non alzare la testa mai, di fronte all'arroganza di chi pretende di decidere della nostra esistenza, senza averne assolutamente il diritto. 150 anni che rovinano la vita di 47 ragazzi/e, proponendosi di estirpare definitivamente la lotta contro la truffa mafiosa dell'alta velocità.

Ma non sempre l'arroganza e la violenza (questa si è violenza) ancorché portate con l'ausilio degli apparati dello stato e di tutto il bestiario politico, rappresentano la garanzia di vincere la battaglia. In Val di Susa continueranno ad esserci persone che ostinatamente urleranno il proprio no, consapevoli del fatto che nel momento che si smetterà di urlare e di combattere, si sarà persa ogni speranza di potere avere un futuro.

2 commenti:

Catherine ha detto...

Grande vittoria dello stato!

(sigh)

Massimo Caccia ha detto...

Un insulto alla democrazia e alla libertà!