giovedì 29 giugno 2017

In Venezuela i terroristi diventano eroi

Marco Cedolin

Non finirò mai si stupirmi per il pressapochismo e la faziosità con cui la stampa italiana tratta le notizie, ogni qualvolta si presenta l'occasione di fare una marchetta per il padrone. Il piano inclinato sul quale leggere gli avvenimenti cambia come per incanto, la morale attraverso cui giudicarli si sovverte all'uopo ed il confine fra giusto e sbagliato si fa sfumato, fino a scolorare nell'imponderabile.
Ieri in Venezuela, Oscar Perez, detective della polizia scientifica (e con tutta probabilità anche agente sotto copertura della CIA) si è impadronito di un elicottero militare ed ha attaccato il palazzo della Corte Suprema e del ministero degli Interni, lanciando contro di essi tre granate ed alcune sventagliate di mitragliatrice....

martedì 27 giugno 2017

Vite bruciate

Marco Cedolin

Una donna di 46 anni, ad uno sportello dell'INPS di Torino, nel quartiere popolare di Barriera di Milano, stamattina ha tirato fuori dalla borsa una bottiglia di alcool, se l'è versata addosso e si è data fuoco, fra gli sguardi allucinati degli impiegati (che con prontezza di spirito si sono prodigati per spegnere le fiamme) e degli astanti in coda intorno a lei.
Di questa disgraziata signora si sa poco, solamente che vive in una cittadina dell'hinterland torinese, ha perso il proprio lavoro sei mesi fa perché l'azienda in cui era occupata ha chiuso i battenti, da allora è disoccupata e stava disperatamente cercando di ottenere un qualche sussidio che le permettesse di tirare avanti....

lunedì 26 giugno 2017

Fabbrica 4.0 VS disoccupato 6.1

Marco Cedolin

Abbiamo affrontato molte volte su queste pagine il tema dell'automazione tecnologica, per cercare di comprendere dove corra il labile confine fra innovazione ed eutanasia dei posti di lavoro. Quasi sempre nelle riflessioni sull'argomento l'universo degli "esperti doc" si divide fra grandi entusiasti dei miracoli tecnologici, moderatamente entusiasti ed una piccola percentuale di scettici.
Dando una scorsa ad un recente articolo di Repubblica dal titolo "Più automi meno operai ecco la fabbrica 4.0", notiamo, non senza un briciolo di stupore, seduti fra i banchi degli scettici anche soggetti che in tutta onestà ci saremmo aspettati di trovare altrove. Secondo l'opinione del Fondo Monetario Internazionale sarebbe da addebitare proprio all'innovazione e alla robotizzazione il forte ridimensionamento di quattro punti percentuali, dagli anni 70 ad oggi, della quota di reddito nazionale che nei paesi avanzati è andata ai lavoratori....

sabato 24 giugno 2017

Immunità di legge

Marco Cedolin

Abbiamo sempre evitato volutamente di partecipare alla diatriba concernente i vaccini, in quanto convinti del fatto che sia profondamente sbagliato affrontare un argomento tanto composito e spinoso con atteggiamento manicheo, portando in dote quel tifo da stadio (pro o contro) che troppo spesso alberga nelle trasmissioni in TV e sulle pagine dei giornali.
Pur avendo scelto di rimanere in disparte diventa però davvero difficile restare indifferenti di fronte all'operazione di mero sciacallaggio orchestrata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e da tutto il circo dei tifosi dei vaccini sulle spalle di un bimbo di 6 anni ammalato di leucemia, deceduto a Monza a causa del morbillo.....

mercoledì 21 giugno 2017

Quelle piante curative osteggiate da chi ci governa

Marco Cedolin

Potrebbe sembrare un paradosso o un cortocircuito logico, ma in realtà esistono un'infinità di piante in grado di curare le patologie che ci affliggono, come e spesso meglio di quanto non facciano i farmaci sintetici tradizionali, ma la loro coltivazione, commercializzazione e diffusione è in varia misura vietata o limitata dai governi nazionali e sovranazionali in quanto potrebbe nuocere ai profitti delle multinazionali farmaceutiche.
Le più note sono la canapa e la stevia, al cui riguardo esiste un'ampia letteratura scientifica che ne comprova le qualità, ma accanto ad esse se ne possono annoverare molte altre dalle proprietà non certo meno sorprendenti.....

lunedì 13 marzo 2017

Una transizione è possibile?

Marco Cedolin

Non dovrebbero più esistere dubbi sul fatto che il modello sviluppista, basato sulla crescita infinita, sull'uso smodato dei combustibili fossili e sulla logica del consumo per il consumo sia ormai arrivato al capolinea. Lo stato di profonda sofferenza in cui versa la biosfera, lo spettro sempre più reale dei cambiamenti climatici, i livelli d'inquinamento intollerabili che attanagliano le nostre città, la crisi che sta devastando gli ecosistemi più delicati, la drammatica perdita delle biodiversità, stanno a testimoniare come ogni limite sia stato abbondantemente superato ed impongono in maniera sempre più pressante una riflessione sulla necessità di una transizione verso un modello di sviluppo (o di decrescita) profondamente diverso da quello attuale.....

lunedì 6 marzo 2017

Le "macchine" possono migliorare la vita?

Marco Cedolin

Le "macchine" sono sempre state patrimonio dell'umanità fin dalla notte dei tempi, basti pensare agli utensili necessari per forgiare i metalli, agli aratri trainati dai buoi, ai carri, ai telai e via discorrendo. Lo scopo precipuo della "macchina" è sempre stato quello di aiutare l'uomo nello svolgimento del proprio lavoro, sgravandolo di parte della fatica e permettendogli di fare ciò che non era possibile compiere solamente con l'ausilio delle sue mani e delle proprie forze....

martedì 10 gennaio 2017

Utili idioti?

Marco Cedolin

Su queste pagine abbiamo sempre evitato di assumere una posizione manichea nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 stelle da lui diretto. Lo abbiamo difeso quando ritenevamo venisse attaccato ingiustamente, lo abbiamo criticato quando a nostro avviso ha commesso degli sbagli e più in generale abbiamo guardato a lui come ad una "novità" positiva che con il tempo avrebbe o meno confermato la propria bontà.
Proprio per questo oggi, di fronte al teatrino di dubbio gusto messo in scena da Grillo in Europa preferiamo non infierire tacciandolo come traditore, autore di chissà quale voltafaccia e via discorrendo, ma ci limitiamo a fare un paio di considerazioni....

domenica 8 gennaio 2017

L'uomo nuovo

Marco Cedolin

Quando intorno alla metà del secolo scorso l'elite mondialista che di fatto gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti iniziò a strutturare le basi per la costruzione di un nuovo ordine mondiale (o comunque lo si voglia chiamare di una nuova società che potesse risultare funzionale ai propri interessi) comprese immediatamente come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per ottenere il risultato voluto. Le basi di un progetto di questo genere erano già state poste negli anni 30, quando il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944 ed ebbero senza dubbio modo di affinarsi quando a partire dal mese di maggio 1954 iniziarono le riunioni del gruppo Bilderberg, deputato a fare sintesi e delineare le strategie.......

mercoledì 21 dicembre 2016

Incognita geoingegneria

Marco Cedolin

Fin dalla notte dei tempi l'uomo ha nutrito la presunzione di "sostituirsi a Dio" nel tentare di condizionare l'attività atmosferica ed i fenomeni meteorici ad essa collegati. Basti pensare che i primi rituali di "danza della pioggia" vengono fatti risalire perfino all'antico Egitto, anche se i più noti sono quelli che hanno avuto come protagonisti le tribù degli indiani d'America.
Nei tempi moderni danze e rituali hanno ceduto il passo agli esperimenti scientifici, ma la presunzione di base è rimasta sempre la stessa: condizionare il clima ed adeguarlo alle necessità umane, nei sogni più spinti effettuando una sorta di terraforming del nostro stesso pianeta.
Dalla metà del secolo scorso sono innumerevoli i progetti di varia natura miranti alla modificazione del clima, condotti con gli scopi più svariati da quasi tutti i governi del mondo, con la collaborazione di istituti privati, imprese statali e multinazionali. L'insieme di queste operazioni, alcune delle quali svolte alla luce del sole ed altre segretamente è noto come geoingegneria, consistente nell'applicazioni di tecniche artificiali d'intervento umano sull'ambiente fisico.....

mercoledì 7 dicembre 2016

Un tatuaggio è per sempre

Marco Cedolin

Fino ad una quarantina di anni fa i tatuaggi erano appannaggio di una ristretta cerchia di persone, dei marinai, di chi aveva soggiornato nelle patrie galere, dei componenti delle bande di motociclisti e più in generale di soggetti "poco raccomandabili" quasi tutti di sesso maschile. Se scoprendo un braccio rivelavi la presenza di un tatuaggio in pubblico venivi guardato con circospezione e generalmente considerato un "galeotto" e guai a mostrare di essere tatuato qualora fossi alla ricerca di un lavoro "rispettabile", perché la cosa ti avrebbe con tutta probabilità pregiudicato ogni possibilità di ottenere il posto....

lunedì 5 dicembre 2016

Renzi riporta l'italia alle urne

Marco Cedolin

Bisogna convenire sul fatto che almeno verso la fine del suo mandato (supponendo che esistesse un mandato) il premierino Matteo Renzi, incallito giocatore sul telefonino, qualcosa di buono è riuscito a combinarlo, anche se i più avrebbero giurato che non ne sarebbe stato capace. Sulle ali della madre di tutte le riforme, fra una comparsata al teatrino della Leopolda e una visita alla corte di Obama, l'ebetino da Firenze ha riportato miracolosamente gli italiani alle urne, compattando destra e sinistra nel rifilargli (l'accademia della crusca non me ne voglia) un sonoro calcio in culo di quelli che raramente si sono visti in questo Paese.....

venerdì 2 dicembre 2016

Ma gli indecisi vivono in Italia?

Marco Cedolin

Nel corso di questa ultima settimana la febbre referendaria ha raggiunto il proprio acme, manifestandosi come un qualcosa d'immanente, quasi una presenza che soffoca, in TV, sui giornali, nei bar, nei mercati, esiste sempre qualcuno pronto a spiegarti che devi votare così, perché se farai altrimenti sarai responsabile della creazione di una catastrofe senza fine, mentre tu continui a domandarti cosa sia allora quella che stiamo vivendo da molti anni.
Personalmente comprendo appieno le ragioni di chi, come me, voterà NO, sia qualora lo faccia per difendere la sacralità della costituzione, sia qualora voti esclusivamente per contrastare Renzi e il PD, sia qualora intenda semplicemente esprimere il proprio disappunto nei confronti di un governo non eletto......

venerdì 18 novembre 2016

Bufali bufale e bufalini

Marco Cedolin

Capita più spesso di quanto non si possa sospettare, che a furia di vivere sulle spalle delle bufale degli altri, smascherando senza sosta mezogne assortite o presunte tali, si finisca per acquisire troppa sicumera e scivolare sulla classica buccia di banana, ritrovandosi un poco imbufaliti a dispensare bufale in prima persona, alla stessa stregua dei tanti bufalini alle cui gesta quotidianamente ci si dedica.
E' quanto accaduto agli amici del blog Butac, bufale un tanto al chilo, che in un loro articolo di qualche tempo fa dal titolo "Atlante e riallineamento posturale" hanno dedicato la propria attenzione al lavoro che Atlantotec svolge quotidianamente, dimostrando in maniera piuttosto imbarazzante di avere compreso davvero poco di quanto contenuto all'interno dell'omonimo sito, probabilmente a causa di una lettura troppo frettolosa dello stesso e non certo per cattiva fede o mancanza di capacità cognitiva.....

venerdì 11 novembre 2016

I manipolatori in crisi d'identità

Marco Cedolin

Non possiamo negare di avere accolto la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane con la giusta dose di soddisfazione, commista ad una ventata di buonumore di quello che ormai latitava da parecchio tempo. Non tanto perché acritici estimatori del miliardario statunitense o ingenui sostenitori del fatto che il risultato elettorale avrebbe rivoluzionato le sorti del mondo, bensí in quanto forti del convincimento che il trionfo di Trump abbia di fatto scongiurato l'ascesa al potere, nella nazione più "pericolosa" a livello mondiale, di un mostro psicopatico e sanguinario quale Hillary Clinton e di tutta l'élite mondialista e globalizzatrice che l'aveva scelta come portabandiera.....

martedì 12 luglio 2016

La situazione delle ferrovie italiane

Marco Cedolin

Ci troviamo oggi di fronte ad una serie d’investimenti di portata epocale, operati da parte dello Stato e finalizzati alla costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Per avere un’idea delle grandezze economiche oggetto della questione, basti pensare che i costi della sola tratta TAV Torino – Milano – Napoli si aggirano sugli 80 miliardi di euro, ai quali andranno aggiunti gli 11 miliardi di euro (previsti quindi soggetti ad incrementi esponenziali) della linea Torino – Lione, più altri investimenti nell’ordine delle decine di miliardi di euro per la futura tratta Milano – Venezia – Trieste e per il terzo valico Milano – Genova.
Le infrastrutture per i treni ad Alta Velocità dovrebbero rappresentare comunque un valore aggiunto all’attuale rete ferroviaria italiana, non potendo vantare caratteristiche funzionali atte a migliorarla, né tanto meno a sostituirla. Senza soffermarci ad analizzare la mancanza di motivazioni che sostengano la necessità delle nuove infrastrutture, dovrebbe essere prerogativa imprescindibile di ogni investimento aggiuntivo il fatto che la rete ferroviaria oggi operativa sia perfettamente funzionante, il più possibile sicura, sufficientemente moderna, e totalmente in grado di rispondere alle normali esigenze del traffico su rotaia.
Facciamo dunque un breve viaggio all’interno delle ferrovie italiane per renderci conto in quale stato di salute versino e se veramente possiamo permetterci di destinare le risorse altrove.....