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lunedì 5 dicembre 2016

Renzi riporta l'italia alle urne

Marco Cedolin

Bisogna convenire sul fatto che almeno verso la fine del suo mandato (supponendo che esistesse un mandato) il premierino Matteo Renzi, incallito giocatore sul telefonino, qualcosa di buono è riuscito a combinarlo, anche se i più avrebbero giurato che non ne sarebbe stato capace. Sulle ali della madre di tutte le riforme, fra una comparsata al teatrino della Leopolda e una visita alla corte di Obama, l'ebetino da Firenze ha riportato miracolosamente gli italiani alle urne, compattando destra e sinistra nel rifilargli (l'accademia della crusca non me ne voglia) un sonoro calcio in culo di quelli che raramente si sono visti in questo Paese.....


Per esprimersi sulla riforma con cui Renzi ed il suo governo intendevano stravolgere la Costituzione, gli italiani hanno riscoperto il piacere di recarsi alle urne e lo hanno fatto nella percentuale inedita almeno in tempi recenti del 70%. Per mostrare il gradimento nei confronti della riforma stessa e del suo governo, il 60% dei votanti ha detto NO, rispedendo al mittente il compitino che Renzi aveva scritto sotto dettatura dei propri padroni.
Tutto ciò nonostante una martellante campagna mediatica condotta a favore del SI, con l'ausilio di molto giornalismo compiacente e di folte schiere di vip di ogni ordine e grado.

Con tutta probabilità la giornata odierna non cambierà di una virgola le sorti di questo disgraziato paese, ma anche un solo attimo in cui gioire è un qualcosa di liberatorio che fa bene alla salute e ci porta, almeno in nuce, a pensare che in fondo sorridere forse è ancora possibile.

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