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giovedì 13 marzo 2008

Sacerdoti del Pil

Marco Cedolin

I palinsesti di giornali e TV sono oggi stati monopolizzati dall’allarme destato dalle nuove previsioni del Tesoro, secondo le quali il PIL in Italia crescerà nel 2008 solamente dello 0,6% quasi un punto in meno delle previsioni di qualche mese fa che vaticinavano una crescita pari all’1,5%.
Allarme subito rilanciato ed enfatizzato da Confindustria che si è detta molto preoccupata del fatto che la crescita economica (identificata con quella del PIL) nel nostro paese si stia avvicinando pericolosamente allo zero. Allarme altrettanto repentinamente “utilizzato” dall’ex commissario europeo, nonché presidente della Bocconi, Mario Monti per affermare che “l’Italia sta scontando nell’andamento dell’economia la difficoltà del processo di riforme in senso liberale di cui si avverte con maggiore chiarezza l’esigenza nei momenti in cui, come adesso, la congiuntura non è positiva”.
Riforme che secondo l’ex Ministro Franco Bassanini non sono né di destra né di sinistra, ma semplicemente giuste ed in quanto giuste andrebbero realizzate al più presto.

Sarà un caso ma sia Monti che Bassanini fanno parte di quella sorta di governo ombra francese che è la Commissione Attali, incaricata di dare vita ad una lunga serie di riforme di stampo iper liberista, larga parte delle quali saranno a breve approvate dal governo di Sarkozy. Tali riforme, ritenute giuste a prescindere dal loro contenuto, semplicemente in quanto gradite ai grandi poteri economici e finanziari, avrebbero come conseguenza quella di ridare nerbo alla crescita economica, riportando il PIL se non ai fasti del passato perlomeno ad aumentare di un paio di punti percentuali l’anno.
Confindustria da tempo non fa mistero di spingere per ottenere dal futuro governo Veltrusconi la creazione di una Commissione Attali anche in Italia, composta da un gruppo di tecnici di suo gradimento, che sappia mettere a punto una serie di riforme pesantemente antipopolari ma funzionali ad incrementare la crescita economica. Proprio per portare a termine questo progetto i grandi poteri del Paese stanno creando i presupposti per la costituzione di un governo di larghe intese che dall’alto di una maggioranza schiacciante abbia la forza per imporre con mano ferma anche contro il volere popolare le “giuste” riforme che Monti e Bassanini giudicano indispensabili.

I cittadini italiani hanno sicuramente molti motivi per essere allarmati, dal momento che sperimentano in prima persona giorno dopo giorno il crollo del proprio benessere e della loro qualità di vita, ma l’allarme non può certo essere ricondotto alla ventilata perdita di un punto di PIL. La crescita economica, misurata per mezzo del PIL è infatti un elemento assolutamente disancorato dal benessere dei cittadini e dalle prospettive qualitative della loro vita, nonostante i sacerdoti del progresso continuino a colonizzare l’immaginario collettivo creando l’illusione che la crescita sia dispensatrice di benessere, qualità della vita e felicità.
Il vero allarme riguarda le Commissioni Attali ed i governi di larghe intese eterodiretti che sull’altare della crescita economica sono disposti ad immolare i diritti ed il benessere delle persone, attraverso riforme ritenute giuste per la sola ragione di risultare funzionali ai loro interessi.

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