lunedì 10 febbraio 2014

Lettera ad un aspirante suicida

Marco Cedolin
Ti rinchiuderanno nell'oscurità di un trafiletto sulla cronaca del giornale locale. Poche righe buttate giù in maniera asettica, ad intercalare il sottopassaggio allagatosi durante il temporale della scorsa notte e l'inaugurazione del nuovo Mc Donald's. "Imprenditore di 47 anni si è tolto la vita, impiccandosi all'interno del proprio garage. L'uomo, stando alle parole dei conoscenti sembrava depresso da quando, sommerso dai debiti era stato costretto a chiudere la propria attività. Lascia la moglie e due figli, di 12 e 7 anni".
Un trafiletto che ti si stringerà al collo, peggio di quanto non abbia fatto la corda consunta attraverso la quale hai cercato una via d'uscita dalla tua disperazione.....

martedì 10 dicembre 2013

A difesa del proprio status quo

Marco Cedolin
In questi giorni di blocchi e proteste, portati avanti da gruppi di cittadini, poco avvezzi ad occupare le strade, ma molto esasperati dalla mancanza della materia prima con cui imbandire il desco, mi è capitato di ascoltare una vera e propria ridda d'improbabili grida d'allarme provenire da un po' tutte le parti. Chi paventa il pericolo di un golpe militare, dimenticando di trovarsi nell'anno del Signore 2013 e non a metà del secolo scorso, nelle mani di banchieri assai più feroci di quanto i militari potrebbero mai immaginare di essere. Chi bolla come squadrista fascista chiunque partecipi ai blocchi, finendo per scontrarsi con la matematica ed il numero dei manifestanti, davvero troppo cospicuo per specchiarsi in movimenti dello 0 virgola. Chi è indispettito dal basso livello culturale dei manifestanti, "tutta gente ignorante che fino a ieri dov'era?" Chi vaticina intorno ad improbabili sodalizi fra poliziotti e rivoluzionari, intravvedendo una futura dittatura assai meno tangibile di quella attualmente in essere, targata Bruxelles e così via....

lunedì 9 dicembre 2013

Riflessioni urbane ed extraurbane

Marco Cedolin
Mentre circa il 3% degli italiani si recava alle urne del PD, per incoronare Matteo Renzi in veste di nuovo leader del partito, un'altra piccola percentuale d'italiani sceglieva di scendere in strada, per bloccare strade e tangenziali in segno di protesta, contro questo governo e la dittatura eurobancaria che ne tira le fila.
Nel mezzo il 90 e rotti per cento dei connazionali, troppo disgustati dalla farsa dei mestieranti politici, per scegliere di regalare due euro al PD, ma anche troppo assuefatti al disastro italiano, per ostentare una qualche reazione nei confronti della mano che li schiaccia a terra, senza lasciarli respirare.
Personalmente ho guardato fin dall'inizio con molte riserve alla manifestazione del 9, avendo la sensazione che si trattasse fondalmentalmente di una protesta fine a sè stessa, priva di un progetto di largo respiro e per molti versi egoista, nella difesa delle svariate categorie di lavoratori. Ciò nonostante quando i cittadini scendono in strada, per difendere i propri diritti e ribellarsi alla dittatura finanziaria, davvero non mi riesce di evitare di fare il tifo per loro, soprattutto se larga parte degli altri italiani li guardano con sufficienza o li additano in qualità di violenti, fascisti e perfino mafiosi....

sabato 23 novembre 2013

L'illusionista

Marco Cedolin
Da quando la famiglia Letta tira le fila del governo di centrodestrasinistra commissariato dalla UE, nella persona del rampollo Enrico, l'arte dell'illusionismo  sembra essere diventata un vero e proprio sport nazionale. Con la complicità del popolo beota, sempre restio ad affrancarsi dai falsi miti che costituiscono l'humus della sua quiescenza, sembra davvero di presenziare ad uno spettacolo di Oudinì, con la sottile differenza che Letta, non essendo un vero prestidigitatore, si rivela assai poco bravo e riesce ad illudere solamente chi ha scelto di farsi prendere per il naso a tempo indefinito.
La commedia fiorita intorno alle rate dell'IMU, di giugno e di dicembre, travalica di gran lunga qualsiasi logica dettata dal buon senso.....

venerdì 22 novembre 2013

CrisiItaly

Marco Cedolin
Se esiste un tratto comune a tutti gli episodi raccapriccianti che purtroppo caratterizzano questi anni vissuti all'insegna della crisi economica e della disgregazione sociale, questo sicuramente è costituito dall'omertà e dal disinteresse con cui i media nazionali si avvicinano all'argomento, con l'intento neppure troppo nascosto di minimizzare la gravità della situazione e nascondere al grande pubblico la vera dimensione dell'epidemia di suicidi, fallimenti e degrado morale e materiale che si sta abbattendo sul paese.
Accade così abitualmente che le notizie aventi per oggetto le persone che si tolgono la vita per motivi economici, le aziende che licenziano i dipendenti, quelle che falliscono e quelle che delocalizzano all'estero la propria attività, trovino spazio unicamente.....

giovedì 21 novembre 2013

Avanti con la TAV

Marco Cedolin
Ogni qualvolta malauguratamente accade di aprire gli occhi sulla mefistofelica babilonia del pensiero che cresce e prospera intorno a noi, subito ci assale il desiderio di chiuderli, al fine di preservare quel poco d'integrità mentale che ancora ci appartiene. Molto spesso purtroppo non si riesce a tornare in tempo fra i fumi dell'oblio, con il risultato di ritrovarsi costretti ad assistere all'ennesima commedia dell'assurdo, portata in scena da pessimi mestieranti teatrali, privi di talento e di ogni briciola di dignità.
L'immagine del Presidente del Consiglio Enrico Letta, che insieme al suo omologo francese Hollande scandisce il motto "Avanti con la TAV" all'interno di una Roma blindata, con sullo sfondo la martoriata terra di Sardegna, dove la gente affoga per la cementificazione selvaggia e quella devastazione del territorio chiamata progresso, e le altrettanto martoriate vite dei cittadini italiani, francesi ed europei, annientate dalla politica economica di Bruxelles, appare tanto raccapricciante, quanto assolutamente al di fuori del tempo e della realtà....

giovedì 10 ottobre 2013

La buccia di banana

Marco Cedolin
Da quando i parlamentari del movimento 5 stelle albergano nelle stanze del potere, grazie allo straordinario successo elettorale ottenuto lo scorso febbraio, è già accaduto loro alcune volte di scivolare maldestramente, come nel caso dell'elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato, ma sempre con conseguenze tutto sommato contenute, qualche contusione e nulla più. Lo scivolone sulla buccia di banana nel quale sono incorsi ieri sul tema immigrazione è invece qualcosa di serio, come sta a testimoniare l'ira dello stesso Beppe Grillo, trovatosi sempre più a gestire con affanno una rappresentanza politica assai distante dalle promesse fatte in campagna elettorale ai cittadini italiani....

mercoledì 9 ottobre 2013

TAV in Val di Susa: un incubo lungo 20 anni

Marco Cedolin
Erano i primi anni 90 quando in Val di Susa s'iniziò a parlare del progetto per la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità che unisse Torino a Lione. In un primo tempo l'opera venne presentata come rivolta a mobilitare i passeggeri, successivamente dal momento che i potenziali viaggiatori latitavano, la destinazione d'uso diventò quella del trasporto merci. Nell'intendimento dei proponenti la nuova infrastruttura avrebbe dovuto costituirsi come parte integrante di un ipotetico asse ferroviario ad alta velocità in grado collegare Lisbona con Kiev, prima che la "grande crisi" costringesse il Portogallo e molti altri stati a rinunciare a qualsiasi velleitario progetto di alta velocità....

domenica 6 ottobre 2013

Pecore e lupi

Marco Cedolin
Chiunque abbia avuto la sventura di vivere in Italia gli ultimi decenni è stato costretto a sperimentare sulla propria pelle il progressivo sgretolamento di un paese, smantellato pezzo per pezzo da una classe dirigente interessata unicamente al mantenimento del proprio status quo.
Anno dopo anno, prima lentamente, poi a ritmo sempre più incalzante, si è assistito all’annientamento dei diritti dei cittadini, all’eutanasia del sistema lavoro, allo smantellamento di un sistema sociale consolidato, alla precarizzazione di qualsiasi rapporto esistente fra l’essere umano e la realtà nella quale egli si trova ad interagire....

venerdì 4 ottobre 2013

E vissero (quasi) tutti felici e contenti

Marco Cedolin
Tutta la commedia si è svolta esattamente come avevamo previsto  la settimana scorsa, con il corollario di una tragedia del mare a chiudere mediaticamente l'attenzione nei confronti delle vicende politiche e della nuova scure fiscale abbattutasi sul popolo italiano.
Subito dopo l'aumento dell'IVA e quello della benzina, imposti dalla troika ma imputati alla neonata crisi di governo, la stessa crisi di governo si è immediatamente ricomposta e perfino il "falco" Berlusconi ha votato la fiducia al governicchio di Letta ed Alfano, fra il plauso generale dell'intero circo mediatico e il disorientamento dei pochi che in questa rappresentazione teatrale avevano creduto....

lunedì 30 settembre 2013

Il gioco delle tre carte



Marco Cedolin
Quando in primavera nacque il governo Letta, nel segno dell'inciucio  e del golpe di Napolitano, lo scopo era quello di trascinarsi per qualche mese, mistificando i drammatici problemi di un paese moribondo e colonizzato da Bruxelles, attraverso il fumo creato dai temi etici (leggi sul femminidio e l'omofobia) ed un patetico tira e molla concernente la rata di luglio dell'Imu, quasi da essa dipendesse il futuro degli italiani.
Dopo tanto trascinarsi, senza senso e senza prospettive, Letta ed Alfano (o vicersa che è la stessa cosa) hanno comunque dovuto confrontarsi con Bruxelles e con gli impegni presi a livello europeo dai mestieranti politici, senza mai avere interpellato i cittadini.
Avendo promesso al popolo meno tasse e tangibili segnali di ripresa ed a Bruxelles più denaro da devolvere alle banche, in quel gioco al massacro chiamato debito pubblico, si sono trovati giocoforza in un cul de sac dal quale poteva sembrare impossibile uscire.
Ma il bestiario politico italiano, capitanato da Giorgio Napolitano è una confraternita piena di risorse, alla quale i lampi di genio non mancano mai.....

sabato 28 settembre 2013

Creare consenso con le bastonate

Marco Cedolin
Durante il corso degli ultimi anni, la crisi economica, congiuntamente alle manovre “lacrime e sangue” messe in atto da tutti i governi europei per compiacere i diktat dei grandi poteri finanziari, ha innalzato notevolmente il grado del conflitto sociale. L’aumento esponenziale della disoccupazione, la mancanza di prospettive occupazionali per le nuove (e vecchie) generazioni, lo smantellamento progressivo dello stato sociale e più in generale la scelta di mettere un sempre maggior numero di cittadini nella condizione di non riuscire a procurarsi il reddito necessario per condurre una vita dignitosa, hanno creato un acceso fermento sociale, non solo fra gli studenti ed alcune categorie di lavoratori ma anche a livello più diffuso.....

mercoledì 25 settembre 2013

Alfano, il TAV e la sovranità


Marco Cedolin

Il faccione di Angelino Alfano, capostipite della famiglia Addams, campeggia in prima pagina sul Corriere della Sera, agghindato con caschetto e gilet fosforescente (simboli di chi lavora duro) ritto in piedi dinanzi all'imboccatura del tunnel geognostico di Chiomonte, destinato a fermarsi 8 km più in là, anche se la maggior parte dei politici e dei giornalisti sono convinti che debba andare in Francia.
Ritto dinanzi all'imbocco del tunnel, con il faccione increspato da un sorriso bonario ed un codazzo di bestiario politico a fargli da claque, Angelino il grande rassicura mafiosi, intrallazzatori e mestieranti assortiti, affermando che "la TAV si farà, perchè è stata decisa da uno Stato sovrano". E si tratta di uno di quei rari casi in cui la bestialità esperita dall'oratore risulta essere talmente grande da mettere in secondo piano perfino l'argomento (il TAV) oggetto delle sue esternazioni.
Probabilmente infatti, con l'ausilio di soldati, gendarmi e magistrati, la mafia del tondino e del cemento qualche buco in Val di Susa riuscirà a farlo, pur senza metterci dentro una linea ferroviaria, tanto meno ad alta velocitá, ma.....

venerdì 20 settembre 2013

In Val di Susistan raddoppia l'occupazione militare

Marco Cedolin
La notizia campeggia sui titoloni dei giornalacci mainstream e il sito del Corriere della Sera le dedica perfino la posizione d'onore, per mezzo di un titolista che in tutta evidenza non conosce neppure l'argomento, dal momento che ritiene che a Chiomonte si stia scavando il tunnel di base del TAV e non una galleria geognostica propedeutica all'opera, come invece sta accadendo in realtà.
Il governo dell'inciucio avrebbe scelto la linea dura, decidendo d'inviare in Val di Susistan 200 nuovi soldati di occupazione ed a Torino un nuovo prefetto (di ferro) nella persona di Paola Basilone, attuale vice capo della polizia.....

giovedì 19 settembre 2013

Mala tempora currunt



Marco Cedolin

Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....

venerdì 30 agosto 2013

L'estate sta finendo

Marco Cedolin
Si accorciano le giornate, mentre i prodromi settembrini fagocitano l'ultimo solleone di un'estate mordi e fuggi. Molti italiani in vacanza non sono potuti andare e molti altri hanno sperimentato più fughe che morsi, ma non potrebbe essere diversamente in un paese che sta continuando a precipitare, anno dopo anno, nel vuoto pneumatico della globalizzazione mondialista. Dove il miraggio di un lavoro da schiavo mal pagato è spesso il massimo delle aspirazioni, insieme al nuovo I -phone ed a qualche altra diavoleria tecnologica attraverso la quale cosificare i nostri sentimenti.
Dopo le elezioni dello scorso inverno e la farsa del secondo golpe di Napolitano, il governo Alfetta fotografa in maniera impietosa lo stato catatonico in cui versa questo disgraziato paese, mentre i suoi abitanti vengono trascinati sempre più a fondo nel baratro della miseria, economica ed umana.
Mesi e mesi trascorsi nell'assoluta inanità, nascondendosi dietro a questioni risibili e di scarsa importanza, come l'IMU ed i processi di Berlusconi, per mascherare il fatto che in realtà ormai governa Bruxelles e l'esecutivo Alfetta ha lo stesso valore di una pianta ornamentale in finta plastica, posticcia ed impolverata....