mercoledì 9 ottobre 2013

TAV in Val di Susa: un incubo lungo 20 anni

Marco Cedolin
Erano i primi anni 90 quando in Val di Susa s'iniziò a parlare del progetto per la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità che unisse Torino a Lione. In un primo tempo l'opera venne presentata come rivolta a mobilitare i passeggeri, successivamente dal momento che i potenziali viaggiatori latitavano, la destinazione d'uso diventò quella del trasporto merci. Nell'intendimento dei proponenti la nuova infrastruttura avrebbe dovuto costituirsi come parte integrante di un ipotetico asse ferroviario ad alta velocità in grado collegare Lisbona con Kiev, prima che la "grande crisi" costringesse il Portogallo e molti altri stati a rinunciare a qualsiasi velleitario progetto di alta velocità....

domenica 6 ottobre 2013

Pecore e lupi

Marco Cedolin
Chiunque abbia avuto la sventura di vivere in Italia gli ultimi decenni è stato costretto a sperimentare sulla propria pelle il progressivo sgretolamento di un paese, smantellato pezzo per pezzo da una classe dirigente interessata unicamente al mantenimento del proprio status quo.
Anno dopo anno, prima lentamente, poi a ritmo sempre più incalzante, si è assistito all’annientamento dei diritti dei cittadini, all’eutanasia del sistema lavoro, allo smantellamento di un sistema sociale consolidato, alla precarizzazione di qualsiasi rapporto esistente fra l’essere umano e la realtà nella quale egli si trova ad interagire....

venerdì 4 ottobre 2013

E vissero (quasi) tutti felici e contenti

Marco Cedolin
Tutta la commedia si è svolta esattamente come avevamo previsto  la settimana scorsa, con il corollario di una tragedia del mare a chiudere mediaticamente l'attenzione nei confronti delle vicende politiche e della nuova scure fiscale abbattutasi sul popolo italiano.
Subito dopo l'aumento dell'IVA e quello della benzina, imposti dalla troika ma imputati alla neonata crisi di governo, la stessa crisi di governo si è immediatamente ricomposta e perfino il "falco" Berlusconi ha votato la fiducia al governicchio di Letta ed Alfano, fra il plauso generale dell'intero circo mediatico e il disorientamento dei pochi che in questa rappresentazione teatrale avevano creduto....

lunedì 30 settembre 2013

Il gioco delle tre carte



Marco Cedolin
Quando in primavera nacque il governo Letta, nel segno dell'inciucio  e del golpe di Napolitano, lo scopo era quello di trascinarsi per qualche mese, mistificando i drammatici problemi di un paese moribondo e colonizzato da Bruxelles, attraverso il fumo creato dai temi etici (leggi sul femminidio e l'omofobia) ed un patetico tira e molla concernente la rata di luglio dell'Imu, quasi da essa dipendesse il futuro degli italiani.
Dopo tanto trascinarsi, senza senso e senza prospettive, Letta ed Alfano (o vicersa che è la stessa cosa) hanno comunque dovuto confrontarsi con Bruxelles e con gli impegni presi a livello europeo dai mestieranti politici, senza mai avere interpellato i cittadini.
Avendo promesso al popolo meno tasse e tangibili segnali di ripresa ed a Bruxelles più denaro da devolvere alle banche, in quel gioco al massacro chiamato debito pubblico, si sono trovati giocoforza in un cul de sac dal quale poteva sembrare impossibile uscire.
Ma il bestiario politico italiano, capitanato da Giorgio Napolitano è una confraternita piena di risorse, alla quale i lampi di genio non mancano mai.....

sabato 28 settembre 2013

Creare consenso con le bastonate

Marco Cedolin
Durante il corso degli ultimi anni, la crisi economica, congiuntamente alle manovre “lacrime e sangue” messe in atto da tutti i governi europei per compiacere i diktat dei grandi poteri finanziari, ha innalzato notevolmente il grado del conflitto sociale. L’aumento esponenziale della disoccupazione, la mancanza di prospettive occupazionali per le nuove (e vecchie) generazioni, lo smantellamento progressivo dello stato sociale e più in generale la scelta di mettere un sempre maggior numero di cittadini nella condizione di non riuscire a procurarsi il reddito necessario per condurre una vita dignitosa, hanno creato un acceso fermento sociale, non solo fra gli studenti ed alcune categorie di lavoratori ma anche a livello più diffuso.....

mercoledì 25 settembre 2013

Alfano, il TAV e la sovranità


Marco Cedolin

Il faccione di Angelino Alfano, capostipite della famiglia Addams, campeggia in prima pagina sul Corriere della Sera, agghindato con caschetto e gilet fosforescente (simboli di chi lavora duro) ritto in piedi dinanzi all'imboccatura del tunnel geognostico di Chiomonte, destinato a fermarsi 8 km più in là, anche se la maggior parte dei politici e dei giornalisti sono convinti che debba andare in Francia.
Ritto dinanzi all'imbocco del tunnel, con il faccione increspato da un sorriso bonario ed un codazzo di bestiario politico a fargli da claque, Angelino il grande rassicura mafiosi, intrallazzatori e mestieranti assortiti, affermando che "la TAV si farà, perchè è stata decisa da uno Stato sovrano". E si tratta di uno di quei rari casi in cui la bestialità esperita dall'oratore risulta essere talmente grande da mettere in secondo piano perfino l'argomento (il TAV) oggetto delle sue esternazioni.
Probabilmente infatti, con l'ausilio di soldati, gendarmi e magistrati, la mafia del tondino e del cemento qualche buco in Val di Susa riuscirà a farlo, pur senza metterci dentro una linea ferroviaria, tanto meno ad alta velocitá, ma.....

venerdì 20 settembre 2013

In Val di Susistan raddoppia l'occupazione militare

Marco Cedolin
La notizia campeggia sui titoloni dei giornalacci mainstream e il sito del Corriere della Sera le dedica perfino la posizione d'onore, per mezzo di un titolista che in tutta evidenza non conosce neppure l'argomento, dal momento che ritiene che a Chiomonte si stia scavando il tunnel di base del TAV e non una galleria geognostica propedeutica all'opera, come invece sta accadendo in realtà.
Il governo dell'inciucio avrebbe scelto la linea dura, decidendo d'inviare in Val di Susistan 200 nuovi soldati di occupazione ed a Torino un nuovo prefetto (di ferro) nella persona di Paola Basilone, attuale vice capo della polizia.....

giovedì 19 settembre 2013

Mala tempora currunt



Marco Cedolin

Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l'Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l'ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.
L'accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all'interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l'ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l'effetto cacofonico voluto....

venerdì 30 agosto 2013

L'estate sta finendo

Marco Cedolin
Si accorciano le giornate, mentre i prodromi settembrini fagocitano l'ultimo solleone di un'estate mordi e fuggi. Molti italiani in vacanza non sono potuti andare e molti altri hanno sperimentato più fughe che morsi, ma non potrebbe essere diversamente in un paese che sta continuando a precipitare, anno dopo anno, nel vuoto pneumatico della globalizzazione mondialista. Dove il miraggio di un lavoro da schiavo mal pagato è spesso il massimo delle aspirazioni, insieme al nuovo I -phone ed a qualche altra diavoleria tecnologica attraverso la quale cosificare i nostri sentimenti.
Dopo le elezioni dello scorso inverno e la farsa del secondo golpe di Napolitano, il governo Alfetta fotografa in maniera impietosa lo stato catatonico in cui versa questo disgraziato paese, mentre i suoi abitanti vengono trascinati sempre più a fondo nel baratro della miseria, economica ed umana.
Mesi e mesi trascorsi nell'assoluta inanità, nascondendosi dietro a questioni risibili e di scarsa importanza, come l'IMU ed i processi di Berlusconi, per mascherare il fatto che in realtà ormai governa Bruxelles e l'esecutivo Alfetta ha lo stesso valore di una pianta ornamentale in finta plastica, posticcia ed impolverata....

mercoledì 31 luglio 2013

La talpa è arrivata a Chiomonte

Marco Cedolin
Come nella trama di un film di spionaggio, le ultime due settimane di luglio in Val di Susa sono state utilizzate con destrezza dalla mafia del TAV (con forze dell'ordine, magistratura e pennivendoli in prima linea) per raggiungere uno scopo ben preciso: portare a Chiomonte la talpa deputata allo scavo del tunnel, senza dover fare i conti con la contestazione che prevedibilmente sarebbe scaturita da questo gesto. Purtroppo ci sono riusciti, ma è interessante riepilogare come....

lunedì 6 maggio 2013

Vietato vietare

Marco Cedolin
Se esiste un tratto saliente che contraddistingue gli ultimi decenni della civiltà occidentale, questo è caratterizzato dalla sempre più marcata bulimia di leggi e leggine che tentando di preservare un’immaginaria libertà collettiva ha di fatto reso obbligatorio tutto ciò che non è stato preventivamente vietato.
Nonostante fin dai tempi dell'antica Grecia si fosse realizzato come il miglior governo sia quello che riesce a mantenere l'ordine e la pace sociale attraverso il minor numero di leggi possibile, tutti coloro che hanno governato e governano le democrazie iper liberiste nelle quali viviamo, hanno deciso di procedere in senso diametralmente opposto rispetto a questa massima, calpestando in primo luogo il buon senso, prima ancora dei diritti dei cittadini.....

domenica 28 aprile 2013

Giuramento a mano armata

Marco Cedolin
La politica rinchiusa dentro il proprio palazzo di vetro, impegnata nella recita di corte e nelle relative cerimonie, e l'Italia che muore fuori, occupata a suicidarsi ed a prendersi a pistolettate, nella guerra a perdere della disperazione, che ogni giorno miete nuove vittime, simili ad agnelli sacrificali da immolare sull'altare dei grandi poteri finanziari e dei relativi camerieri.
Questa, più di ogni altra, è l'immagine evocata alla mente da quanto accaduto stamani dinanzi a Palazzo Chigi, dove mentre era in corso la cerimonia di giuramento del nuovo governo Letta, un disoccupato di 49 anni ha esploso sei colpi di pistola contro i carabinieri che presidiavano la piazza, ferendo due agenti, uno dei quali in modo grave....

sabato 27 aprile 2013

Non chiamatelo inciucio

Marco Cedolin
A due mesi esatti dalle elezioni di febbraio, sembra essere nato, dopo un parto lungo e travaglliato, il nuovo governo destinato ad accompagnare gli italiani sul fondo del baratro.
Già ad una prima occhiata, non si fatica a rendersi conto che il neonato governo Letta rappresenta per molti versi un qualcosa d'inedito rispetto a quelli che lo hanno preceduto, pur muovendosi nel solco del "pilota automatico" voluto da Mario Draghi.
Ad attirare l'attenzione non sono tanto i nomi dei singoli ministri, con qualche eccezione come quello di Emma Bonino che di fatto garantisce la completa suddittanza nei confronti degli Usa e d'Israele, quanto piuttosto la filosofia di carattere puramente "estetico", posta alla base della squadra di governo. In presenza di un pilota automatico che imporrà all'esecutivo tutte le mosse da compiere e considerata la mancanza di spazio per qualsiasi autonomia di pensiero, il lavoro si é concentrato insomma esclusivamente sul messaggio mediatico che il nuovo governo dovrà veicolare nelle case degli italiani, per ottenere un'apertura di credito in termini di speranza e simpatia.....

lunedì 22 aprile 2013

Se la cantano e se la suonano

Marco Cedolin
Dimostrando un tempismo perfetto, mentre all'Ucciardone venivano bruciate le intercettazioni che lo riguardavano, Napolitano si é recato a Montecitorio per raccogliere l'investitura in qualità di "nuovo" Presidente della Repubblica.
Per una mezz'ora buona "Re Giorgio" ha catechizzato il parlamento, ricevendo in cambio applausi scroscianti e sincera devozione da parte della classe politica italiana, prostrata ai suoi piedi in un abbraccio adorante.
Affogati all'interno delle amenità assortite che hanno dato corpo all'esercizio di retorica, Napolitano ha inserito alcuni punti fermi che non dovrebbero dare adito a fraintendimenti di sorta. Ha ribadito la volontà di formare un governo in tempi brevissimi....

sabato 20 aprile 2013

Il Cambiamento

Marco Cedolin
Ci sono voluti quasi due mesi, dopo le elezioni di febbraio, per condurre l'Italia al punto d'incontro con il secondo golpe, promesso da Napolitano e da Monti a tutti i poteri forti internazionali alla vigilia della campagna elettorale.
In molti si supponeva che saremmo giunti al nuovo colpo di stato, attraverso le ire dei mercati ed il progredire dello spread, invece la strada scelta è stata di tutt'altra natura. Bersani e Berlusconi hanno di fatto menato per il naso gli italiani che li hanno votati, attraverso due mesi di teatrino tanto folkloristico e disordinato, quanto mirato ad ottenere l'effetto voluto. Il primo ostinandosi fintamente ad inseguire l'appoggio di Beppe Grillo, pur sapendo bene che mancava qualsiasi spazio per ottenerlo. Il secondo cavalcando l'affondamento dell'Italia (quasi le colpe del disastro fossero di un evento tellurico) ed inseguendo Bersani, fingendo di volerlo abbracciare stretto.
PD e PDL hanno passato il tempo cianciando di cambiamento e chiamando i propri elettori a manifestazioni farsa, fino ad arrivare al momento dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.....

mercoledì 17 aprile 2013

AAA cercasi Presidente

Marco Cedolin
Mentre sulle pagine patinate dei media, colonizzate dai pentoloni dell'attentato di Boston, si fatica oltremisura per raccogliere qualche informazione riguardante il devastante terremoto che ha fatto strage in terra d'Iran, la situazione politica italiana continua a farsi ogni giorno più parossistica.
Accantonato per il momento ogni proprosito concernente la creazione di un nuovo governo, dal momento che Napolitano riteneva potesse andare benissimo quello di Monti attualmente in carica e grazie all'aiuto dei 10 saggi é stato possibile intrattenere l'opinione pubblica durante le ultime settimane, ormai non si parla d'altro che dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quasi da questa decisione potessero dipendere il futuro del paese ed i destini di tutti coloro che tentano di sopravvivere alla caduta nella voragine che si é aperta sotto i piedi della maggior parte degli italiani....