giovedì 26 marzo 2009

Il forno inceneritore di Acerra


Marco Cedolin
Il megainceneritore di Acerra, inaugurato stamattina, avvelenerà l'aria ed il suolo attraverso le sue emissioni contenenti nanopolveri, diossina ed oltre 250 sostanze chimiche nocive che vanno dall’arsenico al cadmio al cromo al mercurio al benzene.
Farà aumentare l’incidenza dei tumori, delle malformazioni fetali e di una lunga serie di altre gravi patologie, fra la popolazione di un territorio già oggi conosciuto come “triangolo della morte” alla luce di una percentuale di patologie tumorali fra le più alte al mondo.
Produrrà energia in maniera assolutamente antieconomica, potendo sopravvivere economicamente solo grazie ai contributi Cip6 che tutti gli italiani dovranno continuare a pagare sotto forma di addizionale sulla bolletta elettrica. Produrrà energia in maniera assolutamente antiecologica, emettendo in atmosfera (oltre ai veleni) quantitativi di CO2 doppi rispetto ad una centrale a gas naturale di uguale potenza.
Distruggerà qualunque prospettiva di realizzare un moderno circolo virtuoso dei rifiuti, annientando la raccolta differenziata ed il riciclo, dal momento che i materiali più facilmente riciclabili, plastica, carta e cartone, sono anche quelli con più alto potere calorifico, indispensabili all’inceneritore per funzionare.
Ha già distrutto ogni anelito di democrazia, essendo stato costruito contro la volontà dei cittadini, attraverso l’uso della forza. Va ricordato che dal 2004 ad oggi si sono contate a decine le manifestazioni popolari contro la costruzione dell’impianto, spesso represse dalle forze dell’ordine con l'uso dei manganelli, mentre nel corso dell’ultimo anno l’inceneritore è stato portato a compimento militarizzando l'area con l’uso dell’esercito.
Ha contribuito a rimpinguare oltre alle casse del malaffare, prima i profitti di Impregilo ed ora quelli di A2A che si sono avvicendate nella realizzazione dell’impianto che oggi ha iniziato a dispensare veleni.
Non contribuirà a risolvere il decennale problema (quello vero) dei rifiuti in Campania, dal momento che tale problema può essere risolto solamente attraverso la costruzione di quel circolo virtuoso dei rifiuti di cui l’inceneritore di Acerra è il nemico giurato.
Non possiede alcuna peculiarità che lo renda un impianto moderno, poiché l’incenerimento dei rifiuti è una pratica anacronistica che tutti i paesi moderni stanno abbandonando, indirizzandosi verso la raccolta differenziata, il riciclo, il riutilizzo ed il riuso.

Nonostante tutto ciò che ho scritto fino ad ora rappresenti una realtà incontrovertibile, documentata attraverso centinaia di libri e centinaia di studi epidemiologi, suffragata dall’opinione di un grandissimo numero di medici ed esperti e accessibile a chiunque, solamente attraverso un click del mouse o una visita in biblioteca, i mestieranti dell'informazione e della politica hanno oggi rappresentato in TV e sui giornali una commedia di fantasia per molti versi antitetica, destinata a diventare l’unica realtà per la stragrande maggioranza degli italiani che proprio dai media tradizionali suggono le proprie informazioni.

Il Corriere della Sera ha esordito con il titolo “parte l’inceneritore verde”, coniando un ossimoro privo di senso, al quale si spera non faranno seguito in futuro gli “omicidi giusti”, “l’inquinamento pulito”, i “licenziamenti dal volto umano” e altre amenità sui generis. Quasi tutti i TG hanno presentato l’evento con grande enfasi commista a soddisfazione, mentre le telecamere spaziavano sul presidente del Consiglio, abbarbicato al disopra di un palco sul quale campeggiava la scritta “termovalorizatore di Acerra” quasi anziché un dispenser di veleni e di morte, si stesse inaugurando un nuovo ospedale all’avanguardia o un’università. Ad assistere all’evento, consistente nell’apertura di un tendone blu con tanto di telecomando, che svelava una montagna di rifiuti maleodoranti, destinati a trasformarsi in miasmi venefici veicolati dal fumo dei camini, sono state invitate oltre 400 “personalità” come si trattasse di una prima della Scala.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è congratulato con il premier per l’avvio del “termovalorizzatore”, quasi si riferisse alla cerimonia (ad oggi non ancora avvenuta) per la ricostruzione delle case dei terremotati dell’Irpinia.
Guido Bertolaso ha parlato della “realizzazione del sogno di una Napoli pulita”, speculando sull’emergenza rifiuti dello scorso anno, creata ad arte per addivenire allo scopo. Inoltre ha aggiunto che il nuovo impianto emetterà il 75% di diossina in meno rispetto agli impianti più vecchi, dimenticando di dire che questo abbattimento si tradurrà nel raddoppio delle emissioni di nanopolveri, ben più pericolose della già ferale diossina.
Gianni Letta ha insistito sul ritorno dello Stato in Campania, per quanto sia mortificante il fatto che lo Stato ritorni non per porre rimedi, ma per avvelenare ulteriormente una popolazione già duramente provata da decenni di sversamenti di sostanze tossiche di ogni genere. Sulla stessa linea di pensiero anche Antonio Bassolino che il ritorno dello Stato avrebbe dovuto teoricamente temerlo.
Berlusconi ha affermato di “averci messo il cuore” ed ha vantato una vittoria della democrazia difficilmente riscontrabile in un’opera costruita con la forza e l’uso dei militari, contro il volere dei cittadini.
Ieri ed oggi centinaia di persone hanno sfilato in corteo per contestare l’inaugurazione di un’opera contro la quale si battono da anni. Alcune decine di loro hanno occupato l’aula consiliare del Municipio di Acerra, ricordando che questa per la popolazione cittadina è una giornata di lutto. Di tutto ciò naturalmente i mestieranti dell’informazione non hanno parlato, dal momento che sarebbe risultata una nota stonata all’interno del pacchetto preconfezionato, grondante giubilo e soddisfazione che doveva entrare nelle case degli italiani, a dimostrare che “incenerire è bello”, fa bene all’ambiente e un poco anche alla salute, trattandosi di un incenerimento “verde” e in diretta TV.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

FATTI:


ATTI della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006:

“….Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell’iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe e per le banche rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto”

basterebbe un media nazionale che racconta quanto sopra per fermare questo capitalismo senza capitali, o "liberismo all'italiana".

Ciao, Roberto

Anonimo ha detto...

Ad Acerra il pranzo è servito:

http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1682&Itemid=62#JOSC_TOP

.....

http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=YD5va_R3kAI

Marco ha detto...

Da notare che l'inaugurazione dell'inceneritore è stata fissata un giorno prima il grande congresso del PDL in modo tale che i tg si occupassero solo di questo e non di quello accaduto 24 ore prima. E' scandaloso, Marco, che professionisti come te e Montanari siano emarginati dal sistema mediatico mentre buffoni come Veltroni e Berlusconi hanno i titoloni in prima pagina tutti i giorni. La vera politica è la scienza, salute, ambiente, etica, economia del popolo. Non la Destra che confluisce, il grande partito che nasce, le scaramucce Fini-Berlusconi, il timoniere Franceschini, la 'Silvio story' (oggi sul sito del Corriere), e stronzate varie....Basta! Stamattina su La7 nell'approfondimento politico si parlava ancora di PDL con Bonaiuti..Ormai è davvero tutto stomachevole. Hanno superato il limite. Bisogna 'incenerire' questa classe politica e giornalistica. E in quel caso dell'inquinamento chissenefrega! Complimenti Marco e grazie.

Anonimo ha detto...

Bell'articolo sui patrioti di Impregilo:

http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16999

Ma l'Unione europea perchè non interviene?
Ma quale mercato?
Ma quale liberismo: questi non sanno neppure cosa sia una gara...

PS

(nel 2007 il costo per il GSE è stato di 3
miliardi e 746 milioni di euro per l'energia ritirata da fonti
assimilate e di 1 miliardo e 482 milioni di euro per l'energia da fonti "rinnovabili");

Nota: circa l'80% delle "rinnovabili" sono in realtà inceneritori e cocombustione stile Fusina.

Marco, fai un bel plico e spedisci all'Associazione Caponnetto: magari loro un inchiesta vera la faranno:
asscaponettocv@gmail.com

su questa immonda truffa di Stato

marco cedolin ha detto...

Grazie a tutti per i commenti, i link e le utilissime informazioni.

Marco

Anonimo ha detto...

Sindaco di Napoli... Iervolino che appartiene al PD, votata e riconfermata. Presidente di regione, Bassolino, altro appartenente al PD, votato e riconfermato. Emergenza Rifiuti, più di 20 anni, forse anche più.
Alla fine ai napoletani andava bene l'andazzo che c'era fino ad ora no? Se ha pure riconfermato questi bei politici, che si frastagliano tra scandali di ogni tipo, ma non mollano la poltrona. Son serviti i presidi militari per cambiare un pò la situazione. Altro che lamentele, il berlusca è riuscito a sistemare una situazione già di per se disastrasa. Quanti milioni di euro costava a tutti gli italiani mandare la monnezza napoletano in Germania...???
Ognuno si tenga e si smaltisca la sua monnezza... o che i napoletani inizini a prendere coscenza dei loro problemi, senza andare sempre a lamentarsi, ed iniziate a fare raccolta differenziata!!!!