mercoledì 7 maggio 2008

Matrix spazzatura

Marco Cedolin

Se esistesse un “teleratto” offerto come premio per la migliore trasmissione di disinformazione, la puntata di Matrix andata in onda martedì 6 maggio non avrebbe sicuramente avuto problema ad aggiudicarselo.
Nell’avvilente panorama offerto dall’informazione televisiva, abituata a balbettare slogan senza senso, i teatrini privi di costrutto sono all’ordine del giorno, ma raramente il livello della rappresentazione ha raggiunto vette demenziali come accaduto a Matrix ieri sera.

Enrico Mentana nel palese tentativo di screditare Beppe Grillo ed il recente V Day tenutosi a Torino, approfittando della mancanza di un contraddittorio, ha aperto la trasmissione con uno spezzone dello stesso, durante il quale il comico genovese apostrofava in malo modo il cerusico ed ex ministro Veronesi, colpevole di essere più sensibile alle prebende delle multinazionali che sponsorizzano la sua fondazione, piuttosto che non ai risultati delle ricerche scientifiche in tema di malattie ingenerate dall’incenerimento dei rifiuti.
Presenti in studio gli ex ministri Maurizio Gasparri ed Antonio Di Pietro, il giornalista de Il Giornale Filippo Facci e il giornalista Andrea Scanzi autore del recente libro “ve lo do io Beppe Grillo” che hanno immediatamente preso le difese di Veronesi, tessendone le lodi in maniera tanto sperticata quanto assolutamente priva di fondamento.
Collegati tramite video il dott. Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, candidato premier alle recenti elezioni politiche con la lista per il Bene Comune nonché noto ricercatore da sempre contrario agli inceneritori ed un docente del Politecnico di Milano di cui mi sfugge il nome, deputato a sostenere il contraddittorio dal punto di vista scientifico.

Ad introdurre il tema “caldo” della serata, costituito da inceneritori e rifiuti, un lungo servizio della redazione nel quale venivano vantate, senza produrre un solo dato scientifico, le mirabolanti virtù di un nuovo forno inceneritore (in realtà si trattava del potenziamento di un forno già esistente) situato alle porte di Milano, dal cui camino pareva uscire solamente profumo di violette. A testimonianza di questa mirabilia alcune interviste visibilmente pilotate ad abitanti della zona, scelti fra coloro che non erano in possesso della minima cognizione in tema di rifiuti ed incenerimento e la testimonianza di un tecnico dell’impianto, pronto a negare tutta l’evidenza scientifica in materia d’inquinamento da inceneritori e disposto a giurare che solamente il profumo di violette sarebbe uscito dal forno in questione negli anni a venire.

Tornati in studio il dramma iniziava a consumarsi, poiché Montanari, al quale Mentana aveva dato la parola, prendeva a spiegare con dovizia di dati le ragioni per cui la scelta d’incenerire i rifiuti si rivela sbagliata, antieconomica e dannosa, per la salute della popolazione e per quella dell’ambiente, mentre gli ospiti ascoltavano con espressione attonita quasi il ricercatore si stesse esprimendo in una sorta di dialetto sconosciuto.
Di Pietro abbozzava una difesa di Grillo affermando che dagli inceneritori in effetti non esce proprio profumo di violette, però sono necessari, per adesso. Gasparri che probabilmente non aveva neppure compreso di cosa si stesse parlando irrideva Montanari che, a suo dire, alle elezioni avrebbe ottenuto lo 0%. Facci intento a ravvivarsi la frangetta modello novello Sgarbi biascicava qualcosa d’incomprensibile. Mentana prendendo spunto dai cittadini intervistati nel filmato sosteneva che dei rifiuti bisognava pur far qualcosa per non fare la fine di Napoli. Il professore del Politecnico si produceva in una tanto lunga quanto sterile dissertazione sulle nanopolveri, concludendo con l’affermazione secondo cui gli inceneritori inquinano come le centrali a gas e petrolio.

Montanari provava allora a spiegare come si dovrebbero trattare i rifiuti evitando l’incenerimento, illustrando la pratica “rifiuti zero” già diventata realtà in molte città come San Francisco, Edmonton e Perth.
Mentana obiettava dicendo che in Italia la situazione è grave e non permette di applicare tecniche sperimentali, Gasparri non avendo ancora afferrato l’argomento della discussione ribadiva che Montanari aveva ottenuto alle elezioni lo 0%, il professore del Politecnico sosteneva che le esperienze di piccoli paesi canadesi ed australiani non erano rilevanti, come al contrario si manifesta invece una grande realtà come quella di Brescia, con il suo mega inceneritore che offre energia a migliaia di famiglie.
Montanari faceva notare al professore che Edmonton ha 900.000 abitanti, mentre Perth è la quarta città dell’Australia con oltre un milione e mezzo di abitanti e si tratta perciò di realtà notevolmente superiori a quelle di Brescia. Inoltre ribadiva come la pratica virtuosa consista nel fornire energia a migliaia di persone in maniera economica, poiché se come a Brescia la si fornisce pagandola tre volte di più non c’è davvero nulla di cui vantarsi.

Di Pietro non afferrando il senso della discussione si produceva in qualche freddura da bar dello sport, Gasparri ridacchiava con espressione ebete a triste testimonianza del nulla che alberga nella mente della classe dirigente del Paese, Facci continuava a ravvivarsi i capelli ed il professore del Politecnico, cui erano venute meno elementari nozioni di geografia, dimostrava di avere ormai “dato” tutto quello che era nelle sue possibilità. Così Mentana convinto di avere ormai sviscerato a sufficienza l’argomento rifiuti ed inceneritori, annunciava un nuovo attacco a Beppe Grillo anticipato dalla visione di uno spezzone del V Day di Torino nel quale il comico denunciava lo scempio costituito dalle basi statunitensi sul suolo italiano e motivava l’opposizione dei cittadini vicentini alla nuova base americana Dal Molin. Ma volevo parlare solo di spazzatura e a quel punto la scritta off sul telecomando somigliava tropo al canto delle sirene di Ulisse, errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

10 commenti:

Marco ha detto...

L'interlocutore di Montanari era un certo Michele Giuliani del Politecnico di Milano.
Ho spento pure io al momento del cambio argomento... non se ne poteva più.

mad_marco

faunista ha detto...

Non ho visto la trasmissione, ma con questo riassunto me la posso benissimo immaginare. Incredibile.
Non ne posso più.
Non so più che fare.

Alfiere ha detto...

Anche io ho spento la tv nello stesso istante...

le mie budella sono ancora troppo contorte per scrivere alcunchè. Grazie per aver avuto la forza di scrivere, so che è stato difficile.

Sono veramente sconfortato.

Franco ha detto...

Esprimo la mia incondizionata stima per il corrosivo e per quanto hai segnalato. Non ho visto la trasmissione ma non esito a credere a quanto hai riportato.
Nel mio piccolo cerco di divulgare ciò che dai mezzi di informazione non sapremo mai. Ma alla gente continua ancora a piacere credere alle favole...
Se mi vuoi venire a trovare, http://politeness.blogspot.com
Io, intanto ti salvo nei segnalibri...

marco cedolin ha detto...

Grazie a Marco per avermi svelato l'identità di Michele Giuliani che il mio mononeurone si rifiutava di mandare a memoria, nonchè a tutti coloro che hanno condiviso con me il senso di nausea verso trasmissioni di pura disinformazione come è stato Matrix di martedì.

Marco ha detto...

Di niente ;-)

Forza "corrosivo", complimenti per tutto!!!

Anonimo ha detto...

Segnali di resistenza all'interno del Politicnico, dopo le bestialità SENTITE ieri sera a Matrix.
Copio e incollo dal blog di Montanari.
c'è SPERANZA:

Salve.

Sono uno studente del politecnico di Milano e vorrei esprimere la mia solidarietà al professor Stefano (Montanari).
I nostri docenti sono degli emeriti paraculi. Guardando ieri sera Matrix mi sono vergognato di studiare nella stessa università dove insegna un essere cosi viscido e ottuso.
Forza professore siamo sempre di più

per leggere il resto:
www.stefanomontanari.it

Ciao a tutti, Roberto
www.buonsenso.info

Marco ha detto...

www.stefanomontanari.net ;-)

Anonimo ha detto...

Solitamente giudico dopo aver visto, ma non faccio fatica a credere che sia stata una puntata degna di un "vaffa" di Grillo :)

Alfiere ha detto...

Lettera aperta a Mentana!

http://latavernadiatlante.blogspot.com/2008/05/chi-non-fa-nulla-per-impedire.html