Marco Cedolin
È quasi impossibile non provare simpatia per la rivolta dei gilet gialli che sta mettendo a ferro e fuoco la Francia, una protesta per molti versi trasversale e intergenerazionale che incarna il rifiuto di sempre più ampi strati della popolazione europea nei confronti della mondializzazione globalista e delle sue tossine che stanno pregiudicando il futuro di decine e decine di milioni di persone. Così come è impossibile non esternare ammirazione per tutti quei francesi che stanno mettendosi in gioco in prima persona, invadendo strade e piazze nel tentativo di cambiare qualcosa, additati dalla grancassa mediatica come violenti e facinorosi, nonostante stiano semplicemente tentando di far valere i propri diritti....
martedì 4 dicembre 2018
mercoledì 28 novembre 2018
Tempeste a comando? Chi c'è dietro al tempo che fa
Marco Cedolin
Fonte Dolcevita online
Fonte Dolcevita online
Durante tutta la lunga storia dell'umanità i fenomeni
atmosferici e le catastrofi naturali hanno sempre rappresentato un qualcosa d’ineluttabile,
totalmente disancorato da qualsivoglia attività antropica venisse svolta sul
pianeta. Alluvioni, siccità, ondate di gelo o di caldo, così come terremoti, eruzioni
vulcaniche, maremoti, uragani o trombe d'aria potevano forse venire attribuiti
all'ira degli dei o alla volontà divina, ma la responsabilità dell'uomo nell'ambito
di tali catastrofi non è mai andata oltre alla recriminazione per non essere
riuscito ad ingraziarsi adeguatamente il “Padreterno”.
Solamente nel corso dell'ultimo secolo si è iniziato ad
avere la percezione (o la presunzione) che l'attività degli esseri umani
potesse in qualche misura condizionare il clima terrestre ed i grandi eventi
naturali che tormentano il nostro pianeta.....
mercoledì 14 novembre 2018
Tecnologia 5G: pronti a fare da cavie?
Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online
Fonte: Dolcevita online
L’equilibrio fra innovazione tecnologica e tutela della
salute è sempre stato storicamente un qualcosa di molto precario, lo dimostra
il fatto che tutta una lunghissima serie di patologie fra le quali i tumori,
molte malattie neurologiche e degenerative, tantissime forme di allergia,
l’infertilità ed un gran numero di patologie rare rientrino nel novero di
quelle che comunemente vengono definite “malattie del progresso”, poiché nel
corso dei decenni l’incremento della loro incidenza è proceduto di pari passo
con quello dell’evoluzione tecnologica.
I telefoni cellulari, oggi diventati smartphone, ci
accompagnano ormai da una trentina di anni ed hanno senza dubbio rivoluzionato
in maniera radicale la nostra vita ed il nostro comportamento molto più di
quanto noi stessi non si sia disposti ad ammettere....
martedì 6 novembre 2018
L'assurda storia di Aldo Bianzino morto in carcere senza un perché
Marco Cedolin
Fonte Dolcevita online
Fonte Dolcevita online
In
queste ultime settimane si è parlato molto della morte di Stefano
Cucchi, pestato da un gruppo di carabinieri mentre si trovava in
stato di detenzione, e la tragica fine del ragazzo romano è stata
raccontata perfino in un film uscito nelle sale il 12 ottobre scorso.
Così come molto a suo tempo si è parlato della morte di Federico
Aldrovandi durante un fermo di polizia, omicidio per il quale nel
giugno 2012 sono stati condannati in via definitiva i 4 poliziotti
responsabili.
Ma
purtroppo le morti apparentemente inspiegabili di cittadini,
intervenute mentre albergano in carcere o si trovano in stato di
fermo sono davvero tante e la maggior parte di esse non ha
sicuramente avuto l'esposizione mediatica dei casi di Cucchi o di
Aldrovandi....
mercoledì 24 ottobre 2018
Morire d'inquinamento in Irpinia
Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online
Fonte: Dolcevita online
Il
compromesso fra lavoro e salute ci accompagna fin da quando venne
inventata la macchina a vapore, erano gli anni della prima
rivoluzione industriale e nelle grandi città inglesi l'occupazione
cresceva a dismisura (sia pur sottopagata ed in larga parte
minorile), mentre il fumo del carbone anneriva edifici e polmoni,
riportando l'aspettativa di vita della popolazione indietro di
secoli.
Da
allora purtroppo non è cambiato molto, l'attenzione per la salute
naturalmente ha guadagnato ben altre posizioni ed è nata una sia pur
timida "coscienza ambientale", ma il compromesso fra la
salute dei lavoratori e della popolazione ed i "posti di lavoro"
continua a riproporsi comunque in una moltitudine di situazioni che
spaziano dall'industria siderurgica a quella chimica, attraverso una
molteplicità di attività estremamente pericolose per la salute e
l'ambiente.....
lunedì 22 ottobre 2018
Siria: la verità che nessuno racconta
Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online
Fonte: Dolcevita online
Sempre
più spesso le guerre dell'era moderna non si combattono solamente
con i missili "intelligenti", i droni e l'ausilio del
satellite, ma anche e soprattutto attraverso il controllo e la
gestione della realtà a proprio uso e consumo. La creazione di
mostri ed eroi all'interno dell'immaginario collettivo, attraverso la
distorsione e la manipolazione del reale è infatti di gran lunga
l'arma più letale fra quelle usate dall'Occidente per schiacciare
qualsiasi figura ritenuta "scomoda" ed annientare interi
stati sovrani con l'ausilio di operazioni militari sanguinarie che
godano dell'appoggio dell'opinione pubblica.....
martedì 2 ottobre 2018
Bayer-Monsanto: l'accoppiata perversa
Marco Cedolin
Fonte: DolceVita online
Fonte: DolceVita online
C'é
molto fermento in questi ultimi mesi nelle grandi multinazionali
farmaceutiche, quella ristretta casta di semidei impegnati nel
vendere a tranci la nostra salute un tanto al chilo al mercato della
speranza e della disperazione.
Dall'inizio
del 2018 non si riesce a tenere conto delle acquisizioni e delle
fusioni intervenute all'interno di Big Pharma, tanto è alto il loro
numero. Nel mese di gennaio la francese Sanofi ha acquistato per 11,5
miliardi di dollari l'azienda statunitense Bioverativ, specializzata
nell'emofilia e la Celgene ha acquisito Juno Therapeutics,
specializzata nelle cure per il cancro, sborsando la cifra di 9
miliardi di dollari, mentre a lungo si è ventilata l'ipotesi di una
colossale fusione fra Pfizer e Bristol Myers, finora non ancora
andata in porto.
Ma ciò
che più ha fatto scalpore è stata l'acquisizione intervenuta lo
scorso giugno della tristemente nota Monsanto, da parte del colosso
tedesco Bayer per la strabiliante cifra di 63 miliardi di dollari....
sabato 29 settembre 2018
Antitaliani
Marco Cedolin
Il
governo Conte, essendo composto da due partiti certo non
rivoluzionari che hanno raccolto un grande consenso popolare e
proprio in virtù di questo governano, senza dubbio alcuno non farà
uscire l'Italia dalla UE e dall'euro, non darà al Paese una moneta
sovrana, non chiuderà i ponti con la NATO e non si farà portatore
di una rivoluzione epocale. Per raggiungere questi obiettivi gli
italiani avrebbero dovuto votare i partiti che li proponevano, ed
esistevano sia in questa che nelle passate tornate elettorali, ma
sono rimasti al palo con percentuali nell'ordine dello zero virgola,
dimostrando inequivocabilmente come la "rivoluzione" almeno
in questo momento non sia nelle corde del popolo che in tutta
evidenza la considera un salto nel buio.
Nonostante
ciò il governo Conte, per la prima volta dalla cacciata di Craxi,
sta dimostrando di occuparsi dei problemi degli italiani, anziché
delle banche, dello spread, dei mercati, di quello che ci chiede
l'Europa e tutte le altre amenità che hanno caratterizzato il
pensiero unico di tutti gli esecutivi precedenti....
mercoledì 26 settembre 2018
Libertà e perline colorate
Marco Cedolin
"Libertà
e perline colorate, ecco quello che io ti darò" cantavano Lucio
Dalla e Francesco De Gregori nell'indimenticato album Banana Republic
del 1979. Libertà e perline colorate è in fondo proprio quello che
viene dato in dono fin dal momento della nascita al cittadino figlio
della globalizzazione mondialista, affinché maturi nel proprio
intimo il convincimento di possedere quel bene che fin dalla notte
dei tempi ispira l'animo di ogni essere umano.
L'uomo moderno apparentemente vive libero di compiere le proprie
scelte sia nell'ambito personale che in quello sociale....
lunedì 24 settembre 2018
Giù le mani dall'Africa
Marco Cedolin
Fonte: DolceVita online
Fonte: DolceVita online
L'Africa è il continente che più di
ogni altro risulta essere stato oggetto di predazione da parte
dell'Occidente da ormai molti secoli. Prima il colonialismo francese,
inglese, olandese e non solo, costituito dalla creazione di vere e
proprie colonie della madrepatria in terra africana, cui ha fatto da
corollario la tristemente nota tratta degli schiavi, deportati negli
Stati Uniti come manodopera a bassissimo costo per i grandi
latifondisti americani.
Poi dopo la fine della seconda guerra
mondiale il neocolonialismo, più morbido solamente in apparenza, con
la (falsa) indipendenza concessa agli stati africani e la creazione
di governi fantoccio, funzionali solo e solamente a soddisfare gli
interessi predatori occidentali....
venerdì 21 settembre 2018
Quanto sono blu i mari italiani?
Marco Cedolin
Con un
tempismo perfetto anche questo anno la FEE (Foundation for
Environmental Education), ong danese che dal 1987 valuta le spiagge
di 49 paesi europei ed extraeuropei sulla base di un'ampia gamma di
parametri, assegnando l'agognata "bandiera blu" alle
spiagge ed ai comuni più virtuosi, ha reso noto il proprio rapporto
per la stagione 2018.
Con
altrettanto tempismo i grandi media nazionali si sono spesi con toni
entusiastici nel renderci edotti del fatto che i mari italiani
sarebbero sempre più blu, dal momento che ben 175 comuni (a fronte
dei 163 dello scorso anno) e 368 spiagge hanno ricevuto l'ambito
"trofeo", costituendo di fatto circa il 10% delle spiagge
totali premiate a livello mondiale....
lunedì 17 settembre 2018
Hikikomori: prigionieri di se stessi
Marco Cedolin
Fonte DolceVita online
Fonte DolceVita online
Molti
esponenti della politica, dall'alto dei propri scranni dorati, li
hanno etichettati come "bamboccioni", oppure "choosy",
o più genericamente "neet", dando sfoggio di
quell'insensibilità che appartiene a chiunque viva lontano dal Paese
reale e guardi senza comprendere il mondo che lo circonda, sempre
pronto ad esprimere giudizi lapidari su tutto ciò che non comprende.
Ma al
di là delle esternazioni di cattivo gusto di un Padoa Schioppa o di
una Elsa Fornero, le giovani generazioni stanno vivendo senza dubbio
un periodo di forti contraddizioni all'interno della società
occidentale fondata sul mito della crescita e del progresso, ma ormai
totalmente incapace tanto di crescere quanto di progredire.....
sabato 15 settembre 2018
La fine dei media mainstream
Marco Cedolin
Fonte Dolce vita online
Secondo i dati diffusi da Ads (accertamento diffusione stampa) nello scorso mese di marzo, nei quattro anni che intercorrono fra il novembre 2013 ed il novembre 2017 i quotidiani italiani hanno visto diminuire il numero di copie vendute di oltre il 30%, con dei cali in molti casi notevolmente superiori. Il quotidiano La Repubblica ad esempio ha perso il 44,5%, il Sole 24 Ore il 45%, il Corriere della Sera il 35,3%, Libero il 65,8%, Il Fatto Quotidiano il 33,2%, il Giornale il 45%, il Tempo il 55% e non è andata meglio neppure per i giornali sportivi con Tuttosport crollato del 52% e il Corriere dello Sport del 35%.....
Fonte Dolce vita online
Secondo i dati diffusi da Ads (accertamento diffusione stampa) nello scorso mese di marzo, nei quattro anni che intercorrono fra il novembre 2013 ed il novembre 2017 i quotidiani italiani hanno visto diminuire il numero di copie vendute di oltre il 30%, con dei cali in molti casi notevolmente superiori. Il quotidiano La Repubblica ad esempio ha perso il 44,5%, il Sole 24 Ore il 45%, il Corriere della Sera il 35,3%, Libero il 65,8%, Il Fatto Quotidiano il 33,2%, il Giornale il 45%, il Tempo il 55% e non è andata meglio neppure per i giornali sportivi con Tuttosport crollato del 52% e il Corriere dello Sport del 35%.....
lunedì 10 settembre 2018
Quante bugie sul TAV
Marco Cedolin
Se c'è una questione che più di ogni
altra divide da quasi 20 anni in due gli italiani fra favorevoli e
contrari, questa è senza dubbio l'opportunità della costruzione di
una nuova linea per i treni ad alta velocità in Val di Susa,
generalmente identificata con l'acronimo TAV.
Ma se la maggior parte di coloro che
non vogliono la costruzione del TAV hanno assunto la propria posizione
studiando un minimo in profondità l'argomento, generalmente
attingendo a pubblicazioni e studi indipendenti, la stragrande
maggioranza di chi si dichiara favorevole all'opera lo è diventato
facendo proprie le informazioni diffuse dai media mainstream che
spesso risultano essere fuorvianti, quando non addirittura vere e
proprie fake news totalmente disancorate dalla realtà.....
lunedì 20 agosto 2018
La piovra finanziaria
Marco Cedolin
Già nel 2008, quando pubblicai "Grandi Opere", dal quale è
tratto questo breve passaggio, risultavano più che mai chiari gli intrecci fra
gli interessi della famiglia Benetton, il mondo bancario, gli organismi dello
Stato, la comunicazione mainstream ed i grandi poteri finanziari. In 10 anni
sono forse cambiati i nomi dei fondi d’investimento ed è aumentata la quantità
delle partecipazioni, ma la sostanza purtroppo è rimasta inalterata.
Smantellare piovre di questo genere non è certo una cosa
facile, ma se non si agisce in questo senso è praticamente impossibile sperare
di andare da qualsiasi parte....
giovedì 16 agosto 2018
Tragedie e Ladroni
Marco Cedolin
Neppure
in un Paese del quarto mondo (o del quinto nel caso esistesse) può
accadere di entrare con la propria auto in autostrada, pagando un
pedaggio faraonico, e ritrovarsi a morire ammazzati nel crollo del
ponte che si sta attraversando in tutta tranquillità. Ma purtroppo
in Italia succedono anche queste cose.
Nel
Paese dove sono stati spesi ad oggi decine e decine di miliardi di
euro per costruire linee ad alta velocità destinate ad una esigua
minoranza dei passeggeri ed a merci di fantasia che non ci sono mai
salite, mentre i pendolari spesso sono costretti a viaggiare su
littorine diesel a 42 gradi d'estate e prossime allo zero d'inverno,
il più delle volte su tratte a binario unico, può accadere anche
questo.
In un
Paese dove larga parte della rete autostradale italiana, costruita
con i soldi dei contribuenti e non dei privati, da decenni è stata
regalata (o se preferite data in concessione a prezzi ridicoli) a due
famiglie di ladroni....
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