lunedì 22 aprile 2013

Se la cantano e se la suonano

Marco Cedolin
Dimostrando un tempismo perfetto, mentre all'Ucciardone venivano bruciate le intercettazioni che lo riguardavano, Napolitano si é recato a Montecitorio per raccogliere l'investitura in qualità di "nuovo" Presidente della Repubblica.
Per una mezz'ora buona "Re Giorgio" ha catechizzato il parlamento, ricevendo in cambio applausi scroscianti e sincera devozione da parte della classe politica italiana, prostrata ai suoi piedi in un abbraccio adorante.
Affogati all'interno delle amenità assortite che hanno dato corpo all'esercizio di retorica, Napolitano ha inserito alcuni punti fermi che non dovrebbero dare adito a fraintendimenti di sorta. Ha ribadito la volontà di formare un governo in tempi brevissimi....

sabato 20 aprile 2013

Il Cambiamento

Marco Cedolin
Ci sono voluti quasi due mesi, dopo le elezioni di febbraio, per condurre l'Italia al punto d'incontro con il secondo golpe, promesso da Napolitano e da Monti a tutti i poteri forti internazionali alla vigilia della campagna elettorale.
In molti si supponeva che saremmo giunti al nuovo colpo di stato, attraverso le ire dei mercati ed il progredire dello spread, invece la strada scelta è stata di tutt'altra natura. Bersani e Berlusconi hanno di fatto menato per il naso gli italiani che li hanno votati, attraverso due mesi di teatrino tanto folkloristico e disordinato, quanto mirato ad ottenere l'effetto voluto. Il primo ostinandosi fintamente ad inseguire l'appoggio di Beppe Grillo, pur sapendo bene che mancava qualsiasi spazio per ottenerlo. Il secondo cavalcando l'affondamento dell'Italia (quasi le colpe del disastro fossero di un evento tellurico) ed inseguendo Bersani, fingendo di volerlo abbracciare stretto.
PD e PDL hanno passato il tempo cianciando di cambiamento e chiamando i propri elettori a manifestazioni farsa, fino ad arrivare al momento dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.....

mercoledì 17 aprile 2013

AAA cercasi Presidente

Marco Cedolin
Mentre sulle pagine patinate dei media, colonizzate dai pentoloni dell'attentato di Boston, si fatica oltremisura per raccogliere qualche informazione riguardante il devastante terremoto che ha fatto strage in terra d'Iran, la situazione politica italiana continua a farsi ogni giorno più parossistica.
Accantonato per il momento ogni proprosito concernente la creazione di un nuovo governo, dal momento che Napolitano riteneva potesse andare benissimo quello di Monti attualmente in carica e grazie all'aiuto dei 10 saggi é stato possibile intrattenere l'opinione pubblica durante le ultime settimane, ormai non si parla d'altro che dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quasi da questa decisione potessero dipendere il futuro del paese ed i destini di tutti coloro che tentano di sopravvivere alla caduta nella voragine che si é aperta sotto i piedi della maggior parte degli italiani....

giovedì 11 aprile 2013

Mens sana in corpore sano

Marco Cedolin
Nella società del “progresso” che ama cibarsi di stress, di competizione e di sogni venduti un tanto al chilo al mercato delle illusioni, il concetto di salute è un qualcosa di molto relativo i cui contorni spesso sono destinati a perdersi nell’imponderabile. Quando si parla di salute, generalmente lo si fa sotto forma di business, in funzione della presenza di una malattia che necessita di essere curata tramite la terapia farmacologica o quella chirurgica.
Nel mondo del mercato anche la salute trasmuta allo stato di merce, con annesso codice a barre che ne identifica il prezzo. Una merce di fatto molto rara che i nostri ritmi di vita e le nostre abitudini contribuiscono in maniera significativa ad annientare.....

martedì 9 aprile 2013

Gli italiani emigrano nell'aldilà

Marco Cedolin
Nonostante la novella presidente della Camera Laura Boldrini, impegnata con migranti e migrazioni di altro genere, abbia dichiarato di non esserne al corrente e mostri tutto il proprio stupore per la povertà in cui versano i suoi connazionali privi di uno stipendio dell'ONU, una larga parte degli italiani vive in condizioni sempre più drammatiche, senza che esista alcun ammortizzatore sociale in grado di mitigare gli effetti della catastrofe economica che si è riversata sulle loro teste.
L'ondata di persone che al culmine della propria disperazione decidono di sublimare il proprio dramma emigrando nell'aldilà, continua a farsi sempre più impetuosa ed inizia a tracimare dagli argini di silenzio attraverso i quali Monti e Napolitano hanno deciso di nasconderla alla vista, intimando ai media la più completa omertà.
Qualche caso più eclatante degli altri, come la strage di Perugia  o il triplice suicidio di Civitanova Marche, finisce per forza di cose per trovare spazio sui quotidiani a tiratura nazionale, ma nonostante perfino la Boldrini e qualche opinionista chic dei salottini TV inizino a prendere atto del fatto che una sempre più ampia fascia della popolazione italiana sia in procinto di migrare con mezzi assai più drammatici dei barconi, continua a mancare totalmente una reale percezione del fenomeno......

venerdì 5 aprile 2013

Pennirazzi allo sbaraglio

Marco Cedolin
Chiunque avesse ancora nutrito qualche dubbio sullo stato di degrado mentale che pervade il giornalismo italiano, sospeso fra marchette di gossip, articolacci su commissione e omertosi silenzi imposti dal padrone, dopo quanto accaduto oggi sicuramente non ne nutrirà più.
In un paese devastato fin nelle fondamenta, dove il tessuto produttivo e sociale si disgrega a vista d'occhio nel silenzio più totale, dove i cittadini si ammazzano per disperazione all'ombra dell'omertà mediatica, dove nessuno scribacchino finanziato dai contribuenti si sente in dovere d'informare la popolazione riguardo al fatto che qualsiasi "nuovo governo" trovasse i natali non potrebbe fare nulla per migliorare una situazione telecomandata dall'estero attraverso il pilota automatico, dove gli scandali veri, come quello dell'MPS, vengono insabbiati a velocità supersonica, dove l'emergenza sanitaria causata dall'inquinamento meriterebbe inchieste, approfondimenti e prime pagine a iosa, dove il territorio sta cadendo a pezzi senza che nessuno si premuri di raccoglierne qualcuno, che fine hanno fatto i pennivendoli di casa nostra?
Si ritrovano a Roma in centinaia, per inseguire con le proprie auto i pullmann con a bordo i deputati 5 stelle, diretti in una località "segreta" dove incontreranno Beppe Grillo....

domenica 31 marzo 2013

La montagna ha partorito Monti e 10 saggi topolini

Marco Cedolin
A distanza di oltre un mese dalle elezioni, siamo tornati esattamente al punto di partenza, con la netta sensazione di avere girato intorno qualche settimana, come un cane che si morde la coda.
Se l'inattesa dimensione del successo di Beppe Grillo era stata in grado di mettere in crisi il progetto primigenio (già venduto in Europa e negli Usa), consistente in una riedizione del governo dell'usuraio di Goldman Sachs  sostenuto dal PD di Bersani (o viceversa, gli addendi possono venire invertiti a piacimento), Napolitano, senza scomporsi più di tanto, ha dimostrato chiaramente che quando si agisce al di fuori di ogni regola e di ogni parvenza democratica, tutto ciò che è uscito dalla porta può rapidamente rientrare dalla finestra.....

domenica 17 marzo 2013

Con il piede sbagliato

Marco Cedolin
Si sono consumati sabato, alla Camera e poi al Senato, i primi atti della nuova legislatura, attraverso l'elezione dei relativi presidenti. In perfetta sintonia con il trend oggi in voga, consistente nel dispensare a piene mani perline colorate ed illusioni di rinnovamento, il PD è riuscito, senza neppure dovere faticare troppo, ad imporre i propri candidati in entrambi i rami del parlamento, sfruttando il tanto vituperato "porcellum" che ha estrogenato a dismisura un partito che ha raccolto solamente il 29% del consenso elettorale.
A presiedere la Camera è stata chiamata Laura Boldrini, donna in carriera dell'ONU, ben introdotta nel circo equestre delle ONG e dei relativi profitti miliardari. A presiedere il senato è stato chiamato il giudice Pietro Grasso, ennesimo magistrato stufatosi di fare politica in sede giudiziaria e deciso a cimentarsi con il parlamento.
L'elezione della Boldrini e di Grasso, due figure tanto squallide quanto funzionali al sistema che garantisce loro il proprio status quo, non meriterebbe sicuramente altri commenti, se non fosse per la brutta caduta nella quale sono incorsi alcuni dei senatori a 5 stelle....

mercoledì 6 marzo 2013

L'italia che muore

Marco Cedolin
Mentre Bersani filosofeggia intorno a fantasiose redistribuzioni dell'IMU e rivisitazioni della macchina di morte di Equitalia, nel tentativo di mercanteggiare l'appoggio di Grillo. Mentre l'Europa pretende con tono perentorio altre lacrime ed altro sangue subito, senza discussioni. Mentre il golpista trombato Mario Monti si dice pronto a tutto purché non nasca un governo anti europeo. Mentre la politica gigioneggia nei salottini TV su argomenti pregnanti come la legge elettorale ed il diritto di cittadinanza, alternando la rava e la fava con la fava e la rava.
C'è un'Italia che muore e continua a suicidarsi, refrattaria alla giustizia dispensata da Mr. Legacoop/Mps ed alla libertà offerta dal salapuzio di Arcore.
Perfino i media mainstream che su ordine di Mario Monti da un anno avevano eliminato dai propri palinsesti la mezza dozzina di suicidi giornalieri causati dalla disperazione economica, sembrano non essere più in grado di occultare il fenomeno.
Quando come nella tragedia accaduta oggi a Perugia all'interno della sede della Regione Umbria....

domenica 3 marzo 2013

Il mainstream e l'informazione sul web hanno trovato un nemico comune

Marco Cedolin
Se la situazione del paese non fosse di quella gravità inaudita che analizziamo anno dopo anno e riguardo alla quale i rapporti ufficiali lasciano trasparire solamente la punta dell'iceberg, l'esperienza di questi primi giorni post elezioni potrebbe risultare perfino esilirante. Purtroppo però le aziende continuano a chiudere, i disoccupati a suicidarsi  (anche se i giornali non lo dicono), le famiglie  a stringere la cinghia, in una discesa verso gli inferi che si fa ogni giorno più ripida e diventa praticamente impossibile anche farsi una bella risata.
A soli cinque giorni dal voto l'Italia sembra essere diventata un paese caricaturale, dove esistono solamente due fronti. O stai con Grillo o sei contro Grillo, i grillini (o grullini nel neologismo di chi la sa lunga) e qualsiasi cosa abbia con a che fare con lui e con loro.....

giovedì 28 febbraio 2013

A proposito di clowns

Marco Cedolin
Normalmente dopo la chiusura dei seggi elettorali e lo spoglio delle schede, fa seguito un periodo di contatti informali fra i partiti, che sfociano poi nell'insediamento del nuovo parlamento e nei contatti formali finalizzati alla creazione del nuovo governo. Solamente una volta che il nuovo governo è stato creato, il premier inizia a vistare o ricevere i leader degli altri paesi ed a confrontarsi con loro, illustrando la strada politica che intende intraprendere.
Oggi in Italia, senza che i media abbiano dato grande risalto alla cosa, né tanto meno si siano preoccupati di questa anomalia, sta invece accadendo qualcosa di profondamente diverso....

mercoledì 27 febbraio 2013

Governano già insieme, ma fingono di non essersene accorti

Marco Cedolin
Pierluigi Bersani, dopo avere vinto (ma anche no) le elezioni, ostenta grande magnanimità e dichiara di voler aprire la porta a Beppe Grillo, infischiandosene del fatto che lo stesso Grillo non abbia nessuna intenzione di andare a cenare a casa sua.
Angelino Alfano, ritornato in TV dopo avere affidato ad altri la campagna elettorale, si colloca in posizione attendistica, in attesa che Bersani faccia delle proposte sulle quali esprimersi.
I media ricamano intorno a fantasiose ipotesi di modelli siciliani applicati su scala nazionale ed appoggi esterni o a termine che Grillo potrebbe garantire a Bersani, naturalmente per il "bene" del paese.
Tutti sembrano inorridire di fronte all'unica ipotesi di fatto praticabile che è quella di un "governissimo" basato sull'unione del PD e del PDL, con Monti a fare sintesi del tutto. Con Berlusconi? Mai! Con Bersani? mai! E' l'atteggiamento che lasciano trasparire i leader delle due coalizioni, con sotteso il fatto che probabilmente l'elettorato non capirebbe.....

martedì 26 febbraio 2013

Il Guastafeste

Marco Cedolin
La maggior parte degli addetti ai lavori parla di una grande sorpresa, di fronte ai risultati della tornata elettorale che si è appena conclusa, e con tutta probabilità un poco sorpresi sono rimasti sicuramente tutti coloro che già nelle passate settimane avevano "venduto" alle banche ed ai mercati un nuovo governo di continuità con l'agenda Monti, disposto a servire in tavola il cibo dietetico dispensato dalla BCE.
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sbanca tutto ciò che era umanamente sbancabile, supera il 25% dei consensi e s'incorona primo partito italiano, mettendosi alle spalle sia il PD che il PDL ed apprestandosi a portare nelle stanze dei bottoni circa 160 fra deputati e senatori.
Bersani attraverso una campagna elettorale assai sbiadita, condotta sullo sfondo dello scandalo MPS e della corruzione dilagante nel partito, riesce a dissipare tutti i punti percentuali di vantaggio sul PDL attribuitigli nelle settimane scorse dai sondaggi e con tutta la coalizione non riesce a superare il 30%.
Berlusconi raccoglie una coalizione in fase di disfacimento, ma con una grinta da venditore porta a porta e qualche spot elettorale di sicuro effetto, la rianima come per magia, fino a portarla al pareggio con quella di centrosinistra.....

mercoledì 20 febbraio 2013

Tiro a segno con Grillo

Marco Cedolin
Personalmente domenica non andrò a votare, a prescindere dal fatto che nevichi o ci sia il solleone, non ci andrò per molte ragioni, su tutte il fatto che non avrebbe alcun senso partecipare ad una "competizione" truccata in partenza, il cui risultato è già stato deciso nelle stanze del potere, a prescindere da quale sarà il responso delle urne. Sarebbe come accendere la TV e guardare per 90 minuti Milan - Juventus, dopo che Abete ha già reso noto il fatto che il Milan vincerà 3 a 1. Un esercizio semplicemente privo di costrutto, di quelli che oltretutto non divertono neanche un po'.
Di "divertimento" in verità non se ne trova traccia anche in questa infinita campagna elettorale, condotta con toni stucchevoli da un bestiario politico sempre più avvilito ed autoreferenziale, che alligna quasi unicamente nei palinsesti TV, ossessionato dal terrore di confrontarsi nelle piazze con i cittadini.
L'unica nota di colore, se si vogliono comunque fare quattro risate, arriva dall'accanimento con il quale gli ex grandi partiti attaccano Beppe Grillo, che da alcune settimane sta riempiendo le piazze nelle quali loro non osano più presentarsi.....

domenica 17 febbraio 2013

Sono arrivati alla frutta e manca ancora una settimana

Marco Cedolin
Mentre Giorgio Napolitano vola negli USA, per rassicurare il presidente Obama, come già fatto in precedenza con la UE e la BCE, sul fatto che l'esito delle elezioni è sotto controllo e dalle urne emergerà comunque vada solamente un governo di camerieri preposto a continuare sulla strada dell'annientamento del paese e della riduzione in miseria della popolazione, il circo equestre della campagna elettorale, ormai in completa confusione, inizia a sperimentare esperienze tragicomiche di un lirismo impressionante.
Beppe Grillo si appropria delle piazze d'Italia e riesce a riempirle ben oltre quanto potesse essere immaginabile, raccogliendo una marea di consensi, intorno a slogan (alcuni condivisibili altri meno) in fondo molto elementari ma sempre ben calati all'interno della realtà di un paese in via di disgregazione e vittima della disperazione diffusa che sta montando sempre più. E dovrebbe bastare un'occhiata a quelle piazze ed alla composizione dei cittadini che le riempono, per comprendere come il suo sarà probabilmente un successo che travalicherà anche le più ardite previsioni. Successo determinato dalle sue grandi capacità di comunicatore, dall'ottima struttura organizzativa messa in campo, dal malcontento generalizzato della popolazione, ma anche e soprattutto dall'assoluta mancanza di alternative credibili fra coloro (partiti che possano aspirare a superare il 4%) che si propongono alla guida del paese. Il nulla assoluto presente intorno a Grillo stupisce infatti innanzitutto per la totale mancanza di qualsiasi elemento di novità o interesse che prescinda dalla volontà di continuare sulla strada intrapresa, se è il caso fino alla morte, pronti a tutto per la UE e per l'euro, come a suo tempo ebbe modo di dire il leader maximo Mario Draghi.....

domenica 3 febbraio 2013

Più pilu per tutti

Marco Cedolin
Nonostante tutti i risultati delle analisi oggettive (seppur edulcorati per evitare il panico) fotografino un paese devastato e ridotto in macerie, dove ormai lavora (spesso senza un salario adeguato) un italiano su due e la metà delle famiglie si rivela incapace di provvedere al proprio sostentamento. Dove un migliaio d'imprese chiude ogni giorno i battenti, dove la tassazione ha raggiunto un livello tale da rendere qualsiasi investimento e qualsiasi attività un esercizio di pura follia, dove tutto (compreso la gioia di vivere) cala progressivamente sempre più in basso, con l'unica eccezione dei prezzi di beni in larga parte ormai inarrivabili. Dove perfino il "parcheggio" universitario è entrato pesantemente in crisi, essendo venuti a mancare i fondi per mantenere i figlioli nel limbo, dove l'unica alternativa ad una lenta agonia sembra consistere nel tentativo di espatriare, verso qualche paese nel quale l'opera di devastazione non abbia ancora raggiunto il nostro livello, con negli occhi il terrore che possa raggiungerlo durante il tempo necessario per il viaggio, sembra esserci ancora lo spazio per un vasto campionario di specchietti e perline colorate da distribuire gratuitamente (i sogni notoriamente non costano nulla) al popolo della campagna elettorale....