Atlantomed

lunedì 27 giugno 2011

No Tav - L'attesa


Catherine

Ed è ancora attesa lassù a Chiomonte in Val di Susa. 
Sono anni che i valsusini aspettano. 
Aspettano che il progetto assurdo del treno ad alta velocità sia cestinato, che ritorni nel posto dal quale non sarebbe mai dovuto uscire, nel bidone dell'immondizia. Un progetto che, dopo essere stato studiato e ristudiato a fondo e dopo che la sua inutilità e dannosità sembravano ormai dimostrate, avrebbe dovuto essere abbandonato.
Si è sperato che la macchina - molto più pesante di un treno - politica e d'interesse si sarebbe fermata. Ma no, chi può fermare il progresso!
Ed è di nuovo nella totale indifferenza dei media che 4000 persone questa sera si sono ritrovate in una fiaccolata delle ultime ore di questa lunga attesa. Ricordano ancora, i valsusini, quando nel 2005 sono stati caricati e aggrediti dalle forze dell'ordine, e ora tutto sta per ricominciare. Ma adesso dovrebbe essere un'attesa di ancora poche ore. E io scrivo per ingannare quest'attesa...

Dopo la fiaccolata i più piccini sono tornati a casa e ora si aspettano le forze dell'ordine, i difensori dei cittadini...
Certo loro saranno pure convinti di fare il loro dovere, dopo tutto questi valsusini, sicuramente dipinti come aggressivi, forse armati e fuori di testa, dovranno pure capire che stanno sbagliando a resistere! 
Certo che bisogna essere proprio fuori di testa per osare impedire il progresso, per voler fermare le tecnologie del futuro, si, quelle tecnologie miracolose che portano occupazione, benessere, consumo, insomma bisogna essere pazzi per rifiutare ciò che viene deciso per il nostro bene!
Loro sono pronti, sono uomini donne e anche anziani questi pericolosi ribelli, e sono pronti non per l'attacco, ma a difendersi, e a difendere nello stesso tempo tutti gli italiani, che pagano per opere che servono soltanto a riempire le tasche dei promotori e che a loro non ritornano mai come vantaggi reali.

E mentre scrivo ho appena saputo che da Torino le forze dell'ordine si stanno muovendo … Forse l'attesa sta finendo
Forza ragazzi, siamo con voi.
La Crepa nel Muro

16 commenti:

Roberta da Sydney ha detto...

Sono con voi, con il pensiero, anche io Marco.
Purtroppo e`, come al solito, una questione di soldi e ruberie.
Che la forza sia con voi!

Marco Schanzer ha detto...

Secondo me e' una questione di educazione .
L'educazione perche' le masse capiscano il valore di partecipare invece di subire .
L'educazione per far si che i No Tav la prossima volta facciano circolare le informazioni necessarie a chi vuole partecipare .
Per chi non conosce l'Australia , devo far presente che i politici australiani sono piu' cinici e piu' odiosi di quelli Italiani .
Il vantaggio del Australia consiste solo nella giovinezza .

Roberta da Sydney ha detto...

@ Marco Schanzer, credo proprio che si sbagli!

Anonimo ha detto...

"TENSIONE - I primi mezzi delle forze dell'ordine erano stati avvistati sulle strade della Valsusa già alle quattro e trenta del mattino, facendo scattare l'allarme generale - con l'esplosione di fuochi d'artificio - al presidio dei No Tav. L'autostrada Torino-Bardonecchia - che, all'altezza della galleria di Ramat, confina con l'area del cantiere dove partiranno i lavori del tunnel geognostico della Maddalena - era stata chiusa alle 4 e 40. Molti No Tav indossavano i caschi e via dell'Avanà, la strada principale, era diventata un percorso a ostacoli con barricate di massi, pali di legno e acciaio, filo spinato. Dietro, a ogni barricata, decine di persone. Quasi tutti militanti dei centri sociali del Nord, che da domenica notte erano giunti al presidio. Sul piazzale, invece, non c'erano più abitanti della Valsusa. Al punto che la loro presenza era stata richiesta a gran voce dagli incappucciati neri non pratici della zona, che nascondevano molotov, pietre ed estintori dietro ai massi. La via d'accesso dall'autostrada Torino-Bardonecchia era stata ostruita da altre barriere e da un muro umano. Elicotteri sorvolavano la zona. L'unica voce che si sentiva era quella di «radio Maddalena libera» che dagli altoparlanti informava sugli avvistamenti. Molta gente girava con spranghe e mazze da baseball. Dentro il presidio, almeno 500 persone. V"

quel che racconta il Corriere della Sera, senza UNA FOTO che documenti le affermazioni, è semplicemente rivoltante

http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_27/imarisio-tav-presidio-chiomonte_faae1812-a072-11e0-b2f7-bc745ffd716f.shtml

complimenti all'autore, farà una brillante carriera

Marco Schanzer ha detto...

Per Roberta : sono a disposizione per spiegarle come funziona l'Australia .
Ma se accende SKYNEWS si rendera' conto facilmente .

Alla lista di prima voglio aggiungere
l'educazione perche' l'egoismo che motiva banchieri e politici non superi la barriera della scuola .
Va prevenuto , perche' la gente e' troppo sottomessa per reagire dopo .

Roberta da Sydney ha detto...

Marco Schanzer, io vivo in Australia da 27 anni e so bene come funziona tutto down under.
Grazie, comunque, per l'offerta di delucidazioni che, sinceramente, non mi servono.
Piuttosto, invece che di Australia, parliamo di Val di Susa.

Anonimo ha detto...

per fortuna esistono anche persone così:

Massimo Zucchetti, docente del Politecnico, precisa: “Resisteremo in modo passivo e nonviolento. Ultimamente ho preso un po’ di peso, sono arrivato fino a 71kg, non è molto ma un po’ di sforzo dovranno farlo per portarmi via”. Come lui in molti si dicono pronti a sdraiarsi in terra all’arrivo della polizia e aspettare di essere portati via di peso.

fonte FQ

un abbraccio
Rob

Catherine ha detto...

Ultime notizie: hanno lanciato la ruspa munita di tenaglia contro il guardrail per sfondarlo; sul guardrail c'era una decina di donne.
Ora i valsusini si trovano nei boschi, e avranno un bisogno urgente di rinforzi.

Marco Schanzer ha detto...

per Roberta :
il bipolarismo da tifosi del Australia , i palinsesti televisivi che li rappresentano al apice del interesse della gente , i patti sottobanco , sono la continuazione del metodo Italiano .
Nuovo paese , nuove persone . stessa truffa .Stesso vizio del popolo di cadere nella trappola . Onestamente il problema mi pare unico .
Certo ....se in Italia l'obbiettivo del popolo e' di sdraiarsi per terra e farsi portar via....e pesare 71 kg....la vuttoria dei prepotenti mi pare cosi' facile da non meritare neanche un po' di interesse sportivo .
Quando si sfida un bullo . e' bene prima averlo accerchiato .
E se anche i neri erano 2500.,.a pagarne le conseguenze saranno deciune di milioni di esseri incapaci di innestare l Mrcia .
Che da domani saranno ancor piu' proni .

Marco Schanzer ha detto...

Australia :
aggiungo : stessi finti rappresentanti del popolo , trasparentemente tossici....che la gente accetta passivamente come possibili amministratori e dispensatori di destino .
Le similitudini Italia-Australia sono turbanti...gli anni passano !
Lei ha la coscienza a posto , accettando che Abbot sia il futuro decision maker ?

Catherine ha detto...

Vorrei rispondere al commento di Marco: l'educazione, quella che elargisce lo Stato, sappiamo quanto vale. Per quanto riguarda l'informazione sul movimento No Tav è stata da anni largamente diffusa. L'informazione non può essere imposta, oltre ad essere poco corretto sarebbe anche molto difficile da attuare per la gente onesta.
L'informazione va proposta e chi vuole sapere in genere approda naturalmente all'informazione, e probabilmente lo fa perché ha intuito che stava subendo la propria vita invece di viverla. Per fortuna la partecipazione di questa notte, come sempre del resto, è stata molto alta in val di Susa, ma per tenere testa a 2000 uomini armati ci vorrebbero ulteriori rinforzi... che i nostri amici aspettano con ansia, oggi stesso.
Un saluto a tutti.

Catherine ha detto...

Per quanto riguarda gli articoli del genere di quello del Corriere, credo che siamo soltanto agli inizi, non bastano i lacrimogeni e le manganellate, adesso sfoggeranno le parole, dopo tutto hanno imparato bene como usarle per guadagnarsi il pane.
Credo invece che gli amici valsusini avranno valido materiale video e fotografico.

Marco Schanzer ha detto...

Ancora Australia ( per arrivare a Susa ) :
Se lei frequenta la terra di Oz da 27 anni ( io 40 ) ricordera' che prima di Keating i governanti si esprimevano con uno stile semplice e banditesco , un anarchia liberista ante litteram .
Ebbene , se in Australia gli inglesi facevano i test atomici , i test per il nuovo stile di inganno politico....dove sono stati fatti ?
Il metodo Australiano di oggi , e' la fotocopia dei metodi con cui sono stati ingannati gli Italiani nei decenni andati ,.
Molti di questi Italiani ...sono gia morti .Sono stati frenati nei loro Diritti a godersi la vita ..per l'intero arco della loro vita !
Questo e' il senso del episodio odierno in Val di Susa : a fare le cose a meta' , senza spirito , passa la vita .
Sono 10 anno dal G8 di Genova...che pure aveva visto un certo fermento intellettuale quando si preparava .

Marco Schanzer ha detto...

Quale premio di consolazione si puo' vincere venendo in Val Di Susa ora , dopo che i buoi sono scappati ?
Una bella scampagnata con schedatura ?
L'obbiettivo era dimostrare la capacita' di interdizione del paese nei confronti dello stato .
E' stato dimostrato esattamente il contrario .

Anonimo ha detto...

Di chi è la terra? Dello Stato? E chi è lo stato? Sono LORO?

@ntimassone

Anonimo ha detto...

dal Corriere della Sera:

"E Bersani: no a frange violente"

Infatti. No al PD che mobilita l'esercito per difendere LA truffa