venerdì 2 dicembre 2016

Ma gli indecisi vivono in Italia?

Marco Cedolin

Nel corso di questa ultima settimana la febbre referendaria ha raggiunto il proprio acme, manifestandosi come un qualcosa d'immanente, quasi una presenza che soffoca, in TV, sui giornali, nei bar, nei mercati, esiste sempre qualcuno pronto a spiegarti che devi votare così, perché se farai altrimenti sarai responsabile della creazione di una catastrofe senza fine, mentre tu continui a domandarti cosa sia allora quella che stiamo vivendo da molti anni.
Personalmente comprendo appieno le ragioni di chi, come me, voterà NO, sia qualora lo faccia per difendere la sacralità della costituzione, sia qualora voti esclusivamente per contrastare Renzi e il PD, sia qualora intenda semplicemente esprimere il proprio disappunto nei confronti di un governo non eletto......

venerdì 18 novembre 2016

Bufali bufale e bufalini

Marco Cedolin

Capita più spesso di quanto non si possa sospettare, che a furia di vivere sulle spalle delle bufale degli altri, smascherando senza sosta mezogne assortite o presunte tali, si finisca per acquisire troppa sicumera e scivolare sulla classica buccia di banana, ritrovandosi un poco imbufaliti a dispensare bufale in prima persona, alla stessa stregua dei tanti bufalini alle cui gesta quotidianamente ci si dedica.
E' quanto accaduto agli amici del blog Butac, bufale un tanto al chilo, che in un loro articolo di qualche tempo fa dal titolo "Atlante e riallineamento posturale" hanno dedicato la propria attenzione al lavoro che Atlantotec svolge quotidianamente, dimostrando in maniera piuttosto imbarazzante di avere compreso davvero poco di quanto contenuto all'interno dell'omonimo sito, probabilmente a causa di una lettura troppo frettolosa dello stesso e non certo per cattiva fede o mancanza di capacità cognitiva.....

venerdì 11 novembre 2016

I manipolatori in crisi d'identità

Marco Cedolin

Non possiamo negare di avere accolto la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane con la giusta dose di soddisfazione, commista ad una ventata di buonumore di quello che ormai latitava da parecchio tempo. Non tanto perché acritici estimatori del miliardario statunitense o ingenui sostenitori del fatto che il risultato elettorale avrebbe rivoluzionato le sorti del mondo, bensí in quanto forti del convincimento che il trionfo di Trump abbia di fatto scongiurato l'ascesa al potere, nella nazione più "pericolosa" a livello mondiale, di un mostro psicopatico e sanguinario quale Hillary Clinton e di tutta l'élite mondialista e globalizzatrice che l'aveva scelta come portabandiera.....

martedì 12 luglio 2016

La situazione delle ferrovie italiane

Marco Cedolin

Ci troviamo oggi di fronte ad una serie d’investimenti di portata epocale, operati da parte dello Stato e finalizzati alla costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Per avere un’idea delle grandezze economiche oggetto della questione, basti pensare che i costi della sola tratta TAV Torino – Milano – Napoli si aggirano sugli 80 miliardi di euro, ai quali andranno aggiunti gli 11 miliardi di euro (previsti quindi soggetti ad incrementi esponenziali) della linea Torino – Lione, più altri investimenti nell’ordine delle decine di miliardi di euro per la futura tratta Milano – Venezia – Trieste e per il terzo valico Milano – Genova.
Le infrastrutture per i treni ad Alta Velocità dovrebbero rappresentare comunque un valore aggiunto all’attuale rete ferroviaria italiana, non potendo vantare caratteristiche funzionali atte a migliorarla, né tanto meno a sostituirla. Senza soffermarci ad analizzare la mancanza di motivazioni che sostengano la necessità delle nuove infrastrutture, dovrebbe essere prerogativa imprescindibile di ogni investimento aggiuntivo il fatto che la rete ferroviaria oggi operativa sia perfettamente funzionante, il più possibile sicura, sufficientemente moderna, e totalmente in grado di rispondere alle normali esigenze del traffico su rotaia.
Facciamo dunque un breve viaggio all’interno delle ferrovie italiane per renderci conto in quale stato di salute versino e se veramente possiamo permetterci di destinare le risorse altrove.....

sabato 25 giugno 2016

Piccole soddisfazioni

Marco Cedolin

Forse mai nel corso di una sola settimana mi era capitato di avere tante sorprese piacevoli, come quelle di cui ho smodatamente (e senza alcun senso di colpa) goduto durante questi ultimi giorni di giugno in cui la canicola si è sostituita alle raffiche di temporali.
Domenica sera è accaduto quello che in tutta onestà mai avrei ritenuto possibile in una realtà che non fosse costituita da un universo alternativo. Il PD, rappresentato da Piero Fassino, con tutta la mostruosa mafia che lo sostiene, costituita da banche, industriali d'accatto, giudici, pennivendoli, coop e faccendieri di ogni risma, ha perso l'amministrazione della città di Torino che da sempre considerava "cosa sua", cedendola a Chiara Appendino, giovane donna di belle speranze del Movimento 5 stelle e pure No Tav, una qualifica che sotto la Mole equivale all'accusa di essere eretici nel regno dell'inquisizione.
La scorsa notte nel referendum sul Brexit, dopo mesi di terrorismo giornalistico.....

domenica 22 maggio 2016

Per combattere il terrorismo basterebbe non avere paura

Marco Cedolin

Il fenomeno del terrorismo è un qualcosa che ci accompagna fin da quando eravamo bambini. A partire dagli anni 60 del secolo scorso, in Italia, furono molte le stragi senza senso e senza "colpevoli" che insanguinarono il Paese, a partire da quella di P.zza Fontana nel dicembre del 1969, fino a quella della stazione di Bologna nell'agosto del 1980, solo per citare due fra gli episodi più eclatanti. Tutte manifestavano in comune il fatto di avere colpito nel mucchio della "povera gente", di non essere supportate da nessuna motivazione logica che potesse "giustificare" il gesto, di essere rimasti nel tempo dei casi insoluti, senza un colpevole e senza un movente plausibili.....

mercoledì 27 aprile 2016

TTIP: L'Europa si veste a stelle e strisce

Marco Cedolin

Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l'Europa e gli Stati Uniti. Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del "Vecchio Continente", omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che ancora resta della politica e delle sovranità nazionali al potere delle grandi corporation, che diventerebbero di fatto gli unici soggetti titolati a gestire la governance mondiale nel nome del mercato e del profitto......

martedì 26 aprile 2016

Sarà l'acqua il business del futuro?

Marco Cedolin

L'acqua costituisce dal 55 al 70%  del nostro peso corporeo ed è consaputo come l'essere umano possa sopravvivere alcune settimane (fino ad un mese) senza mangiare, ma solamente pochi giorni senza assumere liquidi. L'acqua non è indispensabile solamente per idratare il nostro organismo, ma anche per cucinare, per mantenere la nostra igiene, per coltivare la terra.
Le riserve mondiali di acqua per abitante, in mezzo secolo fra il 1950 ed il 2000 si sono dimezzate, passando da 16.800 m³ a 7.300 m³ e sono ulteriormente calate del 40% negli anni successivi fino a 4800 m³.....

lunedì 25 aprile 2016

Agenda 21: quando l'ONU vorrebbe sostituirsi a Dio

Marco Cedolin

Forse nell'ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare dell'Agenda 21 dell'ONU, o forse no, ma a prescindere dal fatto che conosciate più o meno a fondo l'argomento, l'Agenda 21 ha già iniziato in questi anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera se possibile ancora più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si sia premurato di domandarvi se siete felici di ricevere tante attenzioni.
A grandi linee il progetto Agenda 21 è una sorta di "programma di azione" attraverso il quale l'ONU si impegna a ridisegnare radicalmente tanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente in cui vive, quanto il rapporto dell'uomo con la sua propria esistenza, attraverso una complessa operazione d'ingegneria sociale ad ampio respiro che trovi la propria realizzazione nel corso del nuovo secolo.....

mercoledì 30 marzo 2016

La tecnologia ci rende più felici?

Marco Cedolin

Sono le 7,30 del mattino, Luciano si sveglia al suono del suo smartphone, si alza va in bagno a lavarsi e poi si siede a fare colazione. Mentre sorseggia il caffè, senza degnare sua sorella di uno sguardo, apre il social network, commenta i post di una mezza dozzina di "amici", guarda un paio di video e scrive un breve messaggio, augurando a tutti una buona giornata ed informandoli che lì c'è il sole e fa caldo. Si veste e scende nel box a prendere l'auto. Il termometro sul cruscotto segna 23 gradi, il computer di bordo lo informa sui consumi di benzina, il navigatore con voce suadente lo ragguaglia riguardo al percorso da seguire....

martedì 29 marzo 2016

Il TTIP sponsorizzato da Big Pharma

Marco Cedolin

La maggior parte dell'opinione pubblica purtroppo non è al corrente del fatto che a partire dal 2013 l'Europa e gli Stati Uniti stanno discutendo i termini di un Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti meglio conosciuto come TTIP (Transatlantic trade and investment partnership).
In realtà a discutere non sono i governi europei (o i parlamentari di Strasburgo) e quello americano, bensì i funzionari della Commissione europea ed i loro colleghi del ministero del commercio statunitense e lo stanno facendo in gran segreto, senza permettere neppure ai deputati eletti dal popolo di visionare nel dettaglio il materiale in discussione....

venerdì 25 marzo 2016

Speranze di cura per la malattia di Alzheimer?

Marco Cedolin
La malattia di Alzheimer che causa la degenerazione progressiva delle cellule del cervello dei soggetti colpiti, invalidandone la memoria e le capacità cognitive ha un'incidenza che continua ad aumentare in maniera esponenziale dal momento in cui fu scoperta nel 1906 dallo psichiatra e neuropatologo tedesco Alois Alzheimer. Nel 2006 vi erano nel mondo 26,6 milioni di persone malate di Alzheimer che sono salite a 46,8 milioni nel 2015 e secondo le stime del rapporto mondiale Alzheimer 2015 potrebbero raggiungere i 74,7 milioni nel 2030 ed i 131,5 milioni nel 2050....