martedì 10 gennaio 2017

Utili idioti?

Marco Cedolin

Su queste pagine abbiamo sempre evitato di assumere una posizione manichea nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 stelle da lui diretto. Lo abbiamo difeso quando ritenevamo venisse attaccato ingiustamente, lo abbiamo criticato quando a nostro avviso ha commesso degli sbagli e più in generale abbiamo guardato a lui come ad una "novità" positiva che con il tempo avrebbe o meno confermato la propria bontà.
Proprio per questo oggi, di fronte al teatrino di dubbio gusto messo in scena da Grillo in Europa preferiamo non infierire tacciandolo come traditore, autore di chissà quale voltafaccia e via discorrendo, ma ci limitiamo a fare un paio di considerazioni....

domenica 8 gennaio 2017

L'uomo nuovo

Marco Cedolin

Quando intorno alla metà del secolo scorso l'elite mondialista che di fatto gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti iniziò a strutturare le basi per la costruzione di un nuovo ordine mondiale (o comunque lo si voglia chiamare di una nuova società che potesse risultare funzionale ai propri interessi) comprese immediatamente come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per ottenere il risultato voluto. Le basi di un progetto di questo genere erano già state poste negli anni 30, quando il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944 ed ebbero senza dubbio modo di affinarsi quando a partire dal mese di maggio 1954 iniziarono le riunioni del gruppo Bilderberg, deputato a fare sintesi e delineare le strategie.......

mercoledì 21 dicembre 2016

Incognita geoingegneria

Marco Cedolin

Fin dalla notte dei tempi l'uomo ha nutrito la presunzione di "sostituirsi a Dio" nel tentare di condizionare l'attività atmosferica ed i fenomeni meteorici ad essa collegati. Basti pensare che i primi rituali di "danza della pioggia" vengono fatti risalire perfino all'antico Egitto, anche se i più noti sono quelli che hanno avuto come protagonisti le tribù degli indiani d'America.
Nei tempi moderni danze e rituali hanno ceduto il passo agli esperimenti scientifici, ma la presunzione di base è rimasta sempre la stessa: condizionare il clima ed adeguarlo alle necessità umane, nei sogni più spinti effettuando una sorta di terraforming del nostro stesso pianeta.
Dalla metà del secolo scorso sono innumerevoli i progetti di varia natura miranti alla modificazione del clima, condotti con gli scopi più svariati da quasi tutti i governi del mondo, con la collaborazione di istituti privati, imprese statali e multinazionali. L'insieme di queste operazioni, alcune delle quali svolte alla luce del sole ed altre segretamente è noto come geoingegneria, consistente nell'applicazioni di tecniche artificiali d'intervento umano sull'ambiente fisico.....

mercoledì 7 dicembre 2016

Un tatuaggio è per sempre

Marco Cedolin

Fino ad una quarantina di anni fa i tatuaggi erano appannaggio di una ristretta cerchia di persone, dei marinai, di chi aveva soggiornato nelle patrie galere, dei componenti delle bande di motociclisti e più in generale di soggetti "poco raccomandabili" quasi tutti di sesso maschile. Se scoprendo un braccio rivelavi la presenza di un tatuaggio in pubblico venivi guardato con circospezione e generalmente considerato un "galeotto" e guai a mostrare di essere tatuato qualora fossi alla ricerca di un lavoro "rispettabile", perché la cosa ti avrebbe con tutta probabilità pregiudicato ogni possibilità di ottenere il posto....

lunedì 5 dicembre 2016

Renzi riporta l'italia alle urne

Marco Cedolin

Bisogna convenire sul fatto che almeno verso la fine del suo mandato (supponendo che esistesse un mandato) il premierino Matteo Renzi, incallito giocatore sul telefonino, qualcosa di buono è riuscito a combinarlo, anche se i più avrebbero giurato che non ne sarebbe stato capace. Sulle ali della madre di tutte le riforme, fra una comparsata al teatrino della Leopolda e una visita alla corte di Obama, l'ebetino da Firenze ha riportato miracolosamente gli italiani alle urne, compattando destra e sinistra nel rifilargli (l'accademia della crusca non me ne voglia) un sonoro calcio in culo di quelli che raramente si sono visti in questo Paese.....

venerdì 2 dicembre 2016

Ma gli indecisi vivono in Italia?

Marco Cedolin

Nel corso di questa ultima settimana la febbre referendaria ha raggiunto il proprio acme, manifestandosi come un qualcosa d'immanente, quasi una presenza che soffoca, in TV, sui giornali, nei bar, nei mercati, esiste sempre qualcuno pronto a spiegarti che devi votare così, perché se farai altrimenti sarai responsabile della creazione di una catastrofe senza fine, mentre tu continui a domandarti cosa sia allora quella che stiamo vivendo da molti anni.
Personalmente comprendo appieno le ragioni di chi, come me, voterà NO, sia qualora lo faccia per difendere la sacralità della costituzione, sia qualora voti esclusivamente per contrastare Renzi e il PD, sia qualora intenda semplicemente esprimere il proprio disappunto nei confronti di un governo non eletto......

venerdì 18 novembre 2016

Bufali bufale e bufalini

Marco Cedolin

Capita più spesso di quanto non si possa sospettare, che a furia di vivere sulle spalle delle bufale degli altri, smascherando senza sosta mezogne assortite o presunte tali, si finisca per acquisire troppa sicumera e scivolare sulla classica buccia di banana, ritrovandosi un poco imbufaliti a dispensare bufale in prima persona, alla stessa stregua dei tanti bufalini alle cui gesta quotidianamente ci si dedica.
E' quanto accaduto agli amici del blog Butac, bufale un tanto al chilo, che in un loro articolo di qualche tempo fa dal titolo "Atlante e riallineamento posturale" hanno dedicato la propria attenzione al lavoro che Atlantotec svolge quotidianamente, dimostrando in maniera piuttosto imbarazzante di avere compreso davvero poco di quanto contenuto all'interno dell'omonimo sito, probabilmente a causa di una lettura troppo frettolosa dello stesso e non certo per cattiva fede o mancanza di capacità cognitiva.....

venerdì 11 novembre 2016

I manipolatori in crisi d'identità

Marco Cedolin

Non possiamo negare di avere accolto la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane con la giusta dose di soddisfazione, commista ad una ventata di buonumore di quello che ormai latitava da parecchio tempo. Non tanto perché acritici estimatori del miliardario statunitense o ingenui sostenitori del fatto che il risultato elettorale avrebbe rivoluzionato le sorti del mondo, bensí in quanto forti del convincimento che il trionfo di Trump abbia di fatto scongiurato l'ascesa al potere, nella nazione più "pericolosa" a livello mondiale, di un mostro psicopatico e sanguinario quale Hillary Clinton e di tutta l'élite mondialista e globalizzatrice che l'aveva scelta come portabandiera.....

martedì 12 luglio 2016

La situazione delle ferrovie italiane

Marco Cedolin

Ci troviamo oggi di fronte ad una serie d’investimenti di portata epocale, operati da parte dello Stato e finalizzati alla costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Per avere un’idea delle grandezze economiche oggetto della questione, basti pensare che i costi della sola tratta TAV Torino – Milano – Napoli si aggirano sugli 80 miliardi di euro, ai quali andranno aggiunti gli 11 miliardi di euro (previsti quindi soggetti ad incrementi esponenziali) della linea Torino – Lione, più altri investimenti nell’ordine delle decine di miliardi di euro per la futura tratta Milano – Venezia – Trieste e per il terzo valico Milano – Genova.
Le infrastrutture per i treni ad Alta Velocità dovrebbero rappresentare comunque un valore aggiunto all’attuale rete ferroviaria italiana, non potendo vantare caratteristiche funzionali atte a migliorarla, né tanto meno a sostituirla. Senza soffermarci ad analizzare la mancanza di motivazioni che sostengano la necessità delle nuove infrastrutture, dovrebbe essere prerogativa imprescindibile di ogni investimento aggiuntivo il fatto che la rete ferroviaria oggi operativa sia perfettamente funzionante, il più possibile sicura, sufficientemente moderna, e totalmente in grado di rispondere alle normali esigenze del traffico su rotaia.
Facciamo dunque un breve viaggio all’interno delle ferrovie italiane per renderci conto in quale stato di salute versino e se veramente possiamo permetterci di destinare le risorse altrove.....

sabato 25 giugno 2016

Piccole soddisfazioni

Marco Cedolin

Forse mai nel corso di una sola settimana mi era capitato di avere tante sorprese piacevoli, come quelle di cui ho smodatamente (e senza alcun senso di colpa) goduto durante questi ultimi giorni di giugno in cui la canicola si è sostituita alle raffiche di temporali.
Domenica sera è accaduto quello che in tutta onestà mai avrei ritenuto possibile in una realtà che non fosse costituita da un universo alternativo. Il PD, rappresentato da Piero Fassino, con tutta la mostruosa mafia che lo sostiene, costituita da banche, industriali d'accatto, giudici, pennivendoli, coop e faccendieri di ogni risma, ha perso l'amministrazione della città di Torino che da sempre considerava "cosa sua", cedendola a Chiara Appendino, giovane donna di belle speranze del Movimento 5 stelle e pure No Tav, una qualifica che sotto la Mole equivale all'accusa di essere eretici nel regno dell'inquisizione.
La scorsa notte nel referendum sul Brexit, dopo mesi di terrorismo giornalistico.....

domenica 22 maggio 2016

Per combattere il terrorismo basterebbe non avere paura

Marco Cedolin

Il fenomeno del terrorismo è un qualcosa che ci accompagna fin da quando eravamo bambini. A partire dagli anni 60 del secolo scorso, in Italia, furono molte le stragi senza senso e senza "colpevoli" che insanguinarono il Paese, a partire da quella di P.zza Fontana nel dicembre del 1969, fino a quella della stazione di Bologna nell'agosto del 1980, solo per citare due fra gli episodi più eclatanti. Tutte manifestavano in comune il fatto di avere colpito nel mucchio della "povera gente", di non essere supportate da nessuna motivazione logica che potesse "giustificare" il gesto, di essere rimasti nel tempo dei casi insoluti, senza un colpevole e senza un movente plausibili.....

mercoledì 27 aprile 2016

TTIP: L'Europa si veste a stelle e strisce

Marco Cedolin

Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l'Europa e gli Stati Uniti. Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del "Vecchio Continente", omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che ancora resta della politica e delle sovranità nazionali al potere delle grandi corporation, che diventerebbero di fatto gli unici soggetti titolati a gestire la governance mondiale nel nome del mercato e del profitto......