venerdì 10 maggio 2019

La canapa sarà la pianta del futuro

Marco Cedolin

La canapa, abitualmente suddivisa scientificamente fra "cannabis sativa" e "cannabis indica" è una delle più antiche piante coltivate dall'uomo. Originaria dell'Asia meridionale si diffuse in Europa a partire dal VII secolo A.C. e nel continente americano nel corso del XVI secolo. L'Italia all'inizio del Novecento era il primo produttore europeo di canapa con oltre 100mila ettari di coltivazioni indirizzate in larga misura al settore tessile e per decine di migliaia di famiglie la canapa costituiva la principale fonte di reddito.....

martedì 26 marzo 2019

La leggenda dei Black Bloc, i teppisti "in divisa" che compaiono quando serve

Marco Cedolin


Fecero il loro esordio al G8 di Genova nel 2001 e da allora fino all’ultimo caso accaduto nei giorni scorsi a Parigi durante la protesta dei gilet gialli, sono sistematicamente riapparsi un po’ in tutta Europa ogni qualvolta una manifestazione di piazza o una protesta hanno goduto di un'ampia partecipazione popolare, arrivando in qualche misura a suggestionare l'opinione pubblica.
Si tratta dei “famigerati” Black Bloc, piccoli gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto che una volta infiltratisi nelle manifestazioni, con tattiche paramilitari di guerriglia urbana spaccano le vetrine, danneggiano le auto, devastano i negozi e appiccano il fuoco, praticando atti di puro teppismo, per poi sparire regolarmente nel nulla prima che le forze dell’ordine abbiano modo di venire a contatto con loro.....

giovedì 21 marzo 2019

Incompetenza e propaganda, una miscela esplosiva

Marco Cedolin
Anche l’Italia, per la prima volta, è stata vittima di un attentato terroristico di matrice “razziale” sulla falsariga di quelli ormai comuni nel nuovo millennio. Quando ieri il senegalese Ousseynou Sy, da 15 anni naturalizzato italiano e diventato Paolo ha sequestrato, armato di tutto punto e munito di 2 taniche di benzina, il bus carico di 51 bambini del quale era il conducente, con l’intenzione di compiere un gesto eclatante che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia di proporzioni bibliche.
Fortunatamente uno dei bimbi (benché con le mani legate) è riuscito a recuperare un cellulare sfuggito all’attenzione del rapitore e con esso ad avvertire i carabinieri. Fortunatamente gli stessi carabinieri sono riusciti a bloccare il bus ed a mettere in salvo i passeggeri prima che si compisse una strage. Fortunatamente l’attentatore, deciso ma un poco sprovveduto, ha dovuto arrendersi, dopo avere speronato 3 auto dei carabinieri e dato fuoco al bus che già aveva innaffiato di benzina, mentre le forze dell’ordine evacuavano i passeggeri prima che subissero danni.
Tutto bene dunque, niente vittime ma solo tanto spavento ed alcuni danni solo materiali, ma tutto bene solo ed esclusivamente fortunatamente, perché la vicenda avrebbe potuto trasformarsi in una strage se solo un pizzico di fortuna fosse venuto a mancare…..

mercoledì 13 febbraio 2019

Una pietra tombale sul TAV

Marco Cedolin


Finalmente dopo oltre 20 anni di slogan da bar dello sport, parole esperite a vanvera, menzogne senza ritegno vendute un tanto al chilo al mercato delle marchette da giornalista chic, per la prima volta si parla con serietà del TAV Torino – Lione e lo si fa sulla base della prima seria analisi costi – benefici riguardante l'opera, portata avanti da una commissione di esperti indipendenti e non di qualche grottesca analisi pilotata, costruita ad arte (neppure troppo bene) da un gruppo di dipendenti della consorteria che il TAV lo voleva costruire ad ogni costo, perché portava miliardi nelle loro tasche....

venerdì 8 febbraio 2019

Robot e super-armi: la guerra del futuro sarà sempre più sporca

Intervista al generale Fabio Mini di Marco Cedolin

 Le guerre del passato e le guerre del futuro rappresentano due elementi radicalmente differenti fra loro, oppure in fondo a prescindere dall’evoluzione tecnologica si tratta sempre della solita “sporca guerra” che purtroppo ben conosciamo? E la pace che ci viene “venduta” come tale nel corso degli ultimi decenni lo è davvero o si tratta semplicemente di una guerra combattuta in forme differenti?
Ne parliamo con il generale Fabio Mini, esperto conoscitore di questioni geopolitiche e strategia militare e oggi autore di svariate pubblicazioni su questi argomenti, dopo essere stato capo di Stato maggiore del comando Nato per il Sud Europa, comandante della missione di pace interforze in Kosovo nel 2003, oltre ad avere svolto molti altri incarichi di primaria importanza.

venerdì 11 gennaio 2019

Niente miracoli ma qualche buona azione

Marco Cedolin


Chi si aspettava che il governo Conte si facesse artefice di una rivoluzione epocale, realizzando il miracolo di rivoltare questo Paese come un calzino e mettere fine alla miriade di storture che ammorbano questa Italia targata UE, ormai svuotata di ogni sovranità e privata di qualsivoglia margine di manovra è sicuramente andato incontro ad una cocente delusione.
Non si è lavorato per costruire un “Italexit", non abbiamo abbandonato l'euro, non è stata risolta la piaga dell'immigrazione selvaggia, non sono nati per incanto milioni di posti di lavoro, non è stata bloccata la sperimentazione farmaceutica vaccinale, probabilmente ci sarà un reddito di cittadinanza ma ne usufruiranno più i furbetti di coloro che ne hanno realmente bisogno, non sono diminuite le tasse, forse sparirà un mostro come il TAV Torino – Lione ma resteranno le altre grandi opere inutili, non cambierà radicalmente la nostra politica estera, continueremo probabilmente a pagare il canone RAI e tutte le accise sulla benzina ed i soliti noti seguiteranno ad accumulare fortune miliardarie attraverso le concessioni delle autostrade costruite con i soldi degli italiani....

martedì 4 dicembre 2018

Non invidiate i gilet gialli

Marco Cedolin

È quasi impossibile non provare simpatia per la rivolta dei gilet gialli che sta mettendo a ferro e fuoco la Francia, una protesta per molti versi trasversale e intergenerazionale che incarna il rifiuto di sempre più ampi strati della popolazione europea nei confronti della mondializzazione globalista e delle sue tossine che stanno pregiudicando il futuro di decine e decine di milioni di persone. Così come è impossibile non esternare ammirazione per tutti quei francesi che stanno mettendosi in gioco in prima persona, invadendo strade e piazze nel tentativo di cambiare qualcosa, additati dalla grancassa mediatica come violenti e facinorosi, nonostante stiano semplicemente tentando di far valere i propri diritti....

mercoledì 28 novembre 2018

Tempeste a comando? Chi c'è dietro al tempo che fa

Marco Cedolin
Fonte Dolcevita online


Durante tutta la lunga storia dell'umanità i fenomeni atmosferici e le catastrofi naturali hanno sempre rappresentato un qualcosa d’ineluttabile, totalmente disancorato da qualsivoglia attività antropica venisse svolta sul pianeta. Alluvioni, siccità, ondate di gelo o di caldo, così come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, uragani o trombe d'aria potevano forse venire attribuiti all'ira degli dei o alla volontà divina, ma la responsabilità dell'uomo nell'ambito di tali catastrofi non è mai andata oltre alla recriminazione per non essere riuscito ad ingraziarsi adeguatamente il “Padreterno”.
Solamente nel corso dell'ultimo secolo si è iniziato ad avere la percezione (o la presunzione) che l'attività degli esseri umani potesse in qualche misura condizionare il clima terrestre ed i grandi eventi naturali che tormentano il nostro pianeta.....

mercoledì 14 novembre 2018

Tecnologia 5G: pronti a fare da cavie?

Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online


L’equilibrio fra innovazione tecnologica e tutela della salute è sempre stato storicamente un qualcosa di molto precario, lo dimostra il fatto che tutta una lunghissima serie di patologie fra le quali i tumori, molte malattie neurologiche e degenerative, tantissime forme di allergia, l’infertilità ed un gran numero di patologie rare rientrino nel novero di quelle che comunemente vengono definite “malattie del progresso”, poiché nel corso dei decenni l’incremento della loro incidenza è proceduto di pari passo con quello dell’evoluzione tecnologica.
I telefoni cellulari, oggi diventati smartphone, ci accompagnano ormai da una trentina di anni ed hanno senza dubbio rivoluzionato in maniera radicale la nostra vita ed il nostro comportamento molto più di quanto noi stessi non si sia disposti ad ammettere....

martedì 6 novembre 2018

L'assurda storia di Aldo Bianzino morto in carcere senza un perché

Marco Cedolin
Fonte Dolcevita online

 
In queste ultime settimane si è parlato molto della morte di Stefano Cucchi, pestato da un gruppo di carabinieri mentre si trovava in stato di detenzione, e la tragica fine del ragazzo romano è stata raccontata perfino in un film uscito nelle sale il 12 ottobre scorso. Così come molto a suo tempo si è parlato della morte di Federico Aldrovandi durante un fermo di polizia, omicidio per il quale nel giugno 2012 sono stati condannati in via definitiva i 4 poliziotti responsabili.
Ma purtroppo le morti apparentemente inspiegabili di cittadini, intervenute mentre albergano in carcere o si trovano in stato di fermo sono davvero tante e la maggior parte di esse non ha sicuramente avuto l'esposizione mediatica dei casi di Cucchi o di Aldrovandi....

mercoledì 24 ottobre 2018

Morire d'inquinamento in Irpinia

Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online

Il compromesso fra lavoro e salute ci accompagna fin da quando venne inventata la macchina a vapore, erano gli anni della prima rivoluzione industriale e nelle grandi città inglesi l'occupazione cresceva a dismisura (sia pur sottopagata ed in larga parte minorile), mentre il fumo del carbone anneriva edifici e polmoni, riportando l'aspettativa di vita della popolazione indietro di secoli.
Da allora purtroppo non è cambiato molto, l'attenzione per la salute naturalmente ha guadagnato ben altre posizioni ed è nata una sia pur timida "coscienza ambientale", ma il compromesso fra la salute dei lavoratori e della popolazione ed i "posti di lavoro" continua a riproporsi comunque in una moltitudine di situazioni che spaziano dall'industria siderurgica a quella chimica, attraverso una molteplicità di attività estremamente pericolose per la salute e l'ambiente.....

lunedì 22 ottobre 2018

Siria: la verità che nessuno racconta

Marco Cedolin
Fonte: Dolcevita online

Sempre più spesso le guerre dell'era moderna non si combattono solamente con i missili "intelligenti", i droni e l'ausilio del satellite, ma anche e soprattutto attraverso il controllo e la gestione della realtà a proprio uso e consumo. La creazione di mostri ed eroi all'interno dell'immaginario collettivo, attraverso la distorsione e la manipolazione del reale è infatti di gran lunga l'arma più letale fra quelle usate dall'Occidente per schiacciare qualsiasi figura ritenuta "scomoda" ed annientare interi stati sovrani con l'ausilio di operazioni militari sanguinarie che godano dell'appoggio dell'opinione pubblica.....

martedì 2 ottobre 2018

Bayer-Monsanto: l'accoppiata perversa

Marco Cedolin
Fonte: DolceVita online
C'é molto fermento in questi ultimi mesi nelle grandi multinazionali farmaceutiche, quella ristretta casta di semidei impegnati nel vendere a tranci la nostra salute un tanto al chilo al mercato della speranza e della disperazione.
Dall'inizio del 2018 non si riesce a tenere conto delle acquisizioni e delle fusioni intervenute all'interno di Big Pharma, tanto è alto il loro numero. Nel mese di gennaio la francese Sanofi ha acquistato per 11,5 miliardi di dollari l'azienda statunitense Bioverativ, specializzata nell'emofilia e la Celgene ha acquisito Juno Therapeutics, specializzata nelle cure per il cancro, sborsando la cifra di 9 miliardi di dollari, mentre a lungo si è ventilata l'ipotesi di una colossale fusione fra Pfizer e Bristol Myers, finora non ancora andata in porto.
Ma ciò che più ha fatto scalpore è stata l'acquisizione intervenuta lo scorso giugno della tristemente nota Monsanto, da parte del colosso tedesco Bayer per la strabiliante cifra di 63 miliardi di dollari....

sabato 29 settembre 2018

Antitaliani

Marco Cedolin

Il governo Conte, essendo composto da due partiti certo non rivoluzionari che hanno raccolto un grande consenso popolare e proprio in virtù di questo governano, senza dubbio alcuno non farà uscire l'Italia dalla UE e dall'euro, non darà al Paese una moneta sovrana, non chiuderà i ponti con la NATO e non si farà portatore di una rivoluzione epocale. Per raggiungere questi obiettivi gli italiani avrebbero dovuto votare i partiti che li proponevano, ed esistevano sia in questa che nelle passate tornate elettorali, ma sono rimasti al palo con percentuali nell'ordine dello zero virgola, dimostrando inequivocabilmente come la "rivoluzione" almeno in questo momento non sia nelle corde del popolo che in tutta evidenza la considera un salto nel buio.
Nonostante ciò il governo Conte, per la prima volta dalla cacciata di Craxi, sta dimostrando di occuparsi dei problemi degli italiani, anziché delle banche, dello spread, dei mercati, di quello che ci chiede l'Europa e tutte le altre amenità che hanno caratterizzato il pensiero unico di tutti gli esecutivi precedenti....

mercoledì 26 settembre 2018

Libertà e perline colorate

Marco Cedolin

"Libertà e perline colorate, ecco quello che io ti darò" cantavano Lucio Dalla e Francesco De Gregori nell'indimenticato album Banana Republic del 1979. Libertà e perline colorate è in fondo proprio quello che viene dato in dono fin dal momento della nascita al cittadino figlio della globalizzazione mondialista, affinché maturi nel proprio intimo il convincimento di possedere quel bene che fin dalla notte dei tempi ispira l'animo di ogni essere umano.
L'uomo moderno apparentemente vive libero di compiere le proprie scelte sia nell'ambito personale che in quello sociale....

lunedì 24 settembre 2018

Giù le mani dall'Africa

Marco Cedolin

Fonte: DolceVita online

 
L'Africa è il continente che più di ogni altro risulta essere stato oggetto di predazione da parte dell'Occidente da ormai molti secoli. Prima il colonialismo francese, inglese, olandese e non solo, costituito dalla creazione di vere e proprie colonie della madrepatria in terra africana, cui ha fatto da corollario la tristemente nota tratta degli schiavi, deportati negli Stati Uniti come manodopera a bassissimo costo per i grandi latifondisti americani.
Poi dopo la fine della seconda guerra mondiale il neocolonialismo, più morbido solamente in apparenza, con la (falsa) indipendenza concessa agli stati africani e la creazione di governi fantoccio, funzionali solo e solamente a soddisfare gli interessi predatori occidentali....