Atlantomed

venerdì 30 maggio 2003

Educare con la fiction TV

Marco Cedolin

"Soldati di pace", la nuova fiction in programma da ieri sera su Rai uno, sponsorizzata dallo Stato Maggiore della Difesa al gran completo esordisce con un promo nel quale un valoroso soldato italiano sentenzia "purtroppo a volte la guerra è necessaria", parole che se certo non passeranno alla storia, sono altresì estremamente indicative del lavaggio mentale che s'intende perpetrare nei confronti del telespettatore.
Negli ultimi anni la Tv, pubblica e non, sta usando le mediocri fiction che affollano sempre più i palinsesti televisivi per veicolare una sorta di orientamento del pensiero, che spazia dalla politica alla religione ai gusti e agli interessi degli italiani.
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Esistono fiction con protagonisti poliziotti e carabinieri. Veri martiri che combattono le piaghe dell'umanità con spregio del pericolo e assoluta abnegazione.
Ma hanno anche un volto umano, buonista, vengono mostrati nella loro quotidianità, così simile alla nostra dall'indurci sensazioni di sincera solidarietà.
Non sono mai i poliziotti che a Napoli hanno strappato dai letti d'ospedale ragazze pestate a sangue poco prima durante una manifestazione per condurle in questura e umiliarle, facendole inginocchiare nei cessi sudici mentre urlavano loro "sporche puttane comuniste".
Non sono mai i carabinieri che a Genova si dilettavano al tiro al bersaglio e straziavano con il defender il corpo senza vita di Carlo Giuliani.

Esistono fiction dove il protagonista è un prete, immancabilmente buono, disponibile, moderno, dotato di tutti i valori positivi che possano venire attribuiti all'animo umano.
Poco importa se la commediola man mano che la storiella si dipana diventa una vera e propria campagna contro l'aborto, il divorzio e ogni libertà che sia invisa alla chiesa.
I preti non sono mai assidui frequentatori delle prostitute, molestatori di bambini, strumenti al soldo della mafia, come purtroppo spesso avviene nella realtà.

Ci sono fiction nelle quali protagonista è la "famiglia", una sorta di isola sicura e felice nel mare tempestoso della vita.
Famiglie fatte di affetti, di comprensione reciproca, di medici intrisi d'altruismo, di colf trattate come sorelle, di nonni che trasudano bontà, di figli così responsabili, saggi e pieni di consapevolezza da sembrare madri e padri dei loro stessi genitori.
Non sono mai le famiglie squassate dalla povertà, dall'intolleranza, dalla logica del non rispetto.
Non sono mai le famiglie dei genitori assenti, dei parenti serpenti, della prevaricazione sul più debole.
Quelle non sarebbero adatte a sponsorizzare le campagne del governo per il casco, le cinture di sicurezza, la tutela delle major discografiche e quel senso civico ormai trasfigurato in una supina accettazione di ogni assurdo divieto od obbligo ci venga inopinatamente propinato.

Ci saranno fiction che mostreranno il volto umano dei soldati, costretti a combattere in missioni di pace, lontani dalle famiglie, dagli affetti, eroi pronti a prodigarsi per il bene di noi tutti.
Il messaggio che deve radicarsi nelle nostre coscienze risuona forte e chiaro. A volte la guerra è giusta se finalizzata alla pace, la pace spesso si costruisce con la guerra, bombardiamo ma per portare la libertà, massacriamo per evitare massacri peggiori, se si uccide a fin di bene si è giustificati.
Nel marasma di una tv che continua a dispensare lavaggi del cervello di massa, travestendoli sotto le mentite spoglie d'innocue commediole per famiglia mi resta una sola consolazione."Soldati di pace" è prossimo al debutto ma siamo ancora in tempo per spegnere la Tv e dedicarci a qualcosa di più gratificante, come ad esempio preservare l'integrità del nostro cervello.

1 commento:

Sesso: Uomo, Donna....Altro?!? ha detto...

Sono d'accordo con lei su molti argomenti e apprezzo il suo lavoro ed il coraggio che mette nel farlo, ma in questo articolo vedo solo un ostinato ed inutile "andare contro" portato al paradosso. Lasciando stare la qualità della televisione e propendendo per il suo completo inutilizzo, cosa proporrebbe lei fiction su preti pedofili e puttanieri e padri violenti a gogo. Ma non è già piena di tutto questo la me..da che ci riversano addosso? Non è questo lavaggio del cervello ad aver contribuito a creare la società e i "valori" di cui è portatrice in cui viviamo? Lei è troppo intelligente ed anche sveglio per scrivere un articolo così stupido nella sua ingenuità e faziosità. E ovvio che in ogni ambito umano ci sia il bene ed il male cosiccome l'ottimo ed il pessimo, l'unica cosa che si può fare se non si vuole cadere nel nichilismo o nell'anarchia, è cercare ridurre al minimo il negativo sia nel nostro piccolo personale che nel grande della società. Capisco che data la natura immutabile dell'uomo e della situazione attuale da fine della civiltà sia sempre più un sogno impossibile ma di certo non credo sia don Matteo o il maresciallo Rocca a renderlo tale quanto piuttosto reality vari all'insegna dell'idiozia, dello squallore, e della triste depravazione. Facciamo che il suo è stato uno sfogo pubblico in un momento di particolare delusione e scoramento anche perchè sennò frasi tipo "Ma hanno anche un volto umano, buonista, vengono mostrati nella loro quotidianità, così simile alla nostra dall'indurci sensazioni di sincera solidarietà." sarebbero difficilmente giustificabili. Scusi ma non credo in Italia ci siano 200.000 mostri in divisa che la sera tornano a casa manganellando le mogli nel bagno e sodomizzando i figli nel tempo libero. Ce ne sono sicuramente e andrebbero giudicati e puniti per le loro azioni cosiccome sono sicuro che come minimo nello stesso numero ci siano eroi veri che di questi tempi compiono fino in fondo ed oltre il loro lavoro.
Sono i fatti e le persone che li compiono a dover essere giudicati non le categorie intere.
un saluto