mercoledì 11 maggio 2011

La settimana del "meno peggio"

Marco Cedolin
Come sempre accade quando mancano pochi giorni alle elezioni , molte persone vengono assalite da una sorta di amnesia transitoria, cui si associa l’ansia da crocetta compulsiva e la bonomia da campagna elettorale, vissuta nel segno evangelico del perdono.
Ti ritrovi così a ricevere la visita di Arturo che sorridente sull’uscio di casa ti omaggia del “santino” di quel partito che ha perorato la costruzione dell'inceneritore  che lo sta avvelenando insieme alla sua famiglia. –Ma quando protestavamo contro l’apertura del cantiere hai detto che quei mafiosi non li avresti votati mai più-. E’ vero, ma se non li votiamo poi vince la destra e se vince la destra…
 Ti ritrovi al bar a fare colazione con Cristina e ti stupisce vederla infervorata nella campagna elettorale di quel partito che vuole ricostruire le centrali nucleari ,  proprio lei che dopo la tragedia di Fukushima ti telefonava a mezzanotte per sapere se la nube radioattiva era già arrivata in Italia. –Ma non avevi detto che  quei “mostri” il tuo voto non lo avrebbero visto mai più’- Si, certo,  però oltre alla questione ambientale ci sono tante altre cose e questa volta rischia di vincere la sinistra e giù con le tasse…già, le tasse....

Ti ritrovi in ufficio con Luigi che, occhieggiando compiaciuto ti consiglia di votare il marito della sorella di suo cognato, che è una persona seria, candidata con quel partito che ha fatto dell’onestà la propria bandiera, salvo poi fare della bandiera un uso che non sarebbe delicato descrivere nei particolari. – Ma se all’indomani della candidatura di quel mafioso giurasti che con loro avevi chiuso.- Si ma è un parente e poi sono comunque sempre meglio degli altri…già sempre meglio.

Ti ritrovi a scorgere Elena nel corteo di quei sindacati che l’hanno messa in mezzo alla strada avallando la legge 30 e la precarietà. – Chi ci fai qui?- Bisogna dare un segnale forte a questo governo di ladroni e poi domenica ci sono le elezioni.- Si, ma avevi detto che con la sinistra avevi chiuso per sempre.- Chiuso si, ma non si può lasciare spazio al razzismo…già non si può lasciare spazio.

Incontri Mauro in birreria, l’ultima volta che lo vedesti, un mese fa,  era fuori di sé per la guerra in Libia, adesso caldeggia con enfasi quel partito che la sostiene, in distonia con larga parte della sua base. –Ma non avevi  deciso mai più appoggio a questa destra al servizio degli americani?- Certo, ma tanto se stai fuori dai giochi fanno comunque quello che gli pare e finisci per favorire la sinistra…già finisci per favorire.

Così ti rassegni a rivivere per l’ennesima volta la settimana del meno peggio, con il suo corollario di ritorni di fiamma, pentimenti dell’ultima ora, nasi turati ostentando coraggio, stoico eroismo sulla linea del Piave, dove il perdono diventa una necessità di sopravvivenza.

Scordiamoci ‘o passato, paisà!

6 commenti:

menici60d15 ha detto...

Troppe volte vorrei dirti no

poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho.

Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no…

(F. Califano)

http://menici60d15.wordpress.com/2011/04/29/le-ragioni-per-non-votare/

http://menici60d15.wordpress.com/2007/05/13/no-dal-molin-elezioni-“peselo-paghelo-impichelo”/

Hector ha detto...

io non vado manco a votare , lo so che i coglioni sono la maggioranza quindi è giusto che vincano loro....L.F. Céline

Riflessioni Urbane ha detto...

Ottimo spunto di riflessione sul "popolino" italiano, che purtroppo spesso e volentieri non è migliore dei suoi "padroni".

Marco Schanzer ha detto...

Insegnanti e geografia .

Questo perdonare ,questo abdicare , questo accettare contemporaneamente 2 interpretazioni della realta' ( o piu' ) deriva dalla fatale inadeguatezza della scuola .
Pero' accettiamo l'immagine degli insegnanti costruttori di civilta' . Tremonti , frattini , berlusca , non sono forse andati a scuola ?

Se si parta dal dogma di dover abitare nel paese o nella nazione in cui si e' nati , e si vede che in quel posto i truffatori fanno la bellavita invece che la malavita , la conclusione e' inevitabile .
Quindi , la Filosofia , i valori , devono venire prima della geografia .

Quelle persone , protagoniste dei nostri giorni , che fanno la bellavita causando danni sociali , ambientali , generazionali , morali.....impongono una reazione UNIVOCA che non e' il perdono .

Alex67 ha detto...

Post F-A-N-T-A-S-T-I-C-O!!
C'è un altra categoria di cui mi piacerebbe parlare: quella di coloro che hanno sempre votato un partito e lo votano qualsiasi porcata faccia; tanto c'è sempre un perchè, una giustificazione, un distinguo...
Se invece il partito avverso fa una cosa pure minima, la democrazia è in pericolo.. :)

sR ha detto...

C'est la démocratie!

Io nel 2004 avevo 18 anni. Non potei votare per l'elezione del sindaco al primo turno perchè non avevo ancora compiuto 18 anni.
Al ballottaggio, nel frattempo, avevo compiuto 18 anni andai al Comune e chiesi la tessera elettorale (che volgare!). Non me la diedero perchè non ero in possesso dei requisiti (quali?).

Ho votato solo 3 volte in vita mia dopo allora. Sempre il meno peggio. Nel 2006 mi sono rotto le palle.

Bel post!