domenica 6 dicembre 2009

Frecce Rosse e proteste Viola


Marco Cedolin
Il 5 dicembre è stato senza dubbio un sabato a tinte forti, a fare da contrasto con i cieli bigiognoli dell’autunno inoltrato.

A Torino alla presenza dei giornalisti e di qualche centinaio di contestatori, equamente distribuiti fra NO TAV e pendolari, è stato inaugurato per l’ennesima volta il “mitico” treno Frecciarossa che correrà sulla linea ad alta velocità Torino – Milano – Roma – Napoli. Di gran lunga l'opera più importante che la mafia abbia mai costruito in Italia, prelevando direttamente dalle tasche dei cittadini, dei loro figli e dei loro nipoti decine e decine di miliardi di euro che peseranno come un macigno sul futuro di noi tutti.

A Roma alla presenza dei giornalisti, ma senza la diretta TV pretesa da Antonio Di Pietro, è sfilato il corteo del NO B Day colorato di viola. Alcune centinaia di migliaia di persone (un milione secondo gli organizzatori, 90.000 secondo la questura) che hanno manifestato per chiedere le dimissioni di Berlusconi e dire no alla mafia.

A Torino insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi erano presenti, oltre a Mauro Moretti ad delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta presidente delle stesse, John Elkan e Salvatore Ligresti, i rappresentanti politici di metà dei partiti che hanno consentito alla mafia di mettere in cantiere la grande truffa dell’alta velocità italiana.

A Roma sfilavano, insieme ad una moltitudine di giovani e meno giovani senza appartenenza partitica, molti dei rappresentanti e dei sostenitori dell’altra metà di quei partiti che hanno finanziato e portato avanti il sistema TAV, garantendo alla mafia 18 anni di profitti illeciti.
Un movimento, quello viola, troppo cucito addosso alla persona di Antonio Di Pietro, per potersi presentare in maniera credibile come risultato dello spontaneismo nato all’interno della rete.
Una piazza, quella viola, troppo infarcita di bandiere dei partiti di opposizione (IDV, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, PD, L’Unità) per dare la sensazione di trovarci veramente di fronte a qualcosa di nuovo e non ad una semplice manifestazione contro Berlusconi, portata avanti nell’interesse di chi vorrebbe prendere il suo posto.

Sarebbe stato bello se a Torino, anziché qualche centinaio di persone, ci fossero stati centinaia di migliaia di quei manifestanti che sono scesi in piazza a Roma. Colorati come volete voi, o meglio ancora multicolore, che le rivoluzioni colorate evocano brutti ricordi. Senza bandiere di partito, vessilli o parrocchie, ma armati d’idee e voglia di cambiare veramente qualcosa in questo disgraziato paese. Pronti a chiedere le dimissioni di Berlusconi, ma anche di Bersani, di Di Pietro, di Casini, di Bossi, di Fini, di Ferrero, di Nichi Vendola e di tutta la consorteria dei partiti politici che hanno contribuito a creare la truffa del TAV, foraggiando la mafia e spingendo l’Italia sempre più in basso.
Ecco, allora forse si sarebbe potuto parlare veramente di qualcosa di nuovo, di spontaneo, di fresco, a prescindere da quanto la rete avesse contribuito alla riuscita della manifestazione.
Già, sarebbe stato bello, ma è forte l’impressione che in Italia appena si tenta di uscire dai luoghi comuni delle manifestazioni pro o contro Berlusconi, si finisca per ritrovarsi nel nulla assoluto. Anziché affrontare i problemi reali del paese per quello che sono è sempre più facile focalizzarsi esclusivamente su di lui.
Indicandolo come l’incarnazione o la soluzione del problema, a seconda dell’appartenenza politica che ci è propria e del vessillo che ci ostiniamo a sventolare, anche quando dovremmo sventolare solo il buon senso e la voglia di cambiare veramente pagina.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Qualche giorno fa, prima della manifestazione, un mio amico diceva che questa, come tutte, manifestazione era contro qualcosa, che non si facevano quasi mai a favore di.
Non sono stata d'accordo. Questa manifestazione è stata solo contro berlusconi, ma implicitamente era a favore di idv, pd, lega, udc e via dicendo......motivo per il quale non ho manifestato. Per me, per come la penso da molto tempo ormai, doveva essere un "Fuori Tutti"!
E la manipolazione che c'è stata da parte di alcuni partiti , per me, mi ha dato conferma, vedere un Leoluca Orlando con la bandiera di idv ed un'agenda rossa in mano...non ci sono parole.

Lascio qui una dichiarazione che ho letto oggi fatta da bersani( non faccio parte a nessun partito)"il nervosismo del leader di IDV nasce dal fatto che egli sente più forte la " concorrenza" del nuovo popolo viola".

Vane

Italo ha detto...

Come sempre mi trovo in totale accordo con te! Se hai 2 minuti dai un'occhiata al mio pezzo sul No B day.
Un caro saluto
Italo

http://www.oltrelacoltre.com/?p=5633

demian ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
demian ha detto...

mah non vi capisco,ho appena letto il pezzo sul nbd e sono perplesso.
cosa vuoi intendere che dovremmo essere tutti NOTAV che i problemi reali sono solo quelli ecologici,come credi di poter contrastare la politica italiana?con i blog?
io c'ero a roma senza bandiere e senza partiti dietro e credetemi si vede che parlate senza esseci stati nn potete sapere che i partiti erano relegati in fondo al corteo n potete sapere che per la prima volta in italia è stato il popolo a chiamare in piazza i politici e non il contrario.
Le manifestazioni sono l'anima di una democrazia fan sentire la voce delle persone normali servono a non sentirsi soli ed isolati,perchè invece di attaccare non siete venuti anche voi a spiegarci le vostre ragioni?siete superiori?non vi piace il confronto? attendo risposta

marco cedolin ha detto...

Grazie a tutti per i commenti.

Gentile Demian,
non ho assolutamente accampato la pretesa che si sia tutti NO TAV, l'alta velocità era solo un esempio concreto. Ho scritto che si dovrebbe pensare ai problemi reali del paese, che non sono solo quelli ecologici e sanitari (inceneritori, TAV, ponte sullo Stretto, nucleare ecc)ma anche quelli economici (crescita e sviluppo, sovranità monetaria, Trattato di Lisbona ecc)e quelli politici (mafia, democrazia rappresentativa che non rappresenta nessuno, partiti politici diventati caste di potere ecc).

Personalmente non ho trovato la formula magica per risolvere questi problemi, nè ho la pretesa di risolverli con un blog dove faccio la mia piccola parte.
Sono altresì fermamente convinto e lo ribadisco che sicuramente i problemi non si risolvono andando in piazza ad urlare contro Berlusconi, fianco a fianco con coloro che hanno governato prima e dopo di lui, portando avanti lo stesso modello politico.

Di manifestazioni ti assicuro che ne ho fatte quanto basta, ma non sono assolutamente più disposto a scendere in piazza per essere strumentalizzato da qualcuno. Proprio per questa ragione, e non certo per sentirmi superiore o evitare il confronto, non ho partecipato al NO B Day.
Una manifestazione, lo dico con il massimo rispetto per tutti coloro che hanno aderito, nata non dal web o dal popolo, bensì da Antonio Di Pietro e Repubblica che ne hanno curato sia la gestazione, sia la promozione, sia la logistica, a prescindere da quanto ampi e partecipati fossero gli spezzoni con le bandiere dei vari partiti di opposizione che comunque sono ben visibili in centinaia di foto riguardo alle quali ognuno può giudicare come meglio crede.

Un caro saluto
Marco Cedolin

Anonimo ha detto...

@Marco,scrivi che è stata organizzata da Di Pietro e da Repubblica, c'è qualche info più specifica a proposito?

Io non sono stata alla manifestazione ma molte persone si, convinte aldilà di tutto che fosse nata dalla rete.

Avevo anche chiesto chi aveva pagato il palco e tutto quello che serviva, ma nessuno ha saputo darmi una risposta, anche perchè manifestare costa,proprio in termini di organizzazione: il palco, i permessi,ecc.... e ritenevo importante sapere da dove venivano quei soldi.


Ti ringrazio-

Vane

barbaranotav ha detto...

grazie al Tafanus son venute fuori delle regie ben precise..e poi mi parlano di spontaneismo della rete...e perché mancava il guru Grillo?

http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2009/11/il-no-berlusconi-day-nato-dalla-rete-vediamo.html?cid=6a00d83451654569e20120a6e0b44f970b#comment-form

e dovrei fare una carnevalata con questi pseudopaladini?

Leggetevi l'inchiesta di Micromega su quelle anime candide dell'IDV
http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/it/files/
al 29 sett trovate il file inchiesta Micromega

oppure dovrei marciare in mezzo a tutto quel rosso di vergogna che non aspetta altro che ci siano due telecamere per mettersi in mostra..
non hanno niente da dire a questi?

http://eugeniopari.wordpress.com/2009/11/09/gli-strani-legami-di-rifondazione-a-roma-nel-2007/

Prima di proporre di fare i cortigiani a paladini e Dei scesi in terra DOCUMENTATEVI per il rispetto degli altri che non sono schiavetti da far marciare a piacimento

Leggete anche questo:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6555&mode=&order=0&thold=0

e questo:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6556&mode=&order=0&thold=0

Della vostra finta opposizione ne ho le palle piene

barbaranotav ha detto...

ah e per inciso il tuo partito IDV/Grillo/Casaleggio/Sasson/Rapisarda HA CHIESTO E OTTENUTO I FINANZIAMENTI PER IL TAV

marco cedolin ha detto...

Cara Vane,
ci sono molti articoli in rete (mi sembra Barbara ne abbia evidenziato qualcuno)che analizzano nel dettaglio la questione costi e non solo.

Io personalmente non ho questa presunzione. Mi limito a sottolineare come l'atteggiamento di Di Pietro, considerato da tutti gli interlucori politici , Bersani in testa, come il referente della manifestazione (senza che nessun comitato spontaneo abbia mai smentito la cosa) non abbia mai lasciato adito a dubbi.
Bastava un'occhiata al sito di Di Pietro strabordante di viola o alle pagine di Repubblica che pubblicizzavano la manifestazione, per capire chi fossero i reali organizzatori.

Se poi si vuole "raccontare" che il NO B Day è nato spontaneamente dal popolo della rete ben venga. La storia recente europea e non solo è infarcita di rivoluzioni, sommovimenti, colpi di stato, proteste organizzate, spacciate come espessione spontanea del popolo e regolarmente finanziate e indotte da burattinai tanto abili quanto senza scrupoli.
E' anche umano e comprensibile che molte persone ci credano o ci abbiano creduto.
Sul Corrosivo sono però abituato a scrivere esattamente quello che penso e riguardo al No B Day non riesco davvero a leggere altro, oltre ad un'operazione di strumentalizzazione di massa, funzionale agli interessi di alcuni partiti di opposizione.

Anonimo ha detto...

:-)

Non vado sul sito di di pietro e non guardo neanche la repubblica....

Sic!! La mia mente questa volta è stata meno subdola....ho pensato che prendessero solo la palla al balzo e non che la palla l'avessero costruita loro stessi.....

Ringrazio, Barbara per i link. ( Barbara per essermi documentata sui "dei" scesi in terra.....mi hanno cacciata dall' "eden".....)

Grazie.

Vane

Anonimo ha detto...

Cara Barbara,

solitamente ti leggo con piacere: che c'è che ti sconvolge, stavolta?;-)

Io non sono andata a fondo della questione ma, proprio perché ha avuto una partecipazione così numerosa, userei toni meno polemici.

Anch'io ho notato le numerose bandiere (che, era stato annunciato, non dovevano proprio esserci)ma non per questo ne diminuisco l'importanza dal punto di vista del coinvolgimento popolare.
E' che siamo fatti così (purtroppo): c'è sempre un bel numero di inamovibili dalla bandiera e, la maggior parte, sono in buona fede! Convinti di sventolarla per loro ed invece lo fanno ad uso e consumo dei soliti vecchi attori della politica.
Per essere un po' più ottimista azzarderei , come Grillo (che ha aderito anche se gli organizzatori non lo volevano sul palco perché considerato un politico), che a farsi una cattiva reputazione i nostri polici ci pensano da soli!
Aspettiamo con pazienza che se ne accorgano tutti.
Ai miei concittadini, invece, un ringraziamento per la loro partecipazione, indipendentemente dai risultati.
Convenite con me che questo, per il momento, sia il massimo che possiamo avere!
Naturalmente, giusto per farmi un po' di male, andrò a leggere i vari link gentilmente lasciati dagli intervenuti.
Un saluto, Sofia Astori.