sabato 21 novembre 2009

Silenzio c'è la TV


Mario Zin
Fra tutte le varie vicissitudini di cui quotidianamente sono spettatore ce n’è una in particolare che da un lato mi fa sorridere, mentre dall’altro mi fa letteralmente accapponare la pelle. Si tratta del maniacale bisogno di stare in compagnia della tv, un gesto molto simile, secondo me, alla dipendenza da sostanze stupefacenti e che provoca pressappoco gli stessi effetti. Cioè la distorsione di tutto ciò che costituisce la nostra misera esistenza e l’alienazione dalle nostre reali esigenze, dai nostri reali bisogni, dai nostri diritti e dai nostri obblighi da assolvere.
Una volta tornati a casa dopo un’estenuante giornata di lavoro, uno dei primissimi gesti che compiamo meccanicamente è quello di accendere quel diabolico arnese che nel tempo ha ucciso il nostro senso critico e la nostra capacità di pensare. Nessun altro oggetto ha prodotto risultati cosi soddisfacenti per chi mirava ad indirizzare le masse a proprio piacimento.

Se analizziamo i comportamenti delle famiglie italiane nell’unico momento di aggregazione vedremo che alcuni comportamenti coincidono. A tavola, per esempio, se un componente della famiglia intendesse instaurare un minimo di dialogo, confrontarsi, misurare il proprio stato di felicità, esporre i propri dubbi, dar voce alle proprie incertezze e ai propri sogni, con suo sommo dispiacere si dovrebbe rassegnare perché il proprio interlocutore teledipendente con il nobile gesto di portarsi l’indice alla bocca farebbe cenno di non disturbare, poiché in quel preciso momento una notizia del mondo televisivo ne ha catturato l’attenzione.
Immaginiamo i bambini, ridono, parlano, si chiedono il perché delle cose. Per un genitore intento a guardare la tv rappresentano solo un enorme fastidio, un impiccio del quale sbarazzarsi al più presto, ma come? Facendo capire loro che la televisione offre notizie importanti, che bisogna fare attenzione, bisogna ridere solo quando la tv lo ordina e così via. Il bambino sarà allora indotto a provare sentimenti verso la tv anziché nei confronti dei genitori, trovando in essa un succedaneo della propria famiglia.

Non lamentiamoci se la società va così, non lamentiamoci se crescono ragazzi sempre più annoiati, apatici, sempre più insofferenti a tutto ciò che succede intorno a loro perché senza sforzarvi troppo scoprireste che non siete tanto poi diversi da loro.
Ogni giorno la TV partorisce nuovi quiz, giochi a premi, reality dove vediamo degli attori impegnati nelle situazioni più assurde, invece di essere noi a vivere in prima persona la nostra vita. Partite di calcio ad ogni ora, notiziari 24 ore al giorno che ci propinano menzogne colossali travestite da verità supreme, tutto questo intervallato da pubblicità che utilizzano metodologie degne di Edward Bernays, per orientare i nostri gusti, i nostri sogni, i nostri ideali ed i nostri sentimenti, senza che da parte nostra sorga mai il minimo dubbio sul fatto che si tratti realmente di ciò che desideriamo.
La televisione non deve mancare nelle nostre case (almeno una in ogni stanza) ed ovunque andiamo. In vacanza da anni le camere ne sono provviste, così come bar e ristoranti. Sono sicuro che tra non molto anche i becchini offriranno come opzione la possibilità di far installare nella bara una bella televisione da 10”, giusto per non far mancare niente al caro estinto, così teledipendente in vita come in morte.

Un tempo si diceva che il manganello aveva sostituito il dialogo, ora si può affermare che è la Tv a sostituirlo. Si vive in casa con perfetti sconosciuti. Incontrando un amico non si può far altro che parlare del telefilm o della partita vista la sera prima, non si ha più niente di personale da dirsi, forse perché la nostra vita reale è così diversa da quella che vorremmo, da far si che si preferisca soffermarsi sulle vite virtuali della TV e questo risulta tremendamente triste.
Spegnete la tv, la radio, chiudete i giornali, non andate in rete per un po’ e iniziate da subito a tornare uomini, senza somigliare a delle macchiette. Iniziate a pensare, perché pensare è un’azione imprevista, una delle poche cose che potrà salvare voi e i vostri figli.

21 commenti:

Alba kan. ha detto...

"Ci sono 2 modi per comandare:
o con la polizia ad ogni angolo,
o con una TV in ogni casa"
Adrian Salbuchi

(...veramente lo ha detto un prof. di Salbuchi, ma non ricordo il nome!)

marco cedolin ha detto...

Cara Alba,
una massima veramente splendida ed in grado di sintetizzare perfettamente la questione.

marco cedolin ha detto...

Nel fare i complimenti all'amico Mario per il suo primo articolo, quanto mai graffiante,voglio offrire anche un mio piccolo contributo sull'argomento che scrissi alcuni anni fa.

Ti dico che è vero l'ha detto la TV

Non è un caso che il controllo delle televisioni in Italia e all'estero sia oggetto di battaglie all'ultimo sangue fra partiti politici, gruppi di potere e lobbies di ogni genere e specie.
Al di là degli immensi interessi economici derivanti dagli introiti pubblicitari il vero oggetto del contendere è la costruzione della realtà.
La realtà dei nostri giorni è infatti quasi completamente prodotta dai media e la Tv ricopre fra essi il ruolo del leone, arrivando con i propri messaggi a “colpire” la quasi totalità delle persone.
Il controllo delle televisioni è oggi la più potente arma esistente a disposizione di chi detiene il potere, poiché permette al tempo stesso d'indirizzare i gusti e le scelte dei consumatori e di forgiare una realtà parallela che si radicherà ben presto nella mente dei più come l'unica realtà incontrovertibile.

Attraverso un'oculata gestione delle notizie e dei programmi risulta cosa facile evidenziare determinati accadimenti e mantenerne nell'ombra altri, dare a determinate notizie il peso specifico desiderato ed ottenere di conseguenza la risposta emozionale che s'intendeva innescare nello spettatore.
Un esempio di qualche giorno fa è stata la fuga di uno degli assassini del gioielliere a Milano, scarcerato nonostante l'ergastolo per motivi di salute.
L'indignazione verso i giudici e il sistema giudiziario italiano è stata grande per qualunque persona normale e si sono vissute emozioni di sdegno in riferimento ad un fatto mai esistito.
Quella della TV è stata la nostra realtà fino a quando la TV stessa non ha affermato che l'uomo era stato trovato a letto malato nella casa di un'amica e versava in gravi condizioni che mai gli avrebbero permesso una fuga.
In questo caso si è trattato probabilmente di un semplice errore giornalistico, ma il fatto serve a testimoniare come la nostra percezione della realtà sia fortemente soggettivata a quello che la TV dice.

Non vi è mai capitato discorrendo con qualcuno di sentirvi rispondere “ti dico che è vero! L'ha detto la TV” ?
I telegiornali e per estensione tutti i programmi televisivi d'informazione assurgono al ruolo di verità irrefutabili ed hanno un ruolo preponderante nella costruzione di quell'immenso puzzle che è la nostra percezione della realtà che ci circonda.
Il nostro modo di pensare sarebbe stato lo stesso se la televisione non avesse detto che l'Iraq traboccava di armi di distruzione di massa o se i soprusi dei talebani fossero stati messi in evidenza quando gli americani li foraggiavano e non dopo l'11 settembre o ancora se le dichiarazioni del capo degli ispettori ONU Hans Blix o l'inattendibilità delle “prove” americane ed inglesi fossero state rese pubbliche prima dell'inizio dell'attacco all'Iraq?
La nostra idea sugli Stati Uniti, sul pericolo terroristico, sui musulmani, sul conflitto israelo - palestinese, sulla globalizzazione, sullo stato reale dell'economia e dei diritti nel nostro paese deriva davvero da considerazioni oggettive o rischia di essere figlia dell'informazione TV?
Darci una risposta richiede un'attenta disamina interiore ma è necessario per capire quanto libero sia veramente il nostro pensiero.

En ha detto...

la tv é uno strumento potente con una carica emotiva fortissima. Quello che manca totalmente é un qualsiasi tipo di etica nell'utilizzo di questa.

Non vedo TV da anni ormai, sono anni che non l'accendo se non in occasioni particolari (tipo la Nazionale).

Ieri ho avuto la fortuna di ascoltare un famoso giornalista RAI parlare della Corea del Nord, e della potenza del mezzo televisivo per indirizzare le masse, ed é stato molto intelligente sentirgli affermare che almeno nelle dittature questa manipolazione è piu evidente, quindi piu riconoscibile, magari, di quelle celate dalle non-dittature che in realtà sono regimi mediatici.

Anonimo ha detto...

Ne "il potere dei sogni" Luis Sepulveda fa un'analisi della tv durante la dittatura in Sud America, il capitolo in questione si chiama "Chi pensa.....perde" preso dal nome di una trasmissione che andava in onda all'epoca ( anni70) alle 3 di notte...

La tv ha il ruolo di controllare, manipolare, guidare, indirizzare i pensieri e l'azione. E la gente la segue.

E la gente pagherà, nella totale indifferenza, una merce come la tv digitale come un bene pubblico come l'acqua. Incredibile come siano arrivati a rincoglionire e a mettere sulla stessa bilancia le due cose, come se fossero la stessa cosa.

Non c'è più bisogno di manganelli, c'è la tv e per fortuna ancora esistono dei " pazzi" che ne fanno a meno e che sono con un piede fuori questo sistema, quel piede fuori che permette di capire in quale caos sociale e culturale ci troviamo.

Vane

Anonimo ha detto...

Spero che questo articolo venga letto da molti, in modo che anche gli altri come me, si rendano conto di quanto, effettivamente,i gesti che si compiono ormai giornalmente senza pensarci siano a volte così stupidi.... non posso rubare del tempo alla mia piccola bimba di 10 mesi per vedere una puntata del "Grande Fratello"....
BRAVO MARIO CONTINUA COSI'!
Cristina

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, è tutto vero quello che hai scritto Marco, spero che chi leggerà chiuda gli occhi per qualche istante e si faccia un esame di coscenza, molte volte è sufficiente capire cosa stiamo perdendo per invertire la rotta e recuperare il tempo perduto.

NIKILNERO

Massimo Greco ha detto...

Io la tv cerco di non guardarla per non incazzarmi con le news.
Non riesco piu' a seguire neppure annozero... dove alla fine resta sempre uno spazio dove i piazzisti della politica si tirano su le braghe a vicenda.
Vorrei godermela per spararmi qualche bel film scaricato aggratis da emule ma non riesco piu' a trovarvi il tempo come una volta.

Resta il web, dove se non altro si trova, per ora..., da selezionare.

Se si facesse un'indagine nei quartieri piu' "operai", "piu' proletari" di Torino o di altre città-massa... per non parlare della "provincia"..

Su quali canali usano, su cosa vedono, su cosa pagano...

verrebbero fuori statistiche da invocare al piu' presto il piu' disastroso dei meteoriti.

ma... vedrai vedrai... che cambierà... ♫ ♪ ♫ ♪ ♫ ♪ ♫ ♪
non so dirti come e quando ma...

Alba kan. ha detto...

@EN

Quello che dici è giustissimo, riguardo la mancanza di etica nell'uso della TV.

In tutto questo, ogni tanto si vede uno spiraglio di speranza...
Negli ultimi giorni e settimane mi è capitato spesso di parlare del virus H1N1 e relativo vaccino, con amici e conoscenti, e per la prima volta mi sono imbattuta in gente che nonostante non s'informa tramite internet, era perfettamente consapevole di questo grande imbroglio delle multinazionali del farmaco associate (a delinquere) con i media! La gente per strada pensa e dice le stesse cose di chi frequenta i siti di controinformazione, ed è una bella soddisfazione vedere che per una volta i media NON sono riusciti ad Rin.....e (rimbambire) la gente!

Anonimo ha detto...

Complimenti a Mario per il suo primo articolo, a cui ci auguriamo ne seguano molti altri, in modo che tutte le persone possano fruire del suo pensiero e delle sue idee, che possono essere condivise oppure no, ma che per la fiducia e la stima che ripongo in lui, ritengo avere un fondatissimo lato di verità....bravo Mario!!!

Simone

Paolo ha detto...

Bell'articolo Mario!
continua così,sempre pungente,come dovrebbero essere tutti giornalisti!
Purtroppo hai descritto perfettamente la società dei nostri giorni.

Roberto ha detto...

"Ti dico che è vero l'ha detto la TV". Adesso c'è anche chi dice: "Ti dico che è vero l'ho trovato su internet". Forse non tutto è perduto. L'importante è cercar di far girare le informazioni. Coraggio!

Mario ha detto...

grazie a tutti per i bellissimi commenti e un grazie doveroso a Marco per avermi dato l'opportunità di pubblicare il mio primo pezzo e a Natascha senza la quale non sarei riuscito a scriverlo così.

Anonimo ha detto...

Complimenti Mario bell'articolo ! Sono completamente d'accordo con te per "l'uso" indiscriminato della tv.Vorrei che il tuo pensiero diventasse nel tempo la voce di molti.
Grazie Donatella

flavio.bertello ha detto...

Bravo Mario, bell'articolo!
Per fortuna guardo pochissimo la tv!

"Iniziate a pensare, perché pensare è un’azione imprevista, una delle poche cose che potrà salvare voi e i vostri figli."

meditiamo, gente, meditiamo!

Flavio

Anonimo ha detto...

Tanti complimenti al mio amico Mario,io l'ho conosco bene,questo ragazzo ha una vasta "gamma"politica e scientifica.Ora con il suo primo articolo,oltre a commentare le sue capacità e doti,aggiungo che la tv è il mezzo di comunicazione che fa sbandare la società,ossia rapporti personali,con il silenzioe la mancanza di dialogo.dalla pubblicità che segue un catena stra miliardaria alla notizia scioccante del tg di pranzo che fa vedere cio che attraverso la realtà è tutta cosa differente,esempio il terremoto in Abruzzo,ci fanno vedere i terremotati sistemati nei prefabbricati...ma cosa????la maggior parte ogni giorno nn sa come procurarsi un pasto caldo e come tetto ha una tenda,in cui ci vive dalmese d'aprile.Il panorama mass media è ampio,ma l'etica e i pensieri descritti da Mario,sono poesie danzante per il vivere di tutti i giorni...Mario continua cosi,i giovani dovrebbero vedere un orizzonte,un fututo sincero e volenteroso,ma finanziato dalle loro idee e capacità!!!!!!

Anonimo ha detto...

"E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione".
Woody Allen

"Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere ogni cosa eccetto quelle che meritano di essere conosciute".
Oscar Wilde

"La pubblicità è la menzogna legalizzata".
Herbert George Wells

"I poveri, attraverso il canone o la pubblicità, pagano la televisione per vedere i ricchi che si divertono".
Carl William Brown

"La televisione ha senza dubbio contribuito alla pubblicizzazione della stupidità, diffondendo l'imbecillità ha inoltre consentito la volgarizzazione dell'ignoranza".
Carl William Brown

"Una volta, i potenti, per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione; ora dispongono anche del calcio e della televisione.
Carl William Brown"


Questo per dire che sono perfettamente d'accordo con voi e con l'autore di questo illuminante articolo! Complimenti Mario, spero di poter continuare a leggere ancora e ancora articoli interessanti come questo. E spero che questo per te sia solo l'inizio! BRAVO MARIO!

Federica

Anonimo ha detto...

...la cosa più triste è che la maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto di quanto è vero tutto questo...ma oramai la tv può essere considerata "roba vecchia", ora c'è internet, che se da un lato ci ha dato una mano, dall'altro ha devastato le nostre vite...perchè ci ha dato la possibilità di viverla una seconda vita, non solo immaginarla come succede davanti alla tv...

Esperienza Paranormale ha detto...

Bell'articolo,complimenti, credo che sia il momento anche di prevedere il futuro prossimo,quando sarà il computer a prendere il posto del tv,con effetti ancora peggiori,immagina se ognuno di noi non avesse piu bisogno di uscire di casa nemmeno per fare acquisti...diventeremmo oltre che pc dipendenti,anche vegetali ,della serie Il matrix umano XD

Anonimo ha detto...

Vorrei che questo bell'articolo venisse letto da tutti quelli che guardano trasmissioni come gli "amici di Maria", "il grande fratello", "la fattoria"..ma anche quelli che guardano i telegiornali..o i cosìdetti talk show. Magari potrebbero capire veramente come stanno le cose...potrebbero finalmente aprire gli occhi. Ma ahimè ho paura che a molti non fregherebbe niente.. E' questo il nostro problema a parer mio. Meno male però che ci sono ancora persone come Mario, che non si fanno manipolare e controllare da questo apparecchio infernale.
Bravo amico mio...continua così!

Anonimo ha detto...

premetto che non guardo la tv da molti anni...condivido tutto cio' che ha scritto Mario in questo articolo davvero brillante e veritiero!!
che dire...ormai la tv ha preso le sembianze di una baby-sitter...di un' amica..di una consigliera..di uno psicologo..di una cura contro la depressione..
è diventata un alternativa efficace al dialogo, alla comunicazione, alla comprensione e all interazione con i nostri simili..tutto questo è davvero triste soprattutto pensando ai bambini...a quanto i bambini hanno da dare, a quanta fantasia circonda le loro menti, a quanta voglia di imparare e sapere è in loro!I mass media, ed in particolare la TV, hanno cambiato drasticamente le abitudini, l'organizzazione del tempo ,le modalità educative e relazionali all'interno delle famiglie..ormai la vita dei bambini di oggi è scandita dall inizio di cartoni o programmi televisivi...finisce la scuola e sanno che inizia dragonball sul canale 1...terminano i compiti e si meritano la visione delle winx sul canale 2..è ora di cena perchè tutti sono in silenzio davanti alle notizie di un telegiornale ..prima di dormire hanno il premio di guardare gatto silvestro sul canale 3..non esiste piu' il tempo, la loro giornata è strutturata in base alle alternative che offre la tv!
LA COMUNICAZIONE NON è QUELLO CHE UNO DICE...MA COSA L ALTRO CAPISCE..il bambino è una spugna assorbe tutto cio' che gli viene offerto..e purtroppo non è ancora in grado di selezionare le cose giuste da quelle sbagliate!Il bambino infatti può arrivare a confondere la violenza vera con quella televisiva, a identificarsi in personaggi violenti e a considerare l'aggressività come il l unico modo per gestire relazioni e situazioni....puo' perfino attribuire alla tv il ruolo di genitore..sentendosi abbandonati
cercano in essa conforto e compagnia!
quindi ascoltiamo il saggio consiglio di Mario e spegnamo la tv apriamo la mente,,usciamo all aperto, leggiamo un libro, creiamo con le nostre mani,sognamo ad occhi aperti..parliamo,ascoltiamo e PENSIAMO CON LA NOSTRA TESTA!!

un abbraccio speciale Pola ^_^