mercoledì 3 settembre 2008

L'inceneritore dell'informazione

Marco Cedolin

Sempre più spesso si percepisce la sensazione che l’enorme contenitore costituito dai media italiani somigli al forno di un inceneritore, all’interno del quale i giornalisti, simili a tanti spazzini, sono costretti a gettare continuamente notizie spazzatura per evitare che si spenga la fiamma costituita dalla tiratura dei giornali e dallo share dei TG. Dal camino escono senza sosta i miasmi venefici creati dalle notizie tossiche il cui unico scopo è avvelenare l’opinione pubblica obnubilandone sempre più il senso critico.

Sfogliando i quotidiani fotocopia di oggi, da Repubblica al Corriere della Sera, dall’Unità al Sole 24 ore, le notizie spazzatura si affastellano le une sopra le altre, baluginando per un lungo istante prima di trasformarsi in cenere e vapori tossici.

I tifosi del Napoli hanno strappato le prime pagine all’icona di Barak Obama che le aveva monopolizzate per oltre 2 settimane, lasciandoci con il dubbio che anche noi fossimo invitati questo autunno alle urne per eleggere il nuovo Presidente americano.
Nel commentare le intemperanze dei tifosi partenopei e relative conseguenze si sono spesi editorialisti, ministri, uomini politici e di sport, sociologi e psicologi, attori e comici. Da Veltroni a Maroni, da Abatantuono a Vecchioni, da Paolo Cento fino a suor Paola, tutti si sono sentiti in dovere di produrre dei veri e propri saggi di analisi sociale aventi per oggetto il tifo violento e la maniera attraverso la quale fare fronte ai facinorosi. Veltroni ha perfino smesso per la prima volta di fare opposizione ombra per protestare in maniera veemente contro Berlusconi, dimostrando che i tifosi napoletani sono riusciti ad avere successo laddove avevano fallito il lodo Alfano, la militarizzazione delle città, la svendita di Alitalia e perfino i miliardi regalati a Gheddafi. Un mare di parole spesso identiche le une alle altre, un parlarsi addosso senza costrutto, una sommatoria di articoli che dicono tutti la stessa cosa e in fondo finiscono per non dire nulla, fra i quali emerge come unica perla l’ottimo pezzo di Carlo Gambescia che coraggiosamente auspica una decrescita del calcio e ci fa sperare possa ancora esistere qualcosa che vale la pena di chiamare informazione.

Più avanti campeggia l’immarcescibile Gheddafi che oltre ai 5 miliardi di dollari dichiara di avere ricevuto in dono da Berlusconi l’assicurazione che l’Italia in caso di attacco alla Libia da parte della Nato si impegnerà a non collaborare con gli alleati, subito smentito dalle parole del ministro Frattini, tanto affannato quanto poco convincente. Più convincente Frattini lo diventa però qualche pagina dopo, quando partecipa alla presentazione della sua fidanzata Chantal, con corredo (ovviamente nella versione web) delle foto di rito dei due innamorati.

C’è spazio ovviamente per la telenovela Alitalia, ormai palesemente in concorrenza con Beautiful, dove nella puntata odierna i sindacati sia pur malvolentieri hanno deciso di acconsentire ad un confronto che giocoforza avrà il sapore amaro della resa incondizionata.
Si parla della crisi fra Russia e Georgia e di Mosca che avrebbe applaudito l’Italia per il buon senso dimostrato, dell’Osservatore Romano che disquisisce sul fatto che la morte cerebrale non rappresenta la fine della vita, di D’Alema che si ribalta dal canotto come un bimbo, del nuovo browser di google che rivoluzionerà la navigazione su internet, delle esternazioni di Federconsumatori che rileva come il prezzo del petrolio continui a diminuire mentre la benzina al contrario aumenta, dei tassi dei mutui che non smettono di salire ed hanno ormai superato il 6%, dei rimpianti di Martina Stella che non ha vissuto l’adolescenza, dell’Ocse che ha ridotto le stime di crescita dell’Italia portandole allo 0,1% lasciando intravedere un futuro con il segno meno dinanzi all’indice di quel PIL che sta imboccando ormai con decisione la strada della decrescita, del ministro Gelmini che dal 2009 introdurrà il maestro unico solo in prima elementare, di Luxuria che dichiara di essersi prostituita in gioventù, del Garante che ha detto stop al marketing selvaggio, della birra “presistorica” che è arrivata in California e viene prodotta con un lievito risalente a 25 milioni di anni fa.

Notizie spazzatura ormai annerite come fogli di carta bruciacchiati, che domani saranno in larga parte riproposte come nuove o sostituite dai faccioni Obama e Mc Cain, da una nuova polemica all’interno del PD, dalle gesta di Berlusconi che produce l’ennesimo miracolo italiano, dalle riflessioni sulla crisi dell’auto sempre più drammatica, da qualche polemica avente per oggetto gli extracomunitari, da un’analisi sull’aumento dei prezzi del pane e della pasta, da un rapporto sugli italiani che fanno pochi figli, da un’intervista a Briatore che come gira il mondo lui lo ha capito, da un servizio sull’attore pinco che andrà in clinica a farsi disintossicare e sulla popstar pallino che è ormai in procinto di divorziare per la terza volta.
In fondo l’importante è che la fiamma continui a bruciare e non smetta mai neppure per un attimo di uscire fumo dal camino.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Disastro.

Non vedo altre alternative che
www.marcoboschini.it
www.comunivirtuosi.org
www.stefanomontanari.net

(e che ognuno di noi si rimbocchi le maniche per spegnere l'incendio)

Grazie Marco, per i tuoi post e la tua resistenza agli sviluppisti.


Ciao, Roberto

Anonimo ha detto...

Dai, lascia pure che brucino...secondo me l'importante è uscire da questa dinamica malata almeno come singoli individui, per poi trovare la maniera di riorganizzare le capacità culturali che abbiamo! Le figure come la tua e quella di Carlo, hanno questa importante funzione sociale, il tentativo di risvegliare cervelli atrofizzati dal non ragionamento è una nobile causa! Perseguitela, anzi perseguiamola tutti, iniziando così ad apportarci reciprocamente un miglioramento interiore e verso terzi. Intanto il resto non deve interessarci se non a sfondo ironico grottesco, capisco che si stia parlando del nostro quotidiano vivere....ma questo cinema, prima o poi finirà la pellicola o adirittura gli spettetori....è fisiologico, non si può mangiare la tv a fine mese se non ci arrivi coi denari, puoi solo farne a meno! Quindi, lascia pure che brucino.

ciao a tutti Ceci

marco cedolin ha detto...

Caro Roberto,
in effetti non resta, come dici tu, che rimboccarsi le maniche e cercare di recuperare almeno un poco del senso che dovrebbe avere l'informazione.

Cara Ceci,
parole sacrosante, non si può mangiare la TV se non si arriva a fine mese, lasciamo che brucino le notizie spazzatura e tentiamo di non respirare troppo il lezzo che mandano in giro.

Anonimo ha detto...

Se può aiutare a mantenere alto il tono degli "articoli" che compaiono nei quotidiani e tg italiani,posto il mio contributo:Ieri sera a cena ho mangiato un piatto tipico filippino (come quasi ogni sera).Oggi ho scattato una foto ad una stragnocca.
Vero che sò notizie? Ovvio,io sono meno di nessuno e questo mi aiuta non essendo cagato più di tanto,ma purtroppo essendoci in giro delle v.i.p. i "giornalisti" si accapigliano per capire chi delle suddette v.i.p. ha scoreggiato,con buona pace della vera informazione.Io temo che il livello di lobotomia nella gente sia molto profondo,non si spegherebbe altrimenti questo volersi suicidare davanti ad una telenovela,ad un grande fratello e via demenziando.Veramente credo che per recuperare noi tutti bisognerebbe "spegnere" chi ci ipnotizza e non parlo solo di televisione.La partita in questo momento è loro ma porcasozza mica glielo dò gratis il mio sangue.Io voglio conoscere,capire ed eventualmente scoprire.Voglio crescere anche se sono già avanti con l'età (non troppo ma... avanti ).Contribuisco nel mio piccolo ad una diversa informazione,incuto nella gente che incontro dei dubbi,faccio in modo che comincino a chiedersi (non "a chiedere")qualcosa.Io spero che questo sia un modo per diffondere il "cancro" della voglia di essere vivi, di essere presenti,di essere veramente esseri umani e non schiavi di un potere che ,ricordiamocelo,soppravvive solo se _noi_ lo vogliamo.
Detto questo poi si capiscono gli ultras,cioè si capisce perchè agiscono in questo modo...lobotomia.Vero che fa molto comodo avere un popolo che non pensa?
Mi fermo,ho parecchio da vom...Ehm..dire ma poi divento patetico :-)
Scusate il sermone,un bacione a tutte/i

Mariano

Clanity184 ha detto...

C'è un'altra faccia della medaglia che forse dobbiamo avere il coraggio di guardare. La riassumo con una battuta usata una volta durante una conferenza stampa da Papa Luciani che si divertì a rimproverare bonariamente i giornalisti colpevoli a suo giudizio di essersi soffermati sugli aspetti superficiali del conclave dal quale era infine uscita la sua investitura: disse, riconoscendo a loro delle attenuanti, che in realtà la gente non vuole sapere ciò che Napoleone III disse a Guglielmo di Prussia. Vuole sapere se indossava pantaloni beige o rossi e se fumava un sigaro.

marco cedolin ha detto...

Caro Mariano,
sono sicuro che la tua cena di ieri e l'esperienza di fotografo che hai compiuto stamattina avrebbero certo meritato di trovare spazio accanto al ribaltamento del canotto di D'alema e ai drammi esistenziali di Martina Stella :-)

Tornando seri parli di un potere che sopravvive solo se noi lo vogliamo ed è un'affermazione giustissima che si collega al commento di Gianluca.

Caro Gianluca,
grazie per la tua riflessione acuta ed interessante che introduce l'osservazione del problema anche da una differente angolazione.
In effetti se le "notizie spazzatura" stanno colonizzando l'ambito dell'informazione è anche perchè la gente preferisce leggere luoghi comuni, pezzi di gossip e fesserie assortite (in fondo ben poco impegnative) anzichè serie disanime ed approfondimenti di un certo peso che richiedono anche al lettore un ben più gravoso dispendio di meningi.
Se in pochi leggessero le notizie spazzatura, il pattume anzichè proliferare sarebbe costretto ben presto ad estinguersi.

Resta da domandarsi se la gente sia incline a preferire la spazzatura perchè l'indole umana la porta ad agire così, oppure se non siano state le tossine derivanti da tanta spazzatura a condizionarla sempre più in questo senso.

Anonimo ha detto...

X Clanity
Certamente si sta meglio da ignoranti, la cultura ha il suo fardello di pene.... ma essere costretti ad esserlo dal sistema, che non ti da nessun appiglio per venirne fuori, non è una gran bella cosa! Almeno, dare un alternativa sarebbe socialmente corretto.... ma nel nostro caso se questa alternativa c'è, te la devi proprio andare a scovare tu con le tue forze e con tutti i problemi annessi ! Insomma alla fine il concetto che esprimi tu è sicuramente valido, fin quando l'individuo non viene responsabilizzato e indotto a vivere ragionando attivamente, non c'è scampo, ma la base per avere una cultura diversa e propositiva nel suo costrutto intero fin dai primordi, deve venire partendo dalla società che ti circonda.

Ciao a tutti, Ceci

LucaCec ha detto...

Beh, in effetti su tv e carta stampata non si salva praticamente niente, o quasi niente, specialmente sui quotidiani.

alessandro ha detto...

Cari miei,
io per l'italia la vedo sempre peggio.
Ieri sul blog di piero ricca, di cui non sempre condivido i punti di vista, ma che comunque ritengo un interessante messa a nudo dei potenti in italia, si e' letto un post contro l'annichilente passione per il calcio in italia.
apriti cielo.
persino in uno spazio del genere una buona meta' dei lettori e' saltata in piedi inorridita dalle bestemmie di piero.

caro marco,
mi aspetto che qualcuno ora rimbecchi te, perche' infondo martina stella e'talmente carina...o cose del genere.

vado a rimettere

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Una lavatrice, ecco cosa sembra per me la televisione: un qualcosa fatto appositamente per stritolare i cervelli. Comodamente seduto sul divano di casa, vieni bersagliato da migliaia di luci, suoni, messaggi subliminali che il tuo cervello non è nemmeno in grado di codificare del tutto, e alla fine, cadi preda delll'imbambolamento appositamente voluto. Poi, tutte quelle informazioni inutili che ti prendono anche a livello emozionale per cui ti senti informato guardando la fine di una storia d'amore fra vip, quando da qualche altra parte del mondo qualcuno muore sotto una bomba o di fame.Solo che è più comodo stare seduto e venire bombardato, piuttosto che fare la fatica di leggere e informarsi.Ma alla fine tutto si paga.

PS: Grazie per aver aggiunto il mio blog fra i tuoi amici, ne sono onorato e ti ringrazio di cuore.
Un caro saluto.
Marco.

Alfiere ha detto...

"Italy has stressed that it will honour NATO agreements on the use of military bases in its territory, despite a non-aggression clause in a pact signed last week by Libyan leader Moammar Gadhafi and Italian Premier Silvio Berlusconi."

Fonte: http://www.ndtv.com/convergence/ndtv/story.aspx?id=NEWEN20080064008&ch=9/4/2008%2012:00:00%20AM

marco cedolin ha detto...

Ciao Luca,
purtroppo temo sia proprio così, non a caso l'ottimo articolo di Carlo compariva sul web, non certo su Repubblica.

Ciao Alessandro,
in effetti in Italia il calcio, o meglio le squadre di calcio, rappresentano qualcosa di molto simile ad una fede che travalica tutto il resto e anche persone normalmente raziocinanti se condotte a discutere sul tema perdono la ragione, come hai riscontrato nel blog di Ricca.

Quando arriveranno anche qui i rimbrotti perchè Martina Stella in fondo è carina ti assicuro che mi farò trovare pronto :-)

Caro Marco,
l'esempio della lavatrice mi sembra quanto mai calzante e devo dire che gli effetti del candeggio si vedono tutti.
A questo bisogna aggiungere che comunque per molte persone non è facile resistere alla strabordante quantità di stimoli indotti, disinformazione spicciola ed imbonimenti assortiti che promettono di renderti così bianco che più bianco non si può.

Ho aggiunto il tuo blog fra gli amici con molto piacere perchè amico ti considero:-)

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Marco. Onorato della citazione.
Un caro saluto a tutti,
Carlo

marco cedolin ha detto...

Caro Carlo,
non avrei potuto evitare di citarti poichè il tuo era davvero il più interessante articolo che abbia avuto modo di leggere sull'argomento.
Mi accorgo che sto diventando un tuo fan :-)

Carlo Gambescia ha detto...

Caro Marco,
pur sicuro di provocare nei lettori una crisi diabete mellito, devo assolutamente dire, che io tuo fan lo sono da un pezzo -:)
Un caro saluto a tutti,
Carlo

Luca Viscje Brasil ha detto...

Marco,
ripeto, fantastico il tuo modo di scrivere. Raramente mi capita di entrare in un blog e farmi 4 posts di fila quasi senza respirare e gustandomeli dall'inizio alla fine.

Cosa dire di quese non-notizie? Che il livello giornalistico si è ridotto ai minimi termini e che c'è tanto buio. Se tu stessi riportando le notizie di 1-2-3-4-5 anni fa spacciandole per quelle di oggi, nessuno se ne accorgerebbe. Sempre le stesse minchiate copri/distorgi realtà!

Saluti.

marco cedolin ha detto...

Caro Luca,
ti ringrazio per il complimento e sono felice che tu abbia trovato il blog interessante.

In effetti le notizie potrebbe essere tranquillamente quelle di 3-4-5 anni fa. Peccato quello dell'informazione sia l'unico campo nel quale si ricicla, riusa e riutilizza con regolarità (pur non essendo in questo caso molto logico) mentre se avvenisse lo stesso per i rifiuti non esisterebbero neppure gli inceneritori.

Un abbraccio
Marco

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

imparato molto