mercoledì 21 ottobre 2009

La Marcegaglia ha perso le staffe


Marco Cedolin
Posta di fronte alle "belle parole" pronunciate ieri dal ministro Tremonti, riguardo al valore della stabilità nel lavoro, come contraltare della flessibilità che limita le prospettive dei lavoratori, nuoce alla famiglia e mina la stabilità sociale, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a capo di un impero industriale (e non solo) il cui fatturato è superiore al PIL di molti stati africani, si è ritrovata in palese difficoltà.
Difficoltà che è andata aumentando a seguito dell’appoggio dato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (da lei stessa invitato pochi giorni fa nel continuare serenamente il proprio lavoro fino alla fine della legislatura) alle parole di Tremonti e dalla disponibilità offerta dalla CGIL all’apertura di un tavolo di confronto con il governo, all’interno del quale affrontare questi temi senza perdere altro tempo.

Visibilmente contrariata da tanti atti di lesa maestà, più che seriamente preoccupata delle conseguenze di quelle che con tutta probabilità resteranno solo parole, Emma Marcegaglia, vera rappresentante di quella grande imprenditoria parassitaria che da 60 anni in Italia costruisce profitti miliardari socializzando le perdite e privatizzando gli utili, trovando anche il tempo per accumulare processi, condanne e patteggiamenti, è sbottata producendosi in esternazioni di fantasia non proprio aderenti alla realtà.

“Riteniamo che la cultura del posto fisso è un ritorno al passato non possibile, che peraltro in questo Paese ha creato problemi”. Così ha esordito la Marcegaglia, evidentemente abituata a giudicare ciò che è giusto o sbagliato unicamente sulla base dei propri interessi, nonché intenzionata a considerare quelli che eventualmente sono suoi problemi come “problemi del paese”.
Per poi aggiungere “Ovviamente nessuno è a favore della precarietà e insicurezza in un momento come questo, in particolare. Però noi siamo per la stabilità delle imprese e dei posti di lavoro che peraltro non si fa per legge”. Senza darci modo di comprendere per quale arcana ragione la precarietà costruita ad hoc attraverso le leggi Treu e Biagi, non potrebbe venire smantellata con gli stessi strumenti con cui è stata realizzata.
E ancora “Serve una flessibilità regolata e tutelata come quella fatta con Treu e Biagi che ha creato 3 milioni di posti di lavoro”. Sarebbe interessante a questo proposito essere ragguagliati dalla presidente di Confindustria in merito alle tutele introdotte dalle leggi Treu e Biagi, oltre che in merito alla “qualità” di quei 3 milioni di posti di lavoro interinali creati, che hanno determinato la perdita di una quantità almeno doppia di posti di lavoro “decenti” a tempo indeterminato.
Per poi concludere con l’ormai abituale richiesta di prebende, sussidi e danaro pubblico da gettare nel buco nero della cassa integrazione “Noi siamo quindi dell'idea che bisogna investire in ammortizzatori, formazione e in un migliore incontro tra domanda e offerta come indicato nel libro bianco del ministro Sacconi”.
Brutte parole insomma, che a conti fatti peseranno certamente molto più di quelle di Tremonti, dal momento che la grande imprenditoria parassitaria ed i think thank ad essa collegati, continuano a dirigere l’operato delle marionette politiche, identificando i propri interessi con quelli del Paese, a palese dimostrazione di quale sia in realtà l’unico interesse che conta.

16 commenti:

Alba kan. ha detto...

Ottimo articolo Marco, condivido tutto. Se non altro questa situazione mette in evidenza la classe politica ed imprenditoriale che ci governa, e qualcuno che voglia prestare attenzione a questo, può capire, nel caso ancora non avesse fatto, "di che pasta sono" queste persone...
...Ho detto "persone", non mi permetterei mai di scrivere parolacce!
;)

Anonimo ha detto...

Tralasciando considerazioni etiche,
Emma Marcegaglia come moltissimi altri, vedi i nuovi "eroi" di alitalia, consorzi tav, impregilo etc è un Prenditore.

Per fare IMprenditoria bisogna investire capitali propri

Giovanni ha detto...

Come sempre viene data una grossa visibilità a personaggi di questo tipo. Vedi ad esempio le esternazioni di Draghi dell'altro giorno in merito all'innalzamento dell'età pensionabile.
Ma chi sono questi? Chi li ha eletti?
Vengono rappresentati come figure che hanno un'importanza "istituzionale", ma sono solo rappresentanti delle elitte, che fanno bene i propri interessi.
Noi siamo divisi, disorganizzati e impreparati.
Sull'argomento Paolo Barnard ha pubblicato un bell'articolo:

testo P. Barnard

Anonimo ha detto...

La Marcegaglia ha il posto fisso statale. Lavora solo per commesse statali, altrimenti non è in grado di far nulla.

Alba kan. ha detto...

"Per fare IMprenditoria bisogna investire capitali propri"

Questa è da sottolineare...
Se ci pensate i veri imprenditori sono gli operai che con il loro sudore, le loro tasse (a cui nn possono sfuggire) e avolte anche la propria vita, finanziano i Prenditori che possiamo tranquillamente chiamare parassiti.

En ha detto...

'andissima ****. Tre milioni di posti di lavoro creati? No, si tratta di tre milioni di MEZZI posti di lavoro in cui si alternano almeno 15 milioni di persone a periodi alterni.

Il precariato ha avuto il solo merito di far sembrare occupate, e "salariate", più persone a sondaggio di quello che realmente é.

Alba kan. ha detto...

"Apprezzabili le dichiarazioni di Berlusconi in favore di Tremonti che ha ieri l’altro giudicati negativamente il precariato e l’intromissione delle banche nella proprietà industriale, ma il governo guidato da Berlusconi continua a seguire le linee indicate da Confindustria, che vanno esattamente nella direzione opposta. Se Tremonti vuole fare sul serio, il Cavaliere deve far cambiare rotta a tutto il suo esecutivo, a cominciare da Brunetta, altrimenti le sue saranno solo parole. Sconcertanti le critiche del centrosinistra, ormai vera destra liberista di questa povera Italia"

da Rinascita.info

barbaranotav ha detto...

Vorrei sottolineare la differenza di trattamento dei rispettivi schieramenti sulla questione flessibilità:

- Tremonti ha messo in dubbio il precariato e la mobilità, entrando nel merito, pur facendo parte di uno schieramento che la precarietà la introdusse con legge del 2003

I commenti, sia favorevoli che contrari sono stati confutati nel merito.

- A sinistra.
Quando fu itnrodotta la Biagi, grandi proclami di contrarietà, si schifava la Biagi tanto da scrivere nella Fabbrica del programma che la Biagi "era superata" (senza specificare che intendesse) ma lasciando credere che appunto fossero contrari.
Una volta eletti, questi signori sulla Biagi si espressero con il Ministro Damiano che ha categoricamente detto che non si tocca la Biagi e con Caruso, il quale l'unico ad aver ricordato che Biagi ha "condannato a morte" i lavoratori fu assalito perché ha toccato un martire.
Nessuna discussione NEL MERITO della Biagi, allontanamento e multa per Caruso.
Però.

Faber ha detto...

Non ne posso più di questa gente , finti imprenditori che hanno spazzato via in nome del business ( naturalmente solo per il loro beneficio ) intere categorie di lavoratori . Con la collusione dei sindacati che si sono svenduti per 2 soldi e la collusione di politici mafiosi e corrotti.Fra l'altro usando NOSTRI denari e relegando intere famiglie sulla soglia della povertà più estrema . Mi sa che di operai sui tetti o sulle gru ne vedremo sempre di più , con buona pace di questi imprenditori-ladri .

IO ha detto...

Nessuno che dica una volta in TV che l'unico scopo delle leggi fantoccio tipo biagi/treu e' quella di derubare il lavoretore di:

-ferie
-tredicesima
-liquidazione
-malattia

Cioe' di derubarlo di cio' che gli spetta, di una barca di soldi, considerata la paga, oltre che di qualsiasi semplicissima tutela che loro i sessantottini consideravano "sacra".

Non UNO che lo dica MAI.

mondomik ha detto...

vi invito a guardare queste vignette apparse sul corriere, per capire come siamo messi in Italia!

marco cedolin ha detto...

A parte le reazioni indispettite dei "prenditori" (splendido neologismo)capitanati dalla Marcegaglia, esempio senza pari di parassitisma di rapina, in effetti ciò che più dovrebbe stupire è proprio la reazione della cosidetta sinistra o opposizione che dir si voglia.

Una "sinistra" che di fronte alle parole di Tremonti (contestabili in quanto solo parole ma non certo nel merito)ha espresso solo mugugni ed imbarazzanti silenzi, dimostrando di avere a cuore la "flessibilità" tanto quanto(se non più)della stessa Marcegaglia.
Una "sinistra" che ha ormai rinunciato definitivamente al tentativo di fare politica, preferendo concentrarsi su problemi di spartizione delle poltrone (vedi farsa delle primarie)e sull'antiberlusconismo viscerale, divenuto ormai l'unico argomento per personaggi come Franceschini, Di Pietro, Bersani e via discorrendo.

Una sinistra talmente appiattita a sostegno delle manovre di De Benedetti e Murdoch (e dei loro padroni)da risultare perfino imbarazzante anche per il proprio elettorato.

Fabrizio,
il problema, quando vedo gli operai (ai quali va tutta la mia solidarietà)salire sulle gru, è dato dal fatto che vengono indotti a fare quei gesti da quegli stessi sindalasti che solo pochi anni fa li hanno convinti a sostenere le "meraviglie" della globalizzazione che li avrebbe resi felici. Mentre purtroppo li ha resi solamente disoccupati i cima ad una gru intorno alla quale il sindacato tenta l'ennesima speculazione mediatica.

Grazie per il link a Barnard e per quello alle vignette quanto mai significative.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Caro Marco, io sono dello stesso paese di emma.
Abito in parte alla sede della sua fabbrica.
Che dire: grazie per questo bellissimo articolo.
Marco.

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good