Atlantomed

sabato 23 giugno 2018

Quali vaccini e perché

Marco Cedolin

I pennivendoli prezzolati che vengono lautamente retribuiti per screditare il nuovo governo, sembrano davvero pagati a cottimo, tanto è l'impegno che quotidianamente profondono nel creare fake news dal nulla sugli argomenti più svariati.
Oggi sembra essere il turno dei vaccini, a giudicare dalla quantità dei titoloni e relativi articoli (ma per chiamarli articoli occorre davvero molta bonomia) che vogliono indurre l'opinione pubblica a credere che proprio sul tema vaccini sia nato un conflitto fra Salvini e il ministro della salute Giulia Grillo….


Oggetto di codesta disputa immaginaria sarebbero le parole pronunciate ieri da Salvini che ha detto “dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi sono pericolosi, se non dannosi.” E la puntualizzazione del ministro Grillo che ha ricordato come le decisioni in materia spettino al suo dicastero e ci sia da discutere sull'obbligatorietà dei vaccini e non certo sull'utilità della vaccinazione (non di queste vaccinazioni) come strumento di prevenzione.

Nonostante i pennivendoli continuino a far finta di non capirlo, nessuno in Italia è NO VAX, come loro scrivono, non lo potrebbe essere il ministro Grillo che a differenza del suo predecessore è un medico, non lo è Salvini e non lo sono neppure le decine di migliaia di cittadini che lo scorso anno sono scesi in piazza contro il decreto Lorenzin, dichiarandosi sempre e solo Free VAX.

La disputa creata con l'ausilio di molta fantasia dai circensi del mainstream non esiste, semplicemente perché non esistono dispute fra NO VAX e SI VAX, come loro intendono lasciare immaginare.
Sotto accusa sono la sperimentazione delle multinazionali farmaceutiche attraverso 10 vaccini sui bimbi di 6 mesi (caso unico in Europa) resa possibile dal decreto Lorenzin e l’obbligatorietà imposta ai genitori di aderire alla sperimentazione stessa.

Di questo si sta parlando, non della validità dei vaccini in senso lato come strumento di prevenzione sanitaria, qualora servano e riguardino malattie per le quali sia logico intraprendere una campagna di vaccinazione.
E vedrete che proprio su questo tema, l'unico sul tappeto anche se i pennivendoli fingono d'ignorarlo, il ministro Grillo agirà nella maniera migliore, senza avere alcun contrasto con Salvini o con chicchessia nell'ambito del governo.

L'unica persona che qualche problema forse l'avrà è l'ex ministro Lorenzin, quando venisse richiamata all'ordine dalle multinazionali farmaceutiche che si sono “spese" per una sperimentazione che ora potrebbe non avere seguito.

1 commento:

Unknown ha detto...

Proprio così come descritto! Bravo a rimarcare lo schifo che ci circonda quotidinamente.