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giovedì 17 luglio 2014

A Gaza inizia l'attacco di terra

Marco Cedolin

In tutta evidenza il governo israeliano non ha ritenuto sufficiente il massacro di 200 cittadini palestinesi, compiuto nelle scorse settimane, così come probabilmente non ritiene sufficienti neppure sei decenni di orrori e soprusi, nel corso dei quali il "popolo eletto" ha sistematicamente espropriato la casa di ogni palestinese rinchiudendolo dentro ad un campo profughi. Così come scarsamente sufficienti sembrano essere i genocidi, le stragi, gli omicidi mirati, ed il sangue del popolo palestinese versato a più riprese ogni volta che era necessario riaffermare l'egemonia israeliana sulla regione.
Proprio per questa ragione appena qualche ora fa Israele ha iniziato l'invasione di terra della striscia di Gaza.....


che con tutta probabilità si dimostrerà un genocidio di enormi proporzioni, sulla falsariga della drammatica operazione Piombo Fuso del 2008.


Altri civili inermi martirizzati senza alcuna pietà, altri bambini bruciati con il fosforo bianco e mutilati dalle bombe Dime, altro terrore aggiungersi al terrore immanente di un popolo intero, violentato nella sua dignità. E altra omertà mediatica, garantita dal giornalismo servo che ama barattare la verità con i 20 denari che trasudano vergogna.

Chiunque desideri ambire ad un minimo di onestà intellettuale non può prescindere dall'appoggiare senza alcuna esitazione la causa del popolo palestinese, stringendosi in queste ore intorno al suo martirio e fremendo d'indignazione per una tragedia senza senso, dietro la quale si manifesta un solo colpevole, con le mani sempre più sporche del sangue degli innocenti.

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