Atlantomed

giovedì 17 maggio 2012

Il fantasma del terrorismo per coprire la realtà

Marco Cedolin

Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi dell'avvento di una stagione di terrorismo nell'Italia del 2012, così come stanno vaticinando alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all'orientamento del pensiero.
Tutti i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.
Quaranta anni fa, sull'onda della rivoluzione cubana e della contrapposizione ideologica fra comunismo e capitalismo, l'immaginario collettivo era fondalmentalmente ancora così ingenuo da prendere in considerazione la possibilità di sovvertire l'ordine costituito attraverso la pratica della lotta armata.
La "lotta di classe" era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.
La televisione, agli albori, non aveva ancora esplicitato nella sua interezza il proprio ruolo di lavaggio del cervello che inibisce il senso critico, anestetizza le coscienze e sostituisce la cultura ponderata con l'informazione urlata. Si leggeva molto di più, si parlava molto di più e si "sognava" molto di più di quanto non accada oggi......


Quaranta anni fa la libertà individuale era estremamente elevata rispetto a quella di oggi, il peso della tecnologia molto più scarso, quello dell'elettronica quasi inesistente e il "miraggio" di una contrapposizione in armi con lo stato poteva ancora aspirare a guadagnarsi qualche nota di realismo.

Tutti questi fattori (e molti altri che per breviloquenza non ho elencato) contribuivano a rendere in qualche modo credibili le due basi sulle quali per forza di cose deve poggiarsi qualsiasi progetto che miri a sovvertire l'ordine costituito per mezzo della forza, qualora esso sia portato avanti in buona fede da soggetti che ritengano di possedere le potenzialità per attuarlo.
La capacità da parte dei gruppi eversivi di conquistare la solidarietà e la simpatia di ampi strati della popolazione e la dimostrazione di una forza tale da potersi contrapporre in maniera credibile agli apparati di polizia e più in generale allo stato.

Se negli anni 70, almeno in nuce, queste basi potevano possedere un fondo di credibilità, poi smentito nei fatti dall'evolversi degli eventi, come sarebbe possibile nell'Italia del 2012 riscontrarne anche una sola molecola?
Oggi nessuna persona normodotata sarebbe così ingenua da pensare anche solo per un attimo che un manipolo di "terroristi" potrebbe essere in grado di sovvertire l'ordine costituito con l'uso delle armi.
La situazione internazionale é quella di un immenso oligopolio governato dalla grande finanza, dove non c'è più spazio non solo per le rivoluzioni e le ideologie, ma neppure per gli stati nazione, immolati sull'altare del globalismo e del potere finanziario.

La popolazione italiana versa in condizioni ben più drammatiche di quelle degli anni 70 ma non esistono più classi, nè coscienza delle stesse.
La televisione ha omologato gli individui, appiattendo sui dogmi del consumo e dell'individualismo di massa qualsiasi aspirazione culturale o ideologica e trasmutando ogni approccio di coscienza collettiva nella creazione di soggetti atomizzati che vivono in un proprio microcosmo.
Non si legge quasi più e quel poco che si legge é cositutito da informazione urlata "modello sms". I rapporti con gli altri prescindono dalla condivisione delle sensibilità e dei saperi ma si basano esclusivamente sulla competizione. Non si sogna, non si lotta, non si aspira ad un mondo migliore, ma ci si limita a seguire le regole, con l'unica aspirazione di risultare vincenti rispetto ai nostri simili. E nel caso questo non accada si preferisce il suicidio alla lotta, perchè la società del senso di colpa ci ha insegnato che il "perdente" non ha diritto di sopravvivere.
Qualcuno sano di mente riuscirebbe a ritrovare in questo retroterra culturale il germe di una popolazione disposta a sostenere anche solo a livello di opinione, la causa di qualche gruppo che pratichi la lotta armata?

La libertà e la privacy dell'uomo di oggi iniziano e finiscono all'interno del suo bagno, dove si rade o si trucca la mattina prima di uscire di casa.
Per tutto il corso della giornata ciascuno é taggato, scrutato, catalogato decodificato. La tecnologia é entrata in profondità nel nostro dna e qualsiasi nostra azione risulta di pubblico dominio. Dal cellulare alla carta di credito, dal bancomat al telepass, dal navigatore nella nostra auto alle telecamere che hanno sostituito le foglie degli alberi, tutto ci osserva e ci registra, 24 ore su 24.
Chi potrebbe essere così folle da immaginare, in una realtà di questo genere la costruzione di cellule terroristiche che agiscano segretamente nell'ombra, per un periodo che riesca a durare dall'alba al tramonto?

Le forze di polizia dispongono oggi di una capacità di contrasto mostruosa che procede di pari passo con le potenzialità dell'intelligence, accresciute in maniera esponenziale dai nuovi apparati tecnologici.
Perfino per contrastare lotte fondalmentalmente pacifiche, come quella NO TAV o contro gli inceneritori, chi gestisce il potere non ha esitato a schierare apparati dell'esercito, con tutto il corollario di mezzi da guerra abitualmente usati in Afghanistan. Mentre gli investimenti praticati nell'ambito dell'ordine pubblico sono colossali e spaziano dalle armi non letali a microonde a quelle ad ultrasuoni, passando attraverso una selva di nuovi strumenti di varia natura, atti ad immobilizzare e rendere innocue perfino folle di grande consistenza.
Potrebbe mai essere credibile il delirio onirico consistente in un manipolo di terroristi che con fucili e pistole intenda contrapporsi ad una simile macchina di guerra?

Alla luce di questa serie di riflessioni, per quale ragione il ministro Cancellieri e lo stesso Monti lanciano l'allarme terrorismo, sulla misera base del ferimento di un dirigente Ansaldo e di qualche tensione che ha coivolto gli uffici di Equitalia, e prontamente il mondo politico e quello mediatico lo raccolgono, amplificandone scientemente la portata, fino a coinvolgere i servi dei sindacati e coloro che gestiscono la "società civile"?

Senza dubbio perchè lo spettro del terrorismo è un elemento a tinte forti che rappresenta un ottimo viatico utile per giustificare tutta la serie di misure repressive che sono state e saranno introdotte nel paese, al fine di far fronte ai problemi veri.
Problemi veri che non consisteranno sicuramente nell'assalto di una banda di terroristi che intende sovvertire l'ordine costituito, bensì nelle masse atomizzate d'individui disperati che ben presto affolleranno le strade, senza un progetto e senza la velleità di sovvertire qualcosa, ma strabordanti di confusione e disperazione.
Chiamare terroristi questi poveracci ed affrontarli con estrema violenza in quanto tali, senza che la "società civile" abbia nulla da eccepire, rappresenterà sicuramente un ottimo valore aggiunto, nel momento in cui il paese precipiterà nel caos.

5 commenti:

La Padova Bene ha detto...

Articolo fantastico, che condivido al 100%! Te lo rubo e lo pubblico sul mio blog...

censor ha detto...

Il "terrorismo" di Stato lo conosciamo benissimo e conosciamo i coglioni che sono stati usati per avviare la stagione delle BR. Teste di cazzo manovrate da chi poi le ha usate per uccidere Moro. Altre teste di cazzo e altre stagioni di strumentalizzazione si aprono adeesso ma il teatrino e' lo stesso. Gli imbecilli umani continuano a massacrarsi in nome della permenza del potere e di chi ne gode...noi no.

censor ha detto...

Il "terrorismo" di Stato lo conosciamo benissimo e conosciamo i coglioni che sono stati usati per avviare la stagione delle BR. Teste di cazzo manovrate da chi poi le ha usate per uccidere Moro. Altre teste di cazzo e altre stagioni di strumentalizzazione si aprono adeesso ma il teatrino e' lo stesso. Gli imbecilli umani continuano a massacrarsi in nome della permenza del potere e di chi ne gode...noi no.

marco schanzer ha detto...

40 anni fa , i gesti di violenza propagandistica , li compivano le apposite strutture facenti capo agli USA . E non una parte della popolazione piu' "virile" , tentata dalla lotta armata . In quelli anni , la popolazione era meno disponibile di oggi ad una soluzione violenta dei problemi causati dall'egoismo e dalla incapacita' del regime . E in quanto a persone capaci di concepire la non sudditanza , stavamo a quota zero come adesso . Ma ora si stanno formando . Quaranta anni fa , nemmeno quello . Trovo interessante il suo accenno a una maggiore Liberta' individuale in quel momento . Questo tema meritava un maggiore approfondimento. Penso....che lei si riferisse alla maggiore forza morale presente nei vecchi dell'epoca , formatisi in un mondo in cui si doveva impegnarsi di piu' e si poteva sperare in qualcosa di meglio di ora .
Avendo vissuto intensamente quel tempo , posso assicurarla che non erano in circolazione ne la buona fede ne la potenzialita' per tentare alcunche ' . Solo codardia .
Per questo , le formazioni che organizzavano gesti di violenza propagandata , mi apparvero subito come false . Non c'erano le basi culturali per la Lotta .Se non da parte di qualche ex fascista . Furono le assurde azioni scelte da quelle persone , che fecero comprendere inequivocabilmente che non si trattava di rivoluzionari .
La DC , era uno " sciacallo di carta ! ( tigre...non me la sentivo di scriverlo...) e una vera Lotta armata , anche minima ...ne avrebbe avuto la meglio . Sarebbe bastato qualche spintone ...cosa , anche questa , che conferma che la violenza aveva altri fini . Io credo che se ci fosse stato qualcuno in grado di accendere una scintilla negli anni 70 , una grossa fetta della popolazione si sarebbe scoperta la fretta di buttare via la DC .
Questo discorso , non valuta cosa sarebbe successo in caso di reazione USA ad un vero movimento di indipendenza .
La costosissima tecnologia repressiva dello "stato" e' ancora un inezia rispetto ad un popolo che prende L'INIZIATIVA e che mette in campo la sua forza .

Angelo Vecchione ha detto...

Da http://www.versolanuovacreazione.it : Messaggio di Gesù del 23 settembre 2011
…Lucifero vi ha tenuto in pugno per mezzo dei suoi perversi adoratori, che sono al vertice del potere sulla Terra; costoro sono veri figli delle tenebre, sanguinari e ingannatori. Hanno offerto a Lucifero la loro vita, siglando con lui un patto di sangue, ed hanno cercato di instaurare sulla Terra il regno delle tenebre, che si oppone al regno di Dio, e che essi chiamano il nuovo ordine mondiale…
…Così, mentre pensate di vivere in paesi liberi e democratici, vivete in realtà in una sorta di gabbia invisibile: sulla Terra, nessun potere può sovrastare quello della casta che appartiene a Lucifero. Molto al di sopra di coloro che vi governano, e che vedete, stanno altri che non vedete, e tessono le loro oscure trame. Si fanno chiamare illuminati,poiché si ritengono pieni di luce, in quanto adoratori di Lucifero, che fu angelo di luce, prima di tradire miseramente Dio. Siete governati da questi personaggi, che vivono e agiscono nell’ombra, camuffati come il padre loro, pronti, come serpenti, a mordere chiunque si avvicini, e provi a mettere la mano nelle loro buche… LEGGI TUTTO
www.fraternita.bloog.it
www.versolanuovacreazione.it
www.conchiglia.net
Dio vi benedica
Angelo
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