Atlantomed

giovedì 28 agosto 2008

ZIGGURAT

Marco Cedolin

Ziggurat che verrà presentata dal 6 al 9 ottobre nel corso del Cityscape Dubai, presso l’International Exhibition Centre, è un progetto di città del futuro a metà fra la fantascienza e la realtà, che si propone di rivoluzionare in profondità il concetto di urbanistica così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.
Si tratta di una vera e propria città in grado di ospitare oltre un milione di persone, contenuta all’interno di una piramide la cui base occuperebbe 2,3 chilometri quadrati. Il progetto realizzato dalla società Timelinks, racchiude all’interno della ciclopica costruzione, dove gli abitanti potranno spostarsi sia orizzontalmente che verticalmente, un vero e proprio tessuto urbano corredato di spazi verdi pubblici e privati destinati anche all’agricoltura. La sofisticatissima tecnologia dovrebbe manifestarsi come il vero punto di forza del progetto, garantendo la totale autosufficienza energetica grazie all’impiego dell’energia eolica e solare, nonché la massima sicurezza per i cittadini che saranno controllati con l’utilizzo delle più moderne tecniche biometriche di riconoscimento facciale.

Pur senza mettere in dubbio le qualità architettoniche e tecnologiche di Ziggurat che consentirebbero un grande risparmio di territorio e di risorse energetiche, non si può evitare di domandarsi quale futuro si prefiguri per l’umanità se davvero sarà un giorno costretta a rinchiudersi all’interno di città piramidi come questa, concentrandosi in massa dentro ad un microcosmo artificiale simile ad un immenso centro commerciale, dove anche i torrentelli, gli orti ed i giardini verranno creati artificialmente, il flusso delle persone sarà gestito ordinatamente da scale mobili e turbo ascensori e la loro incolumità garantita dal ricorso alla biometria e alle telecamere che copriranno ogni metro quadro dell’intero ambiente.
A mettere paura non è tanto il progetto Ziggurat, sensato per quanto concerne l’abbattimento degli sprechi energetici e del consumo di spazi, nonché in grado di eliminare il pendolarismo, pur possedendo una spiacevole dimensione claustrofobica, ma il fatto che arrivi un giorno nel quale a causa delle devastazioni ambientali provocate dalla crescita infinita, Ziggurat rappresenti l’unico modo nel quale sarà ancora possibile sopravvivere su questo pianeta.

Per approfondimenti riguardanti Dubai http://marcocedolin.blogspot.com/2008/03/una-follia-chiamata-dubai.html

4 commenti:

Clanity184 ha detto...

...resta sempre l'opzione caverne.

marco cedolin ha detto...

In effetti la caverna pur risultando povera di luce presenta indubbi vantaggi, meno costosa di Ziggurat e molto più naturale :-)

Anonimo ha detto...

Siamo tornati alle nostre origini: le formiche.

marco cedolin ha detto...

In effetti le analogie con un formicaio sono molte.