martedì 22 maggio 2018

Il Premier telecomandato

Marco Cedolin

L'intera stampa mainstream si sta in queste ore impegnando alacremente nel dileggiare e screditare la figura di Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio che Di Maio e Salvini avrebbero scelto come guida per il nuovo esecutivo M5S-Lega che ogni giorno di più sta facendo infuriare tanto i mercati quanto i mercanti di futuro. La critica che fra tutte appare come la più gettonata è quella che si tratterebbe di un premier telecomandato, a capo di un esecutivo che lui non ha scelto, in parole povere una “testa di legno" messa lì in bellavista per eseguire pedissequamente gli ordini di qualcun altro e  nulla più….

Non conoscendo personalmente il SIG. Giuseppe Conte e non avendolo mai visto all'opera mi è sinceramente difficile dire se si tratti o meno di una “testa di legno”, mentre mi preme invece spendere qualche parola sui suoi predecessori e sugli ordini di cui sopra.

I Presidenti del Consiglio succedutisi negli ultimi anni in Italia sono stati personaggi del calibro di D'Alema, Berlusconi, Prodi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, poco importa se teste di legno o di qualcos'altro, ma tutti impegnati pedissequamente nell'eseguire con cura certosina ogni direttiva impartita da Bruxelles, senza proferire parola che prescindesse da signorsì sissignore e  senza minimamente curarsi di quali fossero gli umori dei propri partiti di riferimento e  tanto meno dei propri elettori, quando li avevano.

Il Signor Giuseppe Conte è stato scelto per essere garante di un “contratto di governo" e sicuramente nel caso diventi premier dovrà muoversi nell’alveo di quelle 60 pagine di cui tanto si è  discusso in questi giorni. A differenza dei suoi predecessori però, il programma di cui dovrà farsi garante non lo ha scritto Bruxelles, ma lo hanno scritto i due partiti che hanno vinto le elezioni, tentando di fare sintesi fra i propri rispettivi programmi e rappresenta la volontà della maggioranza dei cittadini italiani che si sono recati alle urne, non quella di Bruxelles, dei mercati e della grande finanza.
Telecomandato o meno, credo che il punto saliente sia costituito dalla figura di colui o coloro che tengono in mano il telecomando

E alla luce dei fatti giudicate voi se rispetto al passato ci sono delle differenze.

4 commenti:

carmen deiana caredda ha detto...

Si altro che grillino mancato come ho pensato all'inizio. Sei un grillino e basta! Il resto è tutto chiacchiera per vendere articoli e libri... buona vita!

marco cedolin ha detto...

Gentile Carmen mi spiace deluderti ma in vita mia non ho mai votato 5Stelle è neppure Lega 😉

Mario ha detto...

E se questo è un presidente del consiglio telecomandato quali sarebbero stati quelli non telecomandati? Che ridiamo un po.

Catherine ha detto...

Vedo che è dura da debellare la malattia di mettere etichette a tutto e a tutti, di voler trovare spiegazioni in sciocchezze come gli obsoleti "partiti" invece di cominciare a pensare semplicemente al bene di tutti, e mi viene da pensare- e lo dico per disperazione sia chiaro - che ci vorrebbe quasi un vaccino! ^_^
Capiranno i nostri eroi che gran parte dei nostri mali deriva proprio da questa epidemia di ignoranza? ;)
Per gli interessati lascio questo manifesto. Una pietra miliare:
https://crepanelmuro.blogspot.it/2015/05/simone-weil-manifesto-per-la.html