venerdì 11 maggio 2012

Fra una bastonata e un volantino, l'importante è fare confusione

Marco Cedolin

Caricati e bastonati con furia dalla polizia gli studenti che a Torino tentavano di entrare alla fiera del libro, per contestare il "banchiere" Profumo che sta giocando a fare il ministro. Sgomberati con violenza gli operai senza lavoro che nell'area dell'Alfa di Arese tentavano di difendere i diritti perduti. Picchiati e caricati a più riprese dalle forze dell'ordine i cittadini napoletani che protestavano animosamente davanti alla sede di Equitalia.
Gli usurai non si toccano e neppure si contestano, sembra il chiaro messaggio che lo stato (le banche) intende lanciare ai molti cittadini ormai preda della disperazione, facilitato in questo dall'atteggiamento complice dei partiti politici che hanno abbandonato ed isolato coloro che (sbagliando) li avevano votati, preferendo servire fedelmente  la grande finanza, nella speranza che li lasci sopravvivere ancora un pò.
A fare da corollario al pugno duro contro chiunque osi protestare, non potevano mancare le dotte disquisizioni degli esperti di statistica dell'Istat (quelli che stimano la disoccupazione sotto il 10% solamente perchè con la soppressione degli uffici di collocamento é scomparso anche il mezzo per conteggiare i disoccupati) che senza dimostrare la minima decenza si sono sentiti in dovere di disquisire sul numero degli italiani suicidati da Monti e Befera.....

a loro dire oggetto di un calo e non di un aumento. Spalleggiati in quest'opera di sciacallaggio dalle molte penne al servizio del padrone che hanno stigmatizzato i poveracci che si tolgono la vita in preda alla disperazione derivante dalla loro drammatica situazione economica, come pochi individui psicolabili che prima o poi si sarebbero ammazzati comunque, dal momento che erano matti.

E poi ecco la magicale comparsa di volantini assortiti, dimostrazione inequivocabile di come l'eversione stia prendendo piede, pronta a minare in profondità le istituzioni del paese. Un volantino recapitato al Corriere della Sera, nel quale un fantomatico gruppo anarchico rivendica il ferimento del manager Ansaldo Adinolfi, definito nell'occasione "stregone dell'atomo", promettendo per il futuro altre sette azioni sui generis.
Altri quattro, con tanto di firma Brigate Rosse e stella a 5 punte, rinvenuti a Legnano, davanti alla sede dell'agenzia delle entrate, dell'Inps e di un'azienda privata. Risultati la copia esatta di una rivendicazione originale delle BR datata 1977.

Nel frattempo gli italiani (in quanto psicolabili) continuano a suicidarsi ed a tentare di togliersi la vita. La Destra impicca manichini ai ponti di Roma, inscenando una protesta che i giornalisti definiscono macabra e aggiacciante, dimostrandosi turbati solamente quando ad avere il cappio al collo sono oggetti inanimati. Il buon Bianconi sul Corriere della Sera, ci spiega quanto alto in realtà sia il rischio di nuovi attentati, come probabilmente suggerito lui da qualche velina della questura.

3 commenti:

Cosimo ha detto...

I proclami delle BR non sono stati acquistati da Dell'Utri, se ce ne sono fotocopie in giro... neee troppo semplice !

marco schanzer ha detto...

Ma sul piano dello scontro fisico , il regime , e' vulnerabile . Quando complotta dentro i ristoranti di lusso ...no . Senonche .....ce' gente che non reagisce neanche quando la menano....non si puo' costruire qualcosa con lor , perche' stanno dormendo . Se la brutalita' fisica del regime e' uno spiraglio di speranza , lo spiraglio si richide perche' l'interlocutore protesta timidamente . Da sonnambulo .

DYLANBLUES ha detto...

7 obiettivi sono pochi ... al governo di porci ne abbiamo 946