sabato 21 gennaio 2012

Dritto per la sua strada, non c'è forcone che tenga

Marco Cedolin
Se c'è una cosa che non può essere contestata all'usuraio Mario Monti, è la propensione a lasciarsi condizionare da quello che accade intorno a lui. Anzi si percepisce nettamente la sensazione che al sapienziale professore non importi assolutamente nulla di tutto ciò che prescinde dalla certosina applicazione dei comandamenti impartiti dalla BCE.
Mentre i Forconi paralizzano la Sicilia e la protesta inizia a dilagare anche fuori dall'isola, mentre i tassisti scendono sul piede di guerra, i benzinai minacciano una serrata di 10 giorni, gli autotrasportatori sono in fermento, i commercianti mugugnano, gli edicolanti si arrabbiano.......
perfino gli avvocati annunciano 2 giorni di sciopero e probabilmente i farmacisti seguiranno a ruota, lui non si scompone assolutamente e forte dell'armatura garantitagli dal consenso, non elettorale (che conta poco) ma della congrega dei burattinai di Bruxelles, vara in sole 8 ore di Consiglio dei ministri il nuovo pacchetto di liberalizzazioni.
Un pacchetto che metterà in ginocchio svariate decine di migliaia di lavoratori, ma garantirà nuove fulgide prospettive di facili profitti, al largo consumo e a Legacoop in primis, passando attraverso i grandi gruppi finanziari e le multinazionali.
Monti incarna il perfetto archetipo del dittatore (per conto terzi) del tempo moderno. Linguaggio da insegnante universitario, grande aplomb, assoluta impermeabilità nei confronti del paese che deve demolire, serioso come un becchino e restio a lasciarsi intenerire, qualunque cosa accada.

Un altro capitolo è stato scritto e verrà presto archiviato, dopo avere tassato ogni cosa che si muova, eliminato le pensioni e liberammazzato alla rinfusa è già ora di pensare al lavoro. Ci sono ancora un mucchio di categorie che vanno ridotte sul lastrico e Bruxelles detesta perdere tempo in chiacchiere, accada quello accada, non c'è forcone che tenga. Se qualcuno non gli toglie le pile continuerà a marciare dritto per la sua strada, come il robottino della duracell, finchè ci saranno italiani da spremere e qualcosa da regalare ai grandi potentati, non si fermerà, tic tac, tic tac....

11 commenti:

marco ha detto...

Io li toglierei le pile . Qualche lettore mi sa dire dove sta l'interruttore per mettere in funzione il popolo dei voyeur ?

Alba kan. ha detto...

@Marco.
Non preoccuparti le pile tra poco glie le leva Silviuzzo. Si sta già facendo avanti per tornare alla grande dopo le "cattive azioni" di Monti!
;)

Soluzione?
EMIGRARE IN VENEZUELA!!!
(o anche Ecuador e Bolivia...)

marco cedolin ha detto...

Cari Marco ed Alba, mala tempora currunt e di soluzioni, ahimè ne vedo proprio pochine.....

Un ritorno del salapuzio di Arcore (come anche un avvento di Mr Coop Bersani)lo vedo poco probabile.
Il loro ruolo è quello di sostenitori del golpe celati nell'ombra, utili solamente per dare al colpo di stato una patente di legittimità costituzionale, costituzionale mi fa ridere la sola parola ;-)
Oltretutto il "lavoro" di Monti è ancora all'inizio, manca l'attuazione della parte più sostanziosa della riforma, mancano i licenziamenti, prima nel pubblico ed a ruota nel privato, mancano la svendita degli ultimi grupppi industriali a conduzione statale ed una lunga serie di privatizzazioni.
Nessuno toglierà le pile all'usuraio prima che il lavoro sia compiuto, e quando sarà compiuto probabilmente non avremo più le pile per discuterne su internet.....

Orwell1984 ha detto...

Ciao Marco,
condivido a pieno, l'evidenza dei fatti e' lampante, Monti e' programmato per " uccidere " ma la prospettiva di una nuova classe politica capace di riformare l'intero paese non e' da scartare, certo non con gli imbecilli attualmente presenti, tra le mozioni dei " Forconi " questa era molto forte, cioe' la sostituzione della classe plitica, quindi e' una strada da praticare, in che modo non lo so, domocraticamente ? con un colpo di stato ? boh non so, ma non siamo una nazione " Golphista " quindi violenza a parte dovremo trovare il modo piu' corretto e rapido per riconsegnare Monti & Company ai mittenti, con un allegato di volenteroso " nazionalismo " che latita ormai dalla seconda guerra mondiale. che c'e ne voglia una terza per risvegliare questi istinti ?.
Ciao Marco.

Brumik ha detto...

Io sogno uno stato leggero e trasparente, per cui i licenziamenti in massa degli statali (cosa temuta dall'amico Cedolin) non mi spaventano piu` di tanto. Anzi!
(Per esempio, provate ad immaginare di dover rinnovare la patente, o ancor peggio, di ottenere il suo duplicato dopo uno smarrimento od un furto... L'inefficienza - e la dispendiosita`- del "pubblico" e` proverbiale gia` di per se`: galattica in Italia.)

Il problema non sta tanto nel governo che verra` dopo questo becchino verniciato di grigia democrazia, bensi` nel popolo stesso che dovrebbe fare da dinamo. Stacchi la spina e...rimani comunque al buio.

Piu` della meta` dei nostri concittadini non capisce il significato di cio` che sta leggendo. Meno del 7% legge un libro all'anno, meno dell'1% si interessa di economia o di geopolitica in generale.

Stando cosi` le cose, quale privilegio debba mai avere questo popolo di illetterati per essere governato meglio di quanto non si meriti?

Realisti, non pessimisti, please!

-- Michele

P.S.
"The price of liberty is eternal vigilance." Thomas Jefferson

Italo Romano (Oltre la Coltre) ha detto...

Ciao Marco, come stai? Ben tornato, quando non scrivi si sente la tua mancanza :)

Detto ciò, condivido in pieno il pezzo, e ancora di più la risposta da te data ai commenti di Marco e Alba, che non me ne vogliano :)

L'unica cosa certa è che stiamo per assistere a dei cambiamenti epocali...

Un abbraccio

Italo ;)

marco cedolin ha detto...

Ciao Italo, grazie per gli apprezzamenti che naturalmente ricambio!
Vedo anch'io all'orizzonte cambiamenti epocali in tempi brevi, resta da capire quali....

Un abbraccio grande

Marco

Brumik ha detto...

Scusate, ma non credo ai cambiamenti epocali in tempi brevi.

La storia di questo assurdo e decotto paese piu` che altro m'insegna che ci sara` una lunga e lenta agonia fino alla completa dissoluzione dei popoli autoctoni assorbiti dagli immigrati.

Un melting pot di zombi omogeneizzati in balia di una elite dominante forestiera.

Almeno per quattro o cinque generazioni..

Poi, piu` in la`: "hic sunt leones".

-- Michele

marco cedolin ha detto...

Caro Michele, i cambiamenti che mi vengono in mente non sono in tutta sincerità molto differenti da quelli che hai tratteggiato tu. L'agonia magari potrà essere più lenta o più rapida, ma il risultato, ahimè, sempre estremamente angosciante....

Massimo ha detto...

Il compito di Monti mi è chiaro sin dall'inizio, demolire quello che resta di pubblico in questo paese e svenderlo al miglior offerente dopo aver liberalizzato taxi, farmacie, orari dei negozi senza tuttavia toccare le sue mandanti: le banche.
La resistenza è benvenuta da qualsiasi parte venga, altro che discorsi di infiltrazioni mafiose o fascismo nel movimento dei forconi.

wids72 ha detto...

Trattasi di una guerra contro tutto ciò che concetto di nazionale, pubblico, di coscienza, di identità ovvero di tutto ciò he identifica il popolo in tutte le sue sfaccettature e che lo Stato ente sovrano deve sovrintendere, una guerra economico-finanziaria che sta travolgendo tutto ciò che conosciamo in nome dell'internazionalismo bancario...il NWO!!!!.
Liberi sociali e nazionali...