mercoledì 4 maggio 2011

Ma quali complottisti?

Marco Cedolin
Ho sempre detestato le etichette preconfezionate, i codici a barre che ti appiccicano addosso mentre sei voltato dall’altra parte, la presunzione di volerti a tutti i costi catalogare, classificare, enumerare, per introdurti a forza dentro ad una gabbia, dove dovresti sentirti obbligato a recitare la tua parte, come un animale dello zoo.
Fra tutti i maldestri  tentativi di rinchiuderti in un luogo angusto dove tu non possa nuocere e ridurti allo stato di fenomeno da baraccone, senza dubbio quello più urticante è la qualifica di “complottista”, affibbiata a chiunque tenti di fare informazione (sul web o in altra sede) senza sottostare alle regole base imposte dai media mainstream.
Scrivere riguardo all’argomento che ti viene richiesto, farlo con il taglio che ti viene richiesto, non mettere mai in dubbio i dogmi su cui né fondata la società dell’informazione politicamente corretta, non scrivere mai qualcosa che possa  mettere in cattiva luce il sionismo o gli Stati Uniti, fingerti un dotto analista e un letterato raffinato, anche quando fai fatica a mettere insieme una frase di senso compiuto e scrivi su giornalacci disposti a pubblicare immagini taroccate con fotoshop e notizie destituite di ogni  fondamento, pur di alzare la tiratura e compiacere il padrone.....


Sei complottista quando ti permetti di mettere in luce le macroscopiche incongruenze del b-movie montato maldestramente per mistificare quanto accaduto l’11 settembre. Sei complottista se osi fare notare che quell’Osama Bin Ladin dato come assassinato un paio di giorni fa dai marines di Obama, non esisteva più da ormai dieci anni, se non come presenza olografica in messaggi video di dubbia provenienza e ancor più dubbia realisticità. E quando esisteva in carne ed ossa aveva ribadito pubblicamente a più riprese la propria estraneità rispetto agli attentati in oggetto.

Sei complottista se manifesti scetticismo nei confronti dell'europa dei burocrati e dei banchieri , se ti preoccupi per le conseguenze della globalizzazione,  se hai l’ardire di mettere in evidenza lo strapotere delle banche e l’egemonia economica delle multinazionali, se provi ad indagare sulle nuove tecnologie , se cerchi di leggere le motivazioni di una guerra, andando appena un poco più in profondità rispetto alle frasette di circostanza esperite nei TG e nei salottini chic dei commentatori televisivi. Se incautamente ti  senti in dovere di portare a conoscenza dei “meno” (perché quello è il tuo pubblico) verità scientifiche appurate contro ogni ragionevole dubbio, ma sottaciute dai media a causa della propria scomodità.

Se esterni perplessità sulla campagna di terrore per l’influenza suina, montata ad arte per vendere un vaccino dannoso che doveva rimpinguare le casse delle multinazionali farmaceutiche. Se dimostri dati alla mano che in merito all’alta velocità ferroviaria stanno raccontando una sequela di fesserie , se ti preoccupi per le sorti di un ecosistema in via di decomposizione, se non ti rivolgi al cemento conl'espressione adorante e lo sguardo trasognato e se ti permetti di puntualizzare che il mondo è un sistema finito , a differenza dell’imbecillità che sembra davvero non finire mai.

E diventeresti un complottista ancora più pericoloso, se per caso insistessi troppo sui massacri di Gaza,  se solo carezzassi l’idea di approfondire argomenti tabù quali il signoraggio, Haarp, le scie chimiche o il nuovo ordine mondiale, se giungessi a partorire pensieri pericolosi come quello che fare informazione significa anche guardarsi intorno con spirito aperto e non restare chiuso nel proprio gusto di certezze autoreferenziali.

Servo o complottista, senza che mai venga presa neppure in considerazione quella terza via che consiste nel tentativo di fare informazione seriamente, senza altro padrone che la propria onestà intellettuale, con il rischio di sbagliare connaturato in ogni azione umana, ma anche la consapevolezza di avere offerto il tuo pensiero a chi nutre il piacere di leggerlo, anziché esperire una sequela di “marchette” ben pagate per il migliore offerente.

20 commenti:

vins1979 ha detto...

Un post bellissimo! Davvero contento di averlo scovato "per caso" (non conoscevo il tuo blog): ne sono rimasto colpito.
Traspira la frustrazione di una persona intelligente e molto preparata che a causa di quello che dice viene preso per un lunatico mentecatto. D'altra parte, personaggi senza cognizione di causa vengono considerati grandi professionisti dell'informazione solo perché scrivono le quattro comode cose che certa gente vuole far sentire in giro.
Ricordo la teoria esposta nel romanzo "La Forma della Paura" di DeCataldo (giá autore di "Romanzo Criminale", e che oltre a scrivere fa' anche il magistrato). Pur nella finzione narrativa, DeCataldo dice a chiare lettere che la veritá non é affatto nascosta, é alla luce del sole, MA (importantissimo 'ma') viene fatta diffondere da persone prive di autoritá, che facilmente possono essere accusati di balordaggine o addirittura follia. Non a caso, non é difficile convicnere la gente che chi cerca di fare informazione su internet é un 'nerd'.
Ma allora, se la veritá non é coperta ma bensí rivelata e data in pasto a persone la cui reputazione puó essere facilmente infangata, di cosa si occupano le persone intelligenti, i luminari, quelli di "buona reputazione"? Possibile che siano tutti dalla parte della falsitá?
Il tuo post mi ha fatto credere che forse c'é un minimo di speranza nel risveglio dei cosiddetti "intelligenti".

Anonimo ha detto...

Alla fine si lavora tutti, direttamente o indirettamente per le stesse multinazionali, e visto che ultimamete siamo 9 miliardi di persone, in crescita, si prevedono, se non sbaglio, 11 miliardi fra 10 anni, direi che il lavoro ormai è e resta il business primo di tutte le sciatterie che si sono inventati ultimamente, e sempre gli U.S.A sono la sede principale delle lobby internazionali.
Perciò si spinge alla creazione di una giungla del lavoro, dove l'animale lavoratore, che aspira a sopravvivere, lo fà con ogni mezzo.

Simone

Anonimo ha detto...

BAH......

I am ha detto...

Concordo con ogni tua parola.

Anonimo ha detto...

Pochi secondi fa, ho aperto il Corrire della Sera on line. Cio' che leggo e' un pugno allo stomaco: "Obama ha deciso: le immagini di Bin laden morto non saranno pubblicate". Viene cosi'posto l'ultimo orribile tassello si un puzzle a dir poco terrificante nel suo insieme. Questa dichiarazione rappresenta per il mondo intero (a partire dallo stesso Popolo Americano) la pietra tombale del diritto dei Popoli ad essere informati.
Le motivazioni a sostegno della scelta, che leggo nell'articolo, rappresentano un vero e proprio festival dell'ipocrisia e della mistificazione: Ross (senatore Repubblicano) si dice "preoccupato per la sicurezza dei miltitari americani all'estero". Un altro repubblicano, Chambliss, si preoccupa (bonta' sua) della tenuta del nostro stomaco affermando che "non sono un bello spettacolo da vedere". Sorvolando sui lati oscuri di tutta la vicenda (sviscerati piu' volte su questo sito e su altri) cio' che mi terrorizza e' la portata e le conseguenze futute di tale decisione. Il Presidente della maggiore potenza mondiale ha di fatto statutito che i Cittadini che pagano le tasse (Americani ed Europei)sovvenzionando quindi, oltre al suo(lauto)stipendio, le ingentissime spese miltitari in corso non hanno il diritto di vedere semplicemente una foto (una!!!) relativa alla cattura ed all'uccisione dell'uomo che ci e' stato dipinto per dieci anni come il piu' grande criminale circolante sul Pianeta Terra. Statuito questo principio, mi aspetto altre comunicazioni siffatte, del tipo: "Sono atterrati gli Alieni in Antardite, ed hanno manifestato l'intenzione di annientare l'intera popolazione mondiale. Per questo motivo, abbiamo deciso di raddoppiare le tasse da pagare, al fine di procurarci i mezzi militari necessari a scongiurare questo pericolo. Si e' inoltre deciso di non mostrare alcuna immagine degli Alieni stessi, in quanto fisicamente ributtanti e quindi inadatti alla visione di un pubblico adulto. Chiunque mettera' in dubbio la portata di tale pericolo sara' condiderato complottista se non alleato degli Alieni, e quindi trattato secondo le nerme della legge marziale".
Non si preoccupi troppo dei nostri stomaci, Mr.Chambliss....voi tutti li avete forgiati per resistere a ben altro.
Alessandro Salustri

Ezio ha detto...

Bravo Marco e infiniti complimenti, lei ha un cervello libero indipendennte e funzionante ma questo, in questa società composta per la maggior parte da sempliciotti videodipendenti è un peso difficile da portare quotidianamente, le faccio i miei piu' sinceri auguri per avere la forza di continuare il suo pregevole contributo all'informazione corretta.

Marco Schanzer ha detto...

Un futuro classico . Da archiviare per gli storici .

Purtroppo anche il Corriere della Sera e' illeggibile . E bisogna chiedersi perche' .E perche' non ci uniamo per creare un'alternativa .

Anonimo ha detto...

qualche alternativa c'è
per esempio
www.ilcambiamento.it
ciao a tutti

gianluca ha detto...

Grazie, Potremmo prenderlo come "manifesto" di molti blog e siti che, come questo, affrontano onestamente i nodi di questa società, creata ad hoc per rubarci il tempo e la gioia di vivere!
Dispiace, invece, sentire che bisogna quasi giustificarsi, per dire la verità! non solo c'è da imparare a convivere con il peso di quanto si conosce ma anche a difendersi dai rozzi scribacchini di potere.
Spero davvero che l'ora più buia sia questa... prima dell'alba.
Aprite gli occhi esseri umani !!

In soffitta ha detto...

..sento molto "la pelle" da simile a simile , scritta sulla pietra in questo post .
non ho purtroppo molto tempo per partecipare da lettrice/commentatrice dei vari siti che leggo...da quando ho aperto un mio piccolo diario o blog che dir si voglia, non ho piu tantissimo tempo per mantenere le due vesti piu unite e dare soddisfazione a chi più ho sentito attaccato, saldo, alle sue parole..

in questo post c'è la mitica esperessione " onestà intellettuale"..la sto usando parecchio ultimamente nelle mie minute pagine.. io non sono un professionista come te ed altri che leggo da tempo, quindi non posso definire il mio spirito libero e onesto come "intellettuale", però sicuramente quell'espressione rende meglio di qualsiasi altra sia per la parte "umana" della relazione non violenta e creativa fra scrittori/lettori intecambiabili nella multidirezionalità e spirito "ubuntu" che poteva essere la rete, sia per la parte dell'anima.lità più politica sempre di quella relazione "umana" che se si vuole creativa ,contenendo la ripetività intrinseca a qualsiasi attività umana (tranne quella artistica e forse neanche in quella) , non può che alimentarsi ed essere alimentata dalle superifici alle profondità con l'ingrediente indispensabile del senso critico..ergo della capacità di sollevare in forme minute o meno, la capacità di indagare nella conoscenza di se stessi , come delal realtà in cui si vive e ancor piu quando questa , come ora, è ricoperta di trucchi e teloni per nascondere tutto cio da cui è stato sradicato l'uomo e per nascondere meglio come gli hanno rubato ogn itipo di tesoro, interiore e materiale, di tasche patrimoniali ,ma anche più impalpabili

duqneu questo post è l'inno alla gioia ( pur nei tormenti della iperrealtà), quella di " restare umani" , quella di chi nonostante tutto vuole e desidera quella e solo quella "famiglia umana", pratica di vita in cui non può tradire quelle emozioni , sentimenti, comportamenti che fanno fin dalla parola un modo di essere ,sentire, pensare la vera fratellanza quella che i poteri hanno sempre trovato modi e strumenti per distruggere fra gli umani

metto questo pezzo ( di nuovo) nel mio diario , che piu di altri pezzi che ogni tanto ho riportato ( senza chiederti il permesso, ma citando ogni estremo,fonte, autore, link))

un caro saluto a te e a tutti
ro

edimattioli ha detto...

sul corretto significato di COMPLOTTISTA ha scritto anche Antonella Randazzo:

CHI SONO I “COMPLOTTISTI”? – Le trame truffaldine e chi le smaschera
http://www.stampalibera.com/?p=4258

Teoria e pratica del complotto
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=25762

maura ha detto...

Siamo "complottisti" quando usiamo la nostra materia grigia c riflettiamo, in proprio, su quello che ci viene propinato come verità assoluta.

Marco Schanzer ha detto...

Posso osare la faccia tosta di dire le cose come stanno ?
Il complottismo e' l'approccio giusto .
Perche' il mondo e' dominato da organizzazioni e da trame ....che vengono da molto lontano .
E svalutano l'individuo .
Il complotto deve divenire ancora di piu' l'argomento delle nostre riflessioni .

Anonimo ha detto...

"Fantastico, Marco!!" :-) e un complimento anche a Salustri per il suo commento...

Sofia Astori

Ricky ha detto...

A voler essere onesti fino in fondo bisognerebbe riconoscere che la stessa adesione cieca ed acritica alla propria 'fede', la stessa presunzione, lo stesso ostracismo praticato contro chi la pensa 'diversamente' è applicata da quelli che in questo articolo vengono definiti 'complottisti' verso chi a loro giudizio è definito 'main stream' o 'debunker'.
Io ad esempio, al pari di giornalisti come Miguel Martinez, non credo alle teorie sull'auto-attentato dell'11/9, come nemmeno credo alla versione 'ufficiale', ma se vado in certi blog a dirlo come minimo mi insultano e mi chiamano servo della CIA o sono 'bannato' dal blog.
Altra cosa curiosa, sembra che certe teorie siano più credibili se provengono da certi ambienti piuttosto che altri.
In Spagna, ad esempio, sono anni che la destra sostiene che l'attentato dell'11/3/2004 è una strage di stato, pianificata da elementi deviati dello stato con la complicità di ETA per far entrare i socialisti al governo e via discorrendo. A ben vedere, queste teorie (chiarisco che secondo me sono folli) sono sostenute da dati e fatti che visti da una certa angolazione pongono molti dubbi sulla solita 'versione ufficiale'. Perchè allora vengono 'snobbate'? Perchè non ci sono migliaia di siti che le riprendono, come succede per l'11/9?
Forse perchè provengono dalla destra più rozza e becera? E' una ragione sufficiente per escluderle? Basta essere antiamericani ed antisistema per essere credibili?

marco cedolin ha detto...

Ciao Vins,
grazie per il commento, con la speranza di vederti in futuro spesso sul blog :-)

Ciao Simone,
la jungla del lavoro è un agomento che anche io amo trattare spesso.

Grazie I am per la visita :-)

Ciao Alessandro,
mi unisco a Sofia nei complimenti per il tuo commento!

Ciao Ezio,
grazie per i complimenti (troppo buono) e gli auguri, fidando di riuscire sempre a interessarti con il mio lavoro.

marco cedolin ha detto...

Gentile Marco,
in merito al Corriere della Sera avevo scritto una cosina tempo fa:
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/03/informazione-libera.html

Riguardo alla necessità di unire le forze sa bene che mi trova sempre d'accordo.

Se poi esistono dei complotti, si è costretti ad entrare nel merito degli stessi e continueremo a farlo con piacere a prescindere dalle qualifiche che intendano affibiarci per tacitare il nostro lavoro.

Un saluto al cambiamento e all'amico Daniel :-)

Ciao Gianluca,
mi unisco a te nell'invito ad aprire gli occhi, anche se si tratta di un invito che andrebbe veicolato "all'esterno" dove li tengono chiusi e l'informazione purtroppo non riesce ad arrivare.

Ciao Ro,
grazie per la splendida riflessione e per la diffusione che gentilmente fai del mio lavoro, un caro saluto anche a te!

Ciao Edi,
grazie per il link agli interessanti scritti di Antonella :-)

Ciao Maura,
hai fatto una sintesi perfetta della questione......

Ciao Sofia,
grazie per i complimenti e un abbraccio :-)

marco cedolin ha detto...

Gentile Riccardo,
come giustamente hai ribadito tu, l'ostracismo verso chi la pensa in maniera differente esiste anche in senso inverso ed è presente in molti siti della galassia "complottista".
Senza dubbio il peso specifico del problema è differente rispetto a quello creato dai media mainstream, ciò non toglie che comunque l'ostracismo costituisca uno sbaglio a prescindere.

Trovo molto interessante la tua seconda considerazione e mi sentirei di aggiungere che non riguarda solamente le "teorie" ma anche le lotte in maniera più generalista.
Tutto ciò che arriva dalla "parte giusta" trova molta più facilità nel venire veicolato in maniera massiccia, mentre molto spesso battaglie pregnanti (penso ad esempio al mutuo sociale, alla lotta contro l'usura bancaria e contro Equitalia) vengono isolate e sottaciute, solamente perchè provenienti da una direzione politica non gradita ai più.

Marco Schanzer ha detto...

Per Ricky ,
anche se espresso confusamente , il suo appunto sull'episodio spagnolo e' legittimo . La sinistra non e' una forza progressista ne di opposizione .
Ma l'antiamericanismo e anti sistemismo sono un obbligo morale.
Di nuovo , a lei la frega la mancanza di esperienza , forse crede che siano solo parole...invece ci sono dietro realta'....realta di tanti decenni di ignominie , maleducazione , sfruttamento .Ignorarle e' come uccidere spiritualmente le persone che ne sono state vittima , e che hanno fatto parte della vita vera di alcuni di noi .
E senza un sentimento di giustizia si rischia di arrivare all'indifferenza . L'indifferenza del popolo e l'indifferenza di chi complotta .
Ma come la mettiamo con l'essere ?

sR ha detto...

L'ho sempre pensato e l'ho ribadito più volte.
C'è un limite a tutto, tranne che alla stupidità umana.

Grazie.

sR