mercoledì 16 dicembre 2009

Si è perso il senso della misura


Marco Cedolin

Per molti versi la vicenda della statuetta gettata violentemente in faccia al presidente del Consiglio Berlusconi da parte dello sconosciuto Massimo Tartaglia sembra molto più simile ad un punto di partenza, piuttosto che non ad uno di arrivo, come invece sarebbe stato logico augurarsi.
La partenza di una stagione di odio che rischia di travalicare l’ambito del confronto civile, sia pur condotto con toni alti, per sfociare nella violenza, quella vera. Anziché il terminale di tutta una serie di tensioni che da molti mesi ammorbavano il confronto fra governo ed opposizione, con pesanti responsabilità di entrambe le parti.

Senza dubbio fin dai primi momenti susseguenti al ferimento, la maggioranza nell’analizzare l’episodio ha tentato di sfruttarlo a proprio uso e consumo. Presentandolo come un tentativo di assassinio, mentre forse non era proprio così. Stigmatizzando l’opposizione urlata che avrebbe “armato” la mano di Tartaglia, che invece avrebbe potuto essere semplicemente uno psicopatico armato dalla propria malattia. Esaltando le virtù e lo spirito stoico del Cavaliere che viene odiato nonostante si prodighi per il bene del paese. Enfatizzando l’affetto della gente accorsa al capezzale, quasi si trattasse di un martire. Criminalizzando e creando un caso intorno ai deficienti che sul web inneggiavano a Tartaglia e auspicavano l’uccisione di Berlusconi, mentre i deficienti sono sempre esistiti in ogni epoca e l’idiozia non è certo un prodotto di facebook o del web, né tanto meno un appannaggio di chi contesta Berlusconi, fra le cui fila i deficienti rappresentano oltretutto un’esigua minoranza.

L’opposizione dal canto suo ha tentato di ridimensionare il danno derivante da un’aggressione violenta che avrebbe potuto farle perdere consensi. Ha espresso in massa solidarietà a Berlusconi, sia pure con qualche eccezione di rilievo come Di Pietro e Rosi Bindi. Ha messo in evidenza il tentativo del governo di strumentalizzare il pur grave fatto accaduto. Ha enfatizzato il progetto di Maroni di contrastare i deficienti sul web, ventilando l’ipotesi di un disegno di censura su internet ancora tutto da dimostrare.

Fino a questo punto sembravano esistere tutte le prerogative perché, nell’alveo degli inviti ad abbassare i toni ripetuti più volte dal Presidente Napolitano, l’impatto della statuetta del Duomo con il viso di Berlusconi potesse rappresentare il punto di arrivo di un confronto urlato destinato a stemperarsi con l’apporto del buon senso.
Questa mattina però sul Messaggero si può leggere l'intervista ad Antonio Di Pietro che riporto integralmente:

ROMA (16 dicembre) - «Tutte le tv stanno lavorando per criminalizzare l'IdV, Annozero, il gruppo Espresso, pure l'Unità: vogliono trovare gruppi e persone da colpire - dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro - Dietro questo atteggiamento ci sono chiari messaggi mafiosi. Chi deve capire poi capisce. Vogliono l'annientamento politico e fisico degli avversari politici». Di Pietro accusa Berlusconi e maggioranza di fascismo e sottolinea il ruolo di "Resistenza" dell'Idv affermando che «senza partigiani» non sarebbe stato possibile «eliminare» il Duce. All'osservazione che così non si abbassano i toni, il leader dell'Idv replica: «Loro li hanno alzati fino alle minacce fisiche, Cicchitto ha dato indicazioni sulle persone da colpire. Si scambia la vittima per l'aggressore, quando c'è un governo fascista e piduista per fortuna c'è qualcuno che inizia a fare resistenza». Al giornalista che obietta che in Italia non c'è il fascismo, Di Pietro risponde: «Scusi, ma quando c'era il Duce, la colpa era di chi denunciava o di chi limitava la libertà? Ci si poteva liberare di lui senza i partigiani?. La democrazia c'è solo con la pluralità dell'informazione, e in Italia è controllata, la magistratura è ridotta all'impotenza, la Corte costituzionale è accusata di guerra civile. L'unica differenza è che non c'è l'olio di ricino. Se c'è il fascismo prima o poi qualcuno spara... Non si faccia confusione. La nostra è una resistenza democratica e pacifica. Chi minaccia sono loro, che criminalizzano le opposizioni». I suoi toni la allontanano dal Pd? «Al contrario, serve un nuovo Cln, anche con Casini, per liberarci dell'anomalia piduista. Io non abbandono il fronte».

Personalmente nutriamo la convinzione che dichiarazioni come quelle rese da Antonio Di Pietro rappresentino al contrario il tentativo di trasformare l’aggressione di Massimo Tartaglia nel punto di partenza di una spirale di odio senza senso che potrebbe condurre il paese in acque ben più pericolose di quelle burrascose attraverso le quali navighiamo già adesso.
La volontà di rappresentare un mediocre governo (al pari di tutti quelli che lo hanno preceduto) scelto legittimamente dagli elettori nella reincarnazione del fascismo di Mussolini ci pare totalmente priva di senso. Soprattutto nell’anno del signore 2009, allorquando la stragrande maggioranza dei problemi, delle leggi e dei provvedimenti rivestono un carattere transnazionale e l’Italia è inserita all’interno della UE, della quale, anche grazie al voto di Di Pietro, condivide la Costituzione.
Così come totalmente privi di senso ed altamente pericolosi risultano i richiami alla guerra civile ed alla resistenza, trasposti in una realtà come quella dell’Italia di oggi, martoriata dalle lobby finanziarie e dalle multinazionali senza scrupoli. Dominata dall’egemonia americana, affamata dalle delocalizzazioni selvagge e dilaniata dai mentori della crescita e dello sviluppo che cementificando senza posa il territorio hanno reso l’aria irrespirabile ed annientato il nostro futuro.

Una resistenza che stando alle parole di Antonio Di Pietro dovrebbe portare ad una nuova guerra civile, dove a capeggiare il nuovo Cln si porrebbero lui, il PD e Casini, fino all’annientamento del nemico, piduista e fascista ed alla liberazione dell’Italia dal governo che gli italiani hanno scelto in elezioni democratiche.

Berlusconi non ci piace e non ci è mai piaciuto, ma ci piacciono ancora meno le guerre civili ed i condottieri che si autoproclamano come liberatori, senza essere stati deputati a farlo da nessuna volontà popolare. La strada intrapresa da Antonio Di Pietro ci sembra essere la peggiore possibile, in sé ben più pericolosa del gesto di Tartaglia e non ci resta che sperare che al momento della partenza per la guerra civile si ritrovi da solo, armato di una statuetta e nulla più.

23 commenti:

Alba kan. ha detto...

Ciao Marco,
condivido ogni parola, su Di Pietro e il suo "voto" alla costituzione europea...ho già espresso molte volte la mia opinione e sai cosa ne penso. Di tutto questo evento mediadico dell'attentato ovviamente già ogni parte cerca di sfruttare l'onda il più possibile. Già il fatto di definire un banale incidente "un attentato" fa capire il clima. Se Tartaglia è uno psicopatico, perchè non parlare di incidente? Proprio quel giorno è stata investita ed uccisa una bambina di 7 anni... ma forse nessuno lo ricorda più, nonostante siano cose che succedono ogni giorno.
Berlusconi non è grave, è fuori pericolo e se si deve rifare 2 denti come il parrucchino o le borse sotto gli occhi, non mi sembra la fine del mondo...

Anonimo ha detto...

una realtà come quella dell’Italia di oggi, martoriata dalle lobby finanziarie e dalle multinazionali senza scrupoli. Dominata dall’egemonia americana, affamata dalle delocalizzazioni selvagge e dilaniata dai mentori della crescita e dello sviluppo che cementificando senza posa il territorio hanno reso l’aria irrespirabile ed annientato il nostro futuro.
verissimo.
ma non mi pare che il governo berlusconi si stia smarcando da quell'egemonia o dia segnali di contrasto a quello sviluppo cementificato.
tra le ultime imprese del governo (estraneo alle logiche del capitalismo della globalizzazione ?) la privatizzazione dell'acqua e l'invio di altri mille soldati nelle guerre d'oriente, al seguito degli americani.
mi pare che potremmo anche non essere obbligati a scegliere tra un capitalismo nostrano, neomedievale e straccione che ancora sostiene un piduista mafioso e puttaniere, e i tecnocrati ebraico-americani di bruxelles londra e wall street.

barbaranotav ha detto...

giusto anonimo il gov Berlusconi non si smarca da una politica di crescita e sviluppo, MA TI RISULTA che coloro che si propongono come alternativa lo hanno fatto?
Di Pietro con la Lanzillotta aveva proposto il decreto legge per la privatiz. dell'acqua, vedi doc sul sito di Per il Bene Comune.
De Magistris in Europa ha votato a favore del nucleare.
IDV al tempo del gov Prodi ha votato per il mantenimento in vita di PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA spa e a favore dei CIP6 agli inceneritori.
Dove sta la differenza con questo governo corruttore piduista e mafioso come viene definito?

barbaranotav ha detto...

ah dimenticavo: se riconosci che le direttive vengono da Bruxelles e dalle lobby Us-raeliane cosa ti fa pensare che IDV e la cosiddetta politica alternativa prenda ordini dai cittadini onesti e non dagli stessi soggetti di cui sopra?

Mario ha detto...

Ciao Marco,
ovviamente anche io condivido ogni parola, aggiungo inoltre la il mio essere rimasto basito dalle reazioni avvenute sul web ed in particolare su facebook.Persone che ritenevo di una certa intelligenza, di una certa apertura mentale, si sono rivelate in realtà persone con molti limiti, tra i quali quello di considerare Berlusconi come il male assoluto, addirittura a tal punto da affermare che chiunque è meglio di quest'ultimo.

Anonimo ha detto...

Forse il senso della misura si è perso da tempo!
http://www.cloroalclero.com/?p=3049
Forse il senso della misura non c'è mai stato!
Forse è l'umiltà di capire la nostra miserevole esistenza che ci manca e ci è sempre mancato!

Ciao ceci

demian ha detto...

Sarò limitato,loammetto,mi manca l'istruzione,cerco di capirci qualcosa e non è facile.
Ma non capisco io sono preoccupato vedo in atto manovre e parole degne di un regime non colorato ma di un regime non mi interessa sapere se B. è manovrato o meno poco importata chi c'è a capo del regime ma di regime si tratta.
Eppure leggo blog come il tuo dove l'argomento nn viene neanche sforato dove si allude che B. lo vogliono far cadere chi prima l'ha messo li.dove si dice si ma gli altri son come lui.
Mi aiutate a capire quali sono le forze occulte di cui arlate?si possono fare nomi o è pericoloso?
soros,bildermberg,le lobby economiche?
Io credo che B. non sia tanto manovrato credo che la colpa di questi "fantasmi"sia stata di cavalcarlo quando gli faceva comodo e ora che ha sbroccato ce lo lasciano a noi ed amen.

Anonimo ha detto...

Articolo Impeccabile.

poi sui "piccioli" son tutti daccordo...
Leggasi libri come
"Grandi Opere"
"Il Partito del cemento"
"Corruzione ad alta velocità"
e anche, soprattutto:
"L'anticasta, l'Italia che funziona": vera medicina per il paziente Italia.
Sviluppare le buone pratiche dal basso è il miglior antidoto agli sviluppisti bipartisan dall'alto.

Decine di comuni stanno difendendo gli interessi collettivi e i beni comuni dalla deriva sviluppista: ogni giorno sono sempre di più...
impossibili da fermare anche per PD-PDL-IDV-UDC-Lega

Zoran Menez

Per completare quanto scritto da barbaranotav:
senza dimenticare il segreto di stato sull'energia (a una settimana dalle elezioni che avrebbero riportato al vertice berlusconi!)
e l'editto bulgaro sempre di prodi per la base di vicenza!
quel che si dicono dei sinceri democratici..

Anonimo ha detto...

a barbaranotav

sono stato frainteso.
non ho scelto e non sceglierò tra berlusconi e il suo governo di mafiosi piduisti clericali, e la manina esterna dei poteri forti internazionali che potrebbe (o può?) stare dietro repubblica idv pd e quant'altri.
ormai siamo stati del tutto espropriati dei nostri diritti politici.
ci vogliono come due opposte tifoserie imbestialite, mentre i dirigenti delle squadre... fanno affari d'oro e perpetuano e rafforzano la casta a cui appartengono.
prevedo tempi lunghi per uscire da questa situazione, e tra gli attuali protagonisti non ce n'è alcuno credibile.
godiamoci le feste, se ce lo permettono.

Anonimo ha detto...

mi scuso anticipatamente con i buonisti e con i sostenitori del "politicamente corretto" ma ritengo che la gravità di un gesto violento (pur sempre deprecabile) dipenda molto da chi ne è la vittima e chi l'arteficie. Di norma ripudio la violenza e resto basito di fronte alla malvagità dei forti che opprimono i deboli, che si tratti dell'esercito più potente del mondo che bombarda popolazioni indifese o di poliziotti che massacrano e uccidono un ragazzo per 4 spinelli. potrei dilungarmi con decine di esempi di quella violenza che mi disgusta e che ripudio, ma sinceramente non riesco a scandalizzarmi più di tanto se ad un malfattore arrogante ed impunito vengono rotti 2 denti e il setto nasale. Non approvo il gesto e non ne ho gioito, ma considerando gli atteggiamenti tipici di B., aggravati dal fatto che ricopre (ahimè!) la carica politica più importante di questo pseudo-paese, quasi mi stupisco che un episodio simile o anche più grave non si fosse ancora verificato.

Anonimo ha detto...

sempre a barbaranotav

ho appena letto PER PRIVATIZZARE BISOGNA MISTIFICARE, su www.comidad.org
ne suggerisco la lettura

Orizzonte ha detto...

Una curiosità: se si è rotto il setto nasale perchè non esce sangue dal naso? Di solito con questa frattura il sangue esce copioso dalle narici. Ma, si è visto chiaramente che dalle narici non esce niente.

marco cedolin ha detto...

Cari amici,
voglio ringraziarvi per la condivisione e le critiche portate al mio articolo, a dimostrazione della stima che ci lega e del fatto che "leggerci" reciprocamente è sempre un piacere da vivere in modo costruttivo.

Mi preme sottolineare come nelle mie parole non ci sia nessuna volontà di disimpegno, nè incitamento a lasciarci scorrere addosso le cose, così come sono.
Sarebbe stato molto più semplice e per me foriero di "popolarità" limitarmi ad inneggiare alla caduta del nano piduista, fascista, mafioso e perchè no anche pedofilo e psicolobaile, raccontando che dopo di lui arriveranno verdi pascoli dove abbeverarci alla fonte della saggezza e del buoncostume.
Ma amo scrivere sempre esattamente quelo che penso, anche qualora rischi di manifestarsi pensiero impopolare o comunque scarsamente politicamente corretto.

Sostianzialmente rispetto a qualcuno di voi ho una visione differente nel merito di due questioni: l'importanza del ruolo di Berlusconi all'interno della disastrosa situazione di questo disgraziato paese, ammesso e non concesso che abbia ancora senso guardare all'Italia come ad uno stato avulso dal contesto che lo circonda. E la considerazione per il personaggio Antonio Di Pietro e le di lui azioni ed orazioni.

Per quanto riguarda Berlusconi, la cui caduta credo sia imminente a prescindere da chi o cosa (probabilmente Fini) verrà indotta, personalmente ritengo si tratti di un problema del passato, da leggere comunque nell'ottica degli ultimi 15 anni di storia italiana. Berlusconi, svestito della dose di antipatia, turbe psichiche ed imbecillità che lo contraddistinguono, si è integrato perfettamente con gli altri personaggi che hanno governato, nel portare avanti il progetto di svendita dell'Italia, dei diritti dei lavoratori, della dignità della persona e del futuro degli italiani.
Non è esistito un solo progetto o provvedimento che abbia inciso significativamente sulla distruzione di questo paese, che sia stato unica creazione dell'uomo di Arcore.
Dalle missioni di guerra/pace alla riforma Biagi, dalle privatizzazioni selvagge alle grandi opere regalate alla mafia del cemento e del tondino, dalla distruzione della scuola pubblica alla privatizzazione dell'acqua, dai favori ai poltici corrotti alle sovvenzioni a fondo perso a Confindustria, dal prostrarsi proni "all'amico statunitense" all'adesione al circo della mafia UE dominata dalla BCE, dalle leggi elettorali truffa per uccidere i piccoli partiti alla creazione di mostri a commistione pubblico/privata come Hera spa e A2A che costruiscono profitti sulle spalle dei cittadini, TUTTO e sottolineo tutto è stato creato con la complicità di tutti i partiti che hanno governato negli ultimi 15 anni.
Alla luce di ciò perdonatemi se non mi riesce davvero di considerare l'eventuale cacciata di Berlusconi risolutiva di qualcosa che non sia piccola soddisfazione personale nei confronti di un minchione che anche io detesto. E se mi sento di affermare che Berlusconi presto uscirà dalla scena politica, ma alla luce della situazione attuale questa dipartita non avrà alcun riflesso positivo di cui rallegrarsi.

marco cedolin ha detto...

Aggiungo che per quanto riguarda Antonio Di Pietro mi sono già espresso più volte in merito e non voglio tediarvi ripetendomi.
Se si è convinti dell'assurto in virtù del quale il nemico del mio nemico è mio amico, ragione per cui chiunque attacchi Berlusconi (che è il male assoluto) con lo scopo di sostituirsi a lui vada sostenuto e condiviso a prescindere da quali siano le sue posizioni ed i suoi programmi, si può sicuramente sostenere di Pietro e la sua consorteria ritenendosi nel giusto.


Personalmente amo le persone che chiamano le cose con il loro nome. Il fascismo era un problema del secolo scorso, non del 2009, perchè nel 2009 i problemi sono altri e vanno chiamati con il loro nome, senza che qualcuno per mistificarli li nasconda dietro ideologie del passato.
I CLN come quello inventato da Di Pietro con lo scopo di tornare al governo, con o senza Casini, sono sofismi costruiti per addomesticare le masse e condurle sul binario morto della contrapposizione ideologica fine a sè stessa. Ologrammi e lucine colorate dispensati in offerta speciale alla stessa stregua delle TV di Berlusconi.

Un abbraccio a tutti
Marco

Anonimo ha detto...

Sono "capotosta"....

Aldilà delle troppe cose che sembrano strane durante l'incidente, vedo il solito circo mediatico. Da una parte Berlusconi che ottiene consensi e che sfrutta questo "incidente" completamente a proprio vantaggio....lo vedo come una delle ultime cartucce che gli sono rimaste. Dal momento in cui è circolato, non si sa come, sull'aereo presidenziale Bush un dossier su di lui, per me è stata segnato l'inizio della sua fine.

Dall'altra parte un Di Pietro che non solo sfrutta questo "incidente" per favorirsi la maggior parte degli anti-berlusconi, ma che sfrutta un motto di Borsellino , " Resistenza" per far ancora più leva.....

Sapendo che alla fin fine fanno tutti gli interessi di altri, di quelli che veramente hanno il potere, mi domando, se oltre ad una questione di "voti" da muovere, alla fine non ci sia anche un accordo, tacito, ma pur sempre accordo, di fomentare l'odio, la violenza. Quel caos sociale di cui ho accennato.
Perchè se noi andassimo dietro alle loro pazzie, ai loro deliri, alla fine ci ritroveremo schierati in anti-berlusconi da una parte e pro-berlusconi dall'altra e finiremo per ammazzarci tra di noi, dando inizio formalmente alla guerra tra i poveri.

Ma "loro" continuerebbero a restare nei loro luoghi di controllo e di potere.....aldilà di un Berlusconi di turno o di un Di Pietro.

Vane.

marco cedolin ha detto...

Cara Vane,
sarai anche "capotosta" ma hai colto perfettamente il senso dell'aticolo :-)

Anonimo ha detto...

a orizzonte
se silvio stringeva le mani dei fans, dove teneva il vasto fazzoletto scuro con cui si COPRE il viso all'impatto dell'oggetto, che tuttavia non si vede arrivare neppure al rallentatore?
comunque, di scatto uno si copre il viso per parare tardivamente la botta. non va prima a cercare un fazzoletto. o no.

kitiaram ha detto...

Caro Marco, concordo con te però non hai parlato della volata fatta da cicchitto contro tutti.

A Barbara ^_^,(solo per informazione e per senso di giustizia) su De Magistris ci è arrivata questa e-mail:

Mi sembra giusto segnalare questo articolo.... sta girando una bufala
sulla votazione di De Magistris,
G. V.
Taranto


Sul nucleare ho votato contro

A seguito di un commento pubblicato sul mio sito, vorrei precisare
subito che la mail riporta una notizia che é totalmente FALSA oltre ad
essere IMPRECISA.

Per prima cosa, come si può riscontrare dalla lista di voto ALDE (il
mio Gruppo politico al Parlamento europeo), relativa alla Conferenza
sul cambiamento climatico di Copenaghen, al paragrafo 36, proposto dal
Gruppo EFD (per intenderci il gruppo degli euroscettici dove siede la
Lega), l'ALDE ha dato indicazione di votare contro, ma non è stato
chiesto l'appello nominale e di conseguenza non esiste un processo
verbale nominativo, in altre parole non si può sapere chi ha votato
cosa!

Piuttosto, il testo a cui fai riferimento nella tua mail e che si
riferisce effettivamente al nucleare, corrisponde all'em. 13 relativo
al paragrafo 30 - come si evince sempre dalla lista di voto ALDE- dove
é stato chiesto un voto per parti separate, alle quali ho votato
CONTRO, come attestato anche dal documento ufficiale del PE, che
riporta i risultati dei voti per appello nominale (pagg. da 41 a 44).

Come sai sono un grande sostenitore della Rete e delle meravigliose
opportunità di conoscenza che Internet mette a disposizione del mondo,
ma ritengo che dobbiamo essere sempre estremamente scrupolosi nel
controllare le fonti prima di esprimere dei giudizi.

Per quanto mi riguarda, sono sempre stato contro il nucleare e, anche
questa volta, ho votato in coerenza con la mia coscienza, con quello
che credo profondamente e indipendentemente dai diktat di Partito,
tanto che, come in questo caso, mi sono dissociato dalla linea di
maggioranza del gruppo ALDE che su questo delicato tema, come molti
altri gruppi politici, non ha una posizione comune.

Tutti coloro che hanno sete di informazione VERA non devono rimanere
passivi, ma verificare e approfondire le notizie. Compiuto questo
passaggio di controllo, in caso sia necessario, è sicuramente giusto e
utile denunciare uno sbaglio o una non coerenza di posizioni,
esprimendo anche il proprio disappunto, ma sempre sulla base della
verità e del rispetto dei fatti.
Luigi de Magistris

kitiaram ha detto...

Caro Marco, concordo con te però non hai parlato della volata fatta da cicchitto contro tutti.

A Barbara ^_^,(solo per informazione e per senso di giustizia) su De Magistris ci è arrivata questa e-mail:

Mi sembra giusto segnalare questo articolo.... sta girando una bufala
sulla votazione di De Magistris,
G. V.
Taranto


Sul nucleare ho votato contro

A seguito di un commento pubblicato sul mio sito, vorrei precisare
subito che la mail riporta una notizia che é totalmente FALSA oltre ad
essere IMPRECISA.

Per prima cosa, come si può riscontrare dalla lista di voto ALDE (il
mio Gruppo politico al Parlamento europeo), relativa alla Conferenza
sul cambiamento climatico di Copenaghen, al paragrafo 36, proposto dal
Gruppo EFD (per intenderci il gruppo degli euroscettici dove siede la
Lega), l'ALDE ha dato indicazione di votare contro, ma non è stato
chiesto l'appello nominale e di conseguenza non esiste un processo
verbale nominativo, in altre parole non si può sapere chi ha votato
cosa!

Piuttosto, il testo a cui fai riferimento nella tua mail e che si
riferisce effettivamente al nucleare, corrisponde all'em. 13 relativo
al paragrafo 30 - come si evince sempre dalla lista di voto ALDE- dove
é stato chiesto un voto per parti separate, alle quali ho votato
CONTRO, come attestato anche dal documento ufficiale del PE, che
riporta i risultati dei voti per appello nominale (pagg. da 41 a 44).

Come sai sono un grande sostenitore della Rete e delle meravigliose
opportunità di conoscenza che Internet mette a disposizione del mondo,
ma ritengo che dobbiamo essere sempre estremamente scrupolosi nel
controllare le fonti prima di esprimere dei giudizi.

Per quanto mi riguarda, sono sempre stato contro il nucleare e, anche
questa volta, ho votato in coerenza con la mia coscienza, con quello
che credo profondamente e indipendentemente dai diktat di Partito,
tanto che, come in questo caso, mi sono dissociato dalla linea di
maggioranza del gruppo ALDE che su questo delicato tema, come molti
altri gruppi politici, non ha una posizione comune.

Tutti coloro che hanno sete di informazione VERA non devono rimanere
passivi, ma verificare e approfondire le notizie. Compiuto questo
passaggio di controllo, in caso sia necessario, è sicuramente giusto e
utile denunciare uno sbaglio o una non coerenza di posizioni,
esprimendo anche il proprio disappunto, ma sempre sulla base della
verità e del rispetto dei fatti.
Luigi de Magistris

barbaranotav ha detto...

Per ridovere di correttezza, metto il link dove si discute del voto incriminato del De Magistris.
Alcuni utenti hanno analizzato la risposta del De Magistris quindi conoscevano la replica del De Magistris.

http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/it/messages/boards/thread/5476705/250#32403236

Alessandro ha detto...

Premesso che anche secondo la mia opinione Di Pietro stia esagerando con i suoi proclami e che comunque non ho mai sopportato Mr.B, il problema non è fascismo si o fascismo no. Il problema, dal '94 ad oggi è uno solo è si chiama CONFLITTO DI INTERESSI!
E come si sa, questo conflitto di interessi sta ed è stato bene sia a Silvio (chiaramente), che a quanto pare all'opposizione, visto che negli anni in cui erano al governo non hanno mai fatto in modo di risolverlo, anzi.
Mi ha fatto brutto vedere la faccia insanguinata di Berlusconi, su ogni TG, come mi fa brutto vedere le teste insanguinate degli operai che protestano perchè senza lavoro o per i cittadini che si oppongono alla realizzazione di qualche progetto lesivo della loro salute. Ma questi ultimi sui TG non si vedono e occorre guardarle su internet. E quando ci "oscureranno" anche questo, che altro ci rimane per conoscere certe cose, il passaparola??
Secondo me è questo il vero campanello d'allarme per evitare una dittatura, ma l'opposizione non lo capisce, anzi sembra avvallare questa nuova stretta all'informazione libera. Tutti tranne il "grezzo" Di Pietro che lo chiama fascismo, richiama "alle armi"e esagerando, ottiene l'effetto opposto fornendo un alibi perfetto. Ma forse tra poco dovremo trovare altri metodi di divulgazione delle notizie, ma non bisogna mai perdere di vista un obbiettivo: la legalità. Il governo è stato messo li dal popolo votante e da li deve essere rimosso dal popolo votante. Tocca agli oppositori trovare un sistema per scardinare quella morsa mediatica creata dal conflitto di interessi, ma questo metodo, sicuramente, non è la violenza.

Scusate la lungaggine!

marco cedolin ha detto...

Ciao Kitiriam,
è un piacere averti qui per la prima volta :-)

Hai ragione, nell'articolo non ho parlato della volata fatta da Cicchitto, ma solamente perchè è avvenuta il giorno seguente la pubblicazione dello stesso.
Quando io scrissi e pubblicai l'articolo, le dichiarazioni al riguardo erano quelle di Maroni, riportate anche in un lungo articolo sul Corriere della Sera e risultavano tutto sommato di buon senso.
Al contrario di quelle di Cicchitto che senso non ne hanno e somigliano ad un delirio visionario, arrivando a paragonare facebook al terrorismo degli anni 70.

Staremo a vedere se la montagna partorirà il topolino o invece ci sarà davvero da preoccuparsi.
Personalmente non vedo alcuno scandalo nell'eventualità di un divieto di pubblicare minacce o incitamenti all'odio della serie uccidiamo tizio o caio.
Al contrario sarebbe gravissimo se con questa scusante venissero fatti passare altre limitazioni e lacciuoli sulla falsariga di quello che era il progetto del decreto Levi/Prodi.

Un abbraccio
Marco

marco cedolin ha detto...

Ciao Alessandro,
sono sulla stessa linea di pensiero della tua bella riflessione. La lungaggine è sempre scusata quando si scrivono cose intelligenti :-)