sabato 31 maggio 2008

Meno treni per tutti

Marco Cedolin

L’ad delle Ferrovie di Stato Mauro Moretti in contemporanea con l’introduzione del nuovo orario estivo che entrerà in vigore fra 2 settimane ha annunciato cospicui tagli dei servizi ferroviari che complessivamente ridurranno di circa il 3% il già scarso volume dell’offerta attuale.
Diminuiranno i collegamenti con Francia e Germania e verranno eliminate alcune corse di Intercity ed Eurostar, determinando un’ulteriore riduzione delle opzioni offerte ai viaggiatori. Verranno chiuse definitivamente altre 27 biglietterie “tradizionali”sostituite dalle macchinette automatiche e saranno ridimensionati notevolmente gli impianti del servizio cargo che scenderanno da 314 a 198.

I motivi di questa nuova riduzione dei servizi ferroviari per passeggeri e merci, secondo Moretti, sono da ricercarsi nella pesante situazione economica del Gruppo che continua ad essere oberato da rilevanti perdite che rischierebbero di condurlo sulla stessa strada già percorsa da Alitalia, nonostante in questi ultimi anni i tagli dei costi e del personale (20.000 lavoratori in meno negli ultimi 8 anni) e gli aumenti del prezzo dei biglietti siano stati praticamente all’ordine del giorno.

Moretti lamenta la necessità di maggiori finanziamenti da parte dello Stato e delle Regioni, ma finge di dimenticare le immense risorse pubbliche drenate nel corso degli ultimi 15 anni dalla costruzione delle infrastrutture per l’alta velocità ferroviaria che non rispondono ad alcuna delle esigenze dei viaggiatori e delle imprese che necessitano di movimentare le proprie merci. All’alta velocità Moretti dedica solo un timido pensiero, vaticinando che “nei prossimi due anni i treni TAV collegheranno con tempi degni di un viaggio in aereo Napoli con Milano”, pur essendo ben conscio del fatto che fra Napoli e Milano oltre ad una miriade infinita di problemi si frappone il sottoattraversamento della città di Firenze che da solo comporterà anni e anni di pesanti lavori. Il TAV ad essere molto ottimisti potrà correre da Napoli a Milano forse fra 5 o 6 anni e non sarà comunque mai in grado di farlo con tempi anche solo assimilabili a quelli di un viaggio in aereo, dovendo contentarsi di avere come unica affinità con i voli l’elevato costo del biglietto.

Come sempre saranno i passeggeri, l’80% dei quali pendolari, a pagare sotto forma di disservizio sempre più acuto e generalizzato, il conto delle speculazioni messe in atto dallo Stato e dalle Ferrovie. Moretti afferma di guardare come esempio alla Francia e alla Germania, noi ci contenteremmo di aspirare ad un servizio ferroviario che rispondesse ai bisogni dei cittadini piuttosto che non alla fame di profitti della lobby del cemento e del tondino come è accaduto in questi ultimi 15 anni.

7 commenti:

antonio costa ha detto...

ciao Marco, ho postato il tuo pezzo sul blog.
Grazie
Antonio

Anonimo ha detto...

...il signor moretti dice che si devono tagliare i costi per la situazione economica in cui versa le Ferrovie dello Stato?????
Forse non sa che le FS Pagano orde di ditte private,che invadono impianti di manutenzione delle ferrovie,per fare lo stesso lavoro che posso fare dipendenti FS.
A me non sembra proprio che le Ferrovie abbiano problemi economici!!!
questa è solo una delle tante cose che i pendolari italiani non sanno,come tante altre!!
mi fermo qua và.....

marco cedolin ha detto...

Grazie per l'attenzione Antonio.

Anonimo (purtroppo devo chiamarti così),
Grazie per la tua osservazione che è molto interessante, se hai informazioni di prima mano riguardo alla esternalizzazione dei servizi di manutenzione da parte delle FS sono bene accette.

Marco

casualità ha detto...

Sono costretto a prendere il treno Eurostar un weekend si e uno no. E' possibile che trenitalia faccia come vuole? Tariffe altissime, servizio pessimo, ritardi, rincari, disagi e un servizio bar disgustosamente caro per una qualità bassa(un caffè espresso 1,40 € fatto con una macchinetta, se non ricordo male a cialde). E questo solo per parlare di eurostar, senza nominare invece i treni regionali con annesse stazioni.
E' davvero possibile che questi facciano come pare a loro? Davvero dobbiamo aspettare che la concorrenza di Della Valle/Montezemolo li riaddrizzi(forse) un pò?

articolo21 ha detto...

Ciao,
ho postato il tuo pezzo nel mio blog con riferimento.
Un saluto.

marco cedolin ha detto...

Gentile Casualità,
sono fermamente convinto che il pessimo stato in cui versano le Ferrovie, con i conseguenti disservizi documentati dalle tue e da altre osservazioni, sia stato creato ad arte negli ultimi decenni proprio con lo scopo di portare le stesse al fallimento e favorire l'avvento degli speculatori privati come Montezemolo & company.

Grazie per il commento
Marco

marco cedolin ha detto...

Cia articolo 21,
grazie per l'attenzione verso il mio articolo e vieni spesso a visitarmi.

Un caro saluto
Marco