mercoledì 5 maggio 2010

In Grecia i cattivi diventano "assasini"


Marco Cedolin
In Grecia la situazione sta facendosi di giorno in giorno più incandescente.
Il governo di Papandreou ha raggiunto l’accordo con la BCE e l’FMI, per interposta persona attraverso la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Un accordo che prevede da un lato l’elargizione di una cifra nell’ordine dei 110 miliardi di euro nei prossimi 3 anni (con tutta probabilità destinata ad aumentare) al governo greco.
Dall’altro l’ impegno da parte di Papandreu di varare immediatamente un “piano di risanamento” delle finanze, consistente in un aumento generalizzato della tassazione (IVA, accise sulla benzina ed imposte varie) nel congelamento degli stipendi pubblici, nei tagli delle tredicesime e quattordicesime, nell’aumento dell’età pensionabile, nell’eliminazione di alcune norme che salvaguardano i lavoratori privati dal licenziamento ed altre “regalie” sulla falsariga di quelle elencate. Il tutto sotto la supervisione dei funzionari della BCE e dell’FMI che personalmente controlleranno l’operato del governo greco (di fatto assumendone il controllo) verificando mensilmente che i loro dettami vengano rispettati in maniera certosina.

Domani, giovedì 6 maggio, il piano di risanamento già presentato in parlamento, dovrebbe prendere il via e diventare di fatto esecutivo, permettendo la formalizzazione dell’accordo entro la fine della settimana e lo sblocco della prima tranche di “aiuti”.
Una cospicua parte dei cittadini greci non si manifesta disposta ad accettare la manovra “lacrime e sangue” destinata, forse, a dare una boccata di ossigeno alle finanze del paese, ma al tempo stesso a scaraventare, con tutta probabilità, nel baratro l’economia delle famiglie, privandole di una consistente parte del proprio reddito.
In conseguenza di ciò la Grecia è bloccata da ieri da uno sciopero generale, con la protesta che monta nelle piazze e rischia di tracimare, mettendo a serio rischio il varo della manovra.

Questa mattina ad Atene la contestazione arriva al proprio acme, con un corteo di oltre centomila persone che assedia il parlamento, scontri con le forze di polizia, lacrimogeni, pietre e bottiglie incendiarie ed un grande rischio che la situazione degeneri in guerriglia urbana incontrollata. E conseguente rischio che il governo si veda costretto a sospendere (almeno temporaneamente) l’approvazione del piano, vanificando o comunque ritardando i tempi dell’accordo.
Per uno strano scherzo del destino, proprio quando Papandreou si ritrova messo alle corde, interviene una tragedia che con tutta probabilità salverà la sua poltrona, il piano “lacrime e sangue” e l’operazione messa in piedi dalla BCE e dall’FMI.

Nel momento più violento degli scontri, quando la marea dei manifestanti preme verso il parlamento e le forze di polizia iniziano a ritrovarsi a mal partito, un gruppo di manifestanti incappucciati si stacca dal corteo e lancia alcune bombe molotov contro una filiale della Marfin Egnatia Bank, dinanzi alla quale (per un altro scherzo del destino) sono puntate le telecamere di alcune fra le più importanti televisioni internazionali.
L’istituto bancario prende fuoco e nell’edificio, nonostante la banca sia chiusa, restano imprigionate una ventina di persone, tre delle quali, secondo le prime ricostruzioni, muoiono per asfissia a causa dell’incendio.

Il grande sciopero e la contestazione sfociano così in tragedia, i manifestanti si trasformano in assassini ed irresponsabili che il premier Papandreou si affretta a stigmatizzare per i loro gesti violenti. Lo stesso Papandreou mostra un tempismo eccezionale, quando solo un paio d’ore dopo l’accaduto ha già pronto un discorso da rivolgere alla nazione, nel quale invoca l’unità nazionale ed invita tutti i partiti politici ad assumersi le proprie responsabilità, dissociandosi dalla violenza e di fatto prodigandosi nel ridimensionare i toni dello scontro.

I contestatori, cattivi, violenti ed ora perfino assassini perderanno buona parte della simpatia e della solidarietà di cui avevano finora goduto, in Grecia e nel resto d’Europa.
Le forze politiche che li avevano finora sostenuti si vedranno costrette a prendere le distanze, allontanandosi dalla piazza. Una larga parte dei cittadini vessati che manifestavano diserteranno le piazze, turbati ed impauriti.
Il piano di risanamento lacrime e sangue e tutta l’operazione condotta dalla BCE e dall’FMI con tutta probabilità andranno avanti senza ulteriori gravi intoppi, grazie ad una strana tragedia degna della fantasia “visionaria” del miglior Cossiga, cercata, trovata o costruita, non è ancora dato comprenderlo e forse non lo sarà mai.

12 commenti:

Tina ha detto...

Mi spieghi perche ho fatto il tuo stesso "cattivo pensiero"?

Rispondevo a un amico di tastiera:

Mi auguro che non ci scappi il morto, se dovesse succedere, la giusta reazione sarebbe bollata di "violenza assassina" facendo passare in secondo piano le ragioni della protesta.

Marco...non c'è un modo per uscire dal lager UE?
Notte buona Marco

Alba kan. ha detto...

Tina: "Marco...non c'è un modo per uscire dal lager UE?"

Ti rispondo anch'io...
L'unica speranza è che qando sarà il turno di altri paesi come Spagna, Portogallo e ahimè l'Italia, la gente sappia già cosa fare, prendendo esempio dalla Grecia.
Siamo in Dittatura (bancaria) e per essere liberi in questi casi l'unica strada è stata sempre la rivoluzione da parte degli oppressi.
Io non dico che bisogna uccidere, anzi sono contraria alla violenza, ma la storia ci insegna che con le buone maniere non si ottiene mai niente.

@Marco...scusa, ma hai sbagliato titolo stavolta...era più adatto: "Di Debito si Muore!"
;)

Roberto Antonucci ha detto...

Certo, i contestatori sono sempre cattivi, quando protestano perché non vogliono piangere i danni prodotti dagli altri, ovvero dalle finanziarie, dai "maghi" che restano sempre al loro posto, dalle banche che, quelle sì, le salvano con denaro pubblico. come al G8 di Genova. Quando i contestatori invece sono burattini di CIA e Mossad, allora sì che sono buoni, e sono pacifici, soprattutto i monaci tibetani che non hanno fatto nulla di violento: hanno solo devastato e incendiato e saccheggiato i negozi di cinesi, hanno picchiato e linciato cinesi, se non bruciati vivi, e poi la colpa è della "cattiva" repressione cinese.

Roberto Antonucci ha detto...

Aggiungo ai contestatori "pacifici" e santi-subito anche quelli verdi dollaro dell'Iran, quelli cari anche ai nostri succubi del pensiero sionisticamente corretto, che hanno messo a ferro e fuoco Teheran, hanno inscenato la finta martire Neda con un po' di ketchup, e poi il cattivo era Ahmadinejad, che non voleva riconoscere i "brogli", detto da scimmiette ammaestrate che stavano ripetendo un deja vu serbo, ucraino, georgiano e haitiano.

Alba kan. ha detto...

@Roberto Antonucci:
"hanno inscenato la finta martire Neda con un po' di ketchup"

Della serie "Potevamo stupirvi con effetti speciali ulta-tecnologici ....ma è bastato un pò di pomodoro"!

marco cedolin ha detto...

Ciao Tina,
probabilmente hai fatto il mio stesso "cattivo pensiero" perchè si tratta dello stesso sistema con cui generalmente si tenta di far fallire le lotte e le proteste di qualunque genere.
Naturalmente quando si tratta del TAV, di un inceneritore, una discarica o una centrale turbogas fortunatamente non c'è bisogno di morti ma semplicemente di qualche pietra o bastone miracolosamente materializzatosi all'uopo.

marco cedolin ha detto...

Cara Alba,
spero anche io che quando arriverà il momento in Italia la gente sappia già cosa fare...ma purtroppo ne dubito. I più vivono a pane e TG e non avranno alcuna coordinata per raccapezzarsi, senza contare che da noi tutto, anche una caramella, viene diviso in destra e sinistra, con la conseguenza che il dividi et impera la fa da padrone.

La prossima volta il titolo dimmelo prima! :-) ecco perchè apprezzo scrivere gli articoli a 4 mani con te.

marco cedolin ha detto...

Gentile Roberto,
in effetti, come si può intuire dalle tue parole, esiste un metodo semplice semplice per distinguere con una certa sicurezza le proteste "vere" da quelle in versione colorata sponsorizzate da CIA e Mossad.
Se i "morti" giocano a sfavore dei manifestanti quasi sicuramente la protesta è genuina.
Se i "morti", magari aiutati a "morire" con un pò di pomodoro come nel caso di Neda (la falsa, la vera?) rafforzano la lotta iniziano a sorgere seri dubbi.

barbaranotav ha detto...

qui le dichiarazioni di un dipendente che dice che i superiori li hanno chiusi dentro per impedir loro di partecipare allo sciopero

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7021&mode=&order=0&thold=0

Tina ha detto...

@ Alba e Marco

Vi assicuro che non solo solo cosa fare, ma ho un buonissimo allenamento, questo che segue è una parte di quello che ho scritto sulla Grecia e la BCE:

Sentendo le condizioni che la BCE ha posto alla Grecia mi si è bloccato il respiro, andranno a dormire con la luce elettrica e si sveglieranno con la lampada a petrolio, in nome di cosa?

Il popolo Greco è un pacchetto di buoni del tesoro o esseri umani?

Perché si comprano titoli di uno Stato straniero?

E’ un’arma di ricatto per applicare norme restrittive alla popolazione a favore dei capitalisti che di fatto sono i proprietari della BCE?

Si è scatenata la bagarre, tu hai avuto l'esperto degli "effetti speciali", a me è toccato il seguace della setta Nuovo Ordine Mondiale=fine dell'umanità il 21-12-2012.
Mio marito dice che "il mondo è bello perchè è avariato".
Notte buona Marco e anche a te Alba

Anonimo ha detto...

Ma perchè i debiti causati da governanti greci ladroni dobbiamo pagarli noi ?

Anonimo ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Incendio_del_Reichstag

LL