domenica 21 febbraio 2010

Gli ambientalisti della domenica


Marco Cedolin
Ha un senso chiudere le città alla circolazione automobilistica la domenica, quando il traffico è già di per sé scarso, con l’ambizione di ripulire l’aria e le coscienze per qualche ora, in attesa che arrivi il lunedì con il classico corollario di tangenziali intasate, ingorghi e volumi di traffico schizofrenici?
Ha un senso decidere i blocchi della circolazione domenicali senza curarsi minimamente delle condizioni meteorlogiche, quando sabato è appena arrivato il vento di favonio a ripulire l’aria o lunedì sono previste precipitazioni che abbatteranno una parte degli inquinanti presenti in atmosfera?
Ha senso affrontare un problema serissimo, come quello dell’inquinamento atmosferico nella pianura padana, testimoniato dalla "nube bruna" avvoltolata per quasi tutto l’anno sopra di essa, e delle pesantissime conseguenze che tale inquinamento determina sulla salute degli abitanti, attraverso una serie di provvedimenti “patinati” che non sono in grado d’incidere sul fenomeno e suonano vuoti di contenuti come la litania degli slogan elettorali?
Ha senso focalizzare l’attenzione solo ed esclusivamente sul traffico automobilistico (sicuramente un fattore importante del problema), fingendo che gli impianti industriali, le acciaierie, i cementifici, le centrali a combustibili fossili, gli inceneritori e molti altri dispensatori di sostanze velenose semplicemente non esistano?

Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci, l’uomo che ha dato vita al coordinamento di tutti i sindaci del nord, organizzando il blocco del traffico per domenica 28 febbraio, al quale hanno aderito circa 80 comuni di sette regioni dell’Italia settentrionale, oltre alla città di Napoli, non è purtroppo mai stato in possesso di una qualche minima sensibilità nei confronti dell’ambiente.
Lo testimonia il fatto che qualche inverno fa, trovatosi a conversare con il meteorologo Luca Mercalli, avendogli dato udienza nel proprio ufficio dove il riscaldamento esageratamente alto veniva mitigato dalle finestre aperte, posto dallo studioso di fronte al problema dell’inquinamento ambientale e dei mutamenti climatici, non trovò di meglio che rispondere “Tute bale” dando una dimostrazione di totale ignoranza nei confronti dell’argomento.
Lo testimonia il fatto che in un’intervista di qualche anno or sono, arrivò ad affermare di essere felice quando la mattina, ascoltando Onda Verde, apprendeva che le tangenziali erano bloccate dal traffico, poiché questo, a suo dire, significava che l’economia girava e Torino stava progredendo.
Così come lo testimoniano l’infinita quantità di devastazioni ambientali e grandi opere cementizie costruite, messe in cantiere o semplicemente progettate nel corso delle sue amministrazioni, spesso indebitando oltremisura le casse del comune. Dalla speculazione edilizia connessa alle Olimpiadi di Torino 2006, al TAV, al megainceneritore del Gerbido, ai nuovi grattacieli, al progetto della tangenziale est.

Sergio Chiamparino, divenuto oggi insieme al sindaco di Milano Letizia Moratti un “paladino” dell’ambiente sano e pulito, perlomeno dal sabato notte al lunedì mattina, dopodiché è auspicabile che il traffico aumenti a dismisura, poiché questo significa benessere economico e progresso, non si è però limitato ad organizzare l’iniziativa del blocco domenicale della circolazione.
Al contrario ha annunciato l’intenzione di farsi portatore presso il governo, nel corso di una riunione da lui richiesta con urgenza, di tutta una serie di richieste finalizzate ad incentivare i comportamenti economicamente sostenibili. Fulcro di queste richieste sarà l’intenzione di ritoccare verso l’alto i pedaggi delle autostrade e delle tangenziali (in Italia notoriamente fra i più alti al mondo) partendo da quelle più trafficate che convergono nei centri urbani più grandi per reperire risorse a favore dei comuni.
Risorse che naturalmente i comuni s’impegneranno ad investire nella lotta all’inquinamento, magari attraverso la costruzione di un forno inceneritore denominato impropriamente “termovalorizzatore”, dell’alta velocità deputata a trasferire le merci da gomma a ferro, anche se non esiste un servizio merci sui binari dell’alta velocità o mediante la costruzione del grattacielo di qualche istituto bancario, dalla sommità del quale sarà possibile respirare “aria pulita” dopo avere bucato la nube bruna che avvolge le città.

“Tute bale”, per usare le parole care a Chiamparino, ma senza dubbio un ottimo spot da veicolare in questa penosa campagna elettorale, dove una frettolosa “mano” di vernice verde costituisce la prerogativa indispensabile per raccogliere i voti dei cittadini, quelli che la nube bruna la respirano tutti i giorni, incolonnati sulle tangenziali per far girare l’economia e costruire il progresso.

12 commenti:

Alba kan. ha detto...

Bellissimo questo articolo Marco!
Ma la cosa particolare di esso è che con la foto di Chiamparino e il titolo, già si capisce al volo...

Orizzonte ha detto...

Finalmente parole sensate su questa cavolata di chiudere il traffico la domenica e inquinare a più non posso tutti gli altri giorni in migliaia di altri modi.
Un saluto
Enrica Martolini

Anonimo ha detto...

Le domeniche a piedi non le ha inventate Chiamparino, anzi le ha praticamente tolte in tutta la prima fase del suo regno perchè non voleva urtare gli automobilisti.
La battaglia contro l'uso dell'autombile in città è profondamente ambientalista e ha un suo valore a prescindere dai livelli di smog del singolo giorno.
Nessuno pensa che le domeniche a piedi risolvano il problema ma sono un momento di liberazione e di possibile visione alternativa.
Bisognerebbe farlo quasi tutte le domeniche., Purtroppo ci sono molti autodipendenti anche di sinistra che amano pensare che la colpa dell'inquinamento sia sempre di qualcun'altro..paolo h

sani a prescindere ha detto...

paolo h
ma nel regno di Chiamparino a chi danno la colpa?

"ma sono un momento di liberazione e di possibile visione alternativa."
sono quasi commosso. a prescindere. ha un suo valore.

bravo Marco.
perquanto possa servire sentirselo dire, e continuare a vivere in questa "civilta'", bravo.
a prescindere.

marco cedolin ha detto...

Ciao Paolo,
non ho assolutamente nulla contro le domeniche a piedi e sono d'accordo nel valorizzarle.
A patto che rappresentino un momento di decrescita felice, inserite in un contesto che guarda alla decrescita felice anche durante il resto della settimana.
Non un "lavaggio della coscienza" utilizzato per giustificare la devastazione messa in atto durante tutti gli altri giorni da un sindaco nemico acerrimo dell'ambiente.

Anonimo ha detto...

guarda parli a uno che non s.u..pporta chiamparino..le domeniche a piedi le avevo iniziate io nel 2000 nel breve periodo di assessore poi chiampa ha stroncato sia me che le domeniche:-) ...non sbagliare mira!!!!...anzi io vorrei organizzare un gruppo in bici che domenica blocchi tutto anche le auto c.d. eco per goderci la strada..quando dici a patto che io preciserei che siamo noi più ecocoscienti a doverci battere per dare quel contesto alle domeniche a piedi...a chiampa tutto ciò non interessa, è preoccupato caso mai dalla indagine preliminare della magistratura sullo smog a Torino..paolo h

marco cedolin ha detto...

Ciao Paolo,
L'idea del gruppo in bici mi sembra ottima e sono sicuro che le domeniche a piedi organizzate da te nel 2000 partivano con lo spirito giusto, dal momento che erano frutto di una persona (o gruppo) con forte sensibilità ecologica, a differenza di chi le affossò e ora le ripropone, come hai lasciato intuire tu, per meri interessi personali.

marco cedolin ha detto...

Ciao Alba,
in effetti la foto di Chiamparino è un altro fulgido esempio della sua sensibilità in tema di ambiente :-)

Ciao Enrica,
credo bisognerebbe imparare ad inquinare meno tutti i giorni dell'anno. A questo riguardo ben vengano le domeniche a piedi, ma accanto ad una gestione virtuosa dei rifiuti senza incenerimento, alla riduzione del pendolarismo, all'eliminazione di progetti senza senso come quelli dell'alta velocità, alla cessazione della cementificazione indiscriminata del territorio e via di seguito.

Ciao sani a prescindere,
grazie a prescindere per i complimenti, anche se non penso di meritarli.

Tina ha detto...

Marco, perchè non posti la foto del luogo più visitato nelle "domeniche ecologiche"?
E non solo.
Se chiedi dove passano le domeniche i Torinesi, la risposta è
AL CENTRO COMMERCIALE.
Sono per la decrescita, ma deve essere a 360°.
Città meno vaste, meno cemento e diciamolo, meno popolazione, la terra non ha più spazio.
Buona giornata.

Ferro e Seta ha detto...

Le "domeniche ecologiche" sono utili per far filtrare le polveri sottili da quel sistema molto efficiente che va sotto il nome di Alveoli Polmonari!!
A parte gli scherzi, io da un po' di anni mi stò ponendo una domanda alla quale i nostri politici/economisti/industriali non sembra facciano caso: siamo del 21° secolo e ancora utiliziamo autovetture con principi basi del motore del 19° secolo. Possibile che in 2 secoli siamo andati sulla Luna, puntiamo a Marte, abbiamo tecnologie che 2 secoli fa erano annoverate come pura fantascienza e ancora non si è riuscito a mettere al bando uno schifo di motore a scoppio??? Io avrei una proposta: tu industria automobilistica che sei in crisi vuoi gli aiuti statali, allora metti in commercio una vettura VERAMENTE ECOLOGICA (mi ne sbatto della euro 4-5-6...) altrimenti chiudi! Vediamo se hanno il coraggio di "morire" proteggendo i petrolieri o campare proteggendo i propri interessi.

Anonimo ha detto...

Per la serie: un sincero Democratico...
La radio in cui lavora il ragazzo NO TAV picchiato e finito in ospedale è SOTTO SFRATTO DAL COMUNE DI TORINO!!!

http://radioblackout.org/2010/10-febbraio-tavola-rotonda-contro-la-censura-a-palazzo-nuovo/

ciao, roberto e adriana

marco cedolin ha detto...

Ciao Tina,
inutile nasconderci che l'unica "ricetta" praticabile è quella che hai tratteggiato tu.
I centri commerciali (al primo articolo al riguardo una brutta foto la metto di sicuro)hanno ormai sostituito i centri cittadini, veri e propri surrogati artificiali di quei "centri città" dove si focalizzava la vita sociale e commerciale delle comunità. e vero e proprio esempio della globalizzazione di massa, dal momento che in qualunque parte del mondo sono praticamente identici, asettici ed artificiali appunto.

Ciao Alex,
in effetti l'innovazione tecnologica nel campo dei mezzi di trasporto si manifesta davvero troppo lenta per risultare credibile.
La tua proposta sarebbe senza dubbio praticabile se esistessero dei governi seri e la voglia di fare qualcosa per il bene comune, oltre ovviamente ad una sovranità che più non ci appartiene.

Ciao Roberto e Adriana,
bene avete fatto a sottolineare l'atteggiamento del comune nei confronti della radio in cui lavora Simone.