venerdì 6 giugno 2008

Sta scoppiando la guerra della benzina

Marco Cedolin

Ieri a Parigi camionisti, pescatori ed agricoltori hanno letteralmente bloccato la città con una manifestazione di protesta contro il caro carburanti che sta mettendo seriamente a repentaglio le loro prospettive di lavoro. Contemporaneamente a Madrid 15.000 tassisti hanno mandato in tilt il traffico della capitale esasperati per il continuo aumento del prezzo dei carburanti che sta erodendo sempre più in profondità i loro margini di ricavo, mentre anche a Manchester un corteo di motociclisti creava problemi alla circolazione. Mercoledì a Bruxelles migliaia di pescatori italiani ed europei hanno manifestato contro il caro petrolio ormai diventato insostenibile e dopo un deludente incontro con i collaboratori del commissario europeo alla pesca Joe Borg hanno ingaggiato una vera e propria battaglia con la polizia che si è protratta a lungo con tanto di cariche, getti d’idranti, vetri infranti e cassonetti incendiati. In Germania, Olanda e Svizzera gli allevatori fortemente contrariati per l’enorme aumento dei costi di produzione (mangimi, carburanti, trasporti) hanno bloccato nei giorni scorsi le forniture per ottenere un aumento dei prezzi del latte. In Italia il 3 giugno i pescatori hanno bloccato il porto di Ancona, mentre proteste e presidi interessavano anche la Liguria e la Toscana e buona parte dei mercati ittici nazionali versano in grande difficoltà perché privi di pesce fresco. Ieri alle porte di Cremona centinaia di allevatori hanno bloccato lo stabilimento Auricchio (di proprietà del presidente di Federalimentari) e istituito un presidio permanente per ottenere un prezzo minimo del latte alla stalla di 42 centesimi al litro, indispensabile per mantenere in vita gli allevamenti rimasti.

Nonostante la “stampa” cerchi di minimizzare il problema, il più delle volte epurando le notizie dal palinsesto dell’informazione, sta emergendo in maniera sempre più evidente il disagio di moltissime categorie di lavoratori posti di fronte all’abnorme incremento dei costi, determinato dall’aumento ormai fuori controllo dei prezzi dei carburanti.
L’Europa dei banchieri e dei funzionari in doppiopetto si sta di contralto manifestando totalmente incapace di fare fronte ad una situazione potenzialmente esplosiva e continua a balbettare senza offrire alcuna prospettiva concreta per incidere nei termini di un problema che sta allargandosi sempre più e rischia di mettere in ginocchio milioni di lavoratori.
Senza la capacità di offrire risposte concrete e strade percorribili nell’immediato, la consorteria mega stipendiata che alligna nei palazzi di Bruxelles rischierà di trovarsi presto a fronteggiare la guerra della benzina, dove pescatori, allevatori, camionisti, tassisti e molti altri lavoratori in procinto di finire “sulla strada” potrebbero trasformarsi in veri e propri “black block” assai difficili da contenere e convincere che tutto va bene.

11 commenti:

alessandro ha detto...

e diolovolesse !

Anonimo ha detto...

Ciao sono ceci, fai così guardala dal punto di vista antropologico di noi umani, per quello che mi ricordo dagl'insegnamenti del liceo, la razza umana in determinati periodi storici, subisce il famoso collo di bottiglia, cioè una drastica riduzione di unità, previo o cataclisma , pestilenza, difficoltà nel reperire generi di prima necessità per tutti o anche solo cambiamenti climatici, le guerre..... per cui se il periodo che stiamo per attraversare è uno di quelli e non possiamo saperlo... mi sembra che come avvisaglie però ci siamo!!!!

Alfiere ha detto...

Il bello è che quando parlo di decrescita felice mi prendono ancora per pazzo... viviamo nell'assurdo

marco cedolin ha detto...

Ciao Ceci,
anche guardando le cose dal punto di vista antropologico c'è in effetti da farsi venire i brividi lungo la schiena.
Vista la natura di questa lunga agonia comprendo bene il "e diovolesse" di Alessandro.

Il problema resta sempre lo stesso, perchè gettarci disordinatamente dentro a un burrone con tutta probabilità rompendoci le gambe e la testa, quando potremmo scendere la china dolcemente riuscendo ad apprezzare quello che ci porta in dono la nuova situazione?

Anonimo ha detto...

Ma probabilmente il problema culturale che attanaglia l'uomo, inteso come razza, è una particolare propensione al non essere umile, cioè faccio un esempio... mettiamo in ballo il ruolo della chiesa... ovviamente puor parler , nonostante sia provato scientificamente che sia la terra a girare attorno al sole, e che pure noi si discenda dalla scimmia, questa comunque non ne determina la fine come concettualità , anzi continua a rimanere culturalmente presente e influenzante nel nostro vivere quotidiano! Ora fermo restando che ci possano essere lati positivi nel essere credenti, questo però dovrebbe esulare dalla logica di sviluppo corretto scientifico culturale umano! Invece no... siamo attaccati ai nostri errori valutativi, li ripetiamo e non impariamo da essi. Il tuo discorso fatto sul blog di Gambescia è giustissimo lo ripeto, ma lo fai tu, lo può fare lui, ma pochi altri, la maggior parte degli individui non è portata ad esami di coscienza o di ritornare sui propri passi, probabilmente ( ora esco dal tema ) non rappresentiamo neanche tutta sta gran intelligenza nella catena evolutiva... ma questo non viene neanche preso in considerazione dai più! Alla fine il cadere nel burrone massacrandosi le ossa come dici tu, cosa che può spaventare, sarà l'unico concetto traumatico di imprinting che la razza umana potrà percepire nella sua interezza! Del resto è brutto a dirsi ma sono i traumi a dare delle scosse, nel bene e nel male, più "educative" a noi "bambini" umani.... Grazie, ciao ceci

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Meglio il disordine all'ordine imposto. Sono d'accordo con lei Marco che potremmo scendere la china dolcemente ma , lo potremmo fare solo con gente più informata e più consapevole della struttura che fa muovere questo stato attuale di cose. Molti degli amici che conosco, sguazzano ignari in tutto questo perchè è l'unico sistema che hanno visto, e non pensano ci sia la possibilità di crearne un altro. Mi sembra di vedere un pugile ormai alle corde, che per difendersi tira pugni in modo disordinato, senza una linea di riferimento.

marco cedolin ha detto...

Ceci,
purtroppo quello che hai detto è vero, così come è oggettivamente incontrovertibile l'osservazione di schiavi o liberi?

Non appena ci si mette nella prospettiva di porre rimedio fattivamente ad una situazione visibilmente sul punto di degenerare, occorre fare i conti la consapevolezza che agli occhi dei più la drammaticità dello stato di cose attuale si paleserà solamente nel momento in cui la terra franerà ed il volo nel burrone sarà già iniziato.

Personalmente continuerò a tentare di fare informazione, in quanto credo che l'unico antidoto allo stato di trance in cui viviamo (solo in parte connaturato nella nostra natura di uomini)consista nell'accumulo di conoscienza e conseguente assunzione di consapevolezza della realtà.
Forse si tratta di un tentativo senza speranza, ma si tratta comunque dell'unica strada praticabile che fino ad oggi sono riuscito a concepire.

Ciao e grazie dei commenti a tutti e due.
Marco

Luca L. ha detto...

Forse non tutti sanno che il vero nome di Marco Cedolin è Guy Montag ;)

La reazione popolare i signori di Bruxelles non solo non la temono, ma la stanno preparando. Infatti nell'approvando infame Trattato di Lisbona hanno ben previsto il ripristino della pena di morte "in caso di sommosse".
Sono sempre un passo avanti a noi.

Paolo ha detto...

5 per cento di sconto sulla benzina!
Una intera pagina del Corriere della Sera di oggi, pubblicizza la CARTA ACI CITI VISA, grazie alla quale avremo il 5 per cento di sconto sull'acquisto di carburante!
Wow, finalmente qualcuno che ci aiuta a risparmiare sui continui aumenti della benzina!
O no?
Poi leggo (nelle note scritte in piccolo) che lo sconto MASSIMO e di 120 euro all'anno (quindi si tratta di un massimo di sconto di SOLO 10 euro al mese!).
Che la carta è a pagamento (ma non dicono quanto costa, magari poi si scopre che costa ... più dello sconto!)
Che lo sconto del 5 per cento è valido solo fino a fine agosto (quindi ... il risparmio di 10 euro al mese, si riduce ad un massimo di giugno-luglio-agosto = 30 euro).
Che lo sconto lo possono avere solo i "nuovi" soci.
E poi c'è una frase sibillina: "eventuali singoli aquisti d'importo superiore ai 120 euro genereranno comunque uno sconto massimo di 2,40 euro!". A casa mia 2,40 euro su 120 ... significa il 2 per cento, e non il 5!
Continua poi l'elenco, subito dopo, di cosa sia escluso dallo sconto.
Secondo me è una fregatura!
Ma in quanti hanno il tempo e la voglia di fare due semplici conti matematici?
Paolo Federici

marco cedolin ha detto...

Caro Luca l.
confesso che il pensiero del "segugio meccanico" turba non poco le mie notti :-)
tornando seri in effetti trovo convincente la tua osservazione, molto probabilmente a Bruxxelles hanno già previsto tutto e si stanno preparando.

Caro Paolo,
ti ringrazio per la segnalazione completa di calcoli che smascherano l'ennesima mistificazione "a favore del consumatore".
Non appena s'ingenera un problema (per quello ambientale sta avvenendo lo stesso) ecco comparire gli sciacalli che costruiscono business fingendo di porvi rimedio.

Anonimo ha detto...

L'uomo è una specie stupida. La sola a produrre rifiuti e a distruggere il proprio habitat

L'informazione è l'unica salvezza.
Nel mio piccolo ci provo.

O avremo una decrescita, o non avremo nulla. E non serve un libro di Giulietto Chiesa che cita dati del pentagono.

Le risorse sono sempre più scarse, anche se LOR SIGNORI non vogliono che si sappia.
L'uomo sta facendo come i lemmings, solo più lentamente