venerdì 2 aprile 2010

Ponte sullo Stretto: facciamo il punto


Marco Cedolin
Intorno alla questione del Ponte sullo Stretto di Messina esiste a livello dell’informazione una certa dose di confusione che porta molti cittadini a domandarsi se la costruzione del Ponte sia già iniziata e nel caso quanto siano avanzati i lavori.

Tale confusione è stata sostanzialmente indotta dal fatto che lo scorso 23 dicembre la costruzione dell’opera sia stata ufficialmente inaugurata dal ministro Matteoli in persona.
In realtà “l’inaugurazione” del 23 dicembre aveva per oggetto non il Ponte ma una serie di opere considerate propedeutiche alla sua realizzazione, consistenti nella ristrutturazione e deviazione della ferrovia esistente. Opere che lungi dal manifestarsi esclusivamente funzionali alla costruzione del Ponte potrebbero avere un senso e venire portate a compimento anche se il Ponte non fosse mai realizzato. Sostanzialmente il governo ha inteso vendere mediaticamente l'inaugurazione del Ponte, partendo con dei lavori di scarso impatto economico, senza per ora affrontare l'opera vera e propria, iniziata la quale non si potrebbe più per forza di cose tornare indietro.

La costruzione del Ponte vero e proprio, già finanziato dal Cipe lo scorso anno con 1,3 miliardi di euro, nella misura di circa il 20% del costo previsto di 6,1 miliardi di euro, non è iniziata affatto, anzi non esiste neppure ancora il progetto definitivo dell’opera.
Come ha comunicato personalmente Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina spa, lo stanziamento del Cipe è avvenuto sulla base del progetto preliminare, l’unico attualmente esistente.
Sempre secondo le parole di Pietro Ciucci la realizzazione del progetto definito dovrebbe iniziare alla fine di aprile ed arrivare a compimento (previsione in sé molto ottimistica) entro la fine di settembre, onde permettere l’avvio dei cantieri entro la prima metà del 2011. Tempistica che, confidando nell’ottimismo un pò visionario di Ciucci, dovrebbe permettere d’inaugurare l’opera già nel gennaio del 2017.
In attesa di conoscere il progetto definitivo, non resta dunque che auspicare un ripensamento radicale della politica del governo in merito ad un’infrastruttura tanto ciclopica , devastante e costosissima, quanto inutile, prima che inizi il cantiere vero di quella che sarebbe destinata a diventare la Salerno – Reggio Calabria del nuovo millennio.

3 commenti:

Alba kan. ha detto...

Riguardo alla confusione sull'"avanzamento dei lavori", vorrei ricordare che S.Silvio da Arcore nel suo governo precedente, cioè prima del 2006, diceva che la "nuova" Salerno-Reggio Calabria, con corsie di emergenza ecc. era stata completata per il 70%, quindi adesso sarà terminata, e quello che si sente ancora su quel tratto è tutta propaganda dei comunisti?

Idem per la monnezza a Napoli....è miracolosamente sparita...

Con una bella fiction, tra poco ci farà vedere il ponte già costruito nelle sue 6 reti televisive....e magari concorrerà anche all'Oscar per i migliori effetti speciali!

Ma il problema non è questo, che lo facciano o no il ponte è un'opera INUTILE che non migliorerà i trasposrti, il commercio ecc, rovinerà il paesaggio e gioverà solo alla mafia.

In un momento critico come questo, destinare tanti soldi a qualcosa di inutile è pazzesco!
Che lo facessero costruire a spese di Marchionne con i soldi che guadagnerà delocalizzando gli stabilimenti Fiat!

marco cedolin ha detto...

Ciao Alba,
in effetti l'illusione di Silvio che regala miracoli, trattata più volte anche su questo blog e presa per buona non solo dai suoi sostenitori ma anche da larga parte del mondo dell'informazione, rappresenta qualcosa di veramente singolare.

Il Ponte, come hai detto tu, ha l'unico scopo di garantire alla mafia del cemento e del tondino decine di anni di profitti illeciti, alla stessa stregua del TAV, del Mose e di molte altre grandi opere presentate come indispensabili, nonostante non esistano riscontri oggettivi della loro necessità.

Marchionne purtroppo non ha mai costruito nulla pagando di tasca propria, figuriamoci qualcosa che si prefigura come un buco nero assimilabile ad Eurotunnel :-)

Tina ha detto...

Purtroppo questa volta "regala metri cubi di soldi" alla Impregilo.

Questo progetto mi tocca come la TAV, a Torino ci vivo ed è nato mio figlio, Messina è la città dove sono nata e dove ho passato i primi 19 anni, prima sventrata con una metropolitana leggera che non serviva, dopo, deturpata con le costruzioni sulle colline sabbiose dei monti San Rizzo e ora con la buffonata megalomane del ponte.

Copio e incollo da “Tempo Stretto di Messina”

“Ma nella maggioranza e nel governo non sono pochi a sapere che il progetto è insostenibile. E inoltre la Lega lo osteggia da sempre per ragioni anche ideologiche e simboliche. Il Governo si trova dunque – lui sì – tra Scilla e Cariddi. Tra un progetto assurdo che però ha assunto valenze politiche troppo elevate…

A questo indirizzo, chi vuole può leggere le voci contro questa mistificazione.

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=19256

a questo, la posa della prima pietra del cantiere

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=23516

Buona serata Marco