domenica 21 marzo 2010

THAT'S AMORE


Marco Cedolin
Buona la prima, ma molto meno la seconda, verrebbe da pensare guardando la grande manifestazione a Roma organizzata ieri dal Popolo della libertà di governo, che fa il paio con quella del 2006, quando Berlusconi era all’opposizione e riusciva disinvoltamente a cavalcare il malcontento generalizzato nei confronti del governo di Romano Prodi.

Troppe le note stonate, ad iniziare dall’improbabile "complotto" per impedire agli elettori di centrodestra di votare, preso come spunto per indire la kermesse.
Dal leift motiv “l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” ripetuto come un mantra fino allo sfinimento, nonostante la mise di “partito dell’amore” si addica davvero poco alla baliosa coalizione capeggiata da Berlusconi e alla politica italiana più in generale.
Dai numeri, 150.000 persone secondo la questura, 1 milione a parere degli organizzatori, impietosamente modesti se confrontati con l’adunata del 2006 e visibilmente apprezzabili osservando la panoramica della piazza.
Dalle cadute di stile di pessimo gusto. Se le “mortadelle” e le foto di Padoa Schioppa con i denti da vampiro strappavano sorrisi e simpatia non si può dire certo la stessa cosa del viso di Paolo Borsellino inserito vigliaccamente nei tarocchi o del fotomontaggio che sovrappone il faccione di Marrazzo sul busto di Emma Bonino.

Dall’uso smodato del tricolore e dell’inno di Mameli (ma la Lega non li contesta da sempre in maniera veemente?) conditi da slogan stantii indirizzati contro l’opposizione, ormai allargatasi a chiunque non sia disposto a “santificare” Berlusconi come emissario della divina provvidenza.
Dai siparietti collocati a metà fra gli show della politica americana e le riunioni del multivel –marketing, nel corso dei quali gli aspiranti governatori (Polverini in testa) ballano e cantano sulle notte di canzonette assortite e poi pronunciano in coro (mentre a molti di loro scappa da ridere) un improbabile giuramento di fedeltà al leader maximo Silvio Berlusconi e al partito. Ma l’avete mai visto voi un politico di oggi che disubbidisce agli ordini impartiti dalla segretaria del partito? Gli ultimi credo siano stati i senatori Rossi e Turigliatto e ricordiamo bene come andò a finire.

Per finire con lo sterile discorso di Berlusconi, che anziché di politica parla d’amore, raccontando che tutti lo odiano perché sono invidiosi, comunisti e nemici dell’Italia. Quell’Italia che è ormai un marchio depositato e registrato a suo nome, come accaduto con il nome di “Cota” in Piemonte.

Raccontando che è stato ordito un complotto (costituito in tutta evidenza dalle regole elettorali che tutti sono tenuti a rispettare) per impedire agli elettori del PDL di esprimere il proprio diritto al voto, mentre i milioni di italiani che non possono realmente votare i propri partiti di riferimento, grazie a imposizioni di firme e sbarramenti assortiti, allignano purtroppo altrove.
E con le violente polemiche all’indirizzo della questura, rea (solo in questo caso beninteso) secondo gli organizzatori di avere limato al ribasso i numeri di una manifestazione che oggettivamente proprio oceanica non è stata.

Affanno, molto affanno e almeno altrettanto imbarazzo da parte di un governo in difficoltà, sono le sensazioni che maggiormente traspaiono ad un’osservazione disincantata della kermesse di ieri. Molto più affanno di quanto la logica vorrebbe, dal momento che la mancanza assoluta di un’opposizione credibile porta a pensare che tricolori, aspiranti governatori che scambiano la campagna elettorale per il palco di “Amici” e fautori dell’amore fraterno che più fraterno non si può, calcheranno le scene da protagonisti ancora per molti anni.
Semmai, a volere scavare un poco più in profondità alla ricerca dei motivi di tanto affanno, si può prendere spunto da dissidi e scenate di gelosia che covano sotto la cenere nel partito dell’amore, dove Gianfranco Fini (ieri assente) pervaso da invidia e odio, potrebbe rompere l’idillio e pretendere il divorzio. Anche i grandi amori spesso finiscono ed il confine fra amore ed odio risulta quanto di più labile possa esistere, soprattutto quando intorno all’amore si ha perfino la pretesa di costruire un partito.

8 commenti:

ari ha detto...

è IL NUOVO mUSSOLINI.....SALUTI CARI MARCO.ARIANNA

Alba kan. ha detto...

...Ovvio che alle sue manifestazioni ci sono sempre "milioni"...non esiste nessuna TV che dice qualcosa di diverso...l'unica contestazione alle cifre viene dalla Questura...

"L'amore è una cosa meravigliosa..."

marco cedolin ha detto...

Ciao Arianna, un abbraccio!

Ciao Alba,
e allora anche la questura (difesa perfino quando si tratta di proteggere i bastonatori di manifestanti e assassini di detenuti)improvvisamente diventa cattiva e bugiarda :-)

marco cedolin ha detto...

Interessante, riguardo alla questura e all'attacco frontale al suo indirizzo portato avanti da personaggi di spicco del PDL, la risposta di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia:

Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.
Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”
Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato...).
Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell'assurdo che sta vivendo in questo momento l'Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia - attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che "nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento - dice Franco Maccari - fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà - dice ancora Maccari - un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un'impunità che sente arrivare dall'alto,
si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità".
"Caro Presidente Berlusconi - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - ci giunge voce, e non è solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per "intimargli" di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi a mettere in pericolo la gestione dell'ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso - conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell'Ordine, non un provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c'erano candidati alle presidenze
di regioni "ad alto rischio" come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta"

ettore ha detto...

signora Arianna, non confondiamo la tragedia con la farsa...Fra l'altro vorrei vedere la Brambilla o la Carfagna morire con il proprio uomo, come aveva fatto Claretta Petacci...Per il resto signor Cedolin che dire di più non so se fossero un milione o centocinquantamila e , mi scusi il frasario, non me ne puo fregare di meno il fatto è che l'unico che puo far male a Berlusconi è Berlusconi stesso e ciò mi fa veramente dispiacere. posso far notare che a far divenire un piazzista una figura di primo piano sono stati gli anti Berlusconiani stessi? Per il resto vorrei invece discutere del fatto che da due anni invece di vere e proprie calamità sociali stiamo discutendo di cazzate vere e proprie, se il premier scopa con le minorenni, ed a volte pensio che questo sia semplicemente voluto. A volte mi chiedo se sia un cialtrone geniale...

Alba kan. ha detto...

Marco,
se ricordi 2 anni fa circa, ti avevo segnalato una protesta dei sindacati della polizia insieme a tutti gli altri di altre forze dell'ordine, come carabinieri, finanza ecc. E' stata la prima volta che si sono uniti tutti contro gli assurdi provvedimenti del governo (questo...governo, allora appena eletto), il motivo principale erano i tagli di bilancio, che non riguardavano gli stipendi, ma proprio la possibilità di svolgere le proprie funzioni. Da allora abbiamo visto poliziotti che spingevano la volante rimasta a piedi...e tante altre situazioni imbarazzanti in un paese civile. Ma sottobanco sono successe moltre altre cose, meno evidenti alla maggioranza. C'è un vero intento, che stannogià portando avanti per togliere potere alla polizia, che è una forza pubblica e democratica, e darlo alle Prefetture ed esercito che sono comunque forze armate che rispondono al governo....per cui se il governo è legittimo...può andar bene, ma se ci ritroviamo in un regime dittatoriale.....la cosa è preoccupante...

la sora cesira ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=Egij3i0ZDXs

non aggiungo altro....

Anonimo ha detto...

Non penso alle toghe rosse o ai comunisti, ma siamo proprio certi che non ci sia una volontà internazionale di far cadere berlusconi e far vincere i "Yes, we can" italiani?

Nel caso un minimo dubbio sfiorasse sarebbe da chiedersi il perchè....e cosa ci sta aspettando.

Vane.