lunedì 21 settembre 2009

Il microscopio della discordia


Marco Cedolin
Inseriamo due nuove interviste video del 22 settembre, nelle quali il Dott. Stefano Montanari fornisce altri elementi utili al contraddittorio sulla vicenda.
prima intervista
seconda intervista
Fra gli argomenti più dibattuti in rete nel corso delle ultime settimane, si può annoverare sicuramente la vicenda concernente il microscopio FEG-ESEM, usato fino ad oggi dal Dott. Montanari per gli studi sulle nanoparticelle e nanopatologie e donato, per decisione della Onlus Bortolani proprietaria legale dello strumento, all’Università di Urbino, privando di fatto lo scienziato modenese della possibilità di continuare nelle sue ricerche.

Senza nessuna pretesa di decretare chi fra i soggetti che sono entrati nella contesa abbia ragione e chi torto (il torto e la ragione spesso non sono dei valori assoluti, bensì elementi dai contorni assai sfumati) proviamo innanzitutto a ricapitolare brevemente l’ordine dei fatti, facendo seguire qualche considerazione.

Beppe Grillo lo conosciamo tutti, come arguto comico dallo spirito istrionesco che negli ultimi anni è riuscito ad imporsi nel nostro paese anche come voce di una critica politica in grado di raccogliere ampio consenso. Autore di un blog fra i più visitati in assoluto, organizzatore dei V Day che hanno portato in piazza decine di migliaia di persone, in procinto di fondare a breve una nuova formazione politica che potrebbe avere i numeri per raccogliere dei risultati di un certo rilievo.

Stefano Montanari è un dottore in farmacia (farmacista è stato spesso etichettato in alcuni blog, quasi si trattasse di una qualifica vergognosa) che da anni studia le nanoparticelle e le nanopatologie da esse determinate allorquando fanno ingresso all’interno del corpo umano. Per essere più precisi, come da lui ribadito più volte, nelle conferenze e nei libri, egli ha sempre lavorato con sua moglie, Dott.ssa Gatti, e, all’interno della loro collaborazione, proprio sua moglie rappresenta il fulcro del lavoro di ricerca, mentre lui, che pure partecipa attivamente alle operazioni di ricerca, si è occupato e si occupa più attivamente della divulgazione dei risultati della ricerca stessa, attraverso libri, conferenze e quant’altro. Chiunque in Italia abbia studiato le conseguenze dell’incenerimento dei rifiuti (in maniera seria e senza essere aggiogato al carro di chi costruisce gli inceneritori) ha trovato proprio nelle ricerche della coppia Gatti/Montanari degli elementi di estremo interesse, utili a comprendere la nocività degli inceneritori di nuova generazione che, lavorando a temperature più alte, sono riusciti a diminuire le emissioni di diossina e PM10 (sostanze per le quali esistono limiti di legge) aumentando però in maniera esponenziale la produzione delle nanopolveri che la legge non prende in considerazione, ma che penetrano invece in maniera profonda e devastante all’interno del corpo umano. Sempre grazie alle ricerche della coppia Gatti/Montanari è stato possibile ad esempio comprendere i termini di bufale come quella dei filtri antiparticolato (FAP) montati sulle autovetture diesel di ultima generazione e sponsorizzati anche da alcune associazioni ambientaliste. Filtri che in realtà non riducono le emissioni inquinanti delle vetture come millantato, ma semplicemente trasformano il particolato (pericoloso, nero e puzzolente) in polveri ultrafini ben più pericolose, quantunque invisibili e difficilmente percepibili.
Non proprio il tipo di uomo amato alla follia in Italia dalla scienza ufficiale modello Veronesi e dalla politica dell’incenerimento e delle multiutility, che di nanopolveri preferirebbero ovviamente non si facesse assolutamente menzione.

La Onlus Bortolani, come si può leggere sul suo sito, si occupa principalmente di beneficenza di opposizione alla pena di morte e della raccolta di contributi economici per aiutare soggetti svantaggiati che versano, anche temporaneamente, in una situazione di difficoltà.
L’Università di Urbino è un soggetto, privato fino all’anno scorso e ora pubblico che sullo stesso sito della Onlus Bortolani viene presentato in questi termini.

Un bel giorno, nel febbraio del 2005, Grillo e Montanari si conoscono (non credo sia fondamentale se per caso o per volontà di uno dei due, dal momento che a questo riguardo le dichiarazioni dello stesso Montanari e quelle di coloro che parlano in vece di Grillo tuttora silente non coincidono) e si piacciono. Grillo sembra affascinato dai risultati della ricerca scientifica della coppia Gatti/Montanari. Montanari sembra felice del fatto che la popolarità di Grillo possa dargli la possibilità di proseguire nelle proprie ricerche, tramite l’acquisto di un nuovo microscopio, dal momento che l’uso di quello sul quale ha lavorato fino a quel momento gli è stato impedito.
La Onlus Bortolani abbraccia con entusiasmo la causa volta ad “incentivare la ricerca contro il cancro provocato da nanoparticelle” ed il 4 giugno 2006 sponsorizza perfino un'intera giornata d'informazione e spettacolo dedicata alla raccolta fondi per l’acquisto del nuovo microscopio, con la presenza oltre che di Montanari e Grillo, anche di una serie di cantanti e personaggi VIP e il patrocinio del comune e della provincia di Reggio Emilia.

Per circa un anno Montanari accompagna Grillo nel corso di tutti i suoi spettacoli (sempre spostandosi a proprie spese in giro per l’Italia) e nel corso delle serate illustra i risultati delle proprie ricerche e fa la questa per l’acquisto del nuovo microscopio. Entrambi traggono profitto dal sodalizio. Montanari ottiene attenzione e visibilità per il contenuto delle proprie ricerche, oltre alla possibilità di raccogliere le donazioni per l’acquisto del nuovo microscopio. Grillo con l’ausilio del ricercatore aumenta la propria credibilità e facendosi portatore di studi dall’alto peso specifico ottiene sempre maggiori simpatie e consensi fra le tante persone che in Italia si oppongono agli inceneritori.
A marzo 2007 la Onlus Bortolani, senza che Montanari abbia mai potuto prendere visione e verificare i movimenti bancari concernenti le donazioni, annuncia in un articolo la fine della raccolta fondi, andata perfino al di là dei 378.000 euro necessari, affermando che la cifra eccedente, ammontante a 3947 euro verrà utilizzata per sovvenzionare l’inizio delle ricerche di Gatti/Montanari, che quel denaro dichiarano di non averlo invece mai ricevuto.
Sempre all’interno dello stesso articolo viene annunciato che “la Dott.ssa Gatti e il Dott. Montanari potranno finalmente proseguire le loro ricerche grazie al microscopio che tutti voi avete comprato attraverso le vostre offerte. Inizia quindi la nuova avventura di una libera ricerca che porteranno avanti Antonietta e Stefano.”
Nell’articolo viene poi ringraziato più volte Beppe Grillo e sottolineato che la Onlus Bortolani è ora proprietaria legale del microscopio “in quanto “moralmente” siamo tutti proprietari di questo microscopio, tutti avremo il diritto ad essere informati sempre e tempestivamente delle ricerche scientifiche e dei risultati ottenuti tramite l’utilizzo del microscopio.”
In calce all’articolo compare una lettera a firma Gatti/Montanari, nella quale oltre a delineare i progetti concernenti il primo anno di attività del microscopio, i due ricercatori ringraziano pubblicamente la Bortolani, Beppe Grillo ed i ragazzi dei Meet up.
Tutti felici dunque: Montanari ha finalmente di nuovo un microscopio su cui lavorare, la Onlus Bortolani che ne detiene la proprietà è riuscita ad incentivare la ricerca contro il cancro provocato da nanoparticelle e Beppe Grillo viene ringraziato da tutti. Stefano Montanari e sua moglie vengono riconosciuti da entrambi i loro “compagni di viaggio” come ottimi ricercatori, affidabili e capaci, meritevoli della loro fiducia.

L’idillio però dura lo spazio di un solo anno, fino al mese di febbraio 2008, quando Stefano Montanari decide di entrare in politica, diventando il candidato premier di “Per il Bene Comune” il neonato movimento creato da Fernando Rossi e Monia Benini. Proprio in quell’occasione Montanari, non mancando di ringraziare Grillo per l’aiuto offertogli riguardo al microscopio, lo invita ad appoggiare il nuovo movimento, dal momento che la formazione politica si fa portatrice delle stesse battaglie condotte da lui negli spettacoli e sul blog. La risposta di Grillo non arriverà mai, se non indirettamente attraverso l’invito a non andare a votare espresso sul proprio blog dal comico genovese, seguito poi dall’indicazione concernente i partiti con il minor numero di condannati, prescritti ecc. ad uso e consumo di coloro che a votare vogliono proprio andarci. Elenco nel quale “Per il Bene Comune” non compare neppure. Da quel momento in poi (stando alle parole di Montanari, Grillo non si è mai espresso in proposito) i due non si sono più né visti né sentiti e sul blog di Grillo non sono più comparsi articoli aventi per oggetto Montanari o le sue ricerche.

Il 17 giugno, al termine di una lunga trattativa condotta all’insaputa di Gatti/Montanari, possessori ed utilizzatori del microscopio, l’Associazione Bortolani annuncia di avere formalizzato “in condivisione con Beppe Grillo” la donazione del microscopio all’Università di Urbino, con una clausola in virtù della quale Gatti/Montanari potranno continuare ad utilizzare per le loro ricerche lo strumento in quella sede, per almeno un giorno la settimana. La donazione viene motivata con la volontà di allargare la ricerca ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio.
Stefano Montanari, posto di fronte al fatto compiuto, protesta in maniera veemente, mettendo in evidenza come sia materialmente impossibile per lui e sua moglie continuare ad operare con il microscopio ad oltre 200 km e 3 ore di viaggio in auto da casa, una volta la settimana, per tutta una serie di motivi tecnici e logistici incontrovertibili. Aggiungendo inoltre che i soldi dei donatori da lui raccolti durante gli spettacoli e le conferenze erano stati elargiti perché la “libera” ricerca fosse portata avanti da lui e da sua moglie.
La Onlus Bortolani dal canto suo risponde con un articolo pubblicato il 5 luglio, nel quale ribadisce la totale condivisione di Beppe Grillo all’operazione, rassicura in merito al fatto che la ricerca sulle nanopatologie proseguirà ed anzi verrà potenziata e specifica inoltre che in base alla clausola il microscopio potrà essere utilizzato da Gatti/Montanari anche più di una volta la settimana. Nello stesso articolo viene anche introdotta per la prima volta una seconda motivazione alla base della cessione del microscopio: Montanari e sua moglie avrebbero sottoutilizzato lo strumento. Il primo poiché impegnato nella campagna elettorale con Il Bene Comune e nella promozione dei suoi libri, la seconda in quanto impegnata a svolgere un’altra occupazione part time. Viene evidenziato inoltre come la Nanodiagnostics srl di Gatti e Montanari sia una società a scopo di lucro, quasi questa condizione rappresenti una qualche forma d’incompatibilità con la destinazione d’uso del microscopio.
In merito a tale articolo non si può evitare di evidenziare come la campagna elettorale di Montanari con il Bene Comune sia durata in tutto solo un paio di mesi ed i libri nella promozione dei quali egli è impegnato trattino proprio di nanopolveri e nanopatologie, in perfetta armonia con il ruolo di divulgatore delle ricerche da lui più volte sostenuto nell’ambito della collaborazione con sua moglie, anche prima che la raccolta fondi iniziasse. La Nanodiagnostics srl è inoltre sempre stata una società a scopo di lucro, anche a marzo 2007 quando veniva affermato che i due ricercatori avrebbero potuto “finalmente proseguire le loro ricerche grazie al microscopio che tutti voi avete comprato attraverso le vostre offerte.” Possibile che nel corso di due anni siano cambiate così tante cose?

Beppe Grillo nel frattempo continua a tacere.

Il 3 settembre 2009 Stefano Montanari rilascia un'intervista nel corso della quale sostiene le proprie ragioni all’interno della vicenda ed invita Beppe Grillo a confrontarsi con lui, per rendergli noti i motivi che lo hanno indotto a sostenere la cessione del microscopio. Afferma che, a parte una visita risalente ai tempi della consegna del microscopio, con tanto di servizio fotografico, Grillo nel corso dei 2 anni successivi non si è mai recato presso il laboratorio, né ha consultato lui o sua moglie per ricevere aggiornamenti sulle ricerche o fare considerazioni in merito allo svolgimento delle stesse.
Dice di ritenersi un personaggio scomodo ed inviso a molti uomini politici ed arriva a ventilare il fatto che dietro la sottrazione del microscopio si nasconda in realtà un complotto ai danni della sua persona e della ricerca sua e di sua moglie nell’ambito delle nanopatologie.

L’11 settembre la Onlus Bortolani comunica con un articolo sul proprio sito di avere provveduto a denunciare Stefano Montanari per diffamazione ed ingiurie, affermando che sarà così un magistrato ad attestare la verità e fare giustizia.
Vista la decisione di demandare al tribunale il proseguo della contesa, stupisce però che sempre all’interno dell’articolo, l’estensore dello stesso la giustizia cerchi di farsela da solo. Possiamo leggere infatti.
“Prendiamo atto che il Sig. Stefano Montanari è molto impegnato in politica (arrivando anche a candidarsi Premier!) e ultimamente in un’intensa attività denigratoria e diffamatoria nei confronti della nostra Onlus.”
Ancora una volta la candidatura di Montanari quale premier del Bene Comune viene presa a pretesto di non si capisce bene cosa, dando quasi l’impressione che tale decisione bruci più di quanto sarebbe logico aspettarsi da un’associazione che si occupa di beneficenza.
E si legge ancora nel finale:
“Se ci è consentita una constatazione finale, a giudicare dal tempo che il Sig. Stefano Montanari dedica alla politica e all’intensa attività diffamatoria nei confronti della Onlus intasando la rete con le sue sciocchezze, diremmo che di ricerca ne ha fatta e ne sta facendo davvero poca.”
Ancora un nuovo accenno alla partecipazione politica di Montanari, oltretutto parlando al presente mentre lui dopo i 2 mesi di campagna elettorale non fa più politica da un anno e mezzo, allora si tratta davvero di qualcosa di più di un’impressione.
In calce all’articolo si può poi leggere che "chi volesse approfondire l’attività del Sig. Stefano Montanari e conoscere meglio il personaggio, può prendere visione dell’inchiesta e dell’intervista al riguardo realizzati dalla Dott.ssa Valeria Rossi, giornalista ed editrice del quotidiano on line di Savona Il Ponente".
Allora andiamo a vedere siffatta inchiesta, nel tentativo di capirci qualcosa e di conoscere meglio chi veramente sia Stefano Montanari.

Sarebbe logico aspettarsi di leggere o vedere, finalmente un’intervista al convitato di pietra Beppe Grillo, che oltretutto ai monologhi in video è certo più avvezzo dello stesso Montanari, ma Grillo anche sul Ponente continua a tacere.
Valeria Rossi in compenso afferma di avere scambiato telefonate e mail con la Onlus Bortolani (tali da indurla a togliere dal sito l’intervista a Montanari precedentemente pubblicata), con lo stesso Montanari e con altre persone direttamente coinvolte nei fatti.
Segue la pubblicazione di una serie d’informazioni che la giornalista afferma di ritenere giusto pubblicare, dal momento che sono comprovate da testimonianze e documenti di cui è venuta in possesso. Sarebbe logico attendersi che anche il lettore possa visionare codesti documenti, ma essi nell’inchiesta non vengono prodotti o si limitano a delle mail, ad un filmato ed un link nientemeno che al sito di attivissimo (il re della disinformazione sul web), attraverso i quali la giornalista tenta di costruire un teorema, basato su una vecchia storia di merendine alle nanoparticelle, avvenuta ben dopo l’inizio della raccolta fondi, ma che la giornalista tenta di ricondurre ad un periodo antecedente nel tentativo di sostenere la sua tesi. Una tesi secondo la quale Montanari avrebbe buggerato Grillo alla stregua di quanto si potrebbe fare con un bambino di 5 anni. Grillo di anni ne ha un poco di più, ed è oltretutto persona arguta ed intelligente, ragione per cui il teorema si rivela addirittura più ardito della cospirazione ventilata da Montanari ai suoi danni. Comunque vi invito ad andare al link del Ponente e giudicare personalmente, tenendo conto del fatto che sul sito della Nanodiagnostics sono sempre stati specificati correttamente i termini di quell’analisi, che non costituiva assolutamente una ricerca scientifica, come (a differenza di quello che si tenta di far credere riguardo a Grillo) compresero evidentemente tutte le aziende incriminate che non ebbero mai nulla da obiettare.

Più avanti la giornalista disquisisce riguardo al vecchio microscopio, suggerendo che esso non fosse stato pagato con i soldi dei due ricercatori come da loro affermato e che in realtà non fosse stato loro realmente sottratto, dal momento che la Dott.ssa Gatti starebbe attualmente lavorando con esso ad un progetto europeo. Tale intuizione deriverebbe da un virgolettato dello stesso Montanari e starebbe a dimostrare che dopo la sottrazione l’apparecchio sarebbe stato riassemblato nell’Università di Modena e gli scienziati potrebbero ancora fruirne, anche se in modo parziale.
Dispiace constatare come nel condurre un’inchiesta così accurata la giornalista non si sia sentita in dovere di leggere il libro “Il girone delle polveri sottili” dove Montanari afferma che il vecchio microscopio fu in parte pagato dalla Comunità europea ed in parte (quella maggioritaria) da lui e sua moglie. Un’affermazione molto diversa rispetto a quella da lei citata, sostenendo che Montanari abbia mentito.
Così come dispiace constatare che Valeria Rossi nella sua inchiesta non sia venuta a conoscenza del fatto che i locali dove è ospitato il vecchio microscopio sul quale lavora attualmente la Dott.ssa Gatti (microscopio che versa oltretutto in condizioni non ottimali) non hanno il permesso per eseguire ricerche sui tessuti patologici umani, ragione per cui le ricerche sulle nanopatologie, oggetto della donazione possono venire effettuate elusivamente presso la Nanodiagnostics con l’ausilio del nuovo microscopio.
Secondo la giornalista, evidentemente poco e male informata, Montanari buggerò dunque Grillo una seconda volta (non si sarebbe detto fosse così facile) facendogli credere gli fosse stato sottratto un microscopio che era ancora in suo possesso, con il solo scopo di convincerlo ad aiutarlo nella campagna di sottoscrizione per acquistarne un altro. Montanari ama dunque fare collezione di microscopi, così come Ghigo amava collezionare orologi? Ma perché Montanari dopo tante mistificazioni e dopo avere preso per il naso Grillo per anni non ha intestato il microscopio nuovo alla Nanodiagnostics e dopo avere sudato le proverbiali sette camicie per raccogliere i soldi ha permesso invece che ne entrasse in possesso la Onlus Bortolani? Che un truffatore di siffatta risma possa avere cpmpiuto uno sbaglio di questo genere risulta davvero inconcepibile, e forse la giornalista ci svelerà l’arcano più avanti.

Più avanti, appunto, si afferma che Montanari avrebbe anche millantato la propria partecipazione a progetti ai quali ha in effetti partecipato ma non da protagonista. Un po’ come raccontare che sei stato la punta del Milan, mentre in realtà giocavi nel Milan ma stavi spesso in panchina.
Sorge il dubbio che la giornalista non sia al corrente del fatto che negli elenchi della Comunità Europea non vengono citati i collaboratori, collaboratori che ogni capo si sceglie come meglio crede. Ragione per cui è possibile che sia proprio quest’inchiesta a millantare una mancata partecipazione di Montanari a dei progetti all’interno dei quali lui era invece presente.
Viste le informazioni raccolte fino a questo punto dell’inchiesta (inchiesta?) la giornalista dichiara di non stupirsi molto del fatto che Grillo e la Onlus, da Montanari non si fossero più fatti vedere. In effetti, come stupirsi? Un farabutto di tale risma in caso di una visita avrebbe perfino potuto sequestrarli e pretendere come riscatto un terzo microscopio, magari più grosso.
Al contrario, se tutte le informazioni regalateci da Valeria Rossi fin qui corrispondessero a verità, sarebbe stato logico aspettarsi che Grillo ed i responsabili della Onlus Bortolani irrompessero nel laboratorio della Nanodiagnostics per chiedere conto a Montanari del suo operato, e invece non si sono fatti più vedere.

Più avanti ancora (che fatica!) la giornalista afferma di voler parlare del secondo microscopio, mentre nella nostra ignoranza pensavamo lo si stesse già facendo, essendo solo quello oggetto del contendere. A questo riguardo lei stessa si dice convinta che il microscopio sarebbe rimasto nelle mani di Montanari, se solo lo stesso avesse prodotto le prove del suo utilizzo a scopo di ricerca, riprendendo le parole di un articolo della Onlus Bortolani nel quale si domanda di produrre i risultati delle ricerche.
Montanari durante questi anni magari avrà anche usato il FEG-ESEM per fare il caffè o come navigatore a bordo della sua vecchia Skoda, ma la giornalista si è premurata di domandare a Montanari se ha fatto ricerca e se ha risposto all’articolo della Onlus Bortolani?
Almeno la prima delle due domande sembra l’abbia fatta, e Montanari stando alle sue parole l’avrebbe aggiornata riguardo alle sue ricerche, che secondo la giornalista apparterrebbero però ad un periodo precedente all’utilizzo del microscopio e forse non sono neppure sue. Così la giornalista può concludere che non risultano, peraltro, pubblicazioni a nome Montanari e/o Gatti relative agli ultimi tre anni, ovvero al periodo di permanenza del microscopio presso il loro laboratorio. Gli anni in verità sono due e mezzo e non avere ancora pubblicato una ricerca non significa certo non avere fatto ricerca, anche se così fosse come la giornalista ci racconta.
Non ci è dato naturalmente sapere quali pubblicazioni incontrerebbero l’approvazione di Valeria Rossi, però per amore del vero occorre constatare come dopo avere espresso a Montanari la stessa domanda, egli ci abbia fornito una lunga serie di pubblicazioni concernenti il periodo in oggetto che, data la corposità, preferiamo pubblicare in fondo all’articolo.


Ma perché Montanari avrebbe sudato per ottenere un microscopio e poi dormirci sopra?
Valeria Rossi ci svela l’arcano poco più avanti. Montanari avrebbe utilizzato il microscopio per arricchirsi attraverso le analisi private a pagamento e poi avrebbe anche dichiarato pubblicamente tali ricavi, perché essendo un presuntuoso che ama apparire non avrebe resistito alla tentazione.
In realtà la giornalista (in un eccesso d’imparzialità difficile da prevedere da parte di una persona che nel fare un’inchiesta fra due contendenti toglie l’intervista del primo perché glielo chiede il secondo) pubblica anche la spiegazione in cui Montanari afferma di avere fatto ricerca, ma anche qualche analisi a pagamento, per finanziare la ricerca stessa. Sembrerebbe logico, dal momento che una volta acquistato il microscopio la ricerca non la finanziano certo Grillo o la Onlus Bortolani.
Ma la giornalista non ci sta e inizia a fare le pulci a Montanari riguardo alle cifre che lui (possessore del microscopio e ricercatore) dichiarerebbe di avere speso per la manutenzione dell’apparecchio. Novantamila euro l’anno? Ma figuriamoci la ditta produttrice ha detto al massimo trentamila! Cerchiamo sul sito del Ponente i documenti che confermino la correttezza di queste cifre, anche per comprendere se la ditta produttrice si riferisce solo alla manutenzione ordinaria o menziona anche quella straordinaria, ma sul sito questi documenti non ci sono.
Inoltre ci domandiamo se Valeria Rossi nei suoi contatti con Montanari abbia appurato il fatto che la cifra da lei citata sia relativa solamente alla manutenzione e non comprenda invece, come sarebbe più logico, anche le spese relative all’affitto e gestione dei locali ed il costo del personale che in questi anni ci risultano essere state a totale carico di Gatti/Montanari.

Il resto, prosegue la giornalista sono solo ipotesi e supposizioni. Viene da ridere, perché fin qui l’inchiesta ha prodotto forse qualcosa che somigliasse anche solo vagamente ad una prova incontrovertibile e andasse oltre la maldicenza da bar dello sport?
E allora vediamole queste ipotesi e supposizioni, anche se dopo avere visionato i “fatti” vengono davvero i brividi.
Scopriamo che alla giornalista in fondo l’ipotesi del complotto contro Montanari tutto sommato non dispiace, che l’avessero ordito i cementificatori e gli inceneritoristi ci potrebbe anche stare, ma secondo lei per il gusto di anticiparli, Montanari avrebbe fatto tutto da solo in preda ad un eccesso di masochismo.
Valeria Rossi poi invita anche i lettori a riflettere sul fatto che la lotta all’inquinamento è una cosa, la ricerca un’altra e Montanari un’altra ancora. E noi che avremmo giurato si trattasse invece di una trinità.
Ragione per cui il fatto che Montanari inseguendo il nobile scopo della ricerca abbia manipolato le persone, i dati ed i fatti per scopo di lucro personale (in base a quali prove e documenti venga fatta questa affermazione rimarrà per noi un mistero, e dire che la persona denunciata per diffamazione in questa vicenda è proprio Montanari) non deve giocare a favore degli inquinatori e degli inceneritori.

Detto ciò la giornalista conclude affermando che, appurate le gravissime colpe di Montanari, dimostrate attraverso il chiacchiericcio da bar dello sport, comprende benissimo perché Grillo si sia allontanato da questa figura. Lo comprendiamo anche noi, perché mai stare vicino a qualcuno che colleziona microscopi e ti prende per il naso ogni volta che vuole? Pensa lo sapessero gli italiani!
Comprende altresì anche perché la Onlus Bortolani abbia deciso di trasferire altrove il microscopio, naturalmente per il bene dei donatori che erano stati buggerati anche loro da questo losco figuro. Ma non sembra soffermarsi neppure un attimo sul fatto che chi ha tirato fuori i soldi intendeva finanziare la “libera” ricerca sulle nanopatologie e non la ricerca all’interno delle Università, dove di libero non esiste assolutamente nulla. Un particolare che in tutta evidenza la giornalista ritiene trascurabile.
Così come ritiene trascurabili le affermazioni esternate da Montanari nell’intervista da lei pubblicata e poi tolta dal sito dell’inchiesta, secondo le quali ad Urbino nessuno avrebbe mai prodotto una sola ricerca nel campo delle nanopatologie e in quella sede non esisterebbero né i locali né le attrezzature di complemento indispensabili né i tecnici per eseguire quel tipo di ricerca.

Valeria Rossi preferisce invece sottolineare come Montanari possa comunque continuare ad utilizzare il microscopio, sia pure sobbarcandosi un viaggio di 230 km, 460 fra andata e ritorno. Sono tanti, certo, afferma lei stessa, ma poi lascia intuire che in fondo potrebbero costituire una giusta punizione per le sue malefatte.
Come nota finale la giornalista afferma che “Il dottor Montanari avrà ampio diritto di replica”. Replica che con tuta probabilità verrà cestinata, come accaduto con l’intervista, qualora la Onlus Bortolani non la ritenga di suo gradimento.
Che dire? Il Ponente e Valeria Rossi ci hanno davvero stupito, inchieste giornalistiche di alta qualità come questa in giro se ne vedono davvero poche!

Arrivando anche noi alla conclusione, dopo avere letto le esternazioni di Montanari, gli articoli della Onlus Bortolani, l’inchiesta del Ponente ed il silenzio di Grillo non intendiamo assolutamente, a differenza di Valeria Rossi, decretare chi abbia torto e chi ragione e se ci siano dei malfattori che organizzano complotti o inseguono fini di lucro personale. Saranno i lettori a farsi un’idea, con la speranza che i link e le osservazioni portate riescano ad essere loro d’aiuto.
Ci preme soltanto fare un’ultima considerazione che riguarda gli unici soggetti buggerati senza dubbio dal dipanarsi di questa vicenda. Le tante persone generose che dinanzi alla “faccia” di Beppe Grillo e Montanari hanno ritenuto giusto donare dei soldi per finanziare la “libera” ricerca sulle nanopatologie meritavano sicuramente di meglio. Raccontare loro che la libera ricerca da oggi in poi si svolgerà all’interno di una pubblica Università, dove i poteri forti la fanno da sempre da padroni, è un esercizio privo di costrutto che avrà come risultato solamente quello di allontanare queste persone da chi non ha saputo mantenere le promesse. Dinanzi a loro il torto e la ragione sfumano, perché non è così che si costruisce sensibilità, partecipazione e credibilità intorno a temi fondamentali quali l’ambiente e la salute. Questo e solamente questo fatto, credo dovrebbe imporre più di una lunga riflessione a tutti coloro che sono stati attori della vicenda, nessuno escluso, neppure chi ha preferito rimanere in un silenzio per molti versi incomprensibile.




A seguire l’elenco delle pubblicazioni relative al periodo oggetto della contesa, fornitoci da Stefano Montanari:


A.M. Gatti, S. Montanari, Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters J. of Biomedical Materials Research: Part B. 77B, 307-314, 2006 IF 2.105
G. Barbolini, A.M. Gatti, Nanopatologia. Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap.1.5 pag 75-80
G. Barbolini, A.M. Gatti, B. Murer, Pleura, Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap 8.4 pag 1081-1098
K. Peters, R. Unger, A.M. Gatti, E. Sabbioni, A. Gambarelli, J. Kirkpatrick, Impact of ceramic and metallic nanoscaled particles on endothelial cell functions in vitro. Nanotechnologies for the life Sciences Vol.5 Nanomaterials- Toxicity, Health and Environmental Issues Ed. By Challa S.S. R. Kumar Wiley –VCH Verlag GmbH &Co. KGaA 2006. 108-129. ISBN: 3-527-31385-0, vol. 5, 108-125
. Hansen, G. Clermont, A. Alves, R. Eloy, C. Brochhausen, J.P. Boutrand, A.M. Gatti, J. Kirkpatrick, Biological tolerance of different materials in bulk and nanoparticulate form in a rat model: Sarcoma development by nanoparticles J. R. Soc. Interface (2006) 3, 767-775 doi:10.1098/rsif.2006.0145
A.M. Gatti, M. Ballestri, G. Cappelli Nanoparticles: potential toxins for the organism and the kidney? CRITICAL CARE NEPHROLOGY, 2nd Edition, Basic Physiology, Chapter 235 :2007
A.M. Gatti, S. Montanari “Nanopathology” Ed. Pan Stanford 2007, ISBN 10-9814241008
S. Montanari, A.M. Gatti Inquinanti atmosferici, non solo tosse – 7° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse – Bologna, 8-9 febbraio 2008
A.M. Gatti, S. Montanari Nanopollution: The Invisible Fog of Future Wars – The Futurist (May-June 2008) pagg. 32-34
A.M. Gatti, D. Tossini, A. Gambarelli, S. Montanari, F. Capitani – Investigation of the Presence of Inorganic Micron- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits
by Environmental Scanning Electron Microscopy – Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:275-282 (2009)
A. Elder, I. Lynch, K. Grieger, S. Chan-Remillard, A.M. Gatti, H. Gnewuch, E. Kenawy, R. Korenstein, T. Kuhlbusch, F. Linker, S. Matias, N. Monteiro-Riviere, V.R.S. Pinto, R. Rudnitsky, K. Savolainen, A. Shvedova – Human Health Risks of Engineered Nanomaterials: Critical Knowledge Gaps in Nanomaterials Risk Assessment - capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 3 - 30
A.M. Gatti, S. Montanari – Nanocontamination of the soldiers in a battle space – capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 83 – 92S. Montanari Nanopatologie, ambiente e inceneritori – Medicina Democratica 168/172 (2007) pagg. 51-58

161 commenti:

edimattioli ha detto...

Complimenti Marco, articolo veramente completo, ma vorrei aggiungere solo un particolare :
"Le tante persone generose che dinanzi alla “faccia” di Beppe Grillo e Montanari hanno ritenuto giusto donare dei soldi per finanziare la “libera” ricerca sulle nanopatologie meritavano sicuramente di meglio." infatti la OnlusBortolani avendo tutte le ricevute dei versamenti con tanto di nome, cognome e indirizzo dei benefattori avrebbero dovuto chiedere direttamente a loro, senza molta fatica, magari promuovendo un sondaggio, se il microscopio doveva essere spostato e non SOLO a Beppe Grillo il quale è un donatore come tutti gli altri !!!
Un comportamento che non fa onore alla Onlus Bortolani che non mi risulta essere un donatore !!!

Alba kan. ha detto...

I link di "ponente" lo avevo già visitato qualche settimana fa lasciando qualche commento a cui la sig.ra(?) Valeria Rossi aveva anche risposto...un piccolo scambio di idee a cui ho messo fine io, non rispondendole più, perchè se uno è di parte la discussione non può esserci...

L'altro giorno ho ricevuto una mail dall'ass. Bortolani, che ovviamente essendo di parte invitava ad informarsi(?) sulla vicenda proprio leggendo l'articolo della sig. Valeria...
Riporto qui sotto la mail con la mia risposta:

From: ******@live.it
To: info@bortolanionlus.it
Subject: RE: Denunciato il Sig. Stefano Montanari per diffamazione e ingiurie
Date: Wed, 16 Sep 2009 08:52:14 +0200

"PS: Chi volesse approfondire l’attività del Sig. Stefano Montanari e conoscere meglio il personaggio, può prendere visione dei servizi a riguardo realizzati dalla Dott.ssa Valeria Rossi giornalista ed editrice del quotidiano on line di Savona “Il Ponente”..."

Grazie sig. Bortolanionlus,
ma non m'interessa la campagna denigratoria contro Stefano Montanari, vi chiedo cortesemente di cancellare il mio contatto dalla vs mailinglist (non so nemmeno come ci sia finito!), per evitare ad entrambi spiacevoli ed inutili perdite di tempo.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Alba Canelli

From: info@bortolanionlus.it
To: *****@live.it
Subject: Denunciato il Sig. Stefano Montanari per diffamazione e ingiurie
Date: Tue, 15 Sep 2009 17:28:33 +0200

Prendiamo atto che il Sig. Stefano Montanari è molto impegnato in politica (arrivando anche a candidarsi Premier!) e ultimamente in un’intensa attività denigratoria e diffamatoria nei confronti della nostra Onlus. Per noi è difficile rispondere alle sue calunnie, non nel merito, dove sarebbe molto semplice dimostrare il contrario, ma per la bizzarria e la molteplicità delle diffamazioni a cui è impossibile stare dietro e oggettivamente anche difficile dare peso.

Soprattutto appaiono stravaganti le sue fantasie che cercano di accreditare complotti politici orchestrati contro di lui sebbene lo stesso non riesca a fornire alcuna dimostrazione, ma che vengono utilizzati in modo strumentale per abbindolare qualche credulone (a dire il vero sempre meno) e forse anche per appagare la voglia di apparire del personaggio.

Ciò non toglie che, sentendo comunque forte l’esigenza di tutelare la nostra onorabilità, comunichiamo che in data venerdì 11 Settembre, abbiamo presentato Querela e Denuncia nei confronti del Sig. Stefano Montanari per i seguenti capi di imputazione: 1) Diffamazione; 2) Diffamazione a mezzo stampa; 3) Ingiurie; 4) Violazione della privacy.

Sarà quindi un Magistrato ad attestare la verità e a fare giustizia.

Ci preme in particolare verificare quanto il microscopio per cui sono stati raccolti i fondi sia stato effettivamente usato dai Signori Stefano Montanari e Antonietta Gatti per la ricerca e quanto a scopo di lucro per l’azienda Nanodiagnostics Srl che fa loro capo.

Se ci è consentita una constatazione finale, a giudicare dal tempo che il Sig. Stefano Montanari dedica alla politica e all’intensa attività diffamatoria nei confronti della Onlus intasando la rete con le sue sciocchezze, diremmo che di ricerca ne ha fatta e ne sta facendo davvero poca.



PS: Chi volesse approfondire l’attività del Sig. Stefano Montanari e conoscere meglio il personaggio, può prendere visione dei servizi a riguardo realizzati dalla Dott.ssa Valeria Rossi giornalista ed editrice del quotidiano on line di Savona “Il Ponente” ai seguenti link:



· Il punto sul “caso Montanari” e sul microscopio elettronico: http://95.211.14.139/?p=17727

· Montanari, atto terzo: http://95.211.14.139/?p=17827

· “Ho lavorato alla Nanodiagnostics”: la testimonianza di chi ha “visto da vicino”: http://95.211.14.139/?p=17879


Associazione Carlo Bortolani Onlus

www.bortolanionlus.it

Davide ha detto...

Cioè Alba Kan, spiegami, non va bene sentire chi è di parte, o non va bene discutere con chi non è dalla "tua" parte (in questo caso quella di Montanari) ?
Perchè se il discorso è generico, allora il fatto che l'autore di questo blog abbia contribuito alla pubblicazione di un libro di Montanari potrebbe far pensare che non sia proprio super partes ;)

Editrice del Cigno ha detto...

Solo una piccola precisazione, che ho già ripetuto fino alla nausea sul Ponente anche se mi secca vedere che i cosiddetti "bacchettatori della disinformazione" - oltre a non voler vedere oltre il proprio naso una volta che si sono convinti di una tesi - non approfondiscano la lettura anche ai commenti: le prove e i documenti li ho visti, ma purtroppo NON posso pubblicarli in quanto saranno parte integrante della denuncia a Montanari e quindi gli avvocati della Onlus non gradiscono che vengano dati in pasto alla parte avversa.
Le testimonianze sono firmate con nomi e cognomi, quindi verificabili: e sono proprio le testimonianze delle persone più direttamente coinvolte, ovvero Marina Bortolani e Sonia Toni, che sono state le più ferventi fans di Montanari prima di capire chi fosse in realtà questo signore.
Grillo no, non vuole (ancora) parlare: scelta sua, non posso puntargli contro un fucile.
Personalmente posso solo dire:
a) di non aver "cancellato" l'intervista a Monatanari, ma solo "sospeso" per un paio di giorni la sua pubblicazione: l'intervista ora è di nuovo online e può leggerla chiunque lo voglia;
b) di non aver MAI censurato alcuna replica, illazione gratuita e ineducata di cui rendo conto all'autore di questo articolo "cos' poco di parte", ma di aver invitato almeno 3 volte Montanari a inviarmene una. In risposta ho avuto solo lettere di insulti, che posso produrre in qualsiasi sede legale (non "a chiunque", visto che non mando in giro la corrispondenza privata altrui);
c) di aver avuto una fitta corrispondenza con Montanari da cui è emersa chiaramente la sua figura di divulgatore delle ricerche della moglie, mentre non emerge neppure che lui conosca il volume di una nanoparticella.
Stesse cose già emerse dall'intervista con Attivissimo, che potrà essere il peggior sito della terra (non lo so e non mi interessa), ma ha riportato un'intervista testuale e mai smentita - anzi, più volte citata - dallo stesso Montanari.
Quindi, chi è che fa disinformazione?
E chi è che spudoratamente è di parte? Ovviamente dipende da quel è la "parte", non è vero?

Valeria Rossi

Anonimo ha detto...

è la stessa manfrina che vanno ripetendo da un anno e mezzo...da quando Montanari si è candidato.
Ora usano anche "prestanomi" per scrivere posts diffamanti perché sanno che le accuse sono infondate.

Anonimo ha detto...

editrice il cigno

quindi dovrei crederti sulla parola?
E se per questo bel lavoro denigratorio nei confronti di montanari ti avessero come dire ricompensato io come lo sò?
Mi devo fidare alla cieca?

barbaranotav ha detto...

beh davide quanto uno dice:
Ho chiesto a Montanari sulle ricerce svolte con quel microscopio ma non ve ne sono ovvero non vi sono pubblicazioni E POI NE SCOPRO UNA SFILZA SOLO CERCANDO IN INTERNET

Se non è malafede questa non sò come chiamarla e parlare con qualcuno che è in malafede è inutile.

Sono notav, ma se devo convincere unn sitav che dall'appalto ci guadagna, come faccio a parlarci???

barbaranotav ha detto...

non avevo notato che Valeria Rossi lavora anche per Il Cigno..
Ho notato che è stata rimessa l'intervista dopo questo articolo di Marco.

Marco non accusa Valeria di censura, dove l'hai letto che Marco ti accusa di censura?

barbaranotav ha detto...

appunto davide, proprio perché anche Marco ha collaborato con Montanari come Grillo lo conosce bene ma diverso epilogo

Anonimo ha detto...

Davide ... Gullo?

Editrice del Cigno ha detto...

@Barbaranotav: a)Il Cigno è la casa editrice del Ponente ed io lavoro "solo" per quella, quindi non capisco lo stupore. Nelle INFO del Ponente è chiaramente specificato il nome della casa editrice.

b) Dove sta scritto che avrei censurato i commenti di Montanari?
qui: "Come nota finale la giornalista afferma che “Il dottor Montanari avrà ampio diritto di replica”. Replica che con tuta probabilità verrà cestinata, come accaduto con l’intervista, qualora la Onlus Bortolani non la ritenga di suo gradimento".

c) puoi fidarti della mia parola, se così ti aggrada, oppure fare come ho fatto io e chiedere direttamente le prove alla Onlus. "Non pubblicabili" non significa che una persona seriamente interessata allo sviluppo di un'inchiesta non possa visionarle: significa semplicemente che non possono essere rese note al grande pubblico. Non potrai, quindi, focotopiarle o fotografarle...ma vederle sì. Come può fare chiunque.

d) l'intervista a Montanari, se guardi la data di pubblicazione, è stata rimessa solo DUE giorni dopo che l'avevo rimossa solo perché in attesa di maggiori informazioni (volevo vederci più chiaro, avendolo descrtitto come un povero martire).Non l'ho certo rimessa "in seguito all'articolo di Marco", che ho scoperto solo stamattina dal tuo commento sul Ponente, così come solo stamattina ho scoperto l'esistenza di questo blog. Anzi, ti sono grata per avermelo segnalato: i "corrosivi" normalmente mi piacciono molto, anche se questo specifico "corrosivo" mi sembra assai più parziale di me.
Io conosco Montanari, la Bortolani e la Toni solo da qualche giorno e non ho - né ho mai avuto - con loro alcun rapporto al di fuori di questa inchiesta: Marco, evidentemente, ne ha uno molto più stretto con Montanari.
E allora Marco potrebbe rispondere alle domande emerse dalla mia inchiesta (perché ha permesso che Grillo basasse la raccolta fondi su qualcosa che Montanari stesso ha poi definito "ricerca non scientifica"? Perché non ha mai smentito Grillo quando parlava di inesistenti lettere alle ditte? Perché si fa fotografare vicino all'ESEM quando un suo collaboratore ha affermato che "non scende mai al piano di sotto" e che il microscopio non lo sa usare, cosa peraltro ribadita dallo stesso Montanari, anche se poi dice che la cosa "è ininfluente"? Perché confonde i diametri di nano, micro e macroparticelle, e alla persona che gli fatto questo appunto risponde che è "una psicotica", e censura tutti i suoi commenti sul suo blog?).
Non sono domande difficili, se si conosce così bene la storia e la persona che ne è al centro.
Ma ovviamente è molto più facile prendersela con me, che ho semplicemente riferito le parole di chi Montanari l'ha conosciuto da vicino...

Valeria Rossi

edimattioli ha detto...

VOLEVO SOTTOLINEARE LA CONCLUSIONE DELLA INTERESSANTE E COMPLETA ANALISI DI MARCO CEDOLIN:

"Arrivando anche noi alla conclusione, dopo avere letto le esternazioni di Montanari, gli articoli della Onlus Bortolani, l’inchiesta del Ponente ed il silenzio di Grillo non intendiamo assolutamente, a differenza di Valeria Rossi, decretare chi abbia torto e chi ragione e se ci siano dei malfattori che organizzano complotti o inseguono fini di lucro personale. Saranno i lettori a farsi un’idea, con la speranza che i link e le osservazioni portate riescano ad essere loro d’aiuto."

Marco ha detto...

Da notare che Grillo censura sul suo blog qualsiasi post che contenga il nome di Montanari. A me per la verità mi ha completamente bannato (pur essendo sempre stato un convinto seguace di Grillo); credo lo abbia fatto quando ho cominciato a chiedergli di fare chiarezza sulla storia della Casaleggio. Comunque Grillo mi sta fortemente deludendo: dovrebbe come minimo fare un post per dire la sua sulla vicenda del microscopio...

barbaranotav ha detto...

Valeria, proprio qualche sera fa parlando della vicenda con una mia cara amica, lei mi stava dicendo che al tempo della raccolta fondi per il microscopio tu Valeria Rossi, non solo conoscevi Montanari ma eri anche una delle sue più ferventi sostenitrici.
Trovo davvero strano che in questa sede affermi invece di avere "conosciuto" Montanari solo da qualche giorno.

Per quanto riguarda le censure sul blog di Montanari, potrai notare come ancora ci siano commenti offensivi verso il proprietario del blog stesso.

Per quanto riguarda inoltre il post in cui Montanari da della psiscopatica a qualcuno, ne hai una stampa di cui puoi fare una scansione?
Se no, rimane un'ennesima ilazione al vento.
Per quanto riguarda ancora i testimoni che sostengono che Montanari non andava neanche a vedere il laboratorio, oltre a specificare dove fosse la moglie in quanto sappiamo che è la Dott.ssa Gatti che usa il microscopio, rimane solo la loro parola.

Marco Ferri ha detto...

Per me Grillo ha ricevuto una barca di milioni (di euro) dagli inceneritoristi per non appoggiare più la ricerca sulle nano-particelle.
Se ciò è falso, che sia lui a dichiararlo pubblicamente. Chi tace, acconsente.

dragogio ha detto...

Grazie. L'articolo è il punto di riferimento che mancava su fatti e tempi.

Editrice del Cigno ha detto...

@Marco: concordo, e non solo concordo! Penso che stia facendo una pessima figura non rispondendo. Ma se lui ha scelto di attendere (questa è la versione non ufficiale: non "tacere", ma "attendere"), non sono certo io a poterlo convincere.
Io Grillo proprio non lo conosco.

@Barbaranotav: posso assicurarti che non avevo MAI sentito nominare Montanari fino a una decina di giorni fa. Se l'avessi sentito nominare, probabilmente avrei partecipato anch'io alla raccolta fondi, vista la mia posizione assolutamente contraria agli inceneritori (stanno per piazzarcene uno "sotto casa" e sono idrofoba!).
Rossi, ahimé, è un cognome piuttosto diffuso. Non è che la tua amica pensasse alla Valeria Rossi di sole, cuore e amore? Perché non sono io, eh! Pensa che su Facebook siamo in una ventina solo iscritte al gruppo "Mi chiamo Valeria Rossi"... insomma, se la tua amica pensa che fossi proprio io, presumo possa dimostrare o di conoscermi personalmente, o di aver letto qualche mio articolo pro-Montanari! Altrimenti, mi sa che sbaglia di grosso.

Valeria Rossi (questa qua)

Godot_74 ha detto...

Sul blog di Grillo compare un banner in alto: "ENERPOINT Sistemi Solari".

Basta un click per accorgersi del fatto che la stessa è partner di A2A:
http://www.enerpoint.it/chi-siamo/partner.php

Su chi sia e di cosa si occupi A2A non credo ci sia bisogno di scrivere.

Sul fatto che sul blog del paladino dell'ambiente Beppe Grillo compaia questo enorme banner (e, presumo, non gratuitamente), qualcosa da dire ci sarebbe.

La coerenza, in un mondo di ipocriti, è davvero un lusso.

Truman ha detto...

Una minuzia ortografica: c'è un "elusivamente"
che probabilmente doveva essere
"esclusivamente".
saluti

Anonimo ha detto...

Caro Dragogio mi sa che non hai letto bene...
ci sono parecchi errori a partire da questo:
- davvero Grillo e Montanari si conoscono nel febbraio 2005?
- il primo microscopio non è stato scippato alla ricercatrice Gatti e al divulgatore Montanari ma la Gatti lo sta ancora usando per fare ricerca all'università di Modena

poi ce ne sono altri...

marco cedolin ha detto...

Gentile Valeria,
sono felice del fatto che abbia potuto conoscere il Corrosivo, che sono convinto troverà interessante, come certo lo è altrettanto Il Ponente, se si evita di soffermarsi su “il punto sul caso Montanari”.

Sono altresì profondamente dispiaciuto di averla seccata, pur non essendo mia intenzione quella di bacchettare nessuno, ma semplicemente di capire qualcosa in merito alla vicenda e alla persona di Montanari, come l’invito sul sito della Onlus Bortolani sembrava suggerire.

Non devo certo insegnarle io che quando per qualsivoglia ragione non si può produrre i documenti che suffraghino le proprie affermazioni, sarebbe cosa buona e giusta evitare di diffamare le persone, tacciandole come soggetti che hanno “carpito” la fiducia di altri e “manipolato le persone, i dati ed i fatti”. Così come non devo insegnarle io che “quelle che lei chiama “testimonianze” fuori da un tribunale risultano essere semplicemente chiacchiere da bar dello sport che non possono certo indurre ad arrivare a delle conclusioni frettolose come quelle alle quali ha ritenuto di giungere lei.

Può darsi che io sia stato ineducato (nel collegio in cui sono stato da piccolo me lo rimproveravano sempre) ma non mi sono mai permesso di accusarla di censura. Ho semplicemente sottolineato 3 volte (ma ci sarebbe stata anche una quarta) le sue parole concernenti il “colloquio con Marina Bortolani, che mi ha portato a togliere la suddetta intervista dal giornale”. Non si tratta certo di censura, ma semplicemente di una mancanza, poiché è davvero difficile riuscire a presentare un’inchiesta togliendo la voce di uno dei contendenti, comprenderà bene che in questo modo l’inchiesta diventa qualcos’altro….un gioco al massacro? Faccia lei. Sono comunque molto felice del fatto che abbia deciso di ri-pubblicare l’intervista a Montanari sul sito, ne trarranno certo giovamento i lettori del Ponente che intendano capire qualcosa della vicenda.

Mi dispiace altresì che lei non abbia ancora compreso chi fa disinformazione, dal momento che se questo fosse avvenuto ci sarebbero forse stati in futuro dei margini di miglioramento nell’inchiesta da lei portata sul Ponente.
Dal momento che non ho la qualifica, né tanto meno l’ambizione d’interpretare la figura dell’avvocato di Montanari (che fino al momento del dibattimento nella causa in cui è stato citato non credo ne abbia bisogno) mi usi la cortesia di non porre a me domande relative ai pettegolezzi del bar dello sport che invece avrebbe dovuto porgere a lui prima di scrivere la sua inchiesta. Parte delle quali trovavano oltretutto già una risposta nell’intervista che lei ha ritenuto giusto togliere (sia pur momentaneamente, ma questo aveva dimenticato di scriverlo) dal suo sito.

Per quanto riguarda il mio rapporto “stretto” con Montanari, si limita alla stima e alla simpatia che provo per una persona arguta e capace, aggiungendo che (come ha giustamente affermato Davide) ho scritto un capitolo del libro sui rifiuti da lui stesso curato. Vorrei altresì precisare, anche a beneficio di Davide, che parimenti ho scritto due capitoli di un libro sulla decrescita curato da Maurizio Pallante con la prefazione di Beppe Grillo e quindi anche Grillo rientra fra le persone con cui mi accompagno letterariamente.
Le chiacchiere da bar dello sport, sulle quali lei ama imperniare le inchieste, raccontano invece di una sua conoscenza di Montanari risalente al periodo della raccolta fondi per il microscopio, e non si tratta proprio di qualche giorno fa. Ma parliamo di chiacchiere e comprenderà che va dato loro il giusto peso.

Un caro saluto e buon lavoro

Marco Cedolin

marco cedolin ha detto...

Gentile Anonimo,
temo sia lei a non avere letto bene l'articolo.

Ho scritto che Montanari e Grillo si conobbero nel Febbraio 2005, semplicemente perchè è così,non mi è stato possibile appurare come, ma mi è stato possibile appurare quando. Purtroppo al riguardo nè l'uno nè l'altro possono produrre documenti.

Se lei inoltre avesse letto il mio articolo fino in fondo,cosa che evidentemente non ha fatto, avrebbe visto che riguardo alla vicenda del vecchio microscopio aggiungo qualche piccolo particolare che era evidentemente sfuggito alla giornalista nell'inchiesta sul Ponente.

Graziano ha detto...

Grazie Marco e complimenti per la chiarezza. Sottoscrivo tutto quello che hai detto.
Graziano Filonzi - Falconara M.ma (AN)

Anonimo ha detto...

La Bortolani Onlus mi ha gentilmente messo in copia della sua querela.

Di seguito la mia risposta.


Re:Denunciato il Sig. Stefano Montanari per diffamazione e ingiurie

16/09/09 15:45

Re:

ma è così fatica accettare il proposto confronto pubblico al laboratorio, di fronte a telecamere?

Curiosa anche la tesi che per "approfondire l’attività del Sig. Stefano Montanari" si debba leggere un articolo dalla sig.Rossi Valeria (che non porta un solo documento ma solo opinioni), invece di verificare al laboratorio cosa si fa e cosa è stato fatto in passato.

La magistratura potrà verificare, buona notizia.

saluti
R.Pirani

Alba Kan ha detto...

@Davide
Visto che Marco Cedolin ha scritto sia insieme a Montanari che insieme a Grillo, questi "grossi interessi" di cui parli...forse sei tu quello di parte che porta avanti illazioni anche di fronte ad evidenti incongruenze?
Se non ho più risposto alla sig Valeria come ho detto nell'altro commento, è solo perchè la sua risposta al mio commento...in realtà era un cambiare discorso per portare vanti inesorabilmente la tesi che Marco Cedolin...ha fatto traballare un pochino...

@Marco (13:54)
Conosco molto bene il blog di Grillo, non è solo il nome "Montanari" ad essere vensurato....ma anche MISITI...
Ci siamo capiti vero?
Intorno agli inceneritori non girano solo nanoparticelle ma miliardi di euro di appalti...
;)

Alba kan. ha detto...

P.S.

C'è ancora una cosa che non mi spiego...

Valeria Rossi scrive:
"le prove e i documenti li ho visti, ma purtroppo NON posso pubblicarli in quanto saranno parte integrante della denuncia a Montanari e quindi gli avvocati della Onlus non gradiscono che vengano dati in pasto alla parte avversa".

...Però questa associazione invia email a dritta e a manca per far sapere che ha denunciato Montanari...a che scopo?
Questo è un mistero che solo una brava giornalista come Valeria Rossi può svelare...

Anonimo ha detto...

@Davide ... ma, per caso, sei Davide Gullo?

barbaranotav ha detto...

ecco un altro motivo di risentimento della Bortolani:
http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/09/caro-beppe-il-popolo-della-rete.html

Anonimo ha detto...

Buongiorno!
Dopo essermi fatto un po' di giri fra i vari BLOG ed essermi letto un paio di libri di Montanari, mi sono convinto della loro buona fede. In effetti domani 22/09 andro' alla confernza stampa e visitero' il loro laboratorio (info su www.stefanomontanari.net)dando un contributo economico alla loro ricerca. Che ci siano delle ombre su tutta la vicenda, puo' anche darsi, ma se la coppia Gatti-Montanari non avesse fatto emergere il pericolo relativo alle poveri emesse dagli inceneritori, NESSUN'ALTRO L'AVREBBE FATTO.
Roberto

edimattioli ha detto...

condivido il pensiero di Roberto "NESSUN'ALTRO L'AVREBBE FATTO" ed aggiungo che NESSUN'ALTRO AVREBBE "SPESO LA PROPRIA VITA" A DIVULGARE QUESTE SCOPERTE nell'interesse delle future generazioni!!!

per chi non lo avesse ancora fatto e per guadagnarsi una visione della realtà sicuramente più vera consiglio di leggere
"IL GIRONE DELLE POLVERI SOTTILI"

kiseiju ha detto...

Piccolo commento che mostra malafede in gioco: il primo articolo citato come prova alla fine e' stato "Received: 5 September 2004; Revised: 25 March 2005; Accepted: 6 April 2005", cioe' non ha nulla a che fare con il secondo microscopio.

Per conferma, il sito del giornale:

http://www3.interscience.wiley.com/journal/112144271/abstract

Stesso dicasi per http://rsif.royalsocietypublishing.org/content/3/11/767

"received 13 June 2006".

Questo senza contare i tempi della ricerca e della scrittura...

Meditate, pecore, meditate...

Sonia Toni ha detto...

Carissimo Marco, quello che tu hai scritto è bellissimo solo che la storia della raccolta fondi non è andata come tu hai descritto (quella è la versione di Montanari) e siccome io l'ho seguita fin dall'inizio insieme ai protagonisti, la conosco molto bene. Senza farla tanto lunga (perchè ce ne sarebbero molte da raccontare)mi permetto solo di evidenziare un particolare che poi è stato all'origine del "caso" e che adesso Montanari minimizza o addirittura ci glissa sopra con la disinvoltura che lo caratterizza. Grillo ha fatto partire la raccolta fondi perchè Montanari all'epoca gli raccontò che un microscopio col quale avevano scoperto cose importanti e del quale, loro detenevano una quota di proprietà, gli era stato scippato dall'università di Modena e dal Cnr, perchè si voleva impedire loro di andare avanti con la ricerca. Grillo si è indignato, ha fatto la prima cospicua donazione e poi il resto è storia conosciuta. Solo che questo racconto si è poi rivelato falso, così come si sono rivelati falsi altri racconti di Montanari che io ma non solo, abbiamo cercato di rendere noti a dispetto delle ingiurie che ci arrivano quotidianamente dai suoi fans (la Bortolani è stata addirittura minacciata di morte). Se Grillo prima adorava Montanari e adesso non gli parla da due anni (e non vuole nemmeno sentire parlare di lui)e se altre persone che all'inizio lo hanno aiutato ora gli voltano le spalle, pensare che i motivi siano tutti nella politica o negli interessi di chi inquina, è semplicemente ridicolo. Tutti noi lavoriamo per l'ambiente forse da prima di Montanari e le sue accuse di complotto ci fanno ridere oltre che essere tutte da provare. E per concludere, essere farmacisti non è affatto un disonore ma raccontare balle per sfruttare il nome e la buona fede di qualcuno, sì. Con molta stima.

Anonimo ha detto...

Salud,

per capire meglio che persona sia marina bortolani (il minuscolo è d'obbligo), basta frequentare e leggere articoli e commenti del giornale web di cui è direttore responsabile...

http://www.reggionelweb.it/index.htm

Suerte,
manolete

Alba Kan ha detto...

@Sonia Toni

"Il motivo per cui Grillo non si fa più sentire da due anni", potrebbe essere quello descritto come un altro...magari i suoi stretti legami con partiti che appoggiano gli inceneritori di cui i proprietari del sito sono gli stessi di Grillo...infatti stranamente una volta ho fatto un commento sul sito di questo partito 8sul trattato di lisbona) e dopo 30 minuti vengo cancellata dalla mailinglist del sito e pure da quello di Grillo.
Perchè i commenti nel blog di Grillo che riportano la parola Montanari vengono bannati?
La spiegazione sta nel fatto che anche il nome "Misiti" viene bannato.

Io come lettrice e persona comune (non sono una giornalista) seguo la logica e sentendo parlare di truffe, furbizie ecc, mi sono fatta l'idea che il furbo è quello che si è fatto intestare il microscopio, non quello che se l'è fatto fregare...
Per risolvere la questione mettendo da parte il diritto legale del microscopio che fa parte della parte burocratica...bisognerebbe chiedere semplicemente a chi ha comprato il microscopio "per chi ha dato i soldi". Stop.

Che Montanari abbia minacciato di morte la Bortolani...dovrebbe essere dimostrato prima di fare un'affermazione del genere pubblicamente...

Ma tutto è possibile...in fondo quando a febbraio Moreno Corelli intervistò Montanari è stato contattato da un membro del partito di cui sopra il quale gli ha "consigliato di NON mandare in onda la puntata" altre intimidazioni sono arrivate da altri fronti... la puntata è andata in onda lo stesso...l'ho postata nel blog di Grillo ed è successo il putiferio...sono stata insultata da nomi noti tesserati del famoso partito che frequentano il blog...eppure si parlava solo di inceneritori e nanoparticelle, la questione microscopio era ancora lontana...ma forse è una conseguenza di tutto questo?
;)

Anonimo ha detto...

Per manolete: sono andato a guardare il giornale online e non capisco. mi sembra un buon giornale, ben fatto, ma non ho trovato nessun articolo che si riferisse alla vicenda del microscopio. davvero non ho capito a cosa ti riferisci.
ciao
pablo

Sonia Toni ha detto...

Censura? basta guardare il blog di Montanari: ha chiuso a tutti (tranne a quelli che lo applaudono)quelli che si sono permessi di criticarlo, con la scusa che facevano interventi fuori tema. La Bortolani si difende da sola ma ti ricordo che la onlus ha detenuto per una paio d'anni la proprietà di uno strumento che è stato usato da una S.r.l e che adesso non è stato venduto ma donato quindi, se c'è qualcuno che, eventualmente ne ha tratto un beneficio, quello è Montanari e ti ricordo anche che Grillo, io e tanti altri conosciamo Di Pietro da molto tempo prima che conoscessimo Montanari quindi, se il motivo fosse quello, Grillo non avrebbe mai "sposato" la causa di Montanari (proprio scemo non è ti pare?)Oltre tutto, Di Pietro, da quando è un po' più informato, ha cambiato in meglio molte cose della sua politica ambientalista (ma questa è un'altra storia). A me personalmente interessa che l'esem sia usato al massimo delle sue potenzialità anche da altri ricercatori visto che le polveri fini non sono l'unico problema legato alla salulte ambientale.

Sonia Toni ha detto...

dimenticavo una cosa importante: io non ho scritto che Montanari ha minacciato di morte la Bortolani, ho scritto che qualcuno l'ha minacciata di morte, tant'è che, dal momento che la minaccia è stata fatta via email (con un cellulare oltre tutto) è stato necessario sporgere denuncia alla polizia postale che ha già trovato fa dove è partita. cercate di leggere attentamente quello che viene sccritto altrimenti l'informazione va a farsi friggere.

Sonia Toni ha detto...

nome e cognome?

edimattioli ha detto...

@Sonia
quando dici "A me personalmente interessa che l'esem sia usato al massimo delle sue potenzialità anche da altri ricercatori visto che le polveri fini non sono l'unico problema legato alla salulte ambientale." tu sai quali sono GLI ALTRI RICERCATORI? perchè anche a me interesserebbe sapere

Inoltre, sembra che tu conosca anche quali sono i progetti pronti a partire perchè dici "che le polveri sottili non sono l'unico problema legato alla salute ambientale" anche in questo caso ci dici di che si tratta ?

ti ringrazio

Sonia Toni ha detto...

i ricercatori non saranno sempre quelli ma l'università di Urbino è disponibile a fornire informazioni e anzi, si è già impegnata a fornire periodicamente un report su tutte le attività dell'esem (cosa mai fatta dai due sigg di Modena e non sto parlando dei post sul blog di Montanari). Però so che gli altri problemi più urgenti sono legati a diossine e amianto.

edimattioli ha detto...

@Sonia
i ricercatori non saranno sempre quelli ??? quelli??? nomi e cognomi???

barbaranotav ha detto...

Gentile Sonia Toni,
anch'io ho fonti di testimonianze che confermano la versione di montanari, ma appunto essendo testimonianze non le cito per educazione e rispetto di quelle persone.
Non ho nemmeno fatto riferimento a tali testimonianze prima poiché non potendo provare per scritto (possono essere ascoltate in sede giudiziaria) tale versione sarebbero potute essere etichettate come chiacchiere da bar e giustamente anche.
Per quanto riguarda la censura, Montanari ha tolto commenti offensivi, come mi pare logico poiché non arricchiscono la discussione.
Purtroppo ho constatato di persona numerose volte la censura sul blog di Grillo se volevo parlare di signoraggio o di montanari.

barbaranotav ha detto...

un'altra cosa:
se in questa discussione, alludo a "qualcuno ha minacciato di morte la Bortolani" viene suggerito in modo subdolo che si tratti di una minaccia proveniente da Montari, dato che è l'unica altra parte "contendente".
Non lo trovo né corretto né signorile.

barbaranotav ha detto...

Può darsi che Grillo conoscesse di Pietro prima di Montanari, questo io non lo sò perché non ho mica foto con date, fatto sta però che mentre si organizza questa colletta per il secondo microscopio, Montanari non era candidato premier per Per il Bene Comune, come sottolineato più volte nei comunicati della Bortolani, a sembrare un rimprovero al Montanari.
L'atteggiamento nei confronti di Montanari è stranamente cambiato proprio dalla data di tale scelta.

barbaranotav ha detto...

Sig.ra Toni, tra le altre cose una non mi è chiara:
Se Montanari, o meglio la moglie come saprà dato che è specificato nel libro il girone delle polveri sottili scritto anche per volere suo, non ha fatto ricerca non capisco come in un anno e mezzo il Grillo non si sia mai recato al laboratorio per vedere cosa stavano facendo con il microscopio, dubbio sollevato nell'articolo al quale non si è dato risposta visto che sembra conoscere tanto bene l'evolversi dei fatti.
Se si vuole dar ragione alla versione Bortolani/Grillo, o si portano prove o è davvero inutile ripere le affermazioni "smontate" dal bravo Cedolin.

barbaranotav ha detto...

Cara sigra Toni,
Il fatto che Montanari abbia raccontato balle è ancora tutto da accertare.
Come la insinuazione che la minaccia di morte alla Bortolani sia da ricollegarsi ai fan di Montanari è tutta da provare.
O è già stata emessa una condanna a seguito di indagini che qui mi è sfuggita?

Anonimo ha detto...

Barbaranotav: Montanari ha raccontato un sacco di balle che si potrebbe scrivere un libro... e magari lo facciamo vendere a lui che è capace...

Sonia Toni ha detto...

un libro no ma un pdf che faremo girare a breve, sì.

marco cedolin ha detto...

Carissima Sonia,
sai bene che la stima è reciproca, dal momento che mai avrei acconsentito con piacere a partecipare alla tua bella rivista se così non fosse.

Comprenderai come io abbia descritto la storia nella maniera in cui è stata percepita dalla maggioranza delle persone che l’hanno conosciuta, molte delle quali si sono prodigate nel donare dei soldi per acquistare il microscopio FEG ESEM da destinare alla ricerca sulle nanoparticelle e nanopatologie che sarebbe stata svolta dalla coppia Gatti/Montanari, come oltretutto precisato proprio all’interno del sito della Onlus Bortolani in un articolo di cui ho fornito il link.

Non ho assolutamente motivo di dubitare delle tue parole, ma comprenderai altresì come sia molto difficile sposare la tesi secondo cui Beppe Grillo avrebbe accettato di portare avanti per un anno una raccolta fondi di rilevanza nazionale, mettendo la propria faccia accanto a quella di Montanari e legando a lui la propria credibilità, senza prima (o comunque nel corso dell’anno) premurarsi di verificare la verità delle informazioni che Montanari aveva prodotto per indurlo ad iniziare questa operazione. Se così fosse qualunque millantatore di professione potrebbe carpire in maniera fraudolenta la (troppa) buona fede di Grillo ed indurlo a sponsorizzare in prima persona battaglie false, magari finalizzate a scopi di lucro personale, se non di peggio.
Non conosco Beppe Grillo personalmente, ma mi rifiuto (non volermene) di pensare che sia una persona così poco attenta nei confronti di chi si accompagna con lui e delle istanze di cui si fa portatore presso la gente. Se così fosse ne risentirebbe in maniera pesante in primo luogo la sua credibilità e la stima di cui giustamente gode presso gli italiani.

Se Grillo prima adorava Montanari ed oggi non gli parla più da due anni ci saranno sicuramente dei motivi. Il fatto che questi motivi allignino nell’essere stato preso per il naso, in divergenze concernenti la politica o nel complotto ventilato dal ricercatore, questo come hai detto tu è ancora tutto da dimostrare e solo le parole dello stesso Grillo temo potranno fare chiarezza in proposito.

La vicenda della “minaccia di morte” alla Bortolani non credo davvero rientri nel novero della questione, dal momento, mi pare di capire, siano fino ad oggi sconosciuti gli attori della stessa ed i motivi che li hanno indotti a compiere quel gesto. A quanto mi risulta Montanari ha invitato i suoi sostenitori a scrivere alla Bortolani una lettera corretta e formale e non certo a minacciarli.

Mi preme però fare due considerazioni, di carattere politico e scientifico e non certo legale.
In primo luogo le tante persone che hanno donato il denaro (378000 euro sono davvero una grossa somma) lo hanno fatto dinanzi alla richiesta di Montanari e Grillo, perché il primo procedesse alla ricerca sulle nanopatologie. Nessuno tranne loro (men che meno la Onlus bortolani pur risultando legalmente proprietaria del microscopio) aveva il diritto di cambiare sia la destinazione d’uso dello strumento, sia la persona che i donatori avevano scelto come responsabile della ricerca.
In secondo luogo sai meglio di me che riguardo all’amianto e alla diossina esiste una letteratura scientifica di una vastità impressionante, tale da avere indotto tutti i governi a bandire l’uso del primo e mettere precisi limiti di leggi concernenti la diffusione nell’ambiente del secondo. Perciò sarebbe a mio modesto avviso davvero improponibile che il cambio di destinazione d’uso si orientasse su queste sostanze, a detrimento dello studio sulle nanoparticelle che nessuna legge ancora prende in considerazione e, come tu ben sai, costituiscono il vero problema dei nuovi inceneritori e di molteplici altre forme d’inquinamento ambientale.

Un caro saluto
Marco

barbaranotav ha detto...

xanonimo
per il libro o pdf che sia, mi raccomando supportato da PROVE.
Altrimenti suonerebbe un pò come la caccia alle streghe di antica memoria.
Mettiamola così, a me sta antipatico il mio vicino per questioni personali, se io sono una personalità e l'altro lo sconosciuto, e metto in giro maldicenze la gente anche senza prove è portata a credere a me.
Non è il massimo della correttezza.
Ma anche in internet il gioco si può fare.

Legalmente, se si accusa qualcuno di qualcosa come si chiama?

Anonimo ha detto...

DI Pietro avrebbe cambiato idea sui cancrovalorizzatori?
Comodo stando all'opposizione, dodecalogo docet.
In quali comuni IDV avrebbe votato contro gli inceneritori?

marco cedolin ha detto...

Si invitano i commentatori, soprattutto se anonimi, ad astenersi dal postare epiteti offensivi o frasi diffamatorie nei confronti degli attori della vicenda: Montanari, Onlus Bortolani e Beppe Grillo.
In caso contrario mi vedrò costretto a bannare i loro post personalmente.

Grazie
Marco Cedolin

Anonimo ha detto...

A proposito di limpidezza di personaggi noti ed amati,per quanto riguarda i rapporti Grillo/Casaleggio/ Italia dei Valori sussistono non poche ombre come illustrato in questo libro
http://www.lulu.com/content/2190304

Un PDF che chiarisca non sarebbe male.
ps vi ricordate quando Grillo disse che non firmò nessuna lista civica nazionale? Quella con Oliviero Beha, salvo poi riconoscere che sì l'aveva firmata ma non era quello che pensava e bla bla bla..

Editrice del Cigno ha detto...

Caro Marco,
anche se la tua risposta è rivolta a Sonia, permettimi di intrufolarmi.
Trovo due punti discutibili in quanto hai detto: il primo è la presunta "deficienza" di Grillo (in senso letterale!) nel procurarsi o meno prove inattaccabili sulle ricerche scientifiche di Montanari.
Vorrei ricordarti che, in campo scientifico, è quantomeno facile prendere qualcuno per il naso: ci vuole un altro scienziato per capire se si sono sparate cavolate (e Grillo non lo è certamente). Inoltre, se uno ti dice che ha scritto un libro che sta nella biblioteca dell'Università di Cambridge e che Obama ne ha ordinato due copie...che fai, vai a controllare? Telefoni a Obama e glielo chiedi?
Il binomio Gatti/Montanari è quasi il solo, in Italia, ad essersi occupato di nanoparticelle di nanopatologie: pertanto risulta quasi impossibile reperire informazioni che non vengano direttamente da loro.
Resta però tutto da dimostrare che queste nanopatologie effettivamente "esistano": e qui arriviamo al secondo punto che ti contesto: ovvero al fatto che tu dica "a detrimento dello studio sulle nanoparticelle che - omissis - costituiscono il vero problema dei nuovi inceneritori e di molteplici altre forme d’inquinamento ambientale".
Non è mica così.
Per fortuna di noi ambientalisti, non c'è bisogno delle nanoparticelle per dimostrare l'immensa pericolosità di inceneritori e schifezze simili: bastano e avanzano le Pm10, le Pm 2,5 e tutte le microparticelle (non "nano") già abbondantemente studiate e sulle quali disponiamo di una letteratura talmente corposa da NON poter mettere assolutamente in dubbio l'assunto principale: gli inceneritori ammazzano la gente. Con o senza gli studi della Gatti.
Ho l'impressione che la difesa a oltranza di Montanari venga confusa troppo spesso con la difesa della causa ambientalistica.
Sul mio giornale ho letto commenti di questo tenore: "Volete togliere il microscopio a Montanari? E allora tenetevi Veronesi!"
Ma non esiste proprio questo discorso! Si vuole togliere il microscopio a Montanari NON per fermarne la ricerca, ma perché non risulta che lui e la moglie (anzi, diciamo "la moglie", perché lui è un divulgatore e un conferenziere, ma non risulta che abbia mai studiato una singola nanoparticella in vita sua, tanto che ha fatto sparate abbastanza assurde anche sulle dimensioni)ne facciano l'uso per cui il microscopio gli era stato destinato.
Credo che tutti i fautori di Montanari siano spinti dallo stesso "sacro fuoco" che spinge anche me, Sonia e molte altre persone totalmente anti-inquinamento... solo che qui stiamo scannandoci tra di noi, anziché andare a menare i veri responsabili, solo perché Montanari, vittima (se così si può definire) del fatto di essere stato cuccato a prendere per il naso Grillo, Toni, Bortolani & C, ha voluto confondere le idee e far passare un'incazzatura personale (causata dalle SUE bugie) per un complotto anti-ambientalista.
Così noi stiamo tutti qui a fare la guerra tra poveri, mentre i veri "poteri forti" sghignazzano...e i veri ricercatori si sbattono e lavorano per la nostra salute anche senza avere un ESEM dentro casa.
A me piacerebbe tanto che almeno questo equivoco fosse spazzato via: noi che stiamo attaccando Montanari (o meglio, la sua teoria complottistica) non siamo neanche lontanamente amici degli inquinatori. Anzi!
E' proprio perché siamo contrari che ci scoccia - e non poco - che quello che ritenevamo una nostra "bandiera" si stia rivelando così poco attendibile.

Valeria Rossi

barbaranotav ha detto...

scusami Valeria se mi intrometto nella tua "intromissione" tra la SIg.ra Toni e Cedolin e rimarco un paio di questioni.
Ancora dai per assodato le tue convinzioni, ovvero pura opinione se non supportata da fatti certi e documentati che Montanari abbia gabbato Grillo.
E va beh. Come se Cedolin non avesse scritto niente.
Per quanto riguarda l'accompagnarsi con sedicenti ambientalisti, mi dispiace ma fa molta differenza sapere chi ti lotta a fianco, per evitare che la gente in buona fede sia USATA per altri scopi.
E' successo mille volte, noi notav credevamo in alcuni partiti che si professavano notav prima del voto poi hanno firmato un dodecalogo, abbiamo creduto in degli amministratori che si professavano notav salvo poi andare a fare la lista della spesa delle compensazioni, è accaduto a tanti che lottavano contro gli inceneritori di esser taditi da coloro con i quali marciavano e che facevano credere "uniti si vince" e bla bla.
Partiti contro gli inceneritori che dicevano "eh per il primo inceneritore non si può far niente ma per il secondo..(che sanno benissimo non sarà mai fatto ma serve per far accettare il primo)
Quindi se permetti ritengo il prendersi per la manina e lottiamo insieme un pò vecchia come fregatura.

Per quanto riguarda i poteri forti, quando sarò certa del ruolo di Casaleggio ti saprò dire.

marco cedolin ha detto...

Cara Valeria,
non vorrei che la mia critica nei confronti della tua inchiesta venisse interpretata come una critica nei confronti della tua persona, così come mi dispiacerebbe che le mie parole fossero equivocate al punto di far pensare che io consideri te o Sonia persone che intendono nuocere alla causa ambientalista. Non ho mai affermato né pensato nulla di tutto ciò.

Fatta questa debita premessa che ritengo essenziale torniamo alla questione.
Comprendo benissimo come Grillo (che non è uno scienziato e neppure un detective) non avrebbe potuto padroneggiare complicate questioni scientifiche, né tanto meno investigare nel dettaglio su pubblicazioni esistenti nelle università estere. Ci mancherebbe altro. La maggior parte delle questioni in merito alle quali, secondo la tua inchiesta, Montanari avrebbe buggerato Grillo, non consistono però in cavillazioni per “palati fini”. Che il vecchio microscopio fosse stato acquistato con anche il contributo dell’Unione Europea non era certo un segreto, così come non era affatto un segreto il fatto che la ricerca sulle merendine fosse semplicemente una rilevazione casuale e non certo una ricerca scientifica. Quell’informazione era scritta a chiare lettere nel sito della Nanodiagnostic e poi, (visto l’altissimo costo necessario per operare una corretta indagine scientifica su un argomento come quello) sarebbe stato evidente per qualunque persona totalmente a digiuno di scienza che se Montanari avesse avuto i danari per metterla in pratica non avrebbe avuto certo bisogno di fare la questua per il microscopio. Non volermene, ma davvero la teoria di Grillo buggerato dopo essersi accompagnato per un anno con Montanari, continuo a trovarla priva di ogni logica.

Non condivido altresì l’affermazione secondo la quale “sarebbe tutto da dimostrare che le nanopatologie esistano” dal momento che Gatti/Montanari ne hanno dimostrato l’esistenza al di là di ogni ragionevole dubbio. Semmai resta da dimostrare quale sia la loro incidenza, da cosa siano determinate e tutta una serie di correlazioni fra nanoparticelle e nanopatologie che proprio la coppia Gatti/Montanari, con il microscopio acquistato tramite i soldi dei donatori, avrebbero dovuto continuare a studiare, se una parte terza non avesse deciso diversamente.
Sul fatto che gli inceneritori ammazzino la gente non esiste dubbio, ma la legislazione non sembra pensarla così. Riguardo alle PM10, PM2.5 ed inferiori non nano, esistono in parte dei limiti di legge che i nuovi inceneritori aggirano, trattando i rifiuti a temperature più alte ed usando dei filtri che rendono più piccole le particelle. Proprio per questo gli amici dell’incenerimento modello Veronesi possono andare in giro a raccontare che i nuovi inceneritori sono puliti e non fanno male alla salute, raccontandolo con la legge dalla loro parte.
Solo gli studi sulle nanopatologie, che dimostrino come i nuovi inceneritori siano in realtà ben più pericolosi dei vecchi, ed impongano norme e limiti di legge anche per questi elementi, possono offrire la speranza di potersi opporre in futuro a questi strumenti di morte, credimi.

Editrice del Cigno ha detto...

Cara Barbaranotav,
il parere di Marco è rispettabilissimo, come il tuo: ma quando si tratta della parte X contro la parte Y, se non ti dispiace, io tengo in maggiore considerazione il parere dello stesso X (o Y)che quello dei suoi sostenitori. Sonia è parte in causa, diretta, che ha sbattuto il "proprio" muso, oltre a veder sbattere quello di suo marito Beppe Grillo. Se non è attendibile lei, non so chi possa esserlo.
Marco ha detto che non è sicuro della sua parola perché Grillo sarebbe stato - in parole povere - troppo scemo per essere vero; a questo ho ribadito che chiunque non sia uno scienziato può essere "troppo scemo" di fronte a chi ti rintrona di parole e fatti che non puoi capire fino in fondo.
Per il resto...personalmente considero fuori da qualsiasi gioco ambientalista chiunque mi dica "per il primo inceneritore non si può far niente". Se pensi di non poter far niente, vai a marciare altrove: almeno, per me è così.
Se però scopro che quello che marciava al mio fianco non lo faceva per evitare l'inceneritore, ma per poter vendere - che ne so - le magliette da lui prodotte con sopra scritto "NO INC", o il film "Incenerator" da lui prodotto...allora mi sento presa per i fondelli. E mi girano di brutto. Dei Casaleggio non so nulla e quindi non metto becco: ma i "poteri forti" di cui parlo io stanno un filino più in alto, almeno credo.

Valeria

marco cedolin ha detto...

Aggiungo che per il resto torniamo alle questioni che ho sollevato riguardo alla tua inchiesta. Se si parte dal presupposto che Montanari sia un millantatore, un manovratore, un uomo che ha dormito sopra al microscopio e nemmeno sa cosa siano le nanoparticelle, si può anche auspicare che venga messo in galera.
Ma dal momento che tutti questi presupposti allo stato delle cose rappresentano solamente illazioni e diffamazioni gratuite, sarebbe invece sacrosanto che Gatti/Montanari potessero continuare con le proprie ricerche attraverso lo strumento che i donatori hanno ritenuto giusto offrire loro. Senza che terze parti che non ne hanno assolutamente titolo decidano diversamente, a prescindere da quali siano i motivi da loro addotti, dal momento che mai i donatori li hanno delegati a prendere decisioni in loro vece, dal momento che neppure li conoscevano.

Detto ciò ti confermo che mai mi sognerei di parlare di complotto, dal momento che non ne ravviso gli elementi, che non ho la minima stima dei ricercatori che lavorano nelle Università (al soldo di fondazioni e poteri forti) e che personalmente ritengo la decisione di privare Montanari del microscopio fortemente scorretta e lesiva dei diritti di tutti coloro che hanno donato il denaro per acquistarlo.

Marco Cedolin

Sonia Toni ha detto...

Carissimo Marco, ti ringrazio per la tua risposta perchè così mi dai modo di chiarire ulteriormente alcuni punti che tu stesso hai toccato nella tua e spero di riuscire a spiegarmi bene senza dilungarmi troppo.
Come ho già scritto, il tuo racconto sarebbe perfetto se le cose fossero andate proprio così ma questo non è.
Grillo ha sentito la prima volta parlare di Montanari da un suo carissimo amico che lavorava nel campo della ricerca e questo, già per lui ha costituito una specie di "garanzia"; poi conosce personalmente Montanari che gli racconta di avere appena subìto lo scippo del primo esem da parte dell'università e del Cnr perchè si voleva impedire la loro ricerca. Quello strumento, afferma, "appartiene per un quarto a noi" (ecco perchè usò il termine "scippo").Per rendere credibile tutta questa storia mette in mano a Grillo una lista di alimenti che contengono nanoparticelle affermando di avere fatto questa scoperta e quindi di avere scritto alle aziende produttrici per avvertirle del problema senza ricevere risposta (ci sono le registrazioni in video)insomma; queste aziende se ne fregano della salute delle persone ecc. Beppe non è uno scienziato, ha un cuore grande che di fronte alle ingiustizie si infiamma e Montanari possiede una capacità oratoria molto superiore alla media; il tutto condito con un fatto importantissimo: Beppe ha ospitato nei suoi spettacoli, prima di Montanari, decine di esperti, scienziati, ricercatori
di ogni tipo (Pallante, Masullo, B.Scienza, Tamino, Coccioni, ecc)e non ci sono mai stati problemi con nessuno quindi, perchè non fidarsi?
Quando ormai l'esem è già alla Nanodiagnostics, viene fuori che: non c'era stato nessun furto del primo esem; nessun impedimento alla loro ricerca tant'è vero che la dr.ssa Gatti lo usa regolarmente al laboratorio di biomateriali dell'università di Modena dove lavora e che lei stessa è un membro del Cnr; la lista degli alimenti viene definita dai sigg.Gatti/Montanari, "un documento senza alcuna validità scientifica" (ci sono le interviste registrate); in un'altra intervista Montanari dichiara che le aziende non hanno mai risposto semplicemente perchè loro non avevano mai scritto a messuno. tutto questo dopo aver fatto scoppiare un pandemonio (il blog di Grillo ha 200.000 visite al giorno). La balla della consulenza al progetto Nanopathology è "leggermente" più grave di quello che hai detto tu perchè, tu hai parlato di collaborazioni (che non vengono ufficializzate)e fin lì ci arrivo anch'io ma una collaborazione è una cosa e una consulenza un'altra: sono due compiti assoutamente diversi. Tu non conosci Grillo io invece sì e molto bene, da 32 anni e abbiamo due figli e mi sento solo di dirti che quando lui si sente preso per i fondelli, non è come me che salto come una mina; lui si distacca e non dà più udienza. E' il suo modo di reagire alle aggressioni. Lui si sbatte urlando per gli altri ma l'hai mai sentito denunciare una scorrettezza che ha subìto lui? Certo, è vero che Montanari, dopo il suo bel comportamento ha avuto il coraggio di chiedergli sostegno quando si è candidato per il bene comune e, ovviamente, Beppe glie l'ha negato, ma non certo perchè in questo modo favoriva Di Pietro che, ripeto, conosceva da molto prima di incontrare Montanari. Solo che Montanari non poteva raccontare che Grillo non parlava più con lui perchè era stato preso per i fondelli e così si è inventato la storia del complotto politico.
(scusa ma devo fare due post)

Sonia Toni ha detto...

Per legge: i sigg.Gatti/Montanari (e qui è stata necessaria una testimonianza firmata) sapevano che l'esem non poteva rimanere nella loro azienda perchè uno strumento acquistato con una raccolta fondi e appartenente ad una onlus non può stare in una S.r.l e l'università di Urbino era stata indicata da loro da subito. Io ho citato l'amianto e la diossina per indicare solo alcuni dei programmi di ricerca ma, come ho già scritto, l'università si è impegnata a dare tutte le informazioni che le verranno richieste in merito.
Lo so che fare ricerca con un microscopio che hai in casa (manco i Nobel ce l'hanno)è molto più facile che se si trova a 200 km ma tieni presente che è la Gatti quella che fa ricerca e lei può già usare l'esem dell'università e a Urbino, se vogliono possono recarsi tutte le volte che lo riterranno opportuno, solo che non potranno più usarlo a scopo di lucro. quindi la destinazione d'uso del microscopio non è affatto cambiata. Se hai voglia di consultare la pag "da non perdere" sul sito de La Scienza Verde (www.scienzaverde.it)troverai un interessante pdf di F.Forastiere, un ricercatore che studia le polveri fini, del dipartimento di epidemiologia di Roma. Senza togliere nulla ai due scienziati di Modena, credo sia importante anche evidenziare che non sono gli unici ad occuparsi di questo problema: solo che gli altri, ahimè, non hanno avuto la sponsorizzazione di Grillo. Spero di incontrarti in un momento migliore e per mootivi migliori. Ciao!

edimattioli ha detto...

per quanto riguarda il nanoparticolato inorganico trovato negli alimenti IL FATTO PIU' IMPORTANTE E' QUESTO al di la di qualsiasi analisi eseguita e redatta in forma "perfettamente" scientifica:

come consumatore a me preoccupa COMUNQUE che vengano rilevati inquinanti (per lo più nanopolveri inorganiche) negli alimenti, perchè vuol dire che le materie prime utilizzate sono coltivate in luoghi inquinati (infatti i prodotti analizzati si possono suddividere tiologicamente, ad esempio "prodotti di panificazione" che hanno tutti come materia prima le farine, quindi senza colpevolizzare nessuna azienda ma sollevando un problema di "filiera") e in base al "principio di precauzione" è già più che sufficiente anche l'analisi di singoli campioni di prodotti tipoloicamente simili per attivare un allarme! ALMENO IN UN PAESE CIVILE SAREBBE COSI' !!!

altrimenti si corre il rischio che se pretendiamo le prove scientifiche su qualsiasi scoperta , invece che allarmarsi in modo razionale alle prime avvisaglie del problema, rischiamo di fare ragionamenti del tipo:
"Dato che nessun epidemiologo ha dimostrato, conti alla mano, che la bomba atomica è causa di aumento di mortalità (controllate tutta la letteratura di quella disciplina), ecco che la bomba atomica è del tutto innocua."!!!

infatti, negli spettacoli, Grillo che aveva ben capito il problema, lo dichiarava proprio in questi termimi e auspicava interventi legislativi che controllassero le materie prime ... lo dice chiaramente anche nel post "Ferramenta ambulanti" del 7 Dicembre 2005 "Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…"


ed inoltre, sempre nello stesso post, fu lo stesso Grillo a chiedere alle Ditte di intervenire sulla questione
"Chiedo a queste aziende, se vogliono, di dare una spiegazione.
Io la pubblicherò sul blog."

Godot.74 ha detto...

@Valeria dice:
Marco ha detto che non è sicuro della sua parola perché Grillo sarebbe stato - in parole povere - troppo scemo per essere vero; a questo ho ribadito che chiunque non sia uno scienziato può essere "troppo scemo" di fronte a chi ti rintrona di parole e fatti che non puoi capire fino in fondo.
E' vero, ma non dimentichiamo che Grillo oltre ad essere circondato, lo dice lui, dalle migliori menti della scienza e dell'economia -e lo confermo- ha portato Montanari per un lunghissimo periodo a parlare in decine (o centinaia) di suoi spettacoli, dove la presenza di tanti medici, ricercatori, personalità della scienza non è certo mai mancata. Non dimentichiamo che Montanari ha tenuto e tiene centinaia di conferenze, a tutte le platee, dalle 4 persone in un bar ai convegni internazionali di medicina e ambiente. Ha scritto libri, che mi auguro la stessa Valeria Rossi non sconsigli mai al suo pubblico, da tenere nella biblioteca del "buon ambientalista" assieme a quelli dell'autore di questo blog.
Possibile, mi domando, che nessuna di queste persone, di scienza, di medicina, di ambiente, si sia mai posta il dubbio che Montanari potesse essere un millantatore il cui scopo fosse il soldo? Magari dandone notizia allo stesso Grillo, che so.
A me risulta, invece, che nel mondo della scienza, quella "buona" che fornisce i suoi contributi anche a "divulgatori" come Grillo, il ricercatore modenese sia più che stimato ed apprezzato. Non credo di affermare il falso dicendo questo. Basterebbe chiederlo a loro.
Basterebbe chiederlo a tutte le persone che grazie a quel millantatore di Montanari, alla sua instancabile attività di divulgazione (e ricerca! Alla NATO interesserebbe poco di due millanatatori, loro verificano) hanno gli strumenti culturali per portare avanti battaglie che la stessa Valeria Rossi dice di sostenere.
In questa vicenda vedo davvero un mondo alla rovescia.
Saluti.

Sonia Toni ha detto...

se chi legge non legge, non posso farci niente.

Anonimo ha detto...

sono d'accordo Godot.
Senza dimenticare il tal Casaleggio che gestisce gli interessi di Grillo.
Semmai sarebbe il caso di prendersela con Casaleggio per aver fatto il "brutto affare" reclutando Montanari.
Altra differenza tra Montanari e le altre personalità che si sono alternate sul palco di Grillo?
Ma per esempio uno solo di loro ha OSATO candidars, per giunta in per un partito diverso da IDV.
Qui se c'è qualcuno che non ascolta è chi ripete i vari mantra, ELUDENDO le domande, contraddizioni ed ombre sollevate sulle scelte/comportamenti di Grillo.
Allora, sulla società partecipata alla a2a niente da dichiarare?
E' stata la tal società ad ingannare Grillo per farsi postare il banner?
Mi verrebbe da pensare che sia Grillo ad aver cambiato idea sugli inceneritori semmai.

marco cedolin ha detto...

Carissima Sonia,
anche io ti ringrazio per le precisazioni che porti e leggo con interesse.
Un primo problema in seno a questa vicenda consiste nel fatto che la tua “lettura” della vicenda, dall’angolazione per così dire di Beppe Grillo (permettimi la licenza dal momento che sei stata e sei persona vicina a lui) è molto differente dalla lettura della stessa vicenda fatta dallo stesso Montanari e da chi è vicino a lui.
Di conseguenza i presupposti per parlare della “questione microscopio” rischiano di non poter prescindere dallo sposare l’una o l’altra interpretazione, determinando poi a pioggia tutta una serie di conclusioni indotte dalla posizione di partenza.

Non essendo, come ho scritto anche nell’articolo, mia intenzione quella di determinare chi ha torto e chi ha ragione e sostanzialmente chi mente, ho scelto di restare ancorato solo ed esclusivamente ai fatti, esplicitando riflessioni o giudizi solamente in base a quelli.

Tornando dunque ai fatti, la Onlus Bortolani direttamente e Grillo indirettamente approvando la decisione, hanno ritenuto giusto togliere a Montanari/Gatti il microscopio attualmente in uso a causa di una serie di mancanze commesse dallo stesso Montanari.

Tali mancanze che vanno dal mancato impegno nella ricerca al millantato credito, alla creazione di false informazioni, all’inseguimento di facili profitti personali, non sono state fino ad oggi dimostrate. Dal momento che derivano da dichiarazioni di persone rispettabilissime (come te) riguardo a vicende intorno alle quali non è stata esplicitata tutta la verità.
Edi Mattioli ha presentato una lettura della vicenda “merendine” molto differente dalla tua o da quella di Valeria, producendo il testo di articoli dello stesso Grillo che certo non hanno minore valenza di quanta ne abbia lo spezzone di filmato presente sul Ponente.
Io stesso ho fatto notare come i locali all’interno dei quali talvolta opera oggi la Dott.ssa Gatti con il vecchio microscopio (fra l’altro in non buone condizioni) non hanno il permesso per eseguire ricerche sui tessuti patologici umani, ragione per cui non potrebbe procedere con quello strumento e in quel luogo al tipo di ricerca per cui sono stati raccolti i fondi.
La mancanza di pubblicazioni scientifiche concernenti le ricerche messe in atto durante il periodo di possesso del FEG-ESEM, lo sai benissimo, sono un argomento assolutamente pretestuoso, dal momento che non avere ancora pubblicato non significa certamente non avere fatto ricerca. Se così fosse almeno metà dei ricercatori italiani (quelli che lavorano) verrebbero immediatamente mandati a spasso.
Il fatto di avere svolto talvolta analisi a pagamento non è in sé una colpa, dal momento che Gatti/Montanari avevano ricevuto in dono il microscopio, non i fondi per fare ricerca che invece dovevano reperire con il loro lavoro.

Rilevate tali presunte mancanze di Gatti/Montanari la Onlus Bortolani e Grillo non si sono presentati alla loro porta per chiederne conto a nome dei donatori (che in tutta evidenza non le avevano rilevate) ma hanno preferito, senza prima neppure interpellarli, prendere accordi privati, poi ufficializzati il 17 giugno (non a Montanari che riceverà una raccomandata un paio di settimane dopo, né ai donatori che lo leggeranno sul sito della Onlus Bortolani solo il 30 giugno) per trasferire il microscopio ad Urbino.
Segue….

marco cedolin ha detto...

Vero che la Onlus Bortolani legalmente risulta proprietaria dello strumento e potrebbe farne ciò che vuole, anche venderlo e destinare il ricavato alla sua missione in difesa dei prigionieri. Vero che l’Università di Urbino era stata indicata inizialmente come luogo di transito dello strumento.
Ma è altrettanto vero che nessuno, tranne i donatori, poteva arrogarsi il diritto morale di togliere il microscopio a colui dinanzi alla cui faccia avevano donato i soldi, perché lui (Gatti/Montanari) portasse avanti le ricerche sulle nanopatologie. E altrettanto vero che nessuno, tranne i donatori, poteva arrogarsi il diritto di cambiare la destinazione d’uso dell’apparecchio, dalla libera ricerca di chi li aveva convinti a donare, alla ricerca orientata di un’Università che mai e poi mai sarà disposta a turbare gli interessi degli inquinatori e degli avvelenatori, interessi che se non ci nascondiamo dietro un dito sappiamo essere ben presenti all’interno di tutte le fondazioni & affini che pilotano le Università.

Anche io spero d’incontrarti in momenti e per motivi migliori.

Un caro saluto
Marco

barbaranotav ha detto...

bravi ricercatori, può darsi.
Con un curriculum come Montanari sulle nanopatologie guanti?

Ecco appunto, come sottolinea Cedolin, questi ricercatori più che bravi, all'interno delle Università, quanto è LIBERA la ricerca?

Sfido che sfuggono all'estero sti ricercatori, se poi ci mettiamo a segar loro le gambe quando ricercano ciò che non devono...

Alessio ha detto...

La storia è assai complessa e Valeria Rossi, forse, non ha proprio preso una cantonata.

Alcuni suggerimenti per chi ha voglia di seguire l'intricata faccenda dagli inizi.


Azione Cacao in polvere Lindt
http://www.meetup.com/Meetup-Varese-Amici-di-Beppe-Grillo/boards/thread/1772044/0/

Le nanoparticelle e le macrodomande dei Grilli di Varese e di alcuni di Torino
http://beppegrillo.meetup.com/boards/thread/2150829/0/

Quanto costa il microscopio?
http://beppegrillo.meetup.com/boards/thread/1737120/0/

Informiamoci sullo studio delle nano patologie
http://www.meetup.com/beppegrillopadova/boards/thread/2167843/0/


Mischiando, si individua un inizio strepitoso "Se verranno fuori casini... ricorderò a Grillo che si è posto quale garante" (agosto 2006) e una fine che non poteva essere più appropriata "Beeella storia! Ciavevate ragione na cifra gente! Sarebbe da stampare a libro!!!" (ottobre 2008).

Sono post enormi, lunghissimi da leggere, ma sono zeppi di informazioni - sul microscopio, non sulla ricerca.

Montanari, Gatti, Grillo, Toni, Partito Giovani, IDV, Econauta, Particle Free® ... con peso e tono differenti, ma ce n'è per tutti.

Buone letture,
Alessio

Alba Kan ha detto...

Ieri Moreno Corelli ha intervistato Stefano Montanari, prima della sua conferenza stampa.

http://www.youtube.com/watch?v=Rsdigcgn24Y

Anonimo ha detto...

date una occhiata anche al meetup di bologna
http://www.meetup.com/grillibologna/it/messages/boards/thread/7312796/110

Alessio ha detto...

Una buona notizia a proposito della ricerca sulle nanoparticelle.
Dal blog di Stefano Montanari: "Oggi il comportamento e gli effetti delle nanoparticelle sono studiati in centinaia di centri di ricerca in tutto il mondo con strumentazione diversa e la Comunità Europea ha aperto dei filoni di ricerca sul tema. Della loro patogenicità ormai nessuno scienziato dubita ormai da parecchio tempo e il fatto che "politici" ed "imprenditori" raccontino tante panzane attraverso la complicità di "scienziati" e "giornalisti" (tante virgolette!) è del tutto indifferente alla scienza."
La risposta ad un commento di un post del 17/03/2009

Forse le FAQ dello stesso sito non sono altrettanto aggiornate: "Esistono altri laboratori che eseguano le stesse indagini vostre? No."

Perdonami Marco se posso sembrarti "contro", è che, lo ammetto, comincio a dubitare.
Per principio sto dalla parte dei più deboli, poi quando di mezzo ci sono colossi (Grillo e Staff), enti (ONLUS) e istituzioni (Università), la mia presa di posizione si rafforza ulteriormente. Però, quando si insinua il dubbio che la fiducia sia stata mal riposta, voglio vederci chiaro e ogni ombra assume estrema importanza.

Sarebbe bastato poco: che Montanari avesse dedicato passione e tenacia - la stessa che mostra per difendersi e ipotizzare attacchi e complotti - nel raccontare "giorno per giorno" l'impiego di quel microscopio.

Ho letto per oltre un anno il suo blog poi abbandonato perchè: nessuno legge i suoi libri dove tutto è scritto e spiegato, la tv non fa informazione e invita i politici invece degli scienziati, niente più conferenze gratis, non ci sono più soldi, ecc. Tutto più che lecito, ma ripetuto fino alla nausea no.
Manca il microscopio e il suo uso.

Alessio

Sonia Toni ha detto...

Carissimi tutti, e con questo post chiudo l'ennesima polemica, almeno per quanto mi riguarda.
Marco, affermi di voler stare ai fatti ma io ti ho raccontato solo fatti verificabili non mie opinioni o impressioni.
Che il primo microscopio non sia stato scippato ma è lì a disposizione della Gatti, (ed è stato "scoperto" da ragazzi del MU di Modena che si sono recati all'università e hanno visto e fotografato) è un fatto e non si può minimizzare il fatto che ha portato Grillo a fare partire la raccolta fondi perchè se Montanari non avesse raccontato questa balla adesso non ci sarebbe nessun microscopio della discordia.
Secondo me tu stai minimizzando delle situazioni che invece sono molto importanti.
Per un anno ci ha fatto credere che l'esem "scippato" stava smontato a prendere polvere in un angolo dell'università mentre invece la moglie lo usava regolarmente e per fare ricerca (vedi progetto eu dipna) sulle nanoparticelle non sui coriandoli di carnevale. Come puoi minimizzare scorrettezze del genere solo perchè sono passati due anni? Adesso Montanari racconta che Grillo ha detto delle sciocchezze perchè lui non è uno scienziato ma quelle "sciocchezze" a Grillo, chi glie le ha dette? Come mai non diceva sciocchezze quando lo sosteneva? e addirittura (udite udite!) sarebbe stato Grillo che si è fatto pubblicità con Montanari (è appena uscita un'altra delirante intervista). Questo è un altro fatto.
Montanari si è spacciato per ricercatore quando invece non lo è e questo è un altro fatto. Ha raccontato per anni che lui e la moglie sono gli unici esperti in quella materia e invece non è vero ed è verificabile. Sono tutti fatti verificabili. Solo che molta gente non ha voglia di cercarsi la verità di propria iniziativa perchè è più comodo credere a quello che ci viene propinato da questo o quello e anch'io, devo ammettere di aver fatto lo stesso in passato. Se non altro la lezione mi è servita a qualcosa.
Ti rinnovo la mia grande stima per lo splendido lavoro che porti avanti. Un caro saluto.

Sonia Toni ha detto...

nessuno a Urbino si occupa di nanopatologie: questa ricerca è stata lasciata ai sigg.Gatti/Montanari, se vorranno, ovviamente.

barbaranotav ha detto...

Grillo è offeso anche con la lista di "Per il bene comune"?
Non ha mai risposto a questo appello:
Eh sì, ci penserà il Tonino nazionale a salvarci....confidiamo tutti in lui..certo..

Nuovo appello a Beppe Grillo

Ferrara, 23/09/2009
Ad oltre un mese dalla lettera aperta con cui ti chiedevamo di aiutarci nella raccolta firme contro il nucleare (che abbiamo avviato nell'ottobre 2008 e che nonostante il muro del silenzio praticato dai media sta raggiungendo le 40.000 firme; 34.000 su internet e oltre 5.000 sui moduli cartacei) non troviamo ancora nulla sul tuo sito, né; abbiamo ricevuto alcun cenno di risposta.

Noi continuiamo a sperare che tutto ciò; sia colpa del periodo agostano e quindi, in modo più; accorato, ti rinnoviamo l'appello per avere un tuo aiuto su una materia tanto importante per la salute e per le risorse pubbliche degli italiani.

Ti alleghiamo copia della precedente mail, nella sfortunata eventualità; che sia stata smarrita, e ti aggiorniamo sul fatto che la raccolta andrà avanti fino a domenica 8 novembre, ventiduesimo anniversario del Referendum, che è tuttora legalmente valido, pur essendo stato spudoratamente violato da questo Governo.

Sarebbe molto bello se le firme le consegnassimo insieme, proprio in quell'anniversario, come anticipo delle 500.000 che serviranno per il nuovo referendum che hai proposto e che saremo lietissimi di sostenere.

Monia Benini Per il Coordinamento Nazionale di Per il Bene Comune
_______________________________
Ci tenevo a chiedere come mai nel programma dell'energia del nuovo partito di Grillo/Casaleggio/DiPietro si parla di biomasse e biodiesel con molto favore?
Come se non fosse provato che sono un disastro ambientale.
Chissà se Grillo sarà stato buggerato anche dagli scienziati che gli hanno parlato bene delle biomasse e biodiesel...

Una domanda come notav:
il Grillo non si sente a disagio, una volta dichiarava io sono valsusino, ci riempimmo la valle con quei manifesti,
POI QUANTO DI PIETRO in qualità di Ministro delle Infrastrutture ha richiesto soldi per il TAV, NON SI E' SENTITO BUGGERATO DAL SUO BENIAMINO?

Noi valsusini sì, ci siamo sentiti buggerati.Adesso anche i no inc.
Il tuo movimento nasce sotto dei gran bei auspici.

barbaranotav ha detto...

Scusate se approfitto di questo topic per un pò di pubblicità progresso:
diretta web conferenza Paul Connet
contro inceneritori, visto che la giunta genovese di sinistra ne ha appena approvato uno
http://perilbenecomuneliguria.blogspot.com/2009/09/no-inceneritori-gassificatori-e.html

Anonimo ha detto...

come si può parlare di fatti quando si riporta una testimonianza oculare?
Io c'ero? No.
C'è una registrazione che lo prova? No.
E' la sua parola, NON COSTITUISCE PROVA.
Punto.
Bene.Ce lo dica lei Sig.ra Toni chi altro si occupa di nanoparticelle.
Se è così facile verificare quanti scienziati si occupino di nanoparticelle ci faccia dei nomi.

Visto che si parla delle supposte scorrettezza di Montanari qualcuno ancora deve spiegazioni alle provate scorrettezze di Grillo.

Sonia Toni ha detto...

la storia di Montanari dello "scippo" gira in rete da 3 anni (quale testimonianza oculare? ma che cavolo sta dicendo?). è perfino sul blog di Grillo. idem per il resto che ho citato. se lei non ne è a conoscenza, non è un mio problema.
Dr. Francesco Forastiere, Dipartimento di epidemiologia di Roma. Vada a vedere i suoi lavori sulle polveri ultrafini e se non ne ha voglia rimanga pure delle sue convinzioni.

Anonimo ha detto...

testimonianza oculare l'ha scritto Lei sig.ra Toni.
Ed il fatto che gira in rete che prova è?
Mah.

barbaranotav ha detto...

alba kan ha postato questo link su Luogocomune
http://www.diciamolatutta.tv/

Grazie Albakan davvero interessante.

MA COME E' POSSIBILE CHE LO SCIENZIATO TAL ATTANASIO LAVORI PER L'UNIVERSITA' DI URBINO ED relazioni per la parte che voleva costruire l'inceneritore???

ah beh allora si spiegano molte cose, o tal attanasio dell'università di Urbino ha gabbato anche lui il Beppe e la Bortolani?

Ritengo che chiunque ostacoli la ricerca sulle nanopatologie sia CORRESPONSABILE delle MORTI causate dalle polveri sottili.

Oltre a ripetere la novella iniziale smontata dal Cedolin, è possibile avere risposte sulle contraddizioni che emergono mano a mano?
Alessio, ci pensi tu?

Alba Kan ha detto...

@barbaranotav

il link completo dell'intervista a Montanari è questo:

http://www.diciamolatutta.tv/articolo/quarta-puntata-di-diciamola-tutta-respirare-morte-mangiando-veleno#commenta

Scusa, ma con il link della homepage fanno fatica a trovare il post di febbraio.
Ciao
Alba

Alba kan. ha detto...

@Sonia Toni ha detto...

nessuno a Urbino si occupa di nanopatologie: questa ricerca è stata lasciata ai sigg.Gatti/Montanari, se vorranno, ovviamente.

Hanno già detto che vogliono, ma non possono farlo nei ritagli di tempo brevissimi in cui "potrebbero" usare il microscopio, secono il regime di Urbino.

marco cedolin ha detto...

Carissima Sonia,
non ripeto le affermazioni che ho già fatto riguardo al vecchio microscopio e alle altre vicende, derivanti da fonti diverse dalle tue e meritevoli, tanto quanto le tue di attenzione. Mi dispiacerebbe infatti creare l’impressione che noi due si stia dibattendo la questione in maniera partigiana, al soldo ognuno di una delle due parti in causa.
Non è così infatti per quanto riguarda entrambi.

Vorrei invece spostare la tua attenzione sul fatto che se tutte le informazioni che hai portato fossero vere (e Montanari fosse veramente il tipo d’uomo descritto da te e Valeria) mancherebbe completamente il cui prodest, dal momento che non esistono motivazioni plausibili delle azioni che sono state a lui attribuite.
Se avesse ancora avuto la possibilità di usare il vecchio microscopio, perché mai “agganciare” Beppe Grillo, convincerlo in merito alla propria qualifica di “grande scienziato”, sobbarcarsi a sue spese un anno su e giù per l’Italia e 200 presenze agli spettacoli, per il solo scopo di averne un secondo?
Per lucro è stato insinuato, poiché il vecchio microscopio sarebbe stato si a sua disposizione ma altrove. Ma se Montanari avesse inseguito lo scopro di lucro, perché mai intestare il nuovo microscopio alla Onlus Bortolani e non alla Nanodiagnostics? Perché mai una persona in grado di costruire tutta una serie di raggiri di questo livello, giunta in vista della sua meta vanificherebbe tutto “regalandolo” ad una Onlus a lui estranea, mentre (anche in caso la Nanodiagnostics non fosse stata adatta) avrebbe potuto creare lui una Onlus, deputata allo studio delle nanoparticelle e non ai diritti dei prigionieri?

Devi ammettere che proprio l’assoluta mancanza di un cui prodest è l’elemento principe che rende il teorema del Montanari millantatore e truffatore, molto debole e difficilmente credibile. Quando si fa una truffa (oltretutto così ben ordita) ci si ritrova con i soldi in tasca. Se i soldi sono nelle tasche di qualcun altro (Onlus bortolani e Università di Urbino) generalmente vuol dire che le cose sono andate diversamente. Naturalmente si tratta di una metafora, nel caso la Onlus Bortolani pensasse che io l’abbia accusata di avere in tasca dei soldi, mentre so bene che così non è.

Naturalmente ti rinnovo anche io la mia stima per gli ottimi lavori che hai fatto e stai facendo.

Un caro saluto
Marco

barbaranotav ha detto...

Ciao Albakan,

grazie mille!!Sei un segugio delle informazioni.complimenti per il tuo blog..bello, bello bello!

Che ne dici di cominciare a preparare anche noi un PDF su Grillo, diciamo un aggiornamento con le nuove contraddizioni come sequel a Webbe Grillo?

Un abbraccio
Barbara

Anonimo ha detto...

scrive Cedolin
"Ma se Montanari avesse inseguito lo scopro di lucro, perché mai intestare il nuovo microscopio alla Onlus Bortolani e non alla Nanodiagnostics? "

la risposta è semplice... perchè Grillo così ha voluto (come riscontrabile anche nel video inserito in un pezzo di Valeria Rossi e rintracciabile all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=LE7TD5XSSNk&feature=player_embedded
guardare dal minuto 7'32''fino al minuto 7'55''

saluti
GIOVE

Alessio ha detto...

barbaranotav,
non penso di poterlo fare e chiedo di perdonarmi se sceglierò di rimanere spettatore. A questo punto, non riuscirei ad essere obiettivo.
"A questo punto" include le due ultime - in ordine di tempo - video interviste di Montanari segnalate da Alba Kan (Su Luogocomune: http://www.youtube.com/watch?v=HJUreEdZyR8), che aggiungono poco o nulla a quanto già si conosce, fatta eccezione per la consulenza di Attanasio, sulla quale non ho altre informazioni in merito.
Non butto Montanari, ma - principalmente per rinfancare me - sono dell'idea che abbia prestato il fianco. Mi rimane da credere che l'abbia fatto per superficialità - o una qualunque altra motivazione perdonabile - e non scientemente.
Sono qui perchè ho fiducia nel corrosivo. Perchè, ricordando un amico, "Cedolin lo comprerei a scatola chiusa" ed ho pensato potessero essere utili i collegamenti segnalati.

Alessio

Sonia Toni ha detto...

Santo cielo Marco! non esiste nulla che non abbia un "cui prodest"!
1800 euro per analizzare 1Kg di farina, non sono proprio bruscolini (ci sono altri laboratori privati che fanno le stesse analisi e chiedono molto meno); 50.000 euro per una serie di analisi commissionate da una procura, possono bastare? Ma naturalmente tutto va sempre a favore della ricerca anche quando la ricerca viene fatta all'università e con l'esem "scippato" perchè si voleva impedire la loro ricerca (scusa il giro di parole). Il microscopio dell'università non poteva essere adoperato per scopi di lucro personali. Anche loro devono lavorare e guadagnare certo, ma questo non faceva parte degli obiettivi della raccolta fondi. Perchè è stato intestato alla onlus? Perchè Beppe, per motivi di trasparenza (e secondo me ha fatto benissimo) ha voluto così e loro, all'epoca, hanno accettato (altrimenti la raccolta fondi nemmeno partiva) inoltre, come privati, ci avrebbero pagato sopra delle tasse salatissime. Cui prodest?

barbaranotav ha detto...

1800 euro per analizzare un kg di farina?
Hai una fattura? Con cosa la posso confrontare questa cifra per capire se è onesta o meno?

A proposito, che è successo con la I Grilli onlus di Firenze che raccoglievano soldi ma poi son stati diffidati?
Domanda aperta a chiunque abbia informazioni in merito, si badi bene, informazioni non illazioni.

http://igrilli.wordpress.com/donazioni/

Sonia Toni ha detto...

scrivi alla nanodiagnostics e chiedi un tariffario

barbaranotav ha detto...

Da quel lontano settembre 2008, vedo che non si sono fatti progressi nel fornire prove alle accuse formulate dalla Sig.ra Toni.
Se ve ne sono, pregasi fornire links a documenti ma vedo che le accuse di allora sono le stesse di oggi ed è passato un anno e pare che l'autore del post di cui sotto aspetti notizia.

http://www.meetup.com/GrilliFirenze/it/messages/boards/thread/5420800/60#21601267

barbaranotav ha detto...

Sonia, ed a chi altri possso scrivere per un secondo terzo tariffario?
Non credo che sia difficile immaginare che se devo confrontare dei prezzi ho bisogno di chiedere preventivi a diversi fornitori chiedendo lo stesso articolo.

Come fai a sapere che 1800 euro per una analisi nanodiagnostica su 1 kg di farina sia cara?

Hai chiesto la stessa analisi ad altri laboratori?

marco cedolin ha detto...

Cara Sonia,
sono perfettamente d’accordo: “non esiste nulla che non abbia un cui prodest”, proprio per questa ragione mi sembra improbabile l’esistenza della teoria riguardo a Montanari millantatore, truffatore e autore di arricchimento indebito, non avendo la stessa un cui prodest, come ti scrivevo prima.

Il primo microscopio (che tu chiami dell’Università) ed a me risulta essere stato pagato da Montanari/Gatti (la parte maggioritaria) e dalla Comunità Europea non poteva essere usato per scopi lucro e nemmeno per ricerche sui tessuti patologici umani, proprio perché “scippato” a colui che aveva cacciato di tasca sua una parte importante dei soldi necessari per acquistarlo. Cosa che tu e Valeria avete negato essere avvenuta, trattandosi di una mistificazione dello stesso Montanari.

Non entro nel merito delle “quotazioni” delle analisi e delle indagini commissionate dalla procura, dal momento che mi astengo dal parlare di cose che non conosco.
Parimenti però mi domando: ma l’attività di ricerca l’hanno in questi anni finanziata Beppe Grillo o la Onlus Bortolani? Non mi risulta.
Ma Montanari e sua moglie hanno mangiato in questi anni a casa mia, a casa tua, a casa di Grillo o dei Bortolani? Non mi risulta.

Santo cielo, Sonia, non andiamo a cercare un cui prodest che non si trova all’interno delle attività che ciascuna persona fa per mantenersi, ed in questo caso mantenere anche la ricerca. Sarebbe come andare a contestare tutte le attività di Beppe Grillo, raccontando che gli fruttano in fondo un mucchio di quattrini che gli permettono di vivere come i divi del cinema. Non è giusto e non ci renderebbe onore, dal momento che avremmo finito di fare informazione ed iniziato a fare qualcos’altro.

Marco

Giove ha detto...

Cedolin scrive
"Il primo microscopio (che tu chiami dell’Università) ed a me risulta essere stato pagato da Montanari/Gatti (la parte maggioritaria) e dalla Comunità Europea"

permettimi... da dove ti risulta?

a-dai coniugi Gatti/Montanari
b-da un libro scitto da Montanari
c-dalla comunità europea
d-dalla università di Modena
e-altre possibilità
Hai documentazione in merito?

edimattioli ha detto...

SCOPO DI LUCRO:
se Montanari/Gatti non dovevano farsi pagare le analisi, perchè QUEL MICROSCOPIO doveva essere utilizzato esclusivamente per la ricerca delle nanopatologie suppongo che PARIMENTI l'Università non farà pagare le analisi ne' la preparazione dei campioni da analizzare(tutte le Università fanno pagare una tariffa/oraria per l'impiego della strumentazione presente in facoltà) e neppure sarà utilizzato per altri fini al di fuori di quello designato con la raccolta ... GIUSTO?

marco cedolin ha detto...

Gentile Giove,
l'informazione secondo cui Montanari/Gatti pagarono la parte maggioritaria dell'apparecchio, risulta da dichiarazioni di Montanari.
Allo stesso riguardo nel libro "Il girone delle polveri sottili" cap7 pag 43 la cifra viene quantificata in 120.000 euro, corrispondente ad oltre un terzo del totale.

Marco

barbaranotav ha detto...

Qui prodest?
Pensiamo a quanti miliardi di dollari/euri stanno investendo varie aziende in nanotecnologie.
E se una ricerca come questa "rompesse loro" le uova nel paniere dimostrandone la nocività?
Addio profitti, addio recupero investimenti.

Sonia Toni ha detto...

Scusa ma che cavolo c'entrano le nanotecnologie con le nanopatologie?

Sonia Toni ha detto...

Caro Marco,
tu mi hai fatto una domanda: cui prodest? ed io, semplicemente,ti ho risposto. Sul fatto poi, che sia corretto o meno, usare uno strumento acquistato coi soldi di una raccolta fondi, per scopi di lucro personali che nessuno è mai stato in grado di quantificare e della cui realtà, Montanari, all'epoca, non ha mai informato nessuno, bè, la mia opinione è che non è corretto. Se tu la pensi diversamente, ne hai tutto il diritto. Per me uno strumento acquistato per la ricerca deve fare la ricerca. Così com'è stata la situazione fino ad ora, con l'esem possono averci fatto la fame oppure una fortuna. Questo, nessuno è in grado di affermarlo. Un saluto affettuoso.


Giove ha detto...

Una cosa che ho appreso frequentando personalmente l'ambiente universitario: spesso, per non dire sempre, i ricercatori/professori parlano di soldi propri facendo riferimento a fondi riservati a loro o ai loro gruppi di ricerca.

barbaranotav ha detto...

come cosa c'entrano?
Mah. tipo le nanopolveri di argento che si usano negli ammorbidenti piuttosto che aggeggi nanotecnologici che chissà come certe case farmaceutiche, quelle sì che guadagnano a differenza di qualcuno et similia.
E se venisse provata la loro nocività?
Meglio evitare il rischio no?

marco cedolin ha detto...

Cara Sonia,
A me risulta che quando Montanari/Gatti hanno usato il microscopio per analisi a pagamento lo abbiano fatto alla luce del sole e non di nascosto.
Senza dubbio, come hai detto tu, uno strumento acquistato attraverso i soldi dei donatori per fare ricerca (sottolinerei sulle nanoparticelle e nanopatologie) deve fare ricerca e quella ricerca per cui i donatori hanno elargito il denaro. L’esistenza di analisi a pagamento destinate a coprire i costi della ricerca stessa e mantenere economicamente i ricercatori, non costituiscono a mio avviso un problema assolutamente, se la ricerca sulle nanoparticelle e nanopatologie viene portata avanti correttamente.
Converrai con me inoltre che né Beppe Grillo (che non è uno scienziato), né la Onlus Bortolani che non mi risulta avere competenze scientifiche, possono essere stati in grado, oltretutto senza nemmeno recarsi presso il laboratorio, di arrivare alla conclusione che la ricerca non è stata portata avanti correttamente, dal momento che non esistono argomenti validi per suffragare questa tesi.

Con l’esem, come giustamente hai detto tu, Gatti/Montanari possono avere fatto la fame o una fortuna e nessuno di noi è in grado di poterlo dimostrare con certezza.
Proprio per quest’ultima e le suddette ragioni, la decisione presa dalla Onlus Bortolani, di privare Montanari/Gatti del microscopio e cambiare sia il tipo di utilizzo che i soggetti utilizzatori del microscopio stesso appare, oltre che inspiegabile, fortemente lesiva dei diritti di chi ha donato il denaro che in questa vicenda vengono bellamente ignorati.

Un saluto affettuoso anche a te.
Marco

Anonimo ha detto...

...ciao marco ... mi chiamo luca mi interesso di altro tipo di ricerche, ho seguito questa storia, nelle sue ultime, spiacevoli fasi e mi sono soffermato soprattutto sui lavori pubblicati da gatti-montanari. ripeto non è il mio campo, e perciò ho cercato di evitare sempre , malgrado fossi tentato, di esprimere un giudizio di merito sui paper, però possiamo analizzare brevemente l'elenco che dici ti ha fornito montanari.


A seguire l’elenco delle pubblicazioni relative al periodo oggetto della contesa, fornitoci da Stefano Montanari:

1- A.M. Gatti, S. Montanari, Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters J. of Biomedical Materials Research: Part B. 77B, 307-314, 2006 IF 2.105

Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters.

Gatti AM, Montanari S.
INFM, Department of Neurosciences, Head and Neck, Rehabilitation, Laboratory of Biomaterials, University of Modena and Reggio Emilia, Italy. gatti@unimo.it
Vena cava filters are the most commonly used mechanical devices to prevent pulmonary embolism. A retrievable permanent filter has been available since 1999. That has allowed the direct study of thrombi captured in humans and the punctual interaction of blood and device at long and short term. Through traditional histologic methods, captured thrombi and the tissues formed around the filter were observed. An innovative environmental scanning electron microscopy technique allowed detection of micro- and nanosized foreign bodies inside thrombi and tissues, and chemical analysis could be carried out by means of energy dispersive spectroscopy. All specimens contained different quantities of foreign debris ranging from few tens of microns to 50 nanometers; their chemistry was not homogeneous when patients were compared, and also differed considerably within the same filter. The constant presence of debris deeply embedded in all thrombi observed may mean that they are the cause that triggered the formation of those thrombi as a result of the interaction between foreign bodies and blood components. (c) 2005 Wiley Periodicals, Inc.
PMID: 16292760 [PubMed - indexed for MEDLINE]

questo è il riassunto ... data 2006 ... per fare passare il referaggio il tempo è variabile ma ...
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2 - G. Barbolini, A.M. Gatti, Nanopatologia. Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap.1.5 pag 75-80

.... si tratta di un testo .... data 2006 ... un libro dalla stesura alla stampa può volere più tempo ....
-----------------------------------------------



3 - G. Barbolini, A.M. Gatti, B. Murer, Pleura, Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap 8.4 pag 1081-1098


... come sopra ...
-----------------------------------------------



4 - K. Peters, R. Unger, A.M. Gatti, E. Sabbioni, A. Gambarelli, J. Kirkpatrick, Impact of ceramic and metallic nanoscaled particles on endothelial cell functions in vitro. Nanotechnologies for the life Sciences Vol.5 Nanomaterials- Toxicity, Health and Environmental Issues Ed. By Challa S.S. R. Kumar Wiley –VCH Verlag GmbH &Co. KGaA 2006. 108-129. ISBN: 3-527-31385-0, vol. 5, 108-125

coautrice della ... quinta sezione. data 2006 ...
--------------------------------

Anonimo ha detto...

segue gallucpa

.5 - Hansen, G. Clermont, A. Alves, R. Eloy, C. Brochhausen, J.P. Boutrand, A.M. Gatti, J. Kirkpatrick, Biological tolerance of different materials in bulk and nanoparticulate form in a rat model: Sarcoma development by nanoparticles J. R. Soc. Interface (2006) 3, 767-775 doi:10.1098/rsif.2006.0145

Biological tolerance of different materials in bulk and nanoparticulate form in a rat model: sarcoma development by nanoparticles
Torsten Hansen1*, Gaëlle Clermont2, Antonio Alves2, Rosy Eloy2,Christoph Brochhausen1, Jean Pierre Boutrand2, Antonietta M Gatti3 and C James Kirkpatrick1
+ Author Affiliations

1Institute of Pathology, Johannes Gutenberg-University of Mainz Langenbeckstr. 1, 55101 Mainz, Germany
2Biomatech S.A., Zone Industrielle de I'Islon 115 Rue Pasteur, 38670 Chasse-sur-Rhône, France
3Laboratorio dei Biomateriali, Universita degli studi di Modena e Reggio Emilia Via Campi 231a, 41100 Modena, Italy
Author for correspondence (hansen@pathologie.klinik.uni-mainz.de)
Abstract

In order to study the pathobiological impact of the nanometre-scale of materials, we evaluated the effects of five different materials as nanoparticulate biomaterials in comparison with bulk samples in contact with living tissues. Five groups out of 10 rats were implanted bilaterally for up to 12 months with materials of the same type, namely TiO2, SiO2, Ni, Co and polyvinyl chloride (PVC), subcutaneously with bulk material on one side of the vertebral column and intramuscularly with nanoparticulate material on the contralateral side. At the end of each implantation time, the site was macroscopically examined, followed by histological processing according to standard techniques. Malignant mesenchymal tumours (pleomorphic sarcomas) were obtained in five out of six cases of implanted Co nanoparticle sites, while a preneoplastic lesion was observed in an animal implanted with Co in bulk form. In the Ni group, all animals rapidly developed visible nodules at the implanted sites between 4 and 6 months, which were diagnosed as rhabdomyosarcomas. Since the ratio of surface area to volume did not show significant differences between the Ni/Co group and the TiO2/SiO2/PVC group, we suggested that the induction of neoplasia was not mediated by physical effects, but was mediated by the well-known carcinogenic impact of Ni and Co. The data from the Co group show that the physical properties (particulate versus bulk form) could have a significant influence on the acceleration of the neoplastic process.

coautrice ... provate a leggere l'ultima frase ...
... la data sempre 2006 ... riporta la data non solo "Received June 13, 2006." ma anche "Accepted July 7, 2006.© 2006 The Royal Society"
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6 - A.M. Gatti, S. Montanari “Nanopathology” Ed. Pan Stanford 2007, ISBN 10-9814241008

libro ... famoso per i frequentatori di montanari .... super citato data 2007
-----------------------------------------------------------

7 - S.Montanari Nanopatologie, ambiente e inceneritori – Medicina Democratica 168/172 (2007) pagg. 51-58

articolo divulgativo ... data 2007
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Anonimo ha detto...

segue gallucpa

8 - A.M. Gatti, M. Ballestri, G. Cappelli Nanoparticles: potential toxins for the organism and the kidney? CRITICAL CARE NEPHROLOGY, 2nd Edition, Basic Physiology, Chapter 235 :2007

libro ... a cura di C. Ronco e R. Bellomo ... data 2007 riportata nel tuo post. io ho trovato la seconda edizione in data "Data di pubblicazione: 30 Dicembre 2008"
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9 - S. Montanari, A.M. Gatti Inquinanti atmosferici, non solo tosse – 7° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse – Bologna, 8-9 febbraio 2008

atti congresso .... data 2008 ho letto il lavoro lo potete leggere anche voi " http://www.assotosse.com/aist2008/10%20-%20Montanari.pdf " lavoro divulgativo .... con qualche paragone, a me più familiare, polveri sahariane e pollini, un pò ... tirato per i capelli.
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10- A.M. Gatti, S. Montanari Nanopollution: The Invisible Fog of Future Wars – The Futurist (May-June 2008) pagg. 32-34

rivista... scritto divulgativo .... data 2008 ...

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11- A.M. Gatti, D. Tossini, A. Gambarelli, S. Montanari, F. Capitani – Investigation of the Presence of Inorganic Micron- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits by Environmental Scanning Electron Microscopy – Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:275-282 (2009)

letto articolo ...
riprendo alcuni commenti scritti in una email indirizzata a MPS:
... nel lavoro avverto in più parti trasparire poca concretezza.
ad esempio nel riassunto,nell'ultimo periodo cito "la possibile origine" io avrei detto " l' origine" se io discuto sulla possibile origine sembra che non abbia ancora scritto il lavoro e continua ... "ruolo che può avere" in un abstract si dice "che ha" ... oppure "che non ha", si portano affermazioni derivanti dagli esperimenti, dalla raccolta dati e dalle conclusioni, e si possono aprire nuove problematiche derivanti da essi.
... ci sono delle descrizioni eccessivamente particolareggiate "... mettere in un sacchetto di plastica pulito ...." "... Such a preparation allowed to demonstrate that if a foreign inorganic pollution was present, that pollution pre-existed in the original material."
... qui mi sembra in contraddizione "... Bacteria, viruses, or other organic entities, as they are essentially composed of carbon, oxygen, and hydrogen, cannot be recognized inside the matrix by this technique, since they have the same atomic density as the matrix itself. Hydrogen, as well as beryllium and boron, are also light elements to be detected by this technique."
...results ...... Table 2 shows the list of the samples where these foreign bodies were found. Fifty-two out of 135 samples showed an unexpected presence of micro- and nano-particles, i.e., 38.5% was contaminated by particulate pollution; that means that, in these samples, at least one particle was found in three independent evaluations. "...inaspettata presenza di mico e nano-particelle ..."
come inaspettata...? le stanno cercando? ripeto non è la mia materia ma vi assicuro che la scelta delle parole in un lavoro sono importanti.
...... Fig. 5a of a bread sample coming from Malaysia. In that case, the EDS spectrum (Fig. 5b) indicates a particulate composition of iron-nickel as the likely result of the use of low-cost stainless-steel milling tools.
la macina per farina normalmente non è in metallo ...
... non ho trovato un gran piacere a leggere questo lavoro, speravo di leggere un lavoro ... per me incomprensibile ma interessante, invece so rimasto ... deluso.
data 2009

Anonimo ha detto...

segue gallucpa

12- A. Elder, I. Lynch, K. Grieger, S. Chan-Remillard, A.M. Gatti, H. Gnewuch, E. Kenawy, R. Korenstein, T. Kuhlbusch, F. Linker, S. Matias, N. Monteiro-Riviere, V.R.S. Pinto, R. Rudnitsky, K. Savolainen, A. Shvedova – Human Health Risks of Engineered Nanomaterials: Critical Knowledge Gaps in Nanomaterials Risk Assessment - capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 3 - 30


13- A.M. Gatti, S. Montanari – Nanocontamination of the soldiers in a battle space – capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 83 – 92


libro 2009 Received: 15 May 2009 Accepted: 8 June 2009 Published online: 26 June 2009,
questo è un bookreview " http://www.springerlink.com/content/116n238r556461t8/fulltext.html " si può avere una idea del contenuto.
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... ora a noi il microscopio arriva il ......
" A marzo 2007 la Onlus Bortolani, senza che Montanari abbia mai potuto prendere visione e verificare i movimenti bancari concernenti le donazioni, annuncia in un articolo la fine della raccolta fondi, andata perfino al di là dei 378.000 euro necessari, affermando che la cifra eccedente, ammontante a 3947 euro verrà utilizzata per sovvenzionare l’inizio delle ricerche di Gatti/Montanari, che quel denaro dichiarano di non averlo invece mai ricevuto." la cosa importe è: ... A marzo 2007 ... ci sono i soldi ... c'è il microscopio, cominciano gli studi, montanari come affermi ti ha dato questa lista di scritti che dimostra l'uso del microscopio, è una lista buttata lì, improbabile, i primi 5 lavori sono del 2006 e tre del 2007, devono essere stati scritti prima dell'arrivo del micro.
nel 2008 abbiamo due articoli divulgativi uno presentato ad un congresso e uno pubblicato su di una rivista.
nel 2009 abbiamo un articolo su pane e biscotti che dovrebbe essere un articolo in cui si presentano dei dati sperimentali. e due articoli di ampio respiro su un volume a indirizzo didattico-divulgativo.
quindi riassumendo, dai dati citati da Marco l' unico articolo scientifico in cui si fa riferimento a una ricerca sperimentale che può essere messa in relazione con il micro donato è :


11- A.M. Gatti, D. Tossini, A. Gambarelli, S. Montanari, F. Capitani
– Investigation of the Presence of Inorganic Micron- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits by Environmental Scanning Electron Microscopy.
– Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:275-282 (2009)


... che strana difesa quella di montanari ...


questo può essere interessante:

The ecotoxicology of nanoparticles and nanomaterials: current
status, knowledge gaps, challenges, and future needs.
-2008-

lo trovate qui ..... PDF (256.6 KB)

Anonimo ha detto...

segue gallucpa
errore

The ecotoxicology of nanoparticles and nanomaterials: current
status, knowledge gaps, challenges, and future needs.
-2008-


il link è questo
http://www.springerlink.com/content/940g431151604721/fulltext.pdf

ciao marco
luca.

marco cedolin ha detto...

Ciao Luca,
ti ringrazio per il tuo lavoro, avente come oggetto l'elenco delle pubblicazioni degli ultimi anni fornitomi, su mia richiesta, da Stefano Montanari.
Naturalmente (dal momento che io non sono nè il suo avvocato, nè un esperto scientifico in grado di discettare sul tema)gli farò pervenire le tue osservazioni, nel caso voglia ribattere agli argomenti che hai portato.

Per quanto mi riguarda ribadisco, come già fatto nell'articolo, che ritengo la presenza o meno di una quantità di pubblicazioni del tutto irrilevante.Dal momento che la qualità del lavoro di ricerca non si misura certo a peso di pubblicazioni, nè tanto meno la ricerca ha delle date di scadenza entro le quali se non si ha pubblicato un tot, si possa venire accusati di essere stati a dormire.
Per accusare un ricercatore di non avere fatto ricerca ci vogliono ben altri argomenti (non mi riferisco a te ovviamente), quegli argomenti che la Onlus Bortolani ad oggi non è stata assolutamente in grado di produrre.

Grazie ancora e un caro saluto.
Marco

Anonimo ha detto...

ti ringrazio per la disponibilità nel girare le mie osservazioni a montanari, ti chiedo un ulteriore cortesia, se puoi chiedere a montanari di redigere una nota con paper, pubblicazioni con dati sperimentali da cui si possa evincere l'utilizzo del microscopio ... donato.

grazie ancora e speriamo che l'animo del ricercatore in montanari abbia il sopravvento su altri ... sentimenti. ciao luca.

Anonimo ha detto...

Questa discussione è stata utilissima per capire che tutte le "accuse" senza prove si sono sciolte come neve al sole.
I presupposti che facevano di Montanari un millantantore altro non si sono rivelati che infamanti pettegolezzi:

- si accusava il Montanari di non aver prodotto niente (leggasi inchiesta della Rossi) salvo poi esser spuntate una sfilza di pubblicazioni e bisognerebbe indagare sul perché la Rossi abbia mentito o sia stata pura dimenticanza o sia stata imbeccata da qualcuno
Inoltre, quanti referti sono stati analizzati non se lo è chiesto nessuno salvo asserire che in quel laboratorio non si lavorava

- si sosteneva senza prove che Montanari si fosse arricchito salvo poi ammettere che non si è in grado di provarlo
Quando Montanari ha dichiarato che si sarebbe fatto pagare per le analisi, apertamente sul sito personale, molti utenti gli chiesero chiarimenti in merito, SIGNIFICA CHE NON ERA PRASSI CHE SE LE FACESSE PAGARE come molte testimonianza confermano

- si toglie il microscopio alla coppia Gatti/Montanari con il pretesto che tanto non sono gli unici che fanno ricerca sulle nanopatologie salvo poi non solo NON FORNIRE chi se ne occuperà, MA NEMMENO SI GARANTISCE CHE SI FARA' RICERCA SULLE NANOPATOLOGIE

Niente male, oltre a non aver risposto alle numerose incongruenze anche qui portate alla luce, si pretende di essere creduti sulla parola.

A mi pare chiaro chi sia stato TRUFFATO.

ps mi piacerebbe sapere i vari trolls e falsi nicks in giro quanto son pagati
Vecchio giochetto

Anonimo ha detto...

ciao anonimo sopra ... sono gallucpa.
non hai evidentemente letto il mio commento comunque passavo a vedere se c'era la risposta di marco ... buonanotte
ciao luca

edimattioli ha detto...

l'OBIETTIVO in base al quale i donatori hanno destinato IL MICROSCOPIO è questo:
-- DEVE LAVORARE SENZA SCOPO DI LUCRO
-- E SULLE NANOPATOLOGIE da nanoparticolato inorganico (il nanoparticolato inorganico può essere:
-- prodotto da impianti che usano altissime temperature tipo inceneritori, bionassa, cementifici etc
-- prodotto intenzionalmente nell'ambito delle nanotecnologie ingegnerizzate ovvero aggiunte agli alimenti, per es. silice nelle gomme da masticare alluminio negli ammorbidenti, nelle vernici, negli spray per la pulizia dei vetri etc...


analisi della "COMPETENZA":
se si vuole abbandonare Montanari/Gatti perchè le nanopatologie non sono materia da loro conosciuta perchè non hanno pubblicato, divulgato, scoperto, analizzato nulla che riguardi le nanopatologie DALL'ALTRA PARTE MI SI DEVE OFFRIRE NOMI E COGNOMI E PROGETTI CHE RISPONDANO ALL'OBIETTIVO e devono rispondere a requisiti DI MAGGIORE QUALITA' RISPETTO A MONTANARI/GATTI (e attenzione non devono essere personaggi che da oggi desiderano dedicarsi a questa ricerca ma devono avere curricola maggiori e più prestigiosi di Montanari/Gatti e non solo come pubblicazioni ma anche come divilgazione)

analisi dello "SCOPO DI LUCRO":
se si vuole abbandonere Montanari/Gatti perchè lavorano a scopo di lucro, NON SI DEVE SCEGLIERE UN'UNIVERSITA'. Le Università già ricevono finanziamenti pubblici ma FANNO PAGARE NON SOLO LE "RICERCHE A TEMA" MA ANCHE LE ANALISI CHE VENGONO ESEGUITE SULLE STRUMENTAZIONI PRESENTI NELLA FACOLTA' (ad esempio solo l'esecuzione di analisi per utenti esterni con microscopi SEM/ESEM ha una tariffa di 300 euro/ora e la preparazione di campioni da 200 a 400 euro vedi questo tariffario http://www.cisme.unina.it/Tariffe.htm ovviamente si tratta di SOLO ANALISI e occorre avere la preparazione per eseguirle oltre al fatto che occorre la preparazione per interpretarle)

analisi della rispondenza all'obiettivo "STUDIARE IL NANOPARTICOLATO INORGANICO E LE CONSEGUENTI NANOPATOLOGIE"
se si vuole abbandonare Montanari/Gatti perchè nessuno ci garantisce che hanno lavorato sulle nanopatologie e questo viene dedotto dal fatto se non ci sono pubblicazioni a riguardo e resoconti dettagliati sull'utilizzo del microscopio da relazionare sul sito della OnlusBortolani ogni anno ALLORA MI SI DEVE DIRE CHE PROVVEDIMENTI SONO PREVISTI NELL'ATTO DI DONAZIONE NEI CONFRONTI DELL'UNIVERSITA' SE NON REDIGE OGNI TRE MESI come si legge sul sito BortolaniOnlus "Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti.


analisi della TUTELA DEL RISPETTO DELL'OBIETTIVO
per il quale i donatori hanno acquistato il microscopio e visto che le Università sono obbligate per legge a fare pagare le attività di ricerca richieste dall'esterno QUALE MECCANISMO E' PREVISTO NELL'ATTO DI DONAZIONE PER CONSENTIRE AI DONATORI il controllo della ripondenza all'obiettivo?
ad esempio la costituzione di un comitato dei donatori (almeno quelli che più hanno donato) interno all'Università che analizza e decide di volta in volta in base alle richieste pervenute all'università se le ricerche sono compatibili con lo scopo per il quale il microscopio è stato acquistato

...

Anonimo ha detto...

confesso: mi hanno pagato 30 denari

Anonimo ha detto...

tra poco sarà disponibile il filmato della conferenza tenutasi ieri.
Vediamo quante balle son state già diffuse a riguardo che saranno prontamente smentite.
Per l'anonimo che pensa di essere spiritoso riguardo ai 30 denari, si tolga ogni illusione che qui ci si faccia prendere per i fondelli.
Sappiamo come funzionano certi giochetti infantili.

Anonimo ha detto...

accipicchia se avessero usato lo stesso impegno sui miliardi spesi a fondo perduto per la collettività sulla ricerca sul cancro....

Editrice del Cigno ha detto...

Solitamente cerco di non rispondere "a botte di link", ma ormai le mie forze stanno venendo meno. Quindi stavolta linko davvero gli ultimi due pezzi che ho scritto sulla "vicenda microscopio". Il primo, questo: http://www.ilponente.com/2009/09/24/lettera-aperta-in-risposta-al-dottor-montanari/ è una risposta alla lettera che Montanari ha pensato bene di indirizzarmi dalla home page del suo blog rigorosamente chiuso alle repliche.
Il secondo, questo: http://www.ilponente.com/2009/09/24/montanarigrillo-ed-ecco-anche-la-storia-del-primo-microscopio/
avrebbe potuto rientrare benissimo nel primo; purtroppo, però, la testimonianza che riporto mi è arrivata soltanto stamattina.

Con questo ringrazio tutti coloro che mi hanno dedicato parte della loro attenzione: non credo di poter aggiungere molto a quanto espresso negli articoli di cui sopra. Non pretendo certo di convincere tutti a pensarla come me: l'unica cosa a cui tenevo era mostrare le varie facce di questa storia, anziché una sola. A questo punto ripeto la frase con cui concludo il secondo articolo: ognuno tragga le proprie conclusioni. Il compito di un giornalista è quello di informare, non di trascinare le folle verso la propria verità.
Grazie a Marco per l'ospitalità.

Valeria Rossi

Sonia Toni ha detto...

il microscopio arriva alla nanodiagnostics nel giugno del 2006 e viene saldato nel marzo 2007.
La cifra eccedente di qualche migliaio di euro viene usata principalmente per pagare l'assicurazione del microscopio.

Sonia Toni ha detto...

consiglio di chiedere a Montanari l'elenco dei lavori eseguiti con l'esem della raccolta fondi, dal 2006 al 2009. Ma, per favore: SOLO I LAVORI SCIENTIFICAMENTE ACCREDITATI perchè nella ricerca scientifica non basta scrivere un articolo o un libro o partecipare a dei congressi; bisogna che questi lavori (per essere considerati scientificamente validi)siano pubblicati su riviste specializzate in tal senso. Tutto il resto può andare bene per noi ma non per la scienza (e per chi ce l'avesse con me, faccio notare che questa regola non l'ho inventata io per fare dispetto a Montanari).

Anonimo ha detto...

ah pensavo che bastassero degli anonimi a postare in giro per accreditare una ricerca come tale...forse è per questo Luca che non ho tenuto conto delle tue cosiddette obiezioni.
Non sappiamo chi sei ne che curriculum hai e devo prender per buone le tue critiche come assolute?

Proprio perché penso che tali pubblicazioni siano state viste ed accertate da qualcuno oltre che Montanari do per assodato che siano VALIDE.O NO?

Allora, se non erano valide (cosa che non credo minimamente) BASTAVA SPECIFICARLO nella pseudo inchiesta sul Ponente.
INVECE SI SONO OMESSE.
Alla faccia di chi pensa di essere "obiettivo"...
ma per favore

barbaranotav ha detto...

perbacco Valeria, l'hai presa proprio come crociata.
Visto che sei a caccia di scoop o gossip, mi sai confermare COME SARA' USATO IL MICROSCOPIO E DA CHI?
Ti pare giusto nei confronti di chi ha versato i soldi per uno scopo CHE TALE SCOPO sia stato ARBITRARIAMENTE e con non poco abuso di potere DISTOLTO dal proposito della raccolta?

Ma non è che si cerca di intorbidire le acque artificialmente come la stampa spesso fa a comando, buttando DISCREDITO su Montanari PER NON RISPONDERE alle PROPRIE RESPONSABILITA'?

edimattioli ha detto...

@VALERIA e SONIA o chiunque altro: sapete dare una risposta a queste domande?

se gli OBIETTIVI in base ai quali i donatori hanno destinato IL MICROSCOPIO sono :
--> DEVE LAVORARE SENZA SCOPO DI LUCRO
--> DEVE ESSERE UTILIZZATO PER STUDIARE LE NANOPATOLOGIE da nanoparticolato inorganico.
Il nanoparticolato inorganico può essere:
-prodotto da impianti che usano altissime temperature tipo inceneritori, bionassa, cementifici etc
-prodotto intenzionalmente nell'ambito delle nanotecnologie ingegnerizzate, ovvero aggiunte agli alimenti, per es. silice nelle gomme da masticare oppure in altri prodotti come l'alluminio negli ammorbidenti, nelle vernici, negli spray per la pulizia dei vetri etc...

analisi della "COMPETENZA":
se si vuole abbandonare Montanari/Gatti, perchè le nanopatologie non sono materia da loro conosciuta, perchè non hanno pubblicato, divulgato, scoperto, analizzato nulla che riguardi le nanopatologie DALL'ALTRA PARTE MI SI DEVE OFFRIRE NOMI E COGNOMI E PROGETTI CHE RISPONDANO ALL'OBIETTIVO e devono rispondere a requisiti DI MAGGIORE QUALITA' RISPETTO A MONTANARI/GATTI (e non devono essere personaggi che da oggi desiderano dedicarsi a questa ricerca ma devono avere curricola maggiori e più prestigiosi di Montanari/Gatti e non solo come pubblicazioni ma anche come divilgazione)
RISPOSTE???

analisi dello "SCOPO DI LUCRO":
se si vuole abbandonere Montanari/Gatti perchè lavorano a scopo di lucro, PERCHE' E' STATA SCEGLTA UN'UNIVERSITA'? Le Università già ricevono finanziamenti pubblici ma FANNO PAGARE NON SOLO LE "RICERCHE A TEMA" MA ANCHE LE ANALISI CHE VENGONO ESEGUITE SULLE STRUMENTAZIONI PRESENTI NELLA FACOLTA' (ad esempio solo l'esecuzione di analisi per utenti esterni con microscopi SEM/ESEM ha una tariffa di 300 euro/ora e la preparazione di campioni da 200 a 400 euro vedi questo tariffario http://www.cisme.unina.it/Tariffe.htm ovviamente si tratta di SOLO ANALISI e occorre avere la preparazione per eseguirle oltre al fatto che occorre la preparazione per interpretarle)
RISPOSTE???

analisi della rispondenza all'obiettivo "STUDIARE IL NANOPARTICOLATO INORGANICO E LE CONSEGUENTI NANOPATOLOGIE"
se si vuole abbandonare Montanari/Gatti, perchè nessuno ci garantisce che hanno lavorato sulle nanopatologie e questo viene dedotto dal fatto se non ci sono pubblicazioni a riguardo e non sono stati prodoti, sul sito della OnlusBortolani, resoconti dettagliati sull'utilizzo del microscopio ALLORA MI SI DEVE DIRE CHE PROVVEDIMENTI SONO PREVISTI NELL'ATTO DI DONAZIONE NEI CONFRONTI DELL'UNIVERSITA' SE NON REDIGE OGNI TRE MESI RESOCONTI SODDISFACENTI infatti come si legge sul sito BortolaniOnlus "Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti.
RISPOSTE???

continua ...

edimattioli ha detto...

analisi della TUTELA DEL RISPETTO DELL'OBIETTIVO per il quale i donatori hanno acquistato il microscopio e visto che le Università sono obbligate per legge a fare pagare le attività di ricerca richieste dall'esterno QUALE MECCANISMO E' PREVISTO NELL'ATTO DI DONAZIONE ALL'UNIVERSITA', PER CONSENTIRE AI DONATORI che hanno acquistato il microswcopio, il controllo della ripondenza all'obiettivo?
ad esempio poteva essere prevista la costituzione di un comitato dei donatori (almeno quelli che più hanno donato) interno all'Università che analizza e decide di volta in volta in base alle richieste pervenute all'università se le ricerche sono compatibili con lo scopo per il quale il microscopio è stato acquistato
RISPOSTE???

A rigor di logica, mi sarei aspettata che queste informazioni fossero la PREMESSA a tutta questa operazione e quindi BEN NOTE E DIVULGATE FIN DALL'INIZIO, mentre invece anche se richieste, nessuna risposta è mai arrivata, visto che lo spirito è quello di fare chiarezza, ritengo che TRASPARENZA qualcuno potrebbe rispondere!

Sonia Toni ha detto...

ho scritto ormai fino alla nausea (e non risponderò più perchè anch'io sono abbastanza sfinita) che la raccolta fondi si è basata su una storia di Montanari rivelatasi poi essere FALSA. Se non ci fossero state le sue balle, non ci sarebbe il microscopio Grillo. E' chiaro adesso? Se poi la cosa non vi piace, è così lo stesso.

marco cedolin ha detto...

Gentili amici,
ho inviato al dott.Stefano Montanari il commento integrale di Luca, ovviamente incollando i vari post in cui era stato costretto a dividerlo per ragioni di spazio qui nei commenti del blog. Aggiungendo che, se lo ritiene può inviarmi una risposta che posterò integralmente qui sul blog.

Non spetta certo a me, e neanche a voi, decidere riguardo al merito della sua risposta, ragione per cui ritengo che i consigli di Luca e Sonia non siano compatibili con il mio e loro ruolo all'interno della vicenda.

Marco

barbaranotav ha detto...

e quando mai ha risposto Sig.ra Toni ad una dico una delle domande,salvo ripetere appunto fino a darci la nausa le VOSTRE BALLE?

A me sembra che voi che accusate Montanari abbiate moolto da nascondere

Anonimo ha detto...

e quando mai ha risposto Sig.ra Toni ad una dico una delle domande,salvo ripetere appunto fino a darci la nausa le VOSTRE BALLE?

A me sembra che voi che accusate Montanari abbiate moolto da nascondere

Anonimo ha detto...

ciao marco sono luca o gallucpa, con questo pseudonimo partecipo al dibattito su vari blog.
sono contento che tu abbia girato le mie considerazioni a montanari, non sono, pero, in parte daccordo con te (marco) riguardo a:

Non spetta certo a me, e neanche a voi, decidere riguardo al merito della sua risposta, ragione per cui ritengo che i consigli di Luca e Sonia non siano compatibili con il mio e loro ruolo all'interno della vicenda.

quando dici "con il mio ... ruolo all'interno ...." perché in realtà tu forse hai più possibilità di avere da montanari alcune risposte sulla sua ricerca, risposte pacate, senza attacchi personali, ... sono passato per vedere se c'erano nuove notizie, per ora ... ciao luca.

barbaranotav ha detto...

La Sig.ra Toni è andata a scrivere sul blog del Ponente asserendo che non è vero che non c'è personale all'Università di Urbino che si potrà occupare di nanopatologie e non è vero che non si farà ricerca sulle nanopatologie.
Strano qui ha dichiarato che si penserà alla diossina o l'amianto od altro.

Allora??
Chi è la bugiarda qui?

Sonia Toni ha detto...

IO HO SCRITTO CHE A URBINO CI SONO I LOCALI IDONEI E I TECNICI CHE SI POSSONO OCCUPARE DEL MICROSCOPIO E CHE LA RICERCA SULLE NANOPATOLOGIE (SE VOGLIONO ANDARCI)LA POSSONO FARE GATTI/MONTANARI (E' ANCHE RIPORTATO FRA LE CLAUSOLE DELLA DONAZIONE). NON HO MAI SCRITTO CHE A URBINO SI FARA' SOLO RICERCA SU AMIANTO E DIOSSINE.

edimattioli ha detto...

FRA ESSERI UMANI CI SI CONFRONTA IN MANIERA CIVILE SI PORTANO DOCUMENTI E ARGOMENTAZIONI, SI FANNO DOMANDE E SI OFFRONO RISPOSTE ... bella la risposta, veramente corretta!!!
COMPLIMENTI: un esercizio di stile!
"E' chiaro adesso? Se poi la cosa non vi piace, è così lo stesso."

barbaranotav ha detto...

Sig.ra Toni la pianti di contraddirsi, tutti sanno leggere cosa ha scritto.
Poi mi scusi Le porrò altre domandeche sò rimarranno lettera morta ma andranno ad arricchire il nostro PDF.. MA

1) Se Montanari/Gatti sono degli abili truffatori, perché consentirne loro l'utilizzo comunque?

2) Se Montanari/Gatti sono dei nullafacenti, come si può pretendere che l'utilizzo ad una sola giornata la settimana POSSA PRODURRE qualcosa in tempi lesti?

E' chiaro, si voleva imbavagliarli, ma SI DEVONO far passare dalla parte del torto, così che l'immagine di Grillo/Bortolani che hanno tanto buon cuore sia salva.

Sì, Edi, hai letto che giornalista d'assalto?
Uno stile di una classe e raffinatezza invidiabili....

Giovanni ha detto...

Sono settimane che leggo queste diatribe, prima sul blog di Montanari, poi Byoblu, Antonella Randazzo, Il Ponente, Luogo Comune, vari Meet up, ecc.
Ho notato un'acrimonia eccessiva da parte dei detrattori, che si ergono a giudici sopra le debolezze umane.
Io non ho effettuato alcun versamento per l'acquisto del microscopio, ma ho dato indicazione di devolvere il 5 per mille dal 730 alla onlus di Montanari, perchè ritenevo che tutto quell'impegno profuso a lottare contro gli inceneritori meritasse un sostegno.
A seguito di tutte le letture di queste ultime settimane mi sono fatto la convinzione che Montanari racconti qualche bugia, contraddicendosi a volte, questo però non mi ha fatto cambiare idea sulla sua capacità di divulgatore e di sostenitore della causa anti inquinamento.
Inoltre ritengo che sua moglie, pur non essendo una figura eccelsa della nanopatologia, conosca il suo mestiere e non sfiguri a livello internazionale.
In merito alla ricerca, soprattutto in campo medico, osservo che ci possono volere decine di anni per arrivare a un risultato (i tumori, per es., li stanno studiando da 50 anni e non sono giunti a capo di nulla. Pertanto la richiesta ossesiva di documentazione mi pare fuori luogo. Forse sarebbe più corretto richiedere una pianificazione delle attività con rendicontazione periodica dei risultati. Se poi non ci si fida, bisognerebbe richiedere il controllo da parte di un organismo terzo competente,da compensarsi a parte, ma a questo punto ci sarebbero da scucire con periodicità altri quattrini. Forse conviene pensare che quanto versato è stato un dono, pertanto gratuito.
Poi starà alla coscienza di Montanari valutare come agire.
Tutto questo agitarsi non fa altro che il gioco dei sostenitori degli inceneritori e degli inquinatori, che certo non si preoccupano di essere puri e limpidi, ma utilizzano ogni artificio per ottenere i propri scopi e, soprattutto, tra di loro non si sbranano.

Anonimo ha detto...

beh Giovanni anch'io ho donato i soldi e la vicenda sembra grazie a Cedolin molto chiara e mi sento derubato dalla Bortolani..

Giuseppe

edimattioli ha detto...

CUI PRODEST?
ad esempio ...
Tutto questo agitarsi non fa altro che il gioco dei sostenitori degli inceneritori e degli inquinatori, che certo non si preoccupano di essere puri e limpidi, ma utilizzano ogni artificio per ottenere i propri scopi e, soprattutto, tra di loro non si sbranano.

Alba kan. ha detto...

@Sonia Toni

E' vero che Montanari/Gatti possono usare lo stesso il microscopio ad Urbino, ma il tempo riservato a loro, non so di quanti minuti al giorno non è sufficiente per fare ricerca...forse state confondendo la ricerca scientifica con una partita di scopone scientifico...avete superato di molto il limite del ridicolo, siete molto più avanti...

Sonia Toni ha detto...

1) perchè ci abbiamo impiegato dei mesi a scoprire tutte le balle che ci erano state raccontate, non è stato un fulmine improvviso e a quel punto l'esem era già a casa loro. Le pratiche per una donazione del genere a volte richiedono dei mesi inoltre, è illegale che uno strumento acquistato con una raccolta fondi rimanga per sempre dentro ad una S.r.l che è un'azienda a scopo di lucro a tutti gli effetti (questa è legge non una mia opinione)ecco perchè i due sigg di Modena erano stati avvertiti già dall'inizio che ad un certo punto quel microscopio bisognava donarlo ad un altro ente idoneo per legge; cosa che adesso loro smentiscono ovviamente, solo che cominciano ad arrivare le testimonianze firmate perchè a quell'incontro erano presenti almeno 10 persone. anche durante la conferenza stampa un giornalista che era presente all'epoca, li ha smentiti categoricamente;
2) Se sono dei nullafacenti io non lo so, io guardo ai fatti e i fatti sono che la dr.ssa Gatti non ha mai smesso di usare il primo esem che loro hanno sempre dichiarato essergli stato "rubato" e giacere smontato in qualche locale dell'università di Modena, so che le ricerche dei progetti europei sono sempre state fatte con quello dell'università di Modena, so che da quando hanno l'esem Grillo hanno pubblicato solo un articolo (scientificamente accreditato intendo non libri o articoli o post sul blog perchè quelli, per le normative che regolano la ricerca scientifica non valgono nulla) e so che "almeno" un giorno la settimana, significa in italiano, da un giorno la settimana in poi (e nemmeno questa è una mia opinione) tradotto ancora meglio significa che lo possono usare quando vogliono. L'esem Grillo ha sicuramene lavorato in questi tre anni ma per che cosa? c'eravate voi lì a controllare se veniva usato per la ricerca o per analisi a pagamento? certo non è un caso se strumenti del genere non sono proprietà di privati ma stanno in sedi pubbliche. Voi mi sembrate me quando lavoravo con Montanari e, insieme a Grillo lo supportavamo come non potete neppure immaginare. La rete è piena di miei interventi di qualche anno fa nei quali difendevo lui e sua moglie a spada tratta dalle critiche che ogni tanto arrivavano poi abbiamo scoperto che ci avevano raccontato balle e quando ne abbiamo chiesto conto, ci hanno massacrato di ingiurie e falsità. Io non pretendo che il mio stile piaccia a tutti, non sarò raffinata ma credo che quello che conti, alla fine, siano i contenuti.

Sonia Toni ha detto...

sia gentile, legga le risposte alle ultime domande che mi hanno posto, lì c'è anche la sua.

Alba kan. ha detto...

Sig.ra Toni,

...forse ha ragione sembriamo tutti "lei quando lavorava con Montanari" ... questo vuol dire che appena vedremo "prove" invece di illazioni contro Montanari, cambieremo idea anche "noi" ed io sarò la prima a dire che aveva ragione Lei, fin'ora questo non è successo, se ci sono queste "prove" non capisco il bisogno di arrampicarsi sugli specchi, tirando fuori argomentazioni non inerenti tipo l'entrata in politica di Montanari che è durata solo 2 mesi ed è finita mesi fa prima della questione microscopio...
Si fanno i conti in tasca a Montanari, si possono fare anche a Grillo e Casalesi Associati...ma c'entrano poco col microscopio.
Buona giornata

marco cedolin ha detto...

Gentile Luca e gentili amici,
è mia premura pubblicare qui di seguito la risposta ricevuta da Stefano Montanari, in merito alle osservazioni portate da Luca stesso e concernenti le pubblicazioni pubblicate in calce nell'articolo.
Colgo l'occasione per ringraziare Montanari della sua rapidità nel rispondere.



Caro Marco,

Al cospetto di commenti del genere sono davvero spiazzato. Prima di essere pubblicati, i nostri articoli o i nostri capitoli di libro o gli abstract che mandiamo ai congressi sono spulciati da studiosi del settore e vengono osservati con enorme attenzione, stante la loro novità. Ora, ad esempio, mia moglie ed io siamo stati invitati ad un congresso mondiale sull’incenerimento dei rifiuti che si terrà all’inizio di ottobre e lì presenteremo due lavori che sono stati approvati da un panel mondiale di esperti. A novembre saremo al parlamento francese, non certo autoinvitati, a riferire di nostri studi e, ti assicuro, per i cialtroni non è facile essere invitati laggiù.

Rispondere alle critiche di qualcuno che fa tutt’altro, magari benissimo, dal restauro dei vasi alla cartomanzia, richiederebbe la scrittura di almeno qualche centinaio di pagine e la garanzia che queste vengano lette e comprese. Io, purtroppo, non ho il tempo di farlo e, dunque, lascio che questi critici nemmeno classificabili tra i dilettanti, dibattano tra loro come più li diverte fare e traggano le loro conclusioni.

Quanto alle cronologie, forse sarebbe opportuno che questi signori si leggessero i documenti con più attenzione, compresi i libri in cui racconto delle vicissitudini personali. Naturalmente non c’è alcun obbligo di farlo perché, ne convengo, ciò che si sta facendo ora è non solo molto più rapido ma anche parecchio più divertente.

Sottolineo, infine, la tenera ingenuità di valutare una ricerca scientifica a suon di chili di carta. Come è ampiamente noto, produrre articoli a ripetizione è ciò che fa chi ha poco o nulla da dire e ha tanto tempo per pubblicare. Come è altrettanto noto, esistono “scienziati” che danno alle stampe decine di articoli ogni anno, tutti firmati da un lungo elenco di autori. In genere, sono aria fritta. E sottolineo pure che una delle tecniche più usate per chi non ha argomenti è attaccare personalmente l’avversario, non importa se le prove sono zero, ben sapendo che il pettegolezzo paga sempre. Meglio, poi, se il tutto viene coperto dall’anonimato come si conviene quando non solo fa difetto l’onestà ma pure il coraggio.

Restando sempre vivo l’invito a confrontarsi di persona, magari venendo a trovarmi in laboratorio, cosa che nessuno degli anonimi ha fatto (a proposito, in 61 hanno firmato l’ingresso al laboratorio il 22 scorso e molte delle persone conosciute a me o ai miei ragazzi sono entrate senza firmare), confermo la mia volontà di non parlare più dell’argomento fino a che la magistratura non avrà fatto ciò che le si chiede di fare.

Cordialmente,

Stefano Montanari

Editrice del Cigno ha detto...

"Che ore sono?"
"Oggi ho mangiato gnocchi"

Valeria Rossi

Anonimo ha detto...

Una persona che "racconta balle" non indice una conferenza stampa, invitando TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE per spiegare le sue ragioni, e non viene difeso (telefonicamente) da un colonnello dell'Osservatorio Militare, con cui Montanari collabora e grazie al quale sono riusciti a far APPROVARE un DDL sui rimborsi da dare ai militari (Italiani) di ritorno dalle missioni in zone di guerra all'estero, che risultano intossicati da nanoparticelle.
L'Italia, primo stato al mondo che riesce a fare questo, grazie agli studi di Gatti-Montanari.
Qui nel blog si dibatte sulle presunte bugie di Montanari, che sono sciocchezze, e lui (nel frattempo) ha fatto approvare un DECRETO LEGGE per rimborsare i Militari Italiani intossicati.

Pero' se le nanoparticelle non esistono....Montanari ha gabbato anche il Governo?

IL PUNTO FONDAMENTALE, non e' il motivo per cui Grillo non parla piu' a Montanari, o altri dettagli irrilevanti (come la proprieta' del miocroscopio) ma il fatto che TOGLIENDO IL MICROSCOPIO alla Nonodiagnostic, si ferma la ricerca sulle nanopatologie.
Questa ricerca a livello MONDIALE non e' portata avanti da nessun'altro, ma come scrive lo stesso Montanari sui suoi libri (il piu' interessante a mio avviso e' "Il Girone delle Polveri Sottili") ha moltissimi nemici.

I costruttori di Inceneritori, Le case farmaceutiche, i costruttori di automobili, le industrie alimentari, i produttori di energia sporca... che sono vere e proprie LOBBY che controllano anche l'informazione.
A QUANTI CITTADINI darebbe fastidio sapere che cio' che esce dai camini di un Termovalorizzatore DI ULTIMA GENERAZIONE, o dal superecologico motore diesel con ecologissimo filtro FAP (ovviamente EURO 5) produce patologie che vanno dal cancro a molte malattie degenerative?
Con la ricerca Gatti-Montanari si cerca di dimostrarlo, ma ci sono troppi interessi in gioco, e le scoperte sulla pategenicita' delle nanoparticelle fa' paura al portafoglio di troppe persone.

Sulla vicenda INFAMANTE che vede la Nanodiagnostic utilizzare il microscopio per fare ricerche a pagamento, penso che ABBIANO SOLO FATTO BENE, come fanno tutte le universita' all'estero a cercare di autofinanziarsi grazie alla vendita di servizi alle aziende.
Diversamente di cosa potrebbero vivere e con cosa potrebbero pagare i costi, visto che nessuno da' loro contributi?
Montanari non ha a disposizione un TELETHON...............

Io sono stato alla conferenza stampa del 22/09 alla Nanodiagnostic, ho ascoltato quanto aveva da dire il dott. Montanari e la Dott.ssa Gatti e mi sono convinto della loro BUONA FEDE, pertanto continuero' a sostenere, anche economicamente, la ricerca del dott. Montanari e della dott.ssa Gatti.
Roberto

Alba Kan ha detto...

@Roberto

"IL PUNTO FONDAMENTALE, non e' il motivo per cui Grillo non parla piu' a Montanari, o altri dettagli irrilevanti (come la proprieta' del miocroscopio) ma il fatto che TOGLIENDO IL MICROSCOPIO alla Nonodiagnostic, si ferma la ricerca sulle nanopatologie."

Infatti Roberto...
questo non è solo "il punto" ma anche "lo scopo", se viene dimostrata la pericolosità delle nanoparticelle, attraverso la ricerca scientifica...si Inceneriscono tutti i miliardi che girano intorno alla costruzione di Inceneritori...credo che un bravo giornalista....magari iscritto all'albo...dovrebbe indagare sugli appalti dei termovalorizzatori invece di intralciare gli scienziati...

Anonimo ha detto...

sono gallcpa ...

le risposte sono : due + due = ....
tempo perso voler raddrizzare le gambe ai cani.


ciao lessie.

Anonimo ha detto...

sempre gallucpa ...

ma qualcuno ... ha dato uno sguardo al lavoro che riportavo alla fine del post? non è la Verità ... ma ... un altro punto di vista ...

ciao luca.

Anonimo ha detto...

@ Valeria Rossi

Vergognati anche solo un pochino, e spiegaci perche' NON C'ERI in conferenza stampa.
Montanari fa' bene a non darti troppo retta.
Amen
Roberto

Anonimo ha detto...

... ciao sono sempre gallucpa, luca.

marco dice:
"Gentile Luca,
ti comunico di avere pubblicato (ovviamente nei commenti al precedente articolo dove era presente l'elenco delle pubblicazioni)la risposta di Stefano Montanari alle tue osservazioni.

luca dice: ... ho risposto ... chiaramente marco.

luca dice:
"arrivato a questo punto a me piacerebbe entrare nel merito della questione e discutere con qualcuno dei lavori in cui sono stati presentati i dati provenienti dalle ricerche nell'arco di tempo tra il marzo 2006 e gli inizi del 2009".

marco risponde:
"Mi domando perchè tu non ti sia recato presso la Nanodiagnostics lo scorso 22 settembre. In ogni caso ti è possibile farlo in qualunque momento ti venga comodo, dal momento che lo stesso Montanari ha invitato espressamente presso il suo laboratorio chiunque abbia delle perplessità ed intenda discutere nel merito.
luca risponde a sua volta: ... sai marco ancora per poco ho un lavoro, ...

marco dice:
"Mi preme anche far notare che nel corso della conferenza (come si vede nel filmato) la D.ssa Gatti teneva accanto a sè due schedari strapieni di documentazioni concernenti le sue ricerche non ancora pubblicate.

luca risponde: ... mi senbra che proprio montanari dica che la ricerca non si misura a chili, io sono daccordo.
nel mio ..."laboratory-house" ho una scaffalatura con ... circa ... 6x25, ... circa 1.50 mt di dati inediti, dati sperimentali, e circa 6 metri cubi di campioni, sparsi in vari depositi privati, e forse altrettanti in un deposito presso un museo di paleonti, ... aria fritta , potenziali titoli, ... scienza potenziale.

marco dice:
"Ti consiglierei di prendere visione anche di quel materiale che risulta essere oggetto del "non lavoro" della coppia Gatti/Montanari durante i 2 anni e mezzo di possesso del microscopio donato."

luca dice: marco è quello che ho fatto, in maniera elementare per evidenziare senza esagerare alcune ... perplessità.
aspetto che qualcuno mi dica quarda questo cosa ne pensi? quarda queste conclusioni? oppure in questo lavoro siamo i primi a dire che ... .
io sarò puntuale nelle risposte ... il mio dubbio sinceramente è che forse il micro sarebbe stato più produttivo ... a casa mia. .no avertene a male se avete qualche cosa da comunicarmi sui lavori arco 2006/2009 scrivete pure sul blog de il ponente ... mi viene faticoso ... e ritengo inutile dire le stesse cose in più posti, grazie per l'ospitalità luca.

marco cedolin ha detto...

Gentile Luca,
le uniche persone con le quali puoi ambire a confrontarti, riguardo alle ricerche eseguite dalla coppia Montanari/Gatti, con il microscopio donato (non Grillo, come qualcuno scrive a sproposito)sono proprio i dott.Stefano Montanari e Antonietta Gatti. Nessuno meglio di loro è in grado di entrare nel merito delle tue osservazioni e darti soddisfazione.

Dal momento che non credo sia loro intenzione venire a scrivere sul sito del Ponente (dove vengono diffamati un giorno si e l'altro anche)non vedo assolutamente alternativa al "sacrificio" di presentargli le tue osservazioni personalmente come ti avevo già consigliato.

Grazie a te per la visita

Editrice del Cigno ha detto...

@Marco: gradirei che tu ti informassi sulla differenza tra "critica" e "diffamazione". Se li diffamo un giorno sì e un giorno anche, i signori Montanari/Gatti possono sempre querelarmi.
Se invece vogliono rispondere alle critiche e alle accuse ben precise che sono state rivolte loro (non su temi scientifici - almeno non da me - ma sulla loro palese abitudine di modificare la realtà a proprio uso e consumo - hanno, lo ripeto per l'ennesima volta, diritto di replica.
Strano che io sia stata criticata in ogni lingua per non essere andata alla conferenza stampa (in quanto febbricitante), mentre il fatto che loro non utilizzino la possibilità di replicare sia ritenuto del tutto normale.
Due pesi, due misure... come al solito.

Valeria Rossi

marco cedolin ha detto...

Valeria,
etichettare una persona come "bugiardo" come tu hai fatto più volte nei confronti di Montanari, senza peraltro portare prove ma solo opinioni a sostegno delle tue parole, costituisce senza ombra di dubbio una diffamazione e non certo una critica.
Detto ciò, sia ben chiaro, che non auspico che nessuno denunci nessuno, dal momento che ritengo si dovrebbe pensare alla salute della gente e non a far guadagnare gli avvocati.

Se non sei andata alla conferenza stampa lo hai fatto perchè avevi le tue ragioni e personalmente mi sono sempre guardato bene dal muoverti alcuna critica (o allusione)che avrei trovato profondamente ingiusta.

Sul fatto delle mancate risposte e dei due pesi e due misure....beh sorrido perchè sono ancora in attesa che a questo riguardo qualcuno veramente coraggioso muova una qualche critica ad un certo Beppe Grillo che non mi risulta essere proprio all'oscuro dell'intera vicenda.

Marco

peter58 ha detto...

buongiorno sig, Cedolin,
questa è una vicenda assai complicata e io penso che tutti i protagonisti abbiano commesso errori più o meno gravi (magari qualcuno più di altri).

Vorrei però farle notare che non trovo corretto da parte sua, impostare l'articolo fingendo di essere "super partes", quando è evidente che lei appoggia la versione di Montanari.
In tutta sincerità le dico che mentre leggevo l'articolo più volte ho avuto l'impressione che fosse stato lo stesso Montanari a scriverlo!

Dunque sia onesto e dica: secondo me ha ragione Montanari. E' liberissimo di crederlo. Molto meno onesto e corretto è, lo ripeto, fingersi imparziale, quando in realtà si appoggia palesemente una delle due versioni.

Enza Raso ha detto...

In totale disaccordo con il commento di prima vorrei esprimere il mio più completo apprezzamento sia per l'articolo (completo, imparziale e mai offensivo, sia per i toni sempre estremamente corretti con cui hai saputo rispondere a tutti i commenti. Grazie di cuore Marco, resti sempre una garanzia di obiettività e rigore per tutti i tuoi lettori.
Enza da Roma

marco cedolin ha detto...

Gentile peter58,
condivido con lei il pensiero in virtù del quale tutti i protagonisti di questa vicenda abbiano commesso errori più o meno gravi.

Accetto con piacere le sue critiche, secondo cui io appoggerei Montanari pur "fingendomi" super partes, dal momento che la funzione dei commenti dei lettori è proprio quella di esprimere apprezzamento o critiche in merito agli articoli.

Non è invece funzione dei commenti dei lettori quella di suggerirmi quello che dovrei scrivere, o disquisire intorno alla mia onestà e correttezza, come lei ha inteso fare nelle righe conclusive del commento.

Le consiglio perciò di abbandonare le "cattive" letture di questo blog e dedicarsi esclusivamente alla visione del Ponente, dove onestà e correttezza la fanno da padrone, ed è anche possibile influenzare la "redazione" con aregomenti convincenti, fino al punto da indurla a togliere le interviste pubblicate.

Quello che invece "dico" sul Corrosivo, se lei permette, preferisco continuare a deciderlo solo io.

Grazie per la visita.

Marco Cedolin

Editrice del Cigno ha detto...

Psstt... "tenere in sospeso per due giorni" non è sinonimo di "cancellare". E nessuno mi ha imposto di farlo: sono stata io a capire di aver preso per buone delle cose assolutamente inesatte e quindi ho voluto vederci chiaro.
Detto questo... se ad ogni anonimo che ti fa una critica rispondi di venire a leggere "il Ponente", non posso che ringraziarti: qualche visita in più non dispiace mai!
Invece mi dispiace notare che la tua è diventata proprio una guerra personale. Mah.

Valeria Rossi

marco cedolin ha detto...

Valeria,
sei stata tu a scrivere
"Dopo la pubblicazione dell’intervista al dottor Montanari e il successivo colloquio con Marina Bortolani, che mi ha portato a togliere la suddetta intervista dal giornale".
E' un virgolettato tuo, nel quale si parla di "togliere" e non di tenere in sospeso e tu stessa spieghi cosa ti abbia indotto a farlo.
Spero non vorrai a questo punto smentire quello che tu stessa hai dichiarato, sostenendo che oltre a Montanari anche tu sei bugiarda e sono stato un tonto io ad averti creduta.

Niente guerra personale, ci mancherebbe altro, come vedi invito a leggere il Ponente anche i visitatori del mio blog e se solo potessi consiglierei la lettura del Ponente a migliaia di persone, dal momento che ritengo i tuoi articoli il migliore strumento attraverso il quale fugare ogni dubbio sulla buona fede della coppia Gatti/Montanari.

Un saluto
Marco

peter58 ha detto...

caro Cedolin,
lei è libero di scrivere ciò che vuole sul suo blog, è ovvio.
Io non le ho detto COSA deve scrivere. Ho detto che non è corretto "barare".

La differenza tra lei e il Ponente? La signora Rossi sostiene la tesi della Onlus, e lo dice CHIARO.
Lei invece FINGE di essere imparziale, ma appoggia Montanari.
Non mi pare la stessa cosa, questo a prescindere da chi abbia ragione tra Onlus e Montanari.

E' una questione di metodo e di correttezza.

marco cedolin ha detto...

gentile peter58,
se questo lei ha dedotto leggendo il mio articolo, accetto serenamente la sua critica, come tutti gli apprezzamenti e le critiche ricevute in precedenza.

p.girolamop ha detto...

Se fosse un complotto non sarebbe Il Ponenente l'incaricato di massacrare Montanari. Chiunque è in grado di rendersi conto che i presunti nemici di Montanari hanno la possibilità di mobilitare di meglio.

Questa semplice considerazione ci permette di concludere che Montanari millanta il complotto, che non è un buon segno.

Se Grillo non avesse da rimproverarsi un esito fallimentare sarebbe sicuramente alla guida dei complottardi, ma non c'è, perché è l'ingenua vittima di un pacco.

Sul suo sito c'è ancora una lista di prodotti avvelenati da nanoparticelle smentita da Montanari, che però a lungo l'aveva tacitamente approvata, perché chi gestisce il suo sito è un cazzone e anche lui è un cazzone, questo si deve rimproverare a Grillo ed è questo che lo tiene zitto.

Montanari invece parla, parla, ma non dimostra nulla, parla di spese invece di fare l'unica cosa che dimostrerebbe la sua buona fede: dimostrare che il microscopio è stato impiegato con entusiasmo per le ricerche alle quali pensavano di contribuire i generosi donatori.

Invece su questo punto niente, mentre gira con un produttore di deodoranti per discariche e sbarca a Roma a sponsorizzarne il Luft, una baracca da 20.000 al pezzo che il comune dovrebbe montare sugli autobus per pulire l'aria dalle nanopolveri. Come vuotare il mare con il cucchiaino.

Massima disistima per tutti e due e solidarietà ai donatori gabbati e delusi. Ai quali non resta che sperare che lo usino bene ad Urbino, magari sarebbe il caso di mobilitarsi in questo senso facendo pressione su quell'università, fatto 30 si faccia anche 31, perchè quasi 400mila neuroni buttati sono una vergogna.

p.s. alla prossima colletta è meglio fare le cose per bene e scegliere pubblicamente un comitato di garanti, piuttosto che il singolo cavaliere solitario
Ai quali

Alex-G ha detto...
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Alex-G ha detto...
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Alex-G ha detto...
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Alex-G ha detto...

X il sig. p.girolamop

La sua tesi è basata su un presupposto che è un opinione personale: quindi secondo LEI la sottrazione del microscopio è avvenuta SOLO per puro caso? Da dove si ricava che SOLO il Ponente sia parte dei detratori di Montanari? I soggetti sono ALMENO altri 2 oltre il POnente e insieme a loro si possono notare una certa quantità di illustri collaboratori, in ogni caso NON possiamo sapere immediatamente per chi o cosa abbiano compiuto questo gesto, certamente NE CONOSCIAMO i beneficiari; quindi la SUA personale e discutibile considerazione le permette di giungere SOLO ad una PERSONALE E DISCUTIBLE conclusione.

I silenzi di Grillo può giustificarli SOLO LUI ma se non si esprime forse è LEI tenuto a farlo per suo conto? E A che titolo?

Le accuse a Montanari e Gatti sono state smentite in questo articolo CON DEI RISCONTRI... e delle semplici considerazioni che in parte riassumo quà sotto:

aggiungo qualche osservazione riguardo alle accuse mosse a Montanari e Gatti di aver 1)lucrato attraverso prestazioni a pagamento tramite l' uso del microscopio elettronico e 2) Di avere millantato risultati scientifici che NON hanno in realtà valore di prova ma solo di indizio allo scopo di giustificare l' acquisto del microscopio elettronico. 3) Mancanza di pubblicazione di articoli scientifici a 2 anni dall' acquisto del microscopio.

1) Come è ovvio, le spese NON si limitano al solo uso della strumentazione principale (nel nosro caso il Microscopio elettronico) ma a TUTTA la strumentazione e all' ingente materiale di consumo, oltre al costo dei locali (con tutte le spese annesse e connesse) e del personale, dato che se ne sono serviti; la ricerca stessa ha dei costi dal momento che devono essere acquisiti una notevole quantità di campioni (che di solito NON sono forniti gratuitamente) che devono essere preparati prima di essere analizzati. Infine.... parte forse piu' banale e scontata: dove sta scritto che Gatti e Montanari debbano lavorare alla ricerca facendo la fame? Se dedicassero tutto il tempo alla ricerca senza ricavarne un soldo per se e le esigenze personali quanto tempo potranno andare avanti campando d' aria (pure l' acqua ha un costo) e di gloria ? Dovranno pur sostentarsi? O diventa un CRIMINE pure questo?

CONTINUA==>

Alex-G ha detto...

2) Avviare una ricerca con tutti i crismi significa avere GIA' i fondi necessari, altrimenti nessuno si scomoderebbe a chiederli; d' altra parte SE avessero avuto in mano già tutte le PROVE delle loro tesi/teorie è abbastanza chiaro che NON ci sarebbe stata alcuna necessità di avviare una ricerca per acquisirle.... e chiedere i relativi fondi; QUINDI quelle indagini NON complete che fecero su prodotti alimentari pescati a caso erano e avevano l' UNICO scopo di "indagini preliminari", NON per dimostrare una tesi scientifica ma per dimostrare che valeva la pena *COMINCIARE A FARE RICERCA IN UNA DETERMINATA DIREZIONE E PER QUESTO RACCOGLIERE I FONDI NECESSARI*: non aveva la pretesa di rigore scientifico ma aveva certamente la legittimità per dimostrare che c' era una strada da percorrere.

3) MA chi è a DECIDERE quanto deve durare una ricerca PRIMA di pubblicare articoli su di essa? Un giornalista qualsiasi? MA nemmeno un comitato scientifico potrebbe farlo: banalmente SOLO i ricercatori stessi sanno quando hanno raccolto ed elaborato una sufficente quantità di dati per potervi costruire n articolo da pubblicare e sottoporre a giudizio della comunità scientifica.... e NORMALMENTE questo tempo si conta in ANNI, è assolutamente normale quindi che a 2 anni di distanza non vi sia ancora una pubblicazione ufficiale ma CHI non ha mai studiato la materia non puo' saperlo... OVVIO che ognuno faccia il proprio mestiere non è questo il punto ma NON si insegni agli altri a fare il loro. Tuttavia in fondo si citano degli articoli che nel corso del 2009 sono stati pubblicati e questo smentisce l' affermazione che non sia stata svolta attività di ricerca.

Quanto al comitato di garanti che lei invoca per la tutela della raccolta dei fondi.... evidentemente NON LE sta bene la Bortolani Onlus che organizzò e "tutelò" la raccolta per Montanari e che poi ne divenne il suo principale detrattore/accusatore?
Eh beh è vero forse Montanari avrebbe fato meglio a scegliersi con più accuratezza ed attenzione i propri collaboratori.

Faustiko ha detto...

Ciao. Ti segnalo che i due link delle interviste segnalati all'inizio del post, su Youtube risultano rimossi dall'utente. Grazie.