martedì 4 settembre 2012

Una lacrima da Marte

Marco Cedolin
Quando si ascoltano le esternazioni dei ministri del governo Monti, molto spesso si ha la sensazione che le loro parole non provengano dallo stesso luogo in cui tutti noi con alterne fortune trasciniamo le nostre esistenze, ma da qualche lontano angolo della galassia o da uno dei milioni di mondi alternativi che popolano il transfinito.
Il ministro Elsa Fornero in particolare non manca occasione per dimostrare di vivere in un mondo tutto suo, evidentemente alieno a noi comuni mortali, popolato da creature mitologiche che neppure ci è dato immaginare.
Già da un paio di settimane, con l'evidente proposito di arricchire la propria saga, lacrima Fornero sta sommessamente proponendo a più riprese il ripensamento delle curve salariali, in funzione dell'età dei lavoratori......

lunedì 3 settembre 2012

Eccoci al dunque

Marco Cedolin
Esauriti Nerone, Scipione e tutta la carneade di anticicloni africani che hanno canicolato la nostra estate, il cielo si è fatto cinericcio e le prime piogge ci hanno trasportato d'imperio all'interno di un autunno che in molti vaticinano caldo, se non caldissimo, guardandolo da un'angolazione più sociale che non metereologica.
Almeno metà degli italiani ha passato le ferie a casa, dividendosi fra il ventilatore e l'aria condizionata del centro commerciale, ma anche molti fra coloro che in vacanza ci sono andati hanno fatto timide toccate e fuga, dal momento che a furia di raschiare il fondo del portafoglio troppo spesso rimangono solamente la patente e la tessera sanitaria in cui specchiarsi.
Così il comparto turistico, intorno al quale un paese "da cartolina" come l'Italia dovrebbe basare la propria economia ben più che sull'industria siderurgica, ha subito l'ennesimo tracollo nell'ordine del 15% che tradotto nella vita reale (quella regolarmente dimenticata dagli economisti di ogni razza che preferiscono occuparsi di borsa e di spread) significherà migliaia di aziende che chiuderanno i battenti e centinaia di migliaia di lavoratori che verranno a fare compagnia a noi disoccupati....

domenica 26 agosto 2012

NO Dal Molin SI Pussy Riot

Marco Cedolin
Ricordo ancora molto bene il febbraio del 2007, quando il movimento nato per contrastare la nuova base militare Dal Molin di Vicenza, chiamò a raccolta "il popolo" da tutta Italia, per sostenere la lotta attraverso una grande manifestazione nazionale. Nonostante fosse stata preceduta da una settimana ad alta tensione, il 18 febbraio la manifestazione fu oceanica e solamente dalla Val di Susa riuscimmo ad organizzare oltre 50 pullmann che insieme alle auto portarono a Vicenza migliaia di Valsusini. Bandiere colorate, folla sterminata e politicamente trasversale, striscioni e slogan, in un clima assolutamente pacifico.
Tornai a Vicenza nel corso dell'estate, nell'ambito di una delegazione del movimento NO TAV che era stata invitata a presenziare ad un coordinamento nazionale volto a discutere le strategie da adottare sul campo nel momento in cui fossero arrivate le ruspe. Atmosfera serena, tanta voglia di fare e altrettanto interesse di "apprendere" dalle parole di chi aveva già sperimentato sulla propria pelle situazioni di quel genere.....

lunedì 20 agosto 2012

Le torce della disperazione

Marco Cedolin
Mentre Monti e Passera incantano la platea del meeting di CL a Rimini, attribuendosi il salvataggio di un paese che sta sprofondando nel baratro e vaticinando l'ormai prossima uscita da una crisi in realtà ben più irreversibile dell'euro tanto caro a Mario Draghi, in Italia si continua a morire di disoccupazione e gli applausi tributati dai ciellini al governo dei banchieri suonano come una nota tanto stonata quanto irriguardosa.
Angelo, disoccupato di Forlì di 54 anni é morto ieri mattina, al termine di una settimana di agonia e con l'85% del corpo devastato dalle ustioni, dopo essersi dato fuoco per disperazione dinanzi a Montecitorio....

giovedì 16 agosto 2012

Ferrarrosto e dintorni

Marco Cedolin
Terminata la saga delle Olimpiadi, con la quale per settimane ha riempito i propri palinsesti, l'informazione mainstream si é trovata giocoforza costretta a calarsi nella realtà. O meglio in quel calderone di fesserie commiste a curiose interpretazioni del mondo reale che usualmente viene spacciato come tale.
Esaurite le profonde riflessioni sul caldo che é stato e su quello che verrà, con annesse ripercussioni in termini di danni ai raccolti determinati dalla canicola (ma sempre guardandosi bene dal ventilare qualsiasi ingerenza umana sul clima) viene proposto un pout purri di notizie in libertà che, se osservato con sguardo distaccato, potrebbe apparire perfino divertente.
A Taranto, dove stanno per calare i ministri (alla distruzione dell'ambiente e alle trivellazioni) Clini e Passera, per difendere il futuro dell'Ilva ed il sacrosanto diritto ad inquinare dei loro padroni, il prefetto ha ritenuto giusto tagliare la testa al toro e vietare con un'ordinanza per la giornata di domani qualsiasi manifestazione....

martedì 31 luglio 2012

Calma olimpica

Marco Cedolin

Sarà l'effetto del solleone che azzanna gli stinchi con una tenacia degna del miglior Gattuso, sarà l'aria di queste vacanze liofilizzate, ormai trasformatesi in raid mordi e fuggi, o più semplicemente quel velo di apatia che spesso accompagna le calde giornate d'estate, ma si ha l'impressione che la "TV", dopo avere vaticinato ogni sorta di sventura, ora intenda metterci a nanna, con un orsacchiotto in mano e una voce suadente che ci racconta la favola migliore per farci addormentare.
I politici "di razza" non solo hanno rimunciato alle gioie dell'esperienza balneare, ma intendono anche sacrificarsi fino al punto da dedicarsi anima e corpo ad un secondo lavoro. La mattina vanno in aula a votare i provvedimenti che strangoleranno gli italiani per i prossimi ven'anni, ed il pomeriggio dopo essersi scordati il MES, il Fiscal compact, la spending review e altre quisquilie di questo genere, svestita la livrea del cameriere, indossano l'abito del leader e si tuffano nella campagna elettorale del burlesque.
Se nelle scorse settimane il proscenio era stato tutto per un Berlusconi gonfio e plastificato all'inverosimile, che prometteva il ritorno della saga dei morti viventi, oggi sembra essere arrivato il turno di Bersani, impegnato nel tentativo di radunare una nuova armata Brancaleone con la quale sfidare il vento del destino....

giovedì 26 luglio 2012

Ilva di Taranto, dove si protesta per il diritto a morire di lavoro

Marco Cedolin

Ci sono vicende che meglio di altre riescono a rappresentare un momento storico ed una situazione sociale, incarnandone tutte le contraddizioni.
Quanto sta accadendo in questi giorni all'Ilva di Taranto é un teatro degli orrori in grado di aprire uno spaccato quanto mai esaustivo sul cortocircuito logico costituito dal mondo della crescita che posto nell'impossibilità di crescere ancora indefinitamente, decide di mangiare i propri figli degeneri, felici di assurgere allo stato di pasto, purchè il sacrificio serva a far brillare un attimo di più la stella morta del progresso.
Ma veniamo alla vicenda in sé, l'Ilva da quando esiste é sempre stata una fabbrica di morte, dispensatrice di veleni di ogni tipo, barattati al mercato delle "opportunità" con posti di lavoro ben retribuiti.
Alla luce di recenti analisi, diventate di pubblico dominio é pero emerso che i cittadini di Taranto (anche quelli che all'Ilva non hanno mai lavorato) pisciano piombo e pure un pò di cromo, tutte sostanze altamente cancerogene al di là di ogni ragionevole dubbio....

martedì 24 luglio 2012

Il Treno Verde

Marco Cedolin

Non si tratta della nuova campagna promozionale di Trenitalia e neppure dello spot che accompagna il permesso di far viaggiare i cani nelle carrozze dei Frecciarossa, si tratta proprio di un treno che nel cuore della notte, mentre voi dormivate ignari di quanto accadeva, ha percorso mezzo Piemonte, da Vercelli a Novara, ad Alessandria, ad Asti e poi su, fino a Torino e attraverso la Val di Susa fino alla Francia.
Un treno Castor riempito di scorie nucleari e destinato agli stabilimenti della Areva di La Hague, sulle coste dell'Atlantico, dove il materiale radioattivo sarà sottoposto a riprocessamento, prime di venire rispedito in Italia.
Un treno di gran lunga più pericoloso di quello che a Viareggio tre anni fa bruciò come tizzoni 32 persone e ne lasciò almeno un migliaio senza casa, senza che ad oggi sia stato individuato alcun colpevole....

lunedì 23 luglio 2012

Atlantomed, un mondo da scoprire

Marco Cedolin



A partire da oggi ospiteremo su queste pagine il video realizzato dagli amici di Atlantomed, per illustrare dettagliatamente il metodo di riallineamento della prima vertebra cervicale, da loro praticato da alcuni anni con risultati estremamente positivi.
L'approccio di Atlantomed ci ha colpiti fin dal primo momento in cui ne abbiamo preso visione, dal  momento che si rivela antitetico al modus operandi della medicina tradizionale e alle speculazioni dell'industria di Big Pharma, delle cui conseguenze spesso ci siamo occupati. Ma al tempo stesso lontano anni luce dallo spirito che troppo spesso anima tanta parte della galassia che si dedica alle cure alternative, dove le promesse di risultati fantasmagorici, ottenibili con un semplice schiocco delle dita sono all'ordine del giorno.
Atlantomed è un trattamento semplice, che viene praticato con estrema professionalità nel corso di una sola seduta, senza rischi o dolore per il soggetto trattato e soprattutto senza promettere risultati miracolosi che prescindano dalla ricollocazione dell'atlante nella sua posizione corretta.
Gli terapisti che praticano il metodo Atlantomed, non millantano infatti credito, professandosi in grado di curare l'emicrania, la sciatica, i dolori di schiena, il torcicollo, i disturbi intestinali o i problemi articolari. Effettuano

solamente  il riallineamento della vertebra atlante, nel caso sia disallineata, lasciando che a tutto il resto provveda madre natura....


Quando conobbi il fondatore di Atlantomed e caro amico, non solo mio ma anche della corretta informazione che tentiamo di portare avanti in queste pagine, non conoscevo assolutamente i problemi relativi all'atlante, ma studiando l'argomento, curioso come sempre, confesso che iniziai ad entusiasmarmi molto presto, in virtù della miriade d'implicazioni  connesse a questa vertebra che esistono all'interno del nostro corpo.

La maggior parte delle persone adulte (e anche molti bambini) convive con un atlante disallineato, generalmente senza neppure accorgersene, dal momento che il corpo mette automaticamente in moto svariati meccanismi volti a dissimularne le conseguenze.
La causa del disallineamento può essere ricondotta a traumi di svariata natura intervenuti nel corso della vita, così come a posizioni scorrette assunte in maniera continuativa o ad altre origini.

Quando il nostro Atlante é disallineato non dobbiamo per forza di cose stare male. Ma quando stiamo male, molto spesso proprio la posizione scorretta del nostro Atlante può rivelarsi una delle cause della sofferenzza.

Nel punto del corpo in cui l'Atlante di fatto sorregge la testa, transitano infatti importanti vasi sanguigni e altrettanto importanti ramificazioni nervose, fra le quali il nervo vago. Un Atlante ruotato in maniera scorretta può comprimere i vasi sanguigni con i quali viene a contatto, riducendo in tal modo l'irrorazione del sangue, come anche interferire con gli stimoli del sistema nervoso.
Facilitando in questo modo l'insorgenza di tutta una lunghissima serie di disturbi che spaziano dall'emicrania ai problemi intestinali, ai dolori muscolari, al mal di schiena, al torcicollo, ai giramenti di testa, alla lombalgia, alla tachicardia, ai problemi posturali, alla stanchezza cronica solo per citare i più comuni.

Quanti di noi hanno sperimentato sulla propria pelle l'esperienza di andare dal medico, perchè sofferenti di disturbi come il mal di testa, i dolori alla schiena, i fastidi gastrointestinali? Si sono visti prescrivere esami tanto costosi quanto inutili, che hanno preceduto la prescrizione di un vero e proprio campionario dei farmaci più svariati, con in comune fra loro solamente l'alto grado di tossicità.
Dopo avere speso un sacco di soldi e di energie sono tornati dal medico, avendo riscontrato che una volta cessato l'effetto dei farmaci il dolore o il disturbo puntualmente si ripresentavano, ma lo hanno fatto soltanto per sentirsi dire che dal punto di vista della medicina ufficiale erano sani come un pesce (lo dimostravano gli esami) e non c'era altra strada percorribile che prescindesse dall'assunzione dei farmaci.

Dal riallineamento dell'Atlante con il metodo Atlantomed, molte persone ormai esauste, dopo avere sperimentato questa trafila, hanno tratto concreti giovamenti, come nel filmato é testimoniato attraverso le loro interviste, che a mio personale parere dovrebbero diventare materiale di studio per i medici di base, con lo scopo precipuo di allargarne i limitati orizzonti.
Atlantomed non ha guarito la loro emicrania, il colon irritabile o il mal di schiena. Ha semplicemente riportato il loro atlante nella posizione corretta, permettendo al corpo di tornare a lavorare al meglio delle proprie potenzialità. La guarigione o la remissione dei sintomi, qualora siano intervenute, sono dovute unicamente al fatto che essendo venuti a mancare alcuni dei fattori che contribuivano ad innescare i disturbi non é più stata raggiunta la soglia di criticità.

E le pastiglie, le pillole e le compresse? Tutte nel cestino della spazzatura, possibilmente sotto forma di rifiuti differenziati, dal momento che la produzione di Big Pharma mantiene inalterata la propria tossicità anche al di fuori del corpo umano.

Vale dunque la pena di recarsi a Chiasso e mettersi nelle mani dei terapisti di Atlantomed? Questo potrete deciderlo solo, voi dopo aver visto il filmato, in rigoroso silenzio e senza sgranocchiare patatine.
Personalmente non soffrendo di disturbi che mettano a repentaglio la mia qualità di vita, finora sono riuscito a resistere alle lusinghe, ma prima o poi sono consapevole del fatto che cederò e dovrete sorbirvi un articoletto concernente la mia esperienza diretta, anche se potrete farlo con in mano il sacchetto delle patatine.

venerdì 20 luglio 2012

Batman e Bane

Marco Cedolin

Siamo a Denver, nel Colorado, uno studente di medicina di 24 anni di nome James Holmes irrompe all'improvviso all'interno della sala cinematografica dove si sta proiettando la prima di Batman. E' vestito di tutto punto come l'acerrimo nemico del supereroe, Bane, con in viso una maschera antigas. Armato all'inverosimile peggio di un marines, con granate di gas lacrimogeno, un fucile e due pistole.
Improvvisamente la rappresentazione scenica esplode in una furia omicida quanto mai reale e scoppia l'inferno, senza che in sala ci sia nessun "Batman" a contrastarlo, tranne quello imprigionato fra i pixel dello schermo.
La strage che ne consegue ammonta a 12 morti ed una cinquantina di feriti, all'interno del cinema ormai trasformatosi nel teatro da incubo di una carneficina.....

giovedì 19 luglio 2012

Porcherie Dop.

Marco Cedolin

L'hanno chiamata operazione "Trash Food" ed ha portato al sequestro di 2300 prosciutti, per un valore che si aggira intorno ai 300mila euro, da parte dei Nas di Cremona in una quarantina di stabilimenti di stagionatura emiliani e friulani.
Il sequestro si sarebbe reso necessario, poiché all'interno degli allevamenti, prima di diventare prosciutti, i maiali venivano alimentati attraverso l'uso di rifiuti speciali, animali e vegetali. Agendo in questo modo l'organizzazione a delinquere riusciva ad ottenere il duplice scopo di smaltire a costo zero i rifiuti ed eliminare il peso economico derivante dall'acquisto dei mangimi.
Insomma un nuovo capitolo delle frodi alimentari che in casi del tutto eccezionali vengono portate alla luce , con però una particolarità che lo contraddistingue dagli altri.
Generalmente le frodi alimentari portate allo scoperto riguardano prodotti di fascia bassa, destinati ai discount, d'importazione cinese ecc. o al più qualche secondo marchio di aziende importanti che operano nella grande distribuzione....

lunedì 16 luglio 2012

Siria: un'altra guerra santa?

Marco Cedolin

E' trascorso poco più di un anno dalla sanguinosa guerra imperialista  che ha straziato la Libia di Gheddafi, provocando decine di migliaia di vittime civili, la distruzione delle principali città e l'annientamento di una florida economia, e già un anuova guerra imperialista sembra sul punto di esplodere, questa volta in Siria, come sempre ad opera dei colonizzatori statunitensi e dei loro servi europei, coalizzati sotto la bandiera insanguinata della Nato.
Il copione é in tutto e per tutto identico a quello di un anno fa (e di altre operazioni analoghe precedenti) e dimostra come la banda di criminali che governa per conto terzi le "democrazie" occidentali non brilli sicuramente in fantasia.
Un presidente, questa volta Assad, demonizzato dai media come tiranno sanguinario e un governo legittimamente in carica impropriamente definito regime....

mercoledì 11 luglio 2012

In Spagna arrivano i miliardi

Marco Cedolin

In Spagna arrivano 30 miliardi di euro di "aiuti" europei, ma contrariamente a quanto viene lasciato intendere nell'immaginario collettivo, non sono destinati agli spagnoli, ma alle banche che ne hanno estrema necessità per calmierare temporaneamente la propria fame bulimica. I cittadini spagnoli in compenso stanno intascando anche loro i propri miliardi, ma purtroppo non si tratta di euro, bensì di bastonate, sia in senso metaforico che in quello letterale del termine.
Il senso metaforico alligna nella nuova manovra lacrime e sangue da 65 miliardi di euro, varata dal premier Rajoy per compiacere la BCE e le banche di cui sopra. Quello letterale nei pestaggi selvaggi (stile G8 di Genova eVal di Susa ) dispensati dalla polizia nei confronti dei minatori che protestano per i difendere i propri sacrosanti diritti....

lunedì 9 luglio 2012

Taci! Lo spread ti ascolta

Marco Cedolin

Il teatrino dell'assurdo nel quale siamo immersi quotidianamente, ci offre momenti di parossismo in grado di trasportarci ai confini della realtà.
Di fronte alla manovra tagli e sangue conosciuta come spending review, che fra le altre cose eliminerà quasi 20mila posti letto negli ospedali e produrrà il licenziamento di qualche decina di migliaia di dipendenti della pubblica amministrazione, le critiche più dure arrivano da Squinzi, Presidente di Confindustria e non della Cgil. Proprio durante un faccia faccia con Susanna Camusso, Squinzi ha esternato le proprie perplessità riguardo alle ultime mosse del governo, sottolineando che "dobbiamo evitare la macelleria sociale". Spiazzando in primo luogo i vertici sindacali, dal momento che se Confindustria critica l'operazione del governo usando il loro stessi toni, significa in tutta evidenza che la "morbida" posizione tenuta fin qui non è più sufficiente a sotenere l'immagine d'integerrimi difensori dei diritti dei lavoratori ed occorre fare di più, con il rischio d'incorrere nell'ira dei banchieri....

mercoledì 4 luglio 2012

Anche a Roma festeggiamo l'indipendenza

Marco Cedolin
Potrebbe essere una buona notizia, ma purtroppo l'oggetto delle celebrazioni è l'indipendenza degli americani e non dagli americani, come sarebbe invece auspicabile dopo 60 anni di colonialismo a 360 gradi che spazia dalle basi militari all'immaginario collettivo.
Le celebrazioni per il 4 luglio, svoltesi presso la villa dell'ambasciatore americano a Roma, con grande dispiegamento di forze dell'ordine e militari italiani e il giusto corrollario di ospiti vip equamente distribuiti fra la politica e la finanza che "contano", hanno bloccato il traffico e comportato la deviazione del percorso degli autobus, causando non pochi disagi ai cittadini di Roma Nord che già si trovano a fare i conti con la canicola....

martedì 3 luglio 2012

L'automobile non la vuole più nessuno

Marco Cedolin

Il crollo delle vendite riscontrato nel mese di giugno all'interno del mercato automobilistico italiano é di quelli da mettere i brividi anche al più inguaribile degli ottimisti. Le cifre parlano di una diminuzione delle immatricolazioni nell'ordine del 24,42% rispetto allo stesso mese del 2011, che arriverebbe a toccare il 27% se il mercato non fosse stato "drogato" attaraverso un massiccio ricorso alle offerte a km zero.
Il crollo del mese di giugno va ad innescarsi sulla drammatica diminuzione del 19,73% riscontrata nei primi sei mesi dell'anno e riporta di fatto il volume delle vendite al 1979, quando la motorizzazione del paese era ancora in corso e doveva conoscere un altro ventennio di crescita e fulgore....