venerdì 11 gennaio 2019

Niente miracoli ma qualche buona azione

Marco Cedolin


Chi si aspettava che il governo Conte si facesse artefice di una rivoluzione epocale, realizzando il miracolo di rivoltare questo Paese come un calzino e mettere fine alla miriade di storture che ammorbano questa Italia targata UE, ormai svuotata di ogni sovranità e privata di qualsivoglia margine di manovra è sicuramente andato incontro ad una cocente delusione.
Non si è lavorato per costruire un “Italexit", non abbiamo abbandonato l'euro, non è stata risolta la piaga dell'immigrazione selvaggia, non sono nati per incanto milioni di posti di lavoro, non è stata bloccata la sperimentazione farmaceutica vaccinale, probabilmente ci sarà un reddito di cittadinanza ma ne usufruiranno più i furbetti di coloro che ne hanno realmente bisogno, non sono diminuite le tasse, forse sparirà un mostro come il TAV Torino – Lione ma resteranno le altre grandi opere inutili, non cambierà radicalmente la nostra politica estera, continueremo probabilmente a pagare il canone RAI e tutte le accise sulla benzina ed i soliti noti seguiteranno ad accumulare fortune miliardarie attraverso le concessioni delle autostrade costruite con i soldi degli italiani....


Non è possibile fare miracoli attraverso quella farsa conosciuta come democrazia rappresentativa. Anche se un governo avesse realmente l’intenzione di rivoluzionare tutto e fosse così fortunato da non venire eliminato fisicamente dopo pochi giorni si ritroverebbe comunque impastoiato all’interno di un ambiente ostile dove sarebbe impossibilitato a muoversi, perché tutte, ma proprio tutte le leve del potere sono nelle mani di ligi servitori non dello Stato ma della globalizzazione mondialista, apolide ed eterodiretta dai grandi organismi sovranazionali. Dai funzionari pubblici e privati di ogni ordine e grado alla magistratura, dai giornalisti agli opinion leader, giù giù fino ai guitti da cortile che cantano canzonette, lavorano in TV o scrivono libelli di dubbio gusto, tutti lavorano per lo stesso padrone e costituiscono una sorta di fango marcescente che ti si attacca alle scarpe e non ti lascia muovere neppure se lo vuoi.

Il governo Conte, all’interno di questa situazione per molti versi grottesca, qualcosa ha tentato e sta tentando di farlo e lo dimostra il livore manifestato da tutto il circo Barnum dei poteri che contano. Inveiscono quotidianamente i pennivendoli di ogni colore, inveiscono confindustriali e banchieri, inveiscono i responsabili (mai votati da nessuno) della UE, inveiscono i ladroni delle ONG, tornano a scioperare perfino i sindacalisti d’accatto che da decenni avevano finto di dimenticare che si potesse farlo.
Nell’ambito dell’immigrazione selvaggia qualche passo in avanti è stato fatto, così come in prospettiva nel mondo del lavoro e del welfare, così come nei rapporti con la UE e nell’ambito della sicurezza. Piccoli passi nel fango, magari disordinati, ma che inequivocabilmente segnano un punto di svolta rispetto ai governi di centrodestrasinistra che si sono spartiti l’Italia negli ultimi 25 anni.

Non certo una svolta epocale o un miracolo, ma per quelli ci sarebbe bisogno del popolo, non dei populisti.

4 commenti:

Maurizio 59 ha detto...

Ciao,

articolo di grande buon senso. Il problema è la gente che non comprende che togliere dei segni meno è l'equivalente di un segno più. Stranamente molti hanno dimenticato che eravamo su un piano scosceso verso gli inferi e non apprezzano l'inversione di tendenza che, di per sé, è già un grande successo. Vorrebbero tutti essere traghettati dall'inferno al paradiso senza passare per il purgatorio: beata ingratitudine degli incoscienti con la memoria corta.

marco schanzer ha detto...

ma , allora , perché non aiutare il popolo a visualizzare la necessita' assoluta di far nascere una ( o piu' ) nuova forma di governo ? E di non subire passivamente chi si dichiara "governo" ?

marco schanzer ha detto...

a Maurizio 59 , voglio scrivere che :
-non e' vero che eravamo su una china scoscesa , l'Italia e' economicamente fortissima , la crisi e' una strategia dei saccheggiatori , la crisi e' del buon governo ( con orrende ripercussioni sulla Cultura ) , non economica .
- E' un falso ridicolo che servano risparmi e ripagamenti , o che vadano ridotti i segni meno di indicatori fasulli : una Economia , senza finanza , opera in positivo . Non ha debiti .
Se invece vogliamo discutere del "cambiamento" politico...non c'e' ,
privatizzazioni a favore di altri paesi proseguono , l'ambiente continua a non contare , lo sfruttamento della popolazione attraverso tasse e stipendi bassi e la , totale , mancanza di Diritti , non e' stato mai messo in discussione .
Sara' ben questo , il segnale chiave di un cambiamento...o no ??

L'euro ( che non e' una opzione da discutere ) e' sempre li' ,
soffriamo 7 milioni di estranei invasori ,
e il nostro governo non decide autonomamente .

Ambrosini Finanziamento ha detto...

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