lunedì 20 agosto 2018

La piovra finanziaria

Marco Cedolin


Già nel 2008, quando pubblicai "Grandi Opere", dal quale è tratto questo breve passaggio, risultavano più che mai chiari gli intrecci fra gli interessi della famiglia Benetton, il mondo bancario, gli organismi dello Stato, la comunicazione mainstream ed i grandi poteri finanziari. In 10 anni sono forse cambiati i nomi dei fondi d’investimento ed è aumentata la quantità delle partecipazioni, ma la sostanza purtroppo è rimasta inalterata.
Smantellare piovre di questo genere non è certo una cosa facile, ma se non si agisce in questo senso è praticamente impossibile sperare di andare da qualsiasi parte....


“La famiglia Benetton, attraverso la finanziaria “Sintonia”, controlla
il pacchetto di maggioranza di “Autostrade s.p.a.”33, che è al primo
posto fra i costruttori e gestori di autostrade a pedaggio in Europa, ma
al tempo stesso “Autostrade s.p.a.” è fra gli azionisti di riferimento di
IGLI – insieme ai gruppi “Gavio”, “Techint” e “Efibanca” – con una
quota di partecipazione del 20%. IGLI, con quasi il 30% delle azioni, è
l’azionista di maggioranza di “Impregilo”, che risulta fra i principali
soggetti impegnati nella costruzione del TAV. 

Sempre attraverso la
finanziaria di famiglia “Sintonia”, Benetton è fra gli azionisti – insieme
alla famiglia Romiti e al fondo Clessidra – di “Gemina Holding”,
che controlla “Aeroporti di Roma s.p.a. e, ancora per mezzo di “Sintonia”, partecipa con il 24% alla “Sagat s.p.a.”, società che gestisce gli aeroporti di Torino e di Firenze. Benetton, inoltre, attraverso l’altra
finanziaria di famiglia “Edizioni Holding”, partecipa con il 32,71% a
“Eurostazioni s.p.a.” insieme ai gruppi “Pirelli” e “Caltagirone”.
“Eurostazioni” con il 40%, insieme alle Ferrovie dello Stato con il 60%,
gestisce “Grandi Stazioni s.p.a.”, che si occupa della gestione e della
riqualificazione delle 16 maggiori stazioni ferroviarie italiane e di 3
importanti scali ferroviari della Repubblica Ceca. Sempre per mezzo
di “Edizioni Holding”, Benetton possiede anche quote del capitale del
gruppo editoriale multimediale RCS.

Il caso della famiglia Benetton ci aiuta a comprendere come il sistema
delle scatole cinesi consenta a interessi apparentemente inconciliabili
fra loro di convivere serenamente all’interno del bengodi legato alle
grandi opere, senza badare alle contraddizioni. “Benetton” è un gruppo
nato nel settore dell’abbigliamento, oggi risulta fra i principali gestori
di autostrade, ma partecipa attivamente anche alla costruzione del
TAV, che – nelle intenzioni di chi ne è promotore – dovrebbe contribuire
a ridurre il traffico autostradale; contemporaneamente, gestisce scali
aeroportuali a fianco dei Fondi di gestione del risparmio e grandi stazioni
ferroviarie in collaborazione con le Ferrovie, che dovrebbero esse-
re il principale “concorrente” della sua attività in ambito autostradale
proprio insieme alle linee aeree; inoltre vanta partecipazioni azionarie
in uno dei principali gruppi editoriali e multimediali italiani, RCS, il cui
“atteggiamento” mediatico non potrà che essere di favore nei confronti
delle grandi infrastrutture autostradali, ferroviarie e aeroportuali.

~ Economia delle grandi opere ~
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33. Dati ufficiali tratti dal sito del “Gruppo Benetton”.

4 commenti:

Pike Bishop ha detto...

La cosa veramente interessante sarebbe scoprire chi copre la famiglia Benetton: se noi li conosciamo cosi' apertamente e' segno che stanno li a fare il palo per qualcun altro che deve essere meno evidente.

marco cedolin ha detto...

Senza dubbio Pike....

Maurizio 59 ha detto...

E chi copre Cairo, che si è puppato RCS... con la ben nota linea editoriale (che comprende anche LA7).

marco schanzer ha detto...

I Benetton , passarono , dai maglioni alle concessioni , in un momento in cui l'intero movimento di capitali , in Italia , era legato alla mafia . Oggi , coabitano con fondi legati ai nuovi vincenti . Questo mix , oramai , e' sedimentato . Cosa stiamo facendo per toglier loro l'iniziativa ?