martedì 27 giugno 2017

Vite bruciate

Marco Cedolin

Una donna di 46 anni, ad uno sportello dell'INPS di Torino, nel quartiere popolare di Barriera di Milano, stamattina ha tirato fuori dalla borsa una bottiglia di alcool, se l'è versata addosso e si è data fuoco, fra gli sguardi allucinati degli impiegati (che con prontezza di spirito si sono prodigati per spegnere le fiamme) e degli astanti in coda intorno a lei.
Di questa disgraziata signora si sa poco, solamente che vive in una cittadina dell'hinterland torinese, ha perso il proprio lavoro sei mesi fa perché l'azienda in cui era occupata ha chiuso i battenti, da allora è disoccupata e stava disperatamente cercando di ottenere un qualche sussidio che le permettesse di tirare avanti....

Un qualche sussidio che anche stamattina era stato procastinato nel tempo in attesa di nuove verifiche, probabilmente impantanato nei meandri della burocrazia e della scarsa propensione di questo Stato ad aiutare le persone a rialzarsi qualora cadano a terra.

La signora, nonostante il tempestivo intervento degli impiegati, è stata trasferita in condizioni gravissime al CTO di Torino con ustioni sul 70% del corpo e anche qualora riuscisse a sopravvivere avrà sicuramente la vita rovinata dalle lesioni subite.

La classe politica e quella dirigente verserà nel migliore dei casi qualche lacrima di coccodrillo in attesa che la vicenda scompaia (molto velocemente) dalle pagine dei giornali, senza neppure tentare di prendere coscienza del fatto che anche la "povera gente" deve sedersi a mangiare intorno al tavolo un paio di volte al giorno, pagare le bollette e l'affitto, senza che le sia concesso di procastinare alcunché.

Poi torneranno ad occuparsi delle cose serie, dello Ius soli, dei diritti dei gay e della nuova legge elettorale, tutti temi scottanti sul tappeto riguardo ai quali non si può perdere tempo se si vuole evitare di pregiudicare il futuro del Paese.

6 commenti:

Luka78 ha detto...
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Luka78 ha detto...

Confermo: l'indennità di disoccupazione (attualmente chiamata "Naspi") e quella di mobilità, necessitano mediamente di 4 mesi prima della loro erogazione! Ci ho fatto le spese io da ormai otto anni: tra il 2009 e il 2010 aspettai quasi 5 mesi per la C.I.G.S. e tre-quatto mesi, una volta terminato questo ammortizzatore sociale, per la mobilità. Passano gli anni e a Dicembre scorso feci domanda (on-line) per la Naspi; tempo di attesa: quattro mesi! Per fortuna che, pur se in maniera ultra precaria, un lavoro ce l'ho (blocco il pagamento per lo stesso periodo del lavoro), ma per chi non riesce a trovarlo, è un dramma. Un inferno.

Luca D'Amico

Maurizio 59 ha detto...

Quella povera donna è una delle tante vittime del tradimento della sinistra, quella che ci sta rincoglionendo con i diritti civili e intanto è serva e complice dell'immane furto dei diritti economici e sociali.

Maurizio 59 ha detto...

http://goofynomics.blogspot.it/2017/06/pd-delendvs-est-dichiarazione-di-voto.html

PD DELENDVS EST... schiantare questa genia di collaborazionisti criminali è l'unica speranza.

PD = Povera Democrazia

Maurizio 59 ha detto...


Ciao Marco, stammi bene!

Maurizio

marco cedolin ha detto...

Ciao Maurizio, purtroppo la sinistra e questo marasma mafioso chiamato democrazia, sono le maggiori zavorre che stanno trascinando il nostro disgraziato Paese nel baratro.

Un abbraccio!