lunedì 13 marzo 2017

Una transizione è possibile?

Marco Cedolin

Non dovrebbero più esistere dubbi sul fatto che il modello sviluppista, basato sulla crescita infinita, sull'uso smodato dei combustibili fossili e sulla logica del consumo per il consumo sia ormai arrivato al capolinea. Lo stato di profonda sofferenza in cui versa la biosfera, lo spettro sempre più reale dei cambiamenti climatici, i livelli d'inquinamento intollerabili che attanagliano le nostre città, la crisi che sta devastando gli ecosistemi più delicati, la drammatica perdita delle biodiversità, stanno a testimoniare come ogni limite sia stato abbondantemente superato ed impongono in maniera sempre più pressante una riflessione sulla necessità di una transizione verso un modello di sviluppo (o di decrescita) profondamente diverso da quello attuale.....

lunedì 6 marzo 2017

Le "macchine" possono migliorare la vita?

Marco Cedolin

Le "macchine" sono sempre state patrimonio dell'umanità fin dalla notte dei tempi, basti pensare agli utensili necessari per forgiare i metalli, agli aratri trainati dai buoi, ai carri, ai telai e via discorrendo. Lo scopo precipuo della "macchina" è sempre stato quello di aiutare l'uomo nello svolgimento del proprio lavoro, sgravandolo di parte della fatica e permettendogli di fare ciò che non era possibile compiere solamente con l'ausilio delle sue mani e delle proprie forze....

martedì 10 gennaio 2017

Utili idioti?

Marco Cedolin

Su queste pagine abbiamo sempre evitato di assumere una posizione manichea nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 stelle da lui diretto. Lo abbiamo difeso quando ritenevamo venisse attaccato ingiustamente, lo abbiamo criticato quando a nostro avviso ha commesso degli sbagli e più in generale abbiamo guardato a lui come ad una "novità" positiva che con il tempo avrebbe o meno confermato la propria bontà.
Proprio per questo oggi, di fronte al teatrino di dubbio gusto messo in scena da Grillo in Europa preferiamo non infierire tacciandolo come traditore, autore di chissà quale voltafaccia e via discorrendo, ma ci limitiamo a fare un paio di considerazioni....

domenica 8 gennaio 2017

L'uomo nuovo

Marco Cedolin

Quando intorno alla metà del secolo scorso l'elite mondialista che di fatto gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti iniziò a strutturare le basi per la costruzione di un nuovo ordine mondiale (o comunque lo si voglia chiamare di una nuova società che potesse risultare funzionale ai propri interessi) comprese immediatamente come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per ottenere il risultato voluto. Le basi di un progetto di questo genere erano già state poste negli anni 30, quando il Council on Foreign Relations americano concepì strutture come la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale che nacquero ufficialmente a Bretton Woods nel luglio 1944 ed ebbero senza dubbio modo di affinarsi quando a partire dal mese di maggio 1954 iniziarono le riunioni del gruppo Bilderberg, deputato a fare sintesi e delineare le strategie.......