giovedì 15 novembre 2012

La favola del poliziotto che si unisce ai manifestanti

Marco Cedolin
Le parole pronunciate ieri da Beppe Grillo, che richiamandosi ai nobili sentimenti esortava i poliziotti a svestire i caschi, abbracciando una protesta che avrebbe dovuto essere anche la loro, hanno fatto prepotentemente breccia nell'immaginario collettivo, portando su questa posizione non solo i cittadini abituati a rimanere a casa, ma anche una cospicua parte di coloro che abitualmente lottano e dalle forze dell'ordine sono abituati a ricevere un po' di tutto, senza avere mai sperimentato un abbraccio di sorta.
Se da un lato la logica di Grillo e di coloro che sperano accada quanto da lui auspicato non fa una piega, dall'altro non si può evitare di prendere atto del fatto che la stessa finirebbe per andare in cortocircuito non appena venuta a contatto con la realtà.
Le forze dell'ordine non sono certo composte da una marea di mostri abbrutiti e sadici che vivono nell'attesa di poter bastonare cittadini inermi....


Ci mancherebbe altro, sono persone come tutti noi, che hanno scelto questo mestiere per le più svariate ragioni, prima fra tutte quella di trovare un lavoro remunerato decentemente (se confrontato con i salari attuali degli italiani) e potenzialmente a tempo indeterminato. Qualcuno fra loro magari proverà anche gusto nell'alzare il manganello o sparare il lacrimogeno addoso allo studente, alla vecchietta NO TAV o all'operaio dell'Alcoa, ma la maggior parte ne farebbe sicuramente a meno.
Ciò non toglie che il loro mestiere consista nell'obbedire agli ordini impartiti dal governo attraverso tutta la linea gerarchica e non certo nel valutare la correttezza degli stessi in base alla propria sensibilità.
Se verrà ordinato di non reagire, per evitare tensioni, il poliziotto starà buono, se verrà ordinato di reagire con pacatezza caricherà evitando di far male, se verrà ordinato di reagire con durezza picchierà il manganello sulla testa e sparerà i lacrimogeni ad altezza uomo. Se sarà al servizio di un governo che ha necessità di presentarsi "umano" di fronte all'opinione pubblica interpreterà il ruolo di poliziotto arrendevole, se sarà al servizio di un governo che vuole mostrare i muscoli (tutti i regimi ne hanno necessità) picchierà duramente e spesso a sproposito, come accaduto in questo ultimo anno.
Il problema di base è comunque sempre costituito dal governo e dalle sue direttive, non certo dai poliziotti che pur rappresentandone il braccio non hanno assolutamente alcun grado di autonomia, ma sono il reale veicolo che manda la gente all'ospedale.

Se criminalizzare le forze dell'ordine aldilà di quelle che sono le loro responsabilità sarebbe un esercizio privo di costrutto, altrettanto privo di costrutto si rivela il fantasticare intorno alla loro sensibilità, fino ad auspicare che mordano la mano che paga loro lo stipendio a fine mese.
Sarebbe come auspicare che gli impiegati di banca abbandonino gli sportelli e gli uffici fidi ripudiando il regime usuraio, gli impegati di Equitalia si rivoltino contro Befera, gli operai dell'Ilva chiudano la fabbrica e quelli di Finmecanica smettano di produrre armi.

Sognare qualche volta può anche sortire un qualche effetto terapeutico e nel peggiore dei casi aiuta a riacquistare il buonumore, ma chiunque manifesti per il proprio diritto ad avere un futuro credo debba essere cosciente del fatto che le forze dell'ordine saranno sempre dall'altra parte della barricata, almeno fino a quando non esisterà un governo disposto a garantirglielo lui il futuro, ma allora non avrebbe più senso contestare e non esisterebbero più barricate.

24 commenti:

Alba kan. ha detto...

"Ciò non toglie che il loro mestiere consista nell'obbedire agli ordini impartiti dal governo attraverso tutta la linea gerarchica e non certo nel valutare la correttezza degli stessi in base alla propria sensibilità"

Il succo di tutto l'articolo è proprio questo, ed è una cosa che ci riporta alla cruda realtà...

lelamedispadaccinonero ha detto...

Marco, chiedo venia ma non sono d'accordo...
gli sbirri possono rifiutare di picchiare la gente, possono smetterla di proteggere usurai usurpatori delle massime cariche istituzionali.
da ex militare ti assicuro che sono una massa di gente repressa, pensano solo al loro stipendio e alla loro carriera personale (vengono lavati di cervello per anni) e sono in grado di fare le scarpe ai loro simili per salire di gradini infinitesimali.
se avessero dignità rifiuterebbero di eseguire gli ordini invece per uno stipendio da pezzente (pagato da noi) preferiscono picchiare donne e ragazzini.insieme alla stampa le forze dell'ordine hanno tonnellate di responsabilità circa quello che sta accadendo. sono i nostri carnefici SENZA SE E SENZA MA

marco cedolin ha detto...

Lelame,fondamentalmente sono io ad essere d'accordo con te.
Sicuramente in linea teorica potrebbero farlo, ma la stessa natura della maggior parte di loro, da te coloritamente stigmatizzata, dimostra che non lo farebbero mai.
Per quanto riguarda le responsabilità lungi da me qualsiasi volontà di minimizzarle, le hanno eccome, dal momento che senza i loro bastoni i banchieri potrebbero andare soltanto a nascondersi in una buca.
Il mio articolo mira soltanto a riportarci (come ha detto Alba) alla cruda realtà, senza voli pindarici alla "libro Cuore" che non hanno ragione di esistere.

lelamedispadaccinonero ha detto...

Marco, sono fermamente convinto che non abbiamo via d'uscita... un ventennio nero (grazie al mes) e chissà quale altra diavoleria inventata dalle varie stamperie private denominate banche centrali...
il popolo non insorgerà mai spontaneamente e vedrà la matrix dei mali il costo della casta (l1% del pil) senza mai capire il vero problema...
molta gente è felice delle mobilitazioni di ieri ma non si chiede chi ha mosso tutta quella gente...
IL MALCONTENTO NO DI CERTO.
COLORO I QUALI HANNO ATTIVATO I CELERINI? SICURAMENTE SI

marco cedolin ha detto...

Lelame, sei ancora un poco più pessimista di me, ma in linea di massima non riesco davvero a darti torto, mi è difficile immaginare vie d'uscita che non siano sterili voli pindarici.

lelamedispadaccinonero ha detto...

Caro Marco, vorrei tanto essere ottimista ma non ci riesco...
la gente crede nel governo, vuole l'euro e chiede più europa. ideali rivoluzionari vengono criminalizzati anche dai nostri vicini che spesso e volentieri mi hanno etichettato come folle, razzista o complottista.
indipendentemente dai risultati elettorali CHIUNQUE deve attenersi ai parametri troika e a breve la stampa diverrà peggiore di quella che abbiamo oggi. non riesco a vedere via d'uscita nemmeno quando la cerco

titus ha detto...

Allontanare il manicheismo, giova! Non ci sono "vie d'uscita" con il cartello o illuminate con il neon.
E' bene, comunque, pensare "politicamente", vale a dire puntare a dividere, differenziare, incrementare le contraddizioni tra tutti quelli che sono ostili o indifferenti. E' una regola antica e saggia. Non fare di ogni erba un fascio.

Perchè rifiutare di pensare che tra i "soldati blu" NON tutti siano ultras e radicalemnte reazionari? E' utile, in ogni caso, conservare luidità e realismo, giammai rinunciare a dialogare con tutti, per guadagnare almeno la loro neutralità.
Riattivare l'iniziativa dal basso, passa anche per questa via: anche i poliziotti hanno uno zio o un vicino a cui hanno tagliato la pensione.
In Sudamerica, nessun cambiamento di qualche importanza è possibile, senza la neutralità o l'appoggio (anche passivo) dei militari.

Gridiamo loro che non c'è nessun onore a picchiare ragazzini e passanti inermi, o 13enni come in Spagna..

marco cedolin ha detto...

Titus, condivido quello che hai scritto. Sarebbe senza dubbio doveroso farlo, senza al tempo stesso illudere ed illuderci che le forze dell'ordine ripudino la mano che li sfama per salire sulle barricate.

Tutto Ciò Che Si Immagina è Reale ha detto...

le forze dell'ordine hanno il dirito di fare ciò che gli viene ordinato dal governo, il governo ha il diritto di fare ciò che gli viene ordinato dal popolo, in quanto, il popolo elegge il governo e non il contrario!! nel momento in cui, il governo nn fa ciò che il popolo gli ha ordinato di fare, le forze dell'ordine, devono stare dalla parte del popolo ed aiutano quest'ultimo ad eliminare il governo fannullone!!

lelamedispadaccinonero ha detto...

@titus
hai una visione troppo poetica del mondo... credo che tu non abbia mai colloquiato con un addetto ai manganelli... LORO GODONO NEL PICCHIARE LA GENTE, INVENTANO METODI NON PRESENTI SULLA LIBRETTA PER FARE PIù MALE (riempire lo sfollagente, utilizzare tirapugni sotto i guanti ecc ecc) A LORO IMPORTA SOLO IL LORO STIPENDIO E MANTENERE LA LORO INUTILE VITA.
in sudamerica è stato possibile un appoggio da parte dei militari perchè i loro generali e colonnelli non avevano i benefit che hanno qui da noi...

Ecosofia ha detto...

non condivido per nulla questo punto di vista.
La storia ci ha insegnato che proprio nel momento in cui le forze dell’ordine hanno preso posizione che sono avvenuti i grandi cambiamenti.
La foto del ragazzo che abbraccia il poliziotto mi ha commosso, perché è quello che ci vuole adesso, senza se e senza ma.

Il Bancario deve prendere coscienza e smettere di vendere prodotti utili solo alla Banca.
Il giornalista prezzolato deve prendere coscienza e smettere di scrivere ciò che gli dicono.
Il politico deve prendere coscienza e smettere di pensare solo ai propri interessi.

Questo deve capitare altrimenti si finisce nell’opportunismo, dove in effetti siamo già, e nella rassegnazione!

Apriamo i nostri Cuori, suvvia, che ci può capitare di peggio?

lelamedispadaccinonero ha detto...

@tuttociòchesiimmagina

condivido il tuo pensiero

Alex ha detto...

Chi più chi meno condivido i pensieri di molti di voi.
Questo è un governo NON eletto dal popolo e lo sta dimostrando apertamente visto che tutte le mosse che ha fatto sono state indirizzate a favore delle banche, dei conti pubblici e dell'Europa, sbattandonese altamente dei cittadini e di quello che accade loro tutti i santi giorni. E' vero che le forze dell'ordine eseguono ordini, ma se nel mio lavoro mi impongono di fare una cosa che va contro la mia morale, mi rifiuto a costo di richiare il posto.Questa è la differenza tra uomini e burattini.Al mondo ci sono sia gli uni che gli altri, ma quelli che hanno cuore e coraggio sono gli uomini!

libero informatore ha detto...

Dal mio punto di vista la maggior parte dei celerini,sono degli esaltati che non vedono l'ora di alzare il manganello e sentirsi uomini in quel frangente.Ricodiamoci che non tutti sono celerini,il poliziotto che fa posto di blocco non è lo stesso che va in manifestazione a sparare proiettili di gomma o lacrimogeni.Secondo me a loro noninteressa nulla perchè non hanno la facolta' di pensare ma solo di obbedire.
Sicuramente nel gruppo ci sara senz'altro qualcuno che non vorrebbe fare quello che sta facendo e lo si puo' individuare in quanto non si accanisce su dei ragazzini.

Alex ha detto...

Qua è più chiaro quello che penso in merito..per chi avesse tempo e voglia:

http://figlidinoi.blogspot.it/

marco schanzer ha detto...

Io sono un poì meno ottimista , anche se riconosco che e' un momento magico .E' vero che una parte della popolazione sta capendo . E' vero che in alcuni subentra il bisogno . E' vero anche che le interpretazioni intelligenti della situazione , che 1 anno fa suonavano come complottismo , sono , adesso , quasi ovunque . Ma la pigrazie , l'abitudine a piegarsi , la mancanza di esperienza Democratica , di una parte cospicua degòi Italiani...sara' d'intralcio . Questo non e' il momento per rallegrarsi , ma per aumentare l'opera di sensibilizazione . Per vincere , dovremmo aver gia messo su una rete di scuole per la rieducazione . Siamo in grave ritardo .La scelta di Grillo di puntare al parlamento invece che al cambiamento...non aiuta .

marco cedolin ha detto...

Condivido il tuo pensiero, Marco Schanzer.

Gianni ha detto...

Il soldato blu di Grillo è un'analisi oggettiva così come ritengo oggettiva la considerazione che, se non ci fossero i poliziotti, a qualcuno dei politici ladroni, avrebbero già staccato la testa con le mani. Uno Stato che si difende da se stesso (cittadini) è fallimentare. Ai poliziotti verrà aumentato il premio di produttività e quante più teste sfasceranno tanti più soldi avranno in busta paga. Grillo intendeva sensibilizzare costoro (hai visto mai?) a tenere presente chi è il vero nemico ed a sfogare la loro violenza in modi diversi dal rompere la testa a donne indifese, a ragazzi con la testa già fracassata.
Ai poliziotti, oltre ai denari, viene fatto un lavaggetto del cervello (ma niente di che ... solo un lavaggio per capi colorati) e crescono nell'ideale inculcato o innato che "menare" serva a mantenere l'ordine e che il "padrone" ha sempre ragione. Mentre ad aver sempre ragione dovrebbe essere il "cliente" cioè il cittadino. Grillo voleva dire, a mio avviso, "continua pure a menare ma sta più attento a chi meni e non fare l'ultras che la domenica cerca le scazzottate per scaricare ormoni e adrenalina".
Quanto all'impiegato di banca o di equitalia che dovrebbe abbandonare gli sportelli la cosa non credo stia in questi termini. Sarebbe semplicemente auspicabile che prendesse coscienza di quello che fa e che riflettesse meglio, come dovrebbero fare tutti, su cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Aumentare la consapevolezza individuale.
D'altronde anche un Killer deve campare. Se si ribellasse al capoclan non esisterebbe la mafia. Giusto?
Ed allora buon assassinio.
Perché tutti dobbiamo campare.

lelamedispadaccinonero ha detto...

@gianni
quoto il tuo commento al 100%
guardavo il video degli scontri all'alcoa...
uno sbirro mentre menava gridava : questo è il mio lavoro...
mi domando e dico : se questo è il tuo lavoro (che io pago) significa che io pur di farti campare devo accettare qualsiasi azione tu faccia?
questo dannato perbenismo inculcatoci dalla stampa di regime ci ha resi dei polli...

nonno enio ha detto...

un pò di sadismo sti poliziotti ce lo mettono nel bastonare studenti inermi... un pò meno se di fronte hanno i black blok, allora un pò di strizza al culo ce l'hanno pure loro...

marco schanzer ha detto...

e quindi ...chi va in piazza deve valere i black block o meglio !
Andare in piazza per perdere e'assurdo .
Gli arresti devono farli i cittadini , quindi camionetta pronta .
I manifestanti devono essere piu' organizzati degli sbirri .
Si va per vincere . Sempre .
Saper lottare , forma fisica , STRATEGIA .
Poui si tratta sugli ostaggi e si fa giurisprudenza su chi e' che ha i Diritti.....

N.O.I. - Nuova Officina Italiana ha detto...

Sarebbe interessante osservare, nella prossima manifestazione, una marea di donne e di uomini, tutti vestiti di bianco, attraversare nel più rigoroso silenzio, le strade della protesta. Tutti bianchi, tutti in silenzio ... tutti presenti nell'ascolto.
Dovremmo disimparare a far chiasso, ed imparare ad essere silenti e presenti, e prenderle come innocenti. Allora forse il poliziotto capirebbe la posizione che occupa.

lelamedispadaccinonero ha detto...

@Marco
purtroppo per noi, persone come te sono rare come l'acqua nel deserto.
HAI TUTTA LA MIA STIMA

titus ha detto...

Scusate l'insistenza, ma vorrei ricordare che nel 1989 a Caracas ci fu un massacro, eseguito dall'esercito su ordine del presidente della repubblica che -per la precisione- era socialdemocratico.

Appena rieletto, dopo una campagna elettorale all'insegna della continuità, fece dietrofront e accettò al 100% le "soluzioni" del Fondo Monetario. Era un Draghi peggiorato.

Immediata risposta: dai quartieri popolari si accese una protesta che si trasformò in saccheggi e barricate. Questa, si estese anche ad altre città.

Il governo spedì l'esercito nelle strade, aprì il fuoco, ci furono migliaia di morti e fosse comuni. I militari, utilizzati come boia e detestati dalla popolazione, covarono la ribellione contro i politici venduti al potere finanziario esterno.

I giovani ufficiali, fondarono il MBR200 (Mov. Bolivariano Rivoluz.) Tra questi c'era un certo Chávez.Il loro programma: conquistare il potere politico entro il 2010, bicentenario dell'indipendenza nazionale.

Tre anni dopo, nel 1992, avvenne la ribellione militare dei "bolivariani": presero il controllo delle tre maggiori città del Venezuela. A Caracas, non riuscirono ad entrare nel Palazzo presidenziale ed arrestare il pupazzo fondomonetarista.

Nel 1998, dopo un'amnistia, Chávez e il MBR200 formarono una lista elettorale, si presentarono alle elezioni, alleandosi con i movimenti sociali antiliberisti. Con l'obiettivo di una nuova Costituzione e dar vita ad una democrazia partecipativa, che andasse oltre i corrotti partiti che non "rapresentavano" più nulla.

Perchè tutto questo blabla? La crisi, quando minaccia le fondamenta di un Paese e dissolve anche le forme più radicate della socialità, spinge alla ribellione ampi settori. Persino nelle caserme.