martedì 22 maggio 2012

Monti incontra i terremotati: fatti vostri!

Marco Cedolin

In Italia negli ultimi 60 anni i terremoti sono stati parecchi, dal Belice all'Irpinia, dal Friuli all'Umbria, fino ad arrivare all'ultima tragedia in ordine di tempo che fu quella dell'Aquila. Così come sono stati molti i governi ritrovatisi a gestire queste catastrofi, talvolta operando con una discreta efficienza, molto spesso dando prova di profonda disorganizzazione. In alcuni casi, penso ad esempio al Friuli, i cittadini sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni, completamente ricostruite da stato e regione, in tempi ragionevolmente brevi, in altri hanno dovuto attendere decenni all'interno dei container. In alcuni casi la gestione della calamità é filata via liscia, in molti altri i fondi destinati ai terremotati sono stati oggetto d'intrallazzi, speculazioni e tangenti senza fine.
Mai e poi mai è però stato messo in dubbio il principio basilare in virtù del quale lo stato aveva la piena responsabilità di procedere alla ricostruzione delle case distrutte e alla ristrutturazione degli edifici lesionati.
Poi é arrivato il governo golpista delle banche, capitanato da Mario Monti e le cose sono cambiate radicalmente, riducendo allo status di dilettanti tutti i truffatori del passato....


Dimostrando un tempismo che ha dell'incredibile, l'usuraio di Goldman Sachs aveva infatti inserito, nel decreto di riforma della protezione civile, un articolo che sgrava totalmente lo stato dalla responsabilità di ricostruire (o rifondere) gli immobili distrutti o danneggiati dalle calamità naturali, subordinando i diritti dei cittadini colpiti alla stipula di assicurazioni private, secondo un meccanismo che nel testo non é ancora stato approfondito.

In parole povere i cittadini dell'Emilia Romagna, vittime del terremoto della scorsa notte, che ha provocato 7 morti ed oltre 5000 sfollati, saranno i primi figli di un dio minore, che nel nome delle banche li priva del diritto a vedere le proprie case ricostruite o ristrutturate dallo stato, come accaduto nei decenni passati a tutti i loro sventurati predecessori e come qualsiasi senso etico, umano e solidale imporrebbe di fare, senza neppure prendere in considerazione una diversa eventualità.

Monti il banchiere, troppo impegnato negli Usa a ricevere gli ordini del padrone, per interessarsi in qualche misura dell'attentato di Brindisi e del terremoto che ha devastato l'Emilia Romagna, solo stamattina ha trovato il tempo per recarsi nelle zone terremotate, a testimoniare la presenza di uno stato che ormai alligna solamente nelle cartelle di Equitalia e nei progetti di militarizzazione e repressione sul territorio.

Accolto da sonore bordate di fischi ed improperie di vario genere, ma imperturbabile come sempre, l'algido funzionario si é limitato a bofonchiare qualche frase di circostanza, unitamente alla promessa (troppo buono lei) di una sospensione dell'IMU, da lui introdotta, per gli edifici lesionati o distrutti. Ci mancherebbe solamente che il governo, oltre a disinteressarsi della ricostruzione, pretendesse anche una tassa sulle macerie da chi dorme in macchina, per chiudere compiutamente il cerchio della follia.

Poi si é affrettato, con il suo codazzo di auto blu e agenti speciali, ad abbandonare questi luoghi di disperazione, per dedicarsi a cose ben più importanti, come la messa in pratica degli ordini ricevuti da Washington e la messa in strada degli italiani che ancora posseggono una casa in cui abitare.

Se Silvio Berlusconi, solo per citare una delle figure più misere che abbiano governato questo paese, avesse affrontato il terremoto dell'Aquila con una simile "partecipazione" e partendo da questi presupposti, avrebbe senza dubbio ricevuto in faccia un Duomo di Milano a grandezza naturale, se é vero che fu oggetto di critiche feroci, anche da parte del sottoscritto, proprio in merito alla gestione del suddetto terremoto, pur non essendosene lavato le mani con indifferenza come sta accadendo oggi che l'Italia è in mano ad una congrega di banchieri.

State piangendo i vostri morti, rimasti ammazzati nei capannoni dove lavoravano nella notte di sabato su domenica? Dormite in auto o in tenda da tre giorni sotto una pioggia scrosciante, perché le vostre case sono state lesionate dal sisma? Siete in difficoltà ed avete paura, perchè un terremoto di grossa entità ha colpito la zona in cui vivete che era considerata a basso rischio sismico? La crisi e le nuove tasse vi hanno già spolpato e dopo il terremoto non sapete più dove sbattere la testa?
Cazzi vostri, sfigati!


10 commenti:

Marco Chirico Tempomatici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco Chirico Tempomatici ha detto...
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Marco Chirico Tempomatici ha detto...

Effettivamente, si sta andando alla deriva, ed io onestamente, non ci capisco + un fico secco. Ciò che più mi spaventa, è la glacialità, con la quale la gente reagisce a questo "espropio" di diritti, così fondamentali per la sopravvivenza di ciascuno. Un'esaltazione del dio denaro, che non può essere più elargito, a chi ha appena subito la perdita di tutto ciò che presumibilmente, aveva ottenuto con una vita di sacrifici e sforzi. Per non parlare delle perdite umane. Provo profondo dolore, di fronte a questo cinismo.

Giuliano ha detto...

Io non provo dolore, provo rabbia. Rabbia verso chi sta uccidendo la parte sana di questo Paese, rabbia verso la parte idiota di questo Paese, ancora impegnata a scagliarsi verso chi, grazie al lavaggio del cervello operato dai macellai, viene di volta in volta additato come causa delle disgrazie di tutti e, infine, rabbia verso chi, come me, è stanco, schifato, sfiduciato, ma continua a piegarsi al volere di questi cialtroni. Finiamola di farci ammazzare poco alla volta; prendiamo il coraggio a due mani e diciamo basta. Basta pagare per servizi non resi, basta pagare per mantenere in vita i cialtroni che ci governano, basta pagare per garantire gli stipendi ai corrotti e ai loro servi, smettiamola. Cosa ci possono portare via ? La casa, i risparmi, la macchina ? Certo, non è poco, anzi, può essere il risultato di una vita di sacrifici, ma la dignità, quella ha forse un prezzo ? Si può vivere in una bella casa, guidare una bella macchina, andare in vacanza e disprezzarsi per i compromessi che si sono accettati ? Io non ci sto, basta, è ora di cambiare.

Nessie ha detto...

Quello che stupisce delle trasferte di Goldmonti, è il linguaggio prefabbricato da robot che ha un CD incorporato al posto del cuore e del cervello. Che parli al G20, o al G8 o al parlamento di Bruxelles o in mezzo ai terremotati o all'uscita del funerale della giovane Melissa Bassi, salta sempre fuori lo stesso discorso atono e incolore : "Ho avuto un'impressione...(pausa) altamente (pausa) positiva". Davvero, sono discorsi che scaldano il cuore.

Ho linkato questo blog perché lo trovo davvero nelle mie corde e per molti aspetti, anche affine al mio.

Lapenna Daniele ha detto...

Berlusconi aveva promesso cose straordinare dopo il terremoto L' Aquila, poi dopo abbiamo visto come stanno.
Monti invece non promette nulla.
Non ci si aspetta nulla, e non accadrà nulla.
Ho visto il video dei contestatori.
Erano forse quattro o cinque.
Monti non ha neanche fatto la finta di avvicinarsi a loro e dire parole a cacchio come ha fatto il suo predecessore cazzaro.

marco cedolin ha detto...

Ti rigrazio,Nessie, farò altrettanto anche io ;-)

marco cedolin ha detto...

Gentile Daniele,il mio pensiero riguardo al salapuzio di Arcore credo si evinca molto chiaramente dagli articoli linkati e da quelli in archivio e si tratta fondalmentalmente di un giudizio tranciante.
Personalmente conosco in quella zona almeno un mezzo centinaio di persone desiderose di ragguagliare l'usuraio su cosa pensassero di lui e ti assicuro che i fischi in confronto sarebbero stati davvero poca cosa ;-) Purtroppo viviamo in uno stato di polizia e per riuscire ad avvicinarti a portata di voce a Monti o ai suoi ministri, devi prima affrontare un intero reparto celere, facendo si che a fischiare siano sempre solo 5 o 6...
Monti a differenza del buffone che lo precedeva non parla e non fa teatro, verissimo. Il dramma é che fa i fatti e in pochi mesi ha dato tante bastonate sulla testa dei cittadini, quante non erano riuscite a darne Berlusconi e Prodi in 20 anni.

Tina ha detto...

Un saluto Marco, se lascio un commento ti chiudono il blog.

Mi auguro che il presidente del consiglio con la sua squadra venga a posare la prima pietra dentro la montagna della TAV...e mentre la posano...

Ormai vivo con i denti da vampiro in perenne mostra.

Buona serata Marco ;-))

marco cedolin ha detto...

Ciao cara Tina,bentornata!
Fai pure, tanto penso che entro breve tempo chiuderanno tutta l'informazione in rete, limitandola a quella mainstream ;-)
L'idea non mi dispiace, murato nel massiccio dell'Ambin, insieme alle vene di uranio, probabilmente perfino Monti non sarebbe in condizione di nuocere. Ma i banchieri, si sa, sono come nanobot autoreplicanti e ne arriverebbe subito un altro, altrettanto algido e subumano...o serio, come dicono i suoi estimatori...