giovedì 1 ottobre 2009

L'autobus che mangia le polveri


Marco Cedolin
Lo scorso 30 settembre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato l'intenzione della sua amministrazione d’introdurre massicciamente in tempi brevi un meccanismo che, montato sugli autobus cittadini, può essere in grado di assorbire le polveri sottili presenti nell’aria a causa dell’inquinamento.
Tale meccanismo, denominato sistema Luft, è già stato sperimentato sul tetto di un autobus che ha viaggiato per 18 giorni lungo le strade della Capitale, sembra con ottimi risultati. In particolare la sperimentazione, condotta anche con la partecipazione del dott. Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, ha messo in luce la capacità del sistema di assorbire non solo le polveri di maggiori dimensioni (PM 10 e 2,5) ma anche le nanopolveri, estremamente più pericolose per salute in quanto in grado di penetrare all’interno dei tessuti umani e del sangue.

Il meccanismo (che potrebbe in futuro venire montato non solo sugli autobus, ma anche sui taxi, sui mezzi adibiti alla raccolta rifiuti ecc.) è basato su un sistema di filtrazione elettrostatica con tre celle ad alto rendimento alimentate dal mezzo stesso. L’esemplare montato sul tetto dell’autobus per la sperimentazione è stato in grado di filtrare 10 mila metri cubi di aria ogni ora, abbattendo le concentrazioni del particolato aerodisperso, con rendimenti nell’ordine del 90%.
Proprio i risultati della sperimentazione del sistema Luft, estremamente incoraggianti, soprattutto a fronte del fatto che il sistema sembra essere in grado di abbattere anche le nanoparticelle e non solamente le meno pericolose polveri sottili, hanno indotto il sindaco Alemanno ad investire cospicue risorse (dal momento che ogni impianto costerà circa 20 mila euro) per la seconda fase del progetto. Seconda fase durante la quale una decina di autobus, scelti fra quelli che coprono i percorsi oggetto di maggiore inquinamento, già individuati e segnalati ai cittadini, verranno equipaggiati con il sistema Luft.

Stupisce un poco constatare come proprio da un comune amministrato dal centrodestra (tradizionalmente la parte politica meno sensibile ai problemi ambientali) sia partito uno dei primi progetti mirati a contrastare concretamente l’inquinamento, attraverso un sistema che, perlomeno stando ai primi dati, sembra avere i numeri per farlo. Tutto ciò mentre la maggior parte delle amministrazioni delle grandi città italiane, molte delle quali di centrosinistra e con assessori dichiaratamente ambientalisti, continuano ad affrontare il grave problema dell’inquinamento, attraverso tutta una serie di contromisure tanto inefficaci quanto anacronistiche. Contromisure che vanno dal blocco del traffico alle targhe alterne, dall’introduzione del car sharing alla limitazione della circolazione alle auto più nuove (ma molte volte come nel caso del FAP perfino più inquinanti), per non parlare degli improbabili investimenti finalizzati all’affitto delle biciclette, in metropoli prive di piste ciclabili, come Torino, dove circolare in bici equivale ad attraversare a piedi un’autostrada.
Così come stupisce che sia proprio il Comune di Roma, una delle prime istituzioni in Italia a prendere coscienza, grazie alla collaborazione con il dott. Montanari, del problema costituito dalle nanopolveri, fino ad ora misconosciuto tanto dal legislatore quanto dalla politica.

28 commenti:

Dakota Jones ha detto...

Stanca di assistere a speculazioni sulla CO2, un gas notoriamente innocuo e non inquinante, ritengo questa notizia veramente confortante. Finalmente si comincia a fare qualcosa contro
una delle categorie di inquinanti veri, le polveri. Grazie per la notizia

Anonimo ha detto...

Gran bella notizia, speriamo che il sindaco di Roma sia il primo di tanti.

Il comunicato stampa di Montanari:
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1875&Itemid=1

Grazie!
SyD

Giovanni ha detto...

L'esperimento è interessante, visto che il filtro consente di catturare anche le nanopolveri, ma l'idea di dotare gli autobus di tale dispositivo pensando di poter abbattere in maniera considerevole gli inquinanti solidi, mi pare come il tentativo di svuotare il mare con un cucchiaino.
Giovanni

barbaranotav ha detto...

è leggermente off topic, ma è interessante questo documento sull'ambientalismo al sapor di cemento verde..
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8437&Itemid=136

Alessandro Morelli ha detto...

Belin, per una volta una buona notizia! :)
Grazie,
Alessandro dal Canada

edimattioli ha detto...

INQUINAMENTO DA PARTICOLATO INORGANICO ci sono due fronti sui quali agire:

1) DEPURARE L'ARIA ORMAI INQUINATA IN MODO IRREVERSIBILE PER EVITARE LA PATOGENICITA' DELLE POVERI infatti:
-->l'aver trasformato, attraverso le combustioni ad altissime temperature, una parte della materia in partocolato ultrasottile abbiamo INQUINATO IN MODO PERMANENTE l'aria e l'ambiente;
--> essendo questo particolato non biodegradabile RESTERA' PER SEMPRE disperso nell'aria e respirando questo particolato ultrasottile, che per la sua dimensione si comporta come un gas, e proprio per la sua natura risulta pericolosissimo per la nostra salute, RISULTERA' PATOGENICO IN ETERNO;
--> una delle domande che possono sorgere spontanee è : "che fine fanno le polveri che vengono raccolte e anche come è possibile filtrare anche il particolato ultrasottile? ecco la risposta:
"Il mistero dei filtri per le polveri ultrafini"
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1875&Itemid=1

2) CHIUDERE TUTTI QUEGLI IMPIANTI CHE UTILIZZANO ALTISSIME TEMPERATURE E QUINDI PRODUCONO PARTICOLATO INORGANICO PREFERENDO SOLUZIONI ALTERNATIVE NON INQUINANTI
--> come si ribadisce anche nel comunicato stampa di presentazione del "Sistema LUFT" che trovate al link segnalato sopra

marco cedolin ha detto...

A beneficio di tutti i lettori del blog, tengo a rimarcare come sia mia convinzioe che si possa riuscire nell'intento di "alleviare" in manierra significativa l'inquinamento delle grandi metropoli, solamente passando attraverso un ripensamento globale della mobilità schizofrenica indotta in larga parte dal pendolarismo esasperato.
Telelavoro dunque innanzitutto, ma anche razionalizzazione logistica degli spostamenti casa-lavoro ritenuti indispensabili e molte altre cose ancora.

Ritengo comunque importante l'esperienza che ho citato nell'articolo. Innanzitutto perchè si tratta di una misura che (a differenza della chiusura al traffico,delle targhe alterne, dei pedaggi obbligatori per entrare in città e di altre amenità sui generis) non criminalizza il cittadino, nè grava direttamente sulle sue tasche.
In secondo luogo perchè per la prima volta si mette in evidenza la ferale pericolosità delle nanopolveri, finora ignorate da tutti, comprese le associazioni ambientaliste che sponsorizzano i filtri FAP mistificando la realtà.

marco cedolin ha detto...

Gentile Dakota Jones,
sono perfettamente in sintonia con il tuo commento.
Ritengo altresì sconfortante il fatto che l'attenzione istituzionale e di larga parte del mondo ambientalista continui a restare cristallizzata sul "problema" della CO2, continuando ad ignorare le categorie degli agenti inquinanti veri e propri.

Aggiungo un Benvenuto ad Alessandro dal Canada.

Giove ha detto...

Sig. Cedolin, le volevo far notare che il dispositivo mangiapolveri sta sulla parte davanti dell'autobus mentre la foto che pubblica ritrae il retro del mezzo con le foto di 3 persone tra cui Montanari (che non è l'inventore del sistema).

marco cedolin ha detto...

Gentile Giove,
so bene che il filtro mangiapolveri è posizionato sulla parte anteriore del mezzo.
La foto che ho pubblicato è tratta dalla documentazione pubblica degli ingegneri che hanno inventato il sistema ed era sormontata dalla scritta "Ringraziamenti e buon viaggio"che ho naturalmente evitato di aggiungere.

Posso capire che a lei come ad altre persone possa dare fastidio la vista di Montanari presentato come collaboratore affidabile del Comune di Roma, anzichè diffamato sul Ponente. Ma davvero non mi vengono in mente consigli per mitigare la sua delusione.
Inoltre, non me ne voglia, ma le garantisco che sul mio blog amo scegliere le foto che sormontano gli articoli in base al mio estro personale e fino ad oggi non ho mai avvertito il bisogno di consiglieri. Nel caso questo accadesse le assicuro comunque che mi premurerò di avvertirla.

Tornando a Montanari, a meno che il lemmario italiano sia cambiato nottetempo, non credo ci sia nel mio articolo alcuna frase che induca a pensare allo stesso Montanari come all'inventore del sistema Luft.
Montanari è solamente un consulente nell'ambito della sperimentazione, relativamente all'analisi delle nanopolveri, come ha detto e scritto in più di un'occasione.

Marco Cedolin

Giove ha detto...

Sig. Cedolin, visto che era a conoscenza che l'apparato sta sulla parte davanti del mezzo e che Montanari ha partecipato solo come consulente sono più tranquillo...
Le sarei grato se mi indicasse dove trovare la documentazione degli ingegneri cui fa riferimento (non per mettere in dubbio che ci sia la foto ma per leggere il contenuto)

Al momento mi viene spontaneo concordare con quanto scrive Giovanni in uno dei primi commenti

"L'esperimento è interessante, visto che il filtro consente di catturare anche le nanopolveri, ma l'idea di dotare gli autobus di tale dispositivo pensando di poter abbattere in maniera considerevole gli inquinanti solidi, mi pare come il tentativo di svuotare il mare con un cucchiaino."

marco cedolin ha detto...

Gentile Giove,
sono felice di averla resa più sereno.

La documentazione del sistema Luft (all'interno della quale era contenuta anche la foto)è stata da me reperita su facebook, nella bacheca di Ruth Pastorello che mi risulta essere uno dei realizzatori dell'impianto.

In merito alla sua condivisibile osservazione, in sintonia con quella di Giovanni, non posso che rimandarla alla mia riflessione in merito già esternata nell'ambito di questi commenti.

Marco

edimattioli ha detto...

Il video descrive la funzionalità e la fattibilità del sistema Luft
http://www.youtube.com/watch?v=w1-fv6BV4SY

Anonimo ha detto...

Io lo voglio a Bresciaaaa! e chissà cosa ne pensano a Taranto: sono le due città più inquinate dell'italia...!
Gelu

laura ha detto...

ricordo inoltre che il sistema Luft è un prototipo (mi pare di aver capito) e che è stato brevettato, quindi molte notizie non si possono dare, inoltre i risultati sulla sperimentazione, nei particolari sono proprietà del comune di roma che decide quando e come pubblicarli.
se funziona e come insomma, ce lo deve dire il comune!!

per quel che riguarda il cucchiaino e il mare... certo non è la soluzione a tutto, anzi, senza ridurre le fonti di inquinamento non si fa nulla... ma puo essere un aiuto...perchè scartare tutto solo perchè c'è Montanari in mezzo?(questo per gli impavidi accusatori!!)

Giove ha detto...

Laura ti rispondo volentieri... per quanto mi riguarda la penso così:
- le analisi per vedere cosa ha acchiappato il sistema luft le ha fatte Montanari con il microscopio ESEM oggetto di donazione (se lo avesse acquistato con soldi suoi questa parte non mi interesserebbe)
-montanari si erge a paladino dell'antiinquinamento contro inceneritori,fonderie, cementifici etc. ma criticando il luft io intendo sottolineare non tanto che il sistema non funzioni (non ho elementi per farlo al momento e potrebbe anche funzionare bene).
Io critico il fatto che non si devono dare alibi ai produttori di agenti inquinanti che tanto poi l'aria malata viene curata al termine del ciclo.
La prevenzione prima di tutto:
-produzioni ecologiche alla fonte (auto ecologiche- energia da fonti rinnovabili - riduzione e riciclaggio dei rifiuti...)
-filtri, dovunque servano, alla fonte e non alla foce ovvero quando l'inquinante si è sparpagliato nell'ambiente.
-cambio graduale dello stile di vita

Allo stato attuale mi sembra privilegiato il business rispetto al reale beneficio pubblico. Attendiamo gli sviluppi futuri

marco cedolin ha detto...

Mi preme fare qualche breve precisazione per evitare di parlarci addosso, creando confusione fra chi legge e vorrebbe comprendere il merito della questione.

1) Stefano Montanari ha usato il microscopio oggetto della donazione (quello che verrà regalato all'università di Urbino) per analizzare le nanoparticelle presenti nel materiale raccolto dal filtro Luft, nell'ambito della sperimentazione dello stesso messa in atto dal comune di Roma.
Uso assolutamente in linea con la volontà dei donatori che avevano tirato fuori il denaro proprio perchè Montanari/Gatti (e non l'Università di Urbino e il dott. Pinco o la dott.ssa Pallino)facessero ricerca sulle nanoparticelle.
Perciò ogni polemica a questo proposito, oltre che sterile, risulta essere priva di qualsiasi fondamento.

2)Il sistema Luft, nel caso la sperimentazione ne decreti la validità, non costituisce nella maniera più assoluta l'alibi per un bel nulla.
Il fatto che si spendano denari in ricerca per curare gli effetti della cirrosi epatica e renderli meno devastati per i pazienti, non significa che si stia creando un alibi all'alcolismo.
Si tratta, nel caso la cosa non sia stata ancora compresa appieno, di due piani totalmente differenti.
L'azione a monte sulle cause dell'inquinamento è una cosa.
L'azione a valle sull'aria inquinata un'altra.
Non è certo evitando di applicare eventuali metodi che consentano di migliorare la qualità dell'aria inquinata, che si favoriscono le pratiche virtuose (tuttora mancanti in tutta Italia) per produrre meno smog e meno veleni.

3)Montanari, oltre ad avere partecipato in qualità di esperto nell'ambito dell'analisi delle nanoparticelle alla sperimentazione del sistema Luft, è impegnato da anni proprio nell'ambito della prevenzione ciata da Giove, battendosi contro la costruzione degli inceneritori e delle altre diavolerie dispensatrici di veleni e morte.
Ragione per cui se lo si vuole attaccare pretestuosamente sul piano personale, consiglio altre strade più percorribili di quella volta a dipingerlo come colui che costruisce alibi per gli inceneritoristi.

Marco Cedolin

edimattioli ha detto...

... ma come si fa a non capire che SERVONO AMBEDUE!?
"L'azione a monte sulle cause dell'inquinamento è una cosa.
L'azione a valle sull'aria inquinata un'altra."
è veramente semplice!!!
il nanoparticolato inorganico presente nell'aria è lì, e lì rimane!!! e continua a far danni se in qualche modo non si toglie! è certo che, dall'altra, si devono utilizzare metodi alternativi esistenti o inventarne dei nuovi, per non produrre più inquinanti

ed inoltre
come si può sostenere che il microscopio non deve essere usato per "questo" o per "quello" e contemporaneamente (le solite persone), sostenere che va bene donarlo all'Università di Urbino che ci analizza i "micro-bacherozzoli di mare estinti milioni di anni fa"!!!

di due l'una:
-->o è una crociata nei confronti di Montanari e Gatti (e allora i "sigg.ri crociati", dovrebbero direzionare i loro sforzi altrove, ad esempio potrebbero fare "le pulci" su chi fa politica a livello locale e nazionale e sarebbero molto più produttivi, troverebbero molto più materiale e farebbero il bene di tutti!!!)
-->oppure è un offesa all'intelligenza di chi legge!

laura ha detto...

caro Giove, grazie della tua risposta, in risposta alla risposta non potrei che quotare a piene quello che hanno scritto Marco Cedolin ed Edi Mattioli.
io come donatrice per il microscopio, PRETENDO che loro facciano analisi sulle nanopolveri ovunque, per chiunque, in qualsiasi momento! è per questo che migliaia di donatori, magari facendo sacrifici, hanno donato!!
poi vedere Montanari come inceneritorista, fa alquanto ridere!!!vai a rivedere qualche sua divulgativa conferenza!

Giove ha detto...

scrive Cedolin nella sua replica al punto 1
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...Uso assolutamente in linea con la volontà dei donatori che avevano tirato fuori il denaro proprio perchè Montanari/Gatti (e non l'Università di Urbino e il dott. Pinco o la dott.ssa Pallino)facessero ricerca sulle nanoparticelle.
Perciò ogni polemica a questo proposito, oltre che sterile, risulta essere priva di qualsiasi fondamento.
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se in linea con la volontà dei donatori è difficile provarlo e non ne sono convinto (ci devo pensare a fondo per farmi una idea definitiva ed ho tanto altro da fare). Io ricordo che si è sempre parlato di nanopatologie... infatti chi non vuole il trasferimento ad Urbino parla della loro (del personale della università) non esperienza in nanopatologie non in nanoparticelle...

marco cedolin ha detto...

Gentile Giove,
l'italiano può essere talvolta una lingua di difficile comprensione, ma fortunatamente risulta molto precisa e pertanto scarsamente oggetto di fraintendimenti.

Ai donatori Montanari stesso (i soldi mi risulta li domandasse lui gentilmente ospitato negli spettacoli di Beppe Grillo)ha chiesto finanziamernti per l'acquisto di un microscopio FEG-ESEM destinato allo studio delle nanoparticelle e delle nanopatologie, o (se vogliamo giocare con le parole e la cosa ci diverte) dele nanopatologie e delle nanoparticelle.
Dal momento che le nanopatologie (malattie) sono determinate dalle nanoparticelle (polveri microscopiche) presenti nell'ambiente che per inalazione o ingestione attraverso la catena alimentare entrano nei tessuti umani e nel sangue e lì s'insediano in maniera stabile, credo sia facile comprendere come lo studio delle naopatologie non possa prescindere da quello delle nanoparticelle, trattandosi di due elementi dello stesso problema.
Affermare che secondo la volontà dei donatori Montanari avrebbe dovuto studiare le nanopatologie, senza al tempo stesso studiare le nanoparticelle, risulta pertanto un'affermazione priva di qualsiasi senso logico, a prescindere del poco tempo che tutti noi sul corrosivo abbiamo per dissertare intorno alle disquisizioni di fantasia che con cadenza giornaliera vengono prodotte nei confronti di Montanari.

Chi non vuole il trasferimento del microscopio, nell'ambito delle molte obiezioni portate a sostegno di questa posizione ha inserito anche il convincimento che l'Università di Urbino non sia attrezzata per le ricerche sulle nanopatologie e nanoparticelle (o viceversa dal momento che causa ed effetto risultano essere comunque fra loro inscindibili)e non possieda la capacità di portare avanti il lavoro precedentemente svolto da Gatti/Montanari nella stessa maniera incisiva attuata dai due ricercatori.

Naturalmente la "libera" Università di Urbino potrà smentire tutte queste perplessità, producendo attraverso il microscopio donato, ricerca di qualità su nanoparticelle e nanopatologie (non come ventilato ricerche di altro tipo che non erano oggetto della donazione)che verrà regolarmente documentata (come pubblicamente promesso) sul sito della Onlus Bortolani.

Non ci resta che aspettare, ripromettendoci di tornare sull'argomento non appena nei prossimi mesi si potrà capire quale uso la "libera" Università di Urbino stia facendo dell'apparecchio donatole dalla Onlus Bortolani.

edimattioli ha detto...

TRE MESI DA QUANDO PRENDONO IL MICROSCOPIO !!!
sto aspettando questo momento ...
ci sarà da divertirsi, se sgarrano sia nei tempi che nella tipologia di ricerca !!!
"Il Prof. Rodolfo Coccioni sarà il responsabile scientifico del microscopio. Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti."

http://www.bortolanionlus.it/2009/06/30/donato-il-microscopio-all%E2%80%99universita-di-urbino/

Anonimo ha detto...

...c'è chi sta aspettando da 3 anni un report di gatti-montanari...

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Voltaire ha detto...

e ...
che fine ha fatto questo progetto?

Unknown ha detto...

Ruth Pastorello che mi risulta essere uno dei realizzatori dell'impianto.
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Ruth Pastorello fa il cuoco adesso.
Il sito della luftitalia non esiste piu'.